Removal of unauthorized rolladen upheld as proportionate

52.2000.309Altro tribunale19 lug 2001Dismissed

Estratto da Omnilex

Sintesi Omnilex

Two homeowners challenged a Ticino administrative order requiring removal of rolladen installed on their house windows in a core-zone area. The municipality had granted a building permit that contemplated shutters with hinged closing systems, not rolladen. After inspection, it ordered removal under the local zoning rule prohibiting rolladen, and the State Council upheld that order. The cantonal administrative court rejected the appeal, holding that the rule was intentionally breached, that removal was the only effective restoration measure, that the measure was proportionate, and that no unlawful practice supporting unequal treatment had been shown. The appellants were ordered to pay the court fee jointly and severally.

Massima Omnilex

Art. 43 LE and Art. 49 NAPR; restoration order for unlawfully installed rolladen in a protected core zone; proportionality and equal treatment in illegality. Where a building component is installed in manifest contradiction to an explicit zoning prohibition and outside the permit, the authority must restore legality by ordering removal if this is the only effective means to achieve the protected public interest. The proportionality principle does not preclude restoration where the defect is not minor and the measure can be carried out simply and at limited cost, even if the builder acted in bad faith. Equal treatment in illegality requires proof of a consistent unlawful administrative practice not abandoned by the authority; isolated existing violations or earlier permits contrary to the rule are insufficient.

Testo completo

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 52.2000.309

Data decisione, Autorità: 19.07.2001, TRAM

Incarto n. 52.2000.00309

Lugano 19 luglio 2001

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

Il Tribunale cantonale amministrativo

composto dei giudici:

Lorenzo Anastasi, presidente, Raffaello Balerna, Efrem Beretta quest'ultimo in sostituzione del giudice Stefano Bernasconi, impedito

segretario:

Leopoldo Crivelli

statuendo sul ricorso 5 dicembre 2000 di

__________ e __________ patr. da: avv. __________

contro

la decisione 14 novembre 2000 del Consiglio di Stato (n. 5005) che respinge l'impugnativa presentata dagli insorgenti avverso la decisione 25 agosto 2000 con cui il municipio di __________ ha ordinato loro di eliminare gli avvolgibili (rolladen) applicati in contrasto con il permesso ricevuto alle finestre della loro casa d'abitazione;

viste le risposte:

  • 20 dicembre 2000 del Consiglio di Stato;

  • 3 gennaio 2001 del municipio di __________;

letti ed esaminati gli atti;

ritenuto, in fatto

che l'11 gennaio 2000 il municipio di __________ ha rilasciato ai ricorrenti __________ e __________ il permesso di costruire una casa d'abitazione monofamiliare nella zona del nucleo e delle aree collaterali (part. n. __________ RF);

che la relazione tecnica allegata alla domanda di costruzione specificava che le finestre sarebbero state munite di chiusure ad ante (gelosie);

che, scostandosi da questa indicazione, i ricorrenti hanno applicato alle finestre chiusure avvolgibili (rolladen);

che, esperito un sopralluogo in contraddittorio e sentite le giustificazioni dei ricorrenti, il 25 agosto 2000 il municipio ha ordinato l'eliminazione dei rolladen, in quanto posati abusivamente, in palese contrasto con l'esplicito divieto sancito dall'art. 49 NAPR;

che con giudizio 14 novembre 2000 il Consiglio di Stato ha confermato il provvedimento, respingendo l'impugnativa contro di esso inoltrata da __________ e __________;

che il Consiglio di Stato ha in particolare respinto le eccezioni sollevate dai ricorrenti con riferimento ai principi di proporzionalità e di parità di trattamento;

che contro il predetto giudizio governativo i soccombenti si aggravano davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendo che sia annullato assieme al controverso ordine di ripristino;

che, rilevata la posizione discosta dal nucleo della loro abitazione, il costo dell'intervento di ripristino (fr. 51'914.-) e le spese già sostenute per l'acquisto degli avvolgibili posati (ca. fr. 12'000.-) e l'esistenza, nella zona del nucleo, di numerose costruzioni munite di rolladen - fra cui la casa comunale - i ricorrenti ripropongono in questa sede le eccezioni sollevate invano in prima istanza con riferimento ai principi di proporzionalità e di uguaglianza;

che all'accoglimento del ricorso si oppongono il Consiglio di Stato, che non formula osservazioni, ed il municipio di __________, che contesta succintamente le tesi dei ricorrenti, con argomenti che verranno discussi qui appresso;

considerato, in diritto

che la competenza del Tribunale cantonale amministrativo discende dagli art. 21 e 45 LE;

che la legittimazione attiva dei ricorrenti, direttamente e personalmente toccati dall'ordine censurato, è certa;

che il ricorso, tempestivo, è dunque ricevibile in ordine;

che il giudizio può essere reso sulla base degli atti, senza assumere le prove chieste dai ricorrenti (art. 18 PAmm); la situazione dei luoghi, dell'oggetto della contestazione e degli altri edifici ai quali i ricorrenti fanno riferimento emerge chiaramente dalla documentazione che hanno prodotto in prima istanza; il sopralluogo richiesto non appare pertanto atto a procurare a questo Tribunale la conoscenza di ulteriori fatti rilevanti per il giudizio;

