Annual water fee may be based on number of households

52.1996.36Altro tribunale5 ago 1996Granted

Estratto da Omnilex

Sintesi Omnilex

The commune appealed against the cantonal department's annulment of its annual drinking-water fee. The administrative court held that article 25 RAAP did not create a second connection fee, but a permissible periodic base fee covering fixed costs of the water service. It also approved calculating the fee by the number of households served by one connection and found that including meter rental within the annual fee did not invalidate it. The appeal was allowed, the departmental decision was annulled, and the municipal decision was confirmed. Costs were charged to the respondent.

Massima Omnilex

Art. 25 et 45 RAAP; taxe annuelle d'eau potable; qualification de la taxe et critères de répartition des coûts. La taxe annuelle prévue par un règlement communal peut, malgré une formulation impropre, être qualifiée de taxe de base ou d'abonnement destinée à couvrir les coûts fixes du service et s'ajouter à la taxe d'allacciamento initiale ainsi qu'à la taxe de consommation. Elle n'est pas nulle du seul fait qu'elle comprend le noleggio du compteur, lorsque ce poste est marginal et accessoire. En tant que taxe d'utilisation, elle peut tenir compte de la destination de l'immeuble et, pour les habitations, du nombre d'economies domestiques desservies par un même raccordement; ce critère n'est pas discriminatoire au regard des principes de couverture des coûts et d'équivalence.

Testo completo

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 52.1996.36

Data decisione, Autorità: 05.08.1996, TRAM

Incarto n. 52.96.00036 DP 27/96 cm

Lugano 5 agosto 1996

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

Il Tribunale cantonale amministrativo

composto dei giudici:

Lorenzo Anastasi, presidente, Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi

segretario:

Leopoldo Crivelli

statuendo sul ricorso 30 gennaio 1996 di

Comune di __________

contro

la decisione 22 gennaio 1996, no 7619/95, con cui il Dipartimento delle istituzioni ha annullato la decisione municipale 14 novembre 1995 in materia di tassa annuale dell'acqua potabile;

viste le risposte:

  • 15 febbraio 1996 di __________,

  • 19 febbraio 1996 del Dipartimento;

letti ed esaminati gli atti;

ritenuto, in fatto

A. Il ricorrente __________ è proprietario di una casa bifamiliare situata a __________.

Il 31 ottobre 1995 l'Azienda comunale dell'acqua potabile (AAP) gli ha chiesto il pagamento di una "tassa annuale" di fr. 240.- per l'anno 1995, pari a fr. 120.- per unità abitativa

Contro questa imposizione __________ ha interposto reclamo al municipio, chiedendo una riduzione della tassa a fr. 120.- in considerazione del fatto che lo stabile dispone di un unico allacciamento e di un unico contatore.

B. Con decisione 14 novembre 1995 il municipio di __________ ha respinto il gravame, asserendo che l'art. 25 del Regolamento dell'AAP (in seguito: RAAP) commisura la tassa annuale in base al numero delle economie domestiche facenti capo ad un singolo allacciamento.

C. Contro questa decisione __________ è insorto davanti al Consiglio di Stato contestando sia l'interpretazione, sia l'applicazione dell'art. 25 RAAP.

A suo modo di vedere, varrebbe l'equazione: "un allacciamento + un contatore = una tassa". Stabilendo che la tassa annuale conferisce all'utente il diritto di rimanere allacciati alla rete di distribuzione dell'acqua potabile ed è comprensiva del noleggio del contatore, la norma in questione escluderebbe qualsiasi commisurazione fondata sul numero delle economie domestiche allacciate.

D. Con giudizio 22 gennaio 1996 il Dipartimento delle istituzioni ha accolto l'impugnativa ed annullato la pronuncia municipale.

Considerato che il RAAP prevede la riscossione di una tassa d'allacciamento al momento del raccordo alla rete di distribuzione, l'autorità cantonale ha ritenuto che non potessero più essere imposte ulteriori tasse per lo stesso genere di prestazione. In ogni caso, la tassa per il noleggio del contatore andrebbe prelevata separatamente, poiché altrimenti l'utente si vedrebbe privato della possibilità di conoscerne l'esatto ammontare.

E. Avverso il predetto giudizio il comune di __________ insorge ora davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendone l'annullamento.