che superflui, per i motivi che verranno esposti più avanti, appaiono pure la perizia sul costo dell'intervento di ripristino ed il richiamo delle licenze edilizie relative agli edifici con i quali i ricorrenti confrontano la loro situazione;

che, giusta l'art. 43 LE, il municipio ordina la demolizione o la rettifica delle opere eseguite senza permesso in contrasto insanabile con il diritto edilizio materialmente applicabile;

che la demolizione e la rettifica delle opere abusive costituiscono il mezzo conferito dalla legge all'autorità per ristabilire un situazione conforme al diritto;

che l'art. 49 NAPR di __________ nella zona del nucleo e delle aree collaterali vieta esplicitamente le chiusure delle finestre "con rolladen e simili";

che i ricorrenti, giustamente, non contestano di aver violato tale disposizione;

che le premesse per l'adozione di un provvedimento di ripristino sono quindi date;

che l'art. 43 LE riserva tuttavia il principio di proporzionalità, escludendo l'adozione di misure di ripristino nei casi in cui le difformità siano minime e senza rilevanza per l'interesse pubblico;

che il principio di proporzionalità può essere invocato anche da parte del costruttore in mala fede; questi deve tuttavia attendersi che l'autorità attribuisca una maggiore importanza al principio della parità di trattamento ed all'esigenza di ristabilire una situazione conforme al diritto materiale (Scolari, Commentario, II. ed., ad art. 43 LE n. 1297);

che il principio di proporzionalità esige che il mezzo utilizzato sia idoneo a raggiungere lo scopo perseguito e che sussista un rapporto ragionevole tra il risultato auspicato e le restrizioni applicate;

che nell'evenienza concreta il divieto di applicare rolladen alle finestre delle costruzioni della zona del nucleo, sancito dall'art. 49 NAPR, persegue finalità estetiche sorrette da un chiaro interesse pubblico;

che i ricorrenti hanno infranto la legge intenzionalmente; non pretendono e non potrebbero invero nemmeno sostenere di essersi scostati in buona fede dal permesso ricevuto;

che il ripristino di una situazione conforme all'art. 49 NAPR può essere attuato soltanto rimuovendo gli avvolgibili posati abusivamente: l'ordine di rimozione dei serramenti posati abusivamente costituisce l'unico mezzo atto a conseguire lo scopo d'interesse pubblico perseguito dalla norma violata;

che, da questo profilo, l'ordine non disattende di certo il principio di proporzionalità: la semplice rimozione degli avvolgibili, lasciando in loco i contenitori immurati, costituisce un provvedimento che può essere attuato facilmente e con poca spesa, non occorrendo, a tal fine, intervenire sulla muratura dell'edificio;

che entro questi limiti l'ordine censurato appare senz'altro conforme al diritto;

che il principio della parità di trattamento nell'illegalità può essere invocato con successo soltanto quando viene dimostrata l'esistenza di una prassi illegale, che non lede interessi preponderanti, dalla quale l'autorità non intende scostarsi (Scolari, Diritto amministrativo, vol. I, n. 122 e rimandi);

che, nell'evenienza concreta, la semplice presenza nella zona del nucleo di edifici con finestre munite di avvolgibili non costituisce una circostanza atta a dimostrare l'esistenza di una prassi lesiva del divieto sancito dall'art. 49 NAPR;

che, stando alle indicazioni del municipio, la posa di rolladen sulle finestre di questi edifici risale in effetti ad epoca anteriore all'entrata in vigore del divieto in esame;

che, comunque, anche se fossero state rilasciate licenze in contrasto con tale divieto, non sarebbe per nulla dimostrata l'esistenza di una prassi difforme dalla quale l'autorità non intende scostarsi;

che, stando così le cose, il ricorso va senz'altro respinto;

che la tassa di giustizia segue la soccombenza.

Per questi motivi,

visti gli art. 21, 43, 45 LE; 49 NAPR di __________; 3, 18, 28, 60, 61 PAmm;

dichiara e pronuncia:

  1. Il ricorso è respinto.

  2. La tassa di giustizia di fr. 600.- è a carico dei ricorrenti in solido.

  3. Intimazione a:


Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente Il segretario

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Parole chiave

planning lawproportionalityequal treatmentrestoration ordercore zoneunauthorized constructionzoningcourt costs

Estratto da Omnilex

Questione giuridica chiave

Whether the removal order for the unauthorized rolladen was lawful

Decisione estratta

Yes. The rolladen violated the explicit zoning rule and restoration through removal was the appropriate remedy.

Motivazione estratta

Article 49 NAPR expressly forbade window shutters with rolladen in the core zone. The appellants intentionally deviated from the permit, so the conditions for restoration under Article 43 LE were met.

Questione giuridica chiave

Whether the removal order was disproportionate

Decisione estratta

No. The order was suitable and necessary to restore lawful conditions, and the burden was limited because only the rolladen had to be removed.

Motivazione estratta

The aesthetic protection pursued by the rule served a clear public interest. Since the rolladen could be removed without altering the masonry, the measure was reasonable even if the appellants had incurred costs.

Questione giuridica chiave

Whether equal treatment in illegality barred enforcement

Decisione estratta

No. The appellants did not prove an unlawful administrative practice from which the authority refused to depart.

Motivazione estratta

The mere existence of other buildings with rolladen did not establish a consistent illegal practice, especially since some installations predated the ban.

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