Secondo l'insorgente, la tassa annuale - comprensiva di quella del noleggio del contatore - non sarebbe una tassa d'allacciamento, bensì una tassa minima configurabile quale tassa base di consumo. Di conseguenza, andrebbe prelevata proporzionalmente al numero delle economie domestiche facenti capo al singolo allacciamento.

A suo avviso, l'art. 25 RAAP costituirebbe una base legale sufficiente per prelevare sia la tassa annuale, sia quella relativa al noleggio del contatore. Tenuto conto dei modici costi di noleggio degli apparecchi, ulteriori specificazioni non sarebbero necessarie.

F. All'accoglimento del ricorso si oppone il Dipartimento delle istituzioni che non formula osservazioni.

Ad identica conclusione perviene il resistente __________, con argomenti che, per quanto necessario, saranno ripresi nei seguenti considerandi.

Considerato, in diritto

  1. La competenza del Tribunale cantonale amministrativo discende dagli art. 60 PAmm e 40 LMSP. La legittimazione attiva del ricorrente è indiscutibile (art. 43 PAmm). Il ricorso, tempestivo (art. 46 PAmm), è pertanto ricevibile in ordine.

Data la natura delle questioni poste a giudizio, l'impugnativa può essere decisa sulla base degli atti senza istruttoria (art. 18 cpv. 1 PAmm).

  1. Le tasse sono il corrispettivo dovuto all'ente pubblico per un atto dell'amministrazione occasionato dal singolo cittadino o per l'utilizzazione di un servizio pubblico (Imboden Rhinow, Schweizerische Verwaltungsrechtsprechung, V ed. N. 110 B I). Conformemente a questa doppia funzione, le tasse si suddividono in tasse amministrative e tasse d'utilizzazione. In quanto tributi causali rispondono al principio della copertura dei costi ed al principio dell'equivalenza. Il primo, applicabile senza riserve in tema di tasse amministrative, esige che il gettito complessivo delle tasse prelevate corrisponda ai costi totali del relativo servizio. Il secondo, discendente dal principio di proporzionalità, postula invece che la tassa percepita si situi in un rapporto ragionevole con il valore effettivo della prestazione fornita dall'ente pubblico (Rhinow Krähenmann, Schweiz. Verwaltungsrechtsprechung, Erg. Bd. N. 110 B III seg.).

Le tasse d'utilizzazione costituiscono il compenso dovuto per una prestazione fornita della pubblica amministrazione o per l'utilizzazione di un servizio pubblico. A differenza delle tasse amministrative, se la legge lo prevede, il gettito complessivo di queste tasse può dare un certo utile. Entro certi limiti, le tasse d'uso possono inoltre tener conto di fattori che vanno oltre il semplice valore economico della prestazione dispensata (Grisel, Traité de droit administratif, II ed., vol. II, pag. 609 e riferimenti; Scolari, Diritto amministrativo, vol. II, pag. 263 seg., n. 417, 424).

Le tasse di consumo dell'acqua potabile sono tasse d'utilizzazione prelevate periodicamente quale emolumento per la fornitura di acqua potabile attraverso l'impianto di distribuzione (DTF 102 Ia 402).

Le tasse d'allacciamento sono invece tasse uniche, che vengono riscosse in occasione del collegamento di una costruzione alla rete di distribuzione dell'acqua potabile. Si tratta di un emolumento dovuto per il diritto stesso di allacciarsi e di rimanere allacciato al servizio (Scolari, op. cit., pag. 266, n. 428).

La tassa di allacciamento è considerata una tassa di utilizzazione, poiché va ben oltre gli atti amministrativi propri dell'esame e dell'evasione della domanda di allacciamento, caratteristici della tassa amministrativa, quali ad esempio lo studio degli atti, i sopralluoghi, i rilievi sulle mappe comunali degli allacciamenti ed i collaudi. Essa remunera infatti anche la possibilità di utilizzare in ogni momento la rete di distribuzione o di raccolta (Grisel, Traité de droit administratif, vol. II, pag, 609; DTF 102 Ia 397; DTF 112 Ia 263; RDAT 1991 II 8). La tassa d'allacciamento è dovuta non appena viene effettuato il raccordo ed è possibile usufruire dell'impianto. Non è necessario, per contro, che sia dimostrata l'utilizzazione effettiva dell'allacciamento da parte dell'utente (Rhinow Krähenmann, op. cit., n. 110 B VI seg., Rep 1984 pag. 45).

  1. Per la costruzione e l'esercizio degli impianti di distribuzione dell'acqua potabile l'art. 25 RAAP di __________ prevede il prelievo di tasse d'allacciamento, di tasse annuali e di tasse sul consumo.

La tassa di allacciamento non è definita. La norma si limita ad indicare che è esigibile al momento della posa del contatore e che viene determinata in base alla volumetria del fabbricato da allacciare in ragione di fr. 0,50 al mc.

La tassa annuale è invece definita come la tassa che "da diritto all'utente di rimanere allacciato alla rete dell'acquedotto ed è comprensiva del noleggio del contatore."

Viene fissata dal municipio mediante ordinanza entro i seguenti parametri:

"a) case unifamiliari, appartamenti (per ogni ec. domestica): da un minimo fr. 100.- ad un massimo fr. 250.--;

b) abitazioni adibite a residenze secondarie: da fr. 200.- a fr. 500.--;

c) alberghi, pensioni, ristoranti, motel, garni, hôtel, e simili: da fr. 350.- a fr. 1'000.--;

d) negozi, commerci in genere, uffici, bar, banche, laboratori, studi medici, attività artigianali e simili da fr. 250.- a fr. 500.-;

e) aziende, autolavaggi, stabilimenti, attività industriali e garages da fr. 500.- a fr. 3'000.-;

f) autorimesse autonome e uso agricolo, privato da fr. 50.- a fr. 150.-;

g) piscine a partire da 8 mc, da fr. 3.- a fr. 10.- al mc"

La tassa sul consumo annuale è dal canto suo definita come l'emolumento dovuto in base al volume d'acqua prelevata, moltiplicato per il prezzo unitario fissato dal municipio mediante ordinanza tra un minimo di fr. 0,80 ed un massimo di fr. 1,60 per mc.

Anche se vengono definite come tasse volte a coprire i costi dell'allacciamento ed a remunerare la possibilità di prelevare acqua in ogni tempo, le tasse d'allacciamento riscosse al momento del raccordo non escludono la possibilità di prelevare ulteriori tasse periodiche destinate a coprire i costi fissi del servizio. Oltre ad una tassa direttamente commisurata al quantitativo di acqua erogata, accanto alla tassa d'allacciamento iniziale, può quindi essere riscossa un'ulteriore tassa periodica, indipendente dal consumo effettivo, destinata a coprire gli oneri che l'ente pubblico deve sopportare anche in assenza di qualsiasi consumo. Tassa, questa, che a seconda del caso viene indicata con i termini di "tassa di base", "tassa d'abbonamento" o "tassa minima". All'ente pubblico va riconosciuta una certa libertà nella scelta delle tasse destinate a ripartire gli oneri del servizio fra gli utenti. E' sufficiente che vengono rispettati i principi generali della copertura dei costi e dell'equivalenza.

Anche se viene definita come una tassa che "dà diritto all'utente di rimanere allacciato alla rete dell'acquedotto", la tassa annuale in contestazione non è una tassa di allacciamento nel senso che viene comunemente attribuito a questo termine.

Malgrado il tenore fuorviante della definizione data dall'art. 25 RAAP, la tassa annuale non è altro che una tassa di base o di abbonamento, ossia una tassa prelevata periodicamente per coprire i costi fissi dell'impianto, che l'ente pubblico deve sopportare anche in assenza di qualsiasi consumo.

Lo attesta l'art. 45 RAAP, che impone "all'abbonato", ossia all'utente, "il pagamento dell'acqua registrata dal contatore e della tassa minima di abbonamento". Tassa, quest'ultima, che può essere soltanto quella annuale prevista dall'art. 25 RAAP accanto alla tassa sul consumo annuale.

Il sistema di copertura dei costi d'esercizio dell'AAP di __________ previsto dalla norma in esame è quindi analogo a quello adottato da altri comuni, che prevedono il prelievo di una tassa minima differenziata a seconda del genere di costruzione servita e di una tassa sul consumo effettivo.

Contrariamente a quanto assume il Dipartimento delle istituzioni interpolando la definizione della tassa annuale data dall'art. 25 RAAP con la definizione della tassa di allacciamento data dalla giurisprudenza, la tassa annuale non è destinata a remunerare una seconda volta il diritto di rimanere allacciato alla rete di distribuzione e di prelevare acqua potabile in ogni tempo, ma serve soltanto ad assicurare la copertura degli oneri che non dipendono dal consumo.

Da questo profilo, la decisione impugnata non può quindi essere confermata.

Il fatto che il noleggio del contatore sia compreso nella tassa annuale e non venga conteggiato separatamente non incide sulla validità della tassa stessa. Considerato il costo d'acquisto di un contatore e la sua durata, il noleggio costituisce in effetti un onere di modica entità e di rilevanza marginale, accessoria e trascurabile rispetto all'ammontare della tassa in discussione.

  1. La tassa in esame non presta il fianco a critiche nemmeno nella misura in cui opera distinzioni fondate sul genere di costruzione allacciata alla rete di distribuzione dell'acqua potabile.

In quanto tassa di utilizzazione, la tassa annuale, intesa nei termini illustrati al precedente considerando, può in effetti tenere conto della diversa importanza del vantaggio economico che deriva all'utente a dipendenza dalla diversa destinazione della costruzione allacciata. Stabilimenti destinati allo svolgimento di attività commerciali possono essere gravati in misura maggiore degli insediamenti riservati all'abitazione. All'interno di quest'ultima categoria è pure lecito procedere ad ulteriori distinzioni fondate sulle caratteristiche della residenza (primaria o secondaria).

Parimenti, non viola il diritto determinare la tassa annuale delle abitazioni primarie sulla base del numero di economie domestiche facenti capo ad un singolo allacciamento. Il numero delle unità abitative servite da un singolo allacciamento costituisce in effetti un valido criterio per stabilire l'importanza del vantaggio che deriva al proprietario dell'immobile e valutare l'importanza dell'allacciamento facendo astrazione dal consumo.

Anche se mal formulato, l'art. 25 RAAP resiste pertanto alla critica laddove prevede il prelievo di una tassa annuale calcolata in base al numero di economie domestiche facenti capo al singolo allacciamento. Contrariamente a quanto assume la precedente istanza, la norma non è discriminatoria. Data la trascurabile rilevanza dei costi di noleggio dei contatori nell'economia della tassa annuale, il fatto che non venga commisurata in base alle dimensioni degli apparecchi di misura, non incide sulla legittimità della norma. Tanto meno quando si consideri che i contatori delle case plurifamiliari sono sostanzialmente identici a quelli delle case monofamiliari.

  1. Per tutte le ragioni sin qui esposte, il ricorso va quindi accolto, annullando la decisione dipartimentale censurata e confermando la tassa annuale esatta dal municipio di __________.

La tassa di giustizia e le spese seguono la soccombenza.

Non si assegnano ripetibili.

Per questi motivi,

visti gli art. 40 LMSP, 25, 45 RAAP di __________; 3, 18, 28, 43, 46, 60, 65 PAmm,

dichiara e pronuncia:

  1. Il ricorso è accolto.

§. Di conseguenza:

1.1. la decisione 22 gennaio 1996, no 7619/95, del Dipartimento delle istituzioni è annullata.

1.2. la decisione 14 ottobre 1995 del municipio di __________ è confermata.

  1. La tassa di giustizia e le spese di fr. 600.-- (seicento) sono a carico del resistente.

  2. Intimazione a:


Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente Il segretario

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Parole chiave

water supplyutility feeconnection feebase feemeter rentalcost coverageequivalence principlehousehold unitsmunicipal tariff

Estratto da Omnilex

Questione giuridica chiave

Whether article 25 RAAP authorizes an annual water fee as a base fee in addition to connection and consumption charges

Decisione estratta

Yes. The annual fee is a periodic base or subscription fee intended to cover fixed service costs, not a second connection fee.

Motivazione estratta

The court distinguished connection fees from periodic utilization fees. Although article 25 is poorly drafted, the system of the RAAP and article 45 show that the annual fee is charged to cover fixed costs and can coexist with an initial connection fee and a consumption fee.

Questione giuridica chiave

Whether the annual fee may be calculated by the number of households served by one connection

Decisione estratta

Yes. For primary residences, the number of dwelling units connected is a valid criterion to assess the benefit derived from the supply service.

Motivazione estratta

As a utilization fee, the annual charge may reflect the varying economic benefit of the supply. The number of household units attached to one connection is a permissible proxy for that benefit and is not discriminatory.

Questione giuridica chiave

Whether including meter rental in the annual fee invalidates the charge

Decisione estratta

No. The meter rental component is marginal and does not affect the validity of the annual fee.

Motivazione estratta

Given the low cost and limited importance of the meter relative to the fee amount, separate itemization was not required.

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