No binding right to second-home use under repealed zoning rule

52.1996.32Altro tribunale27 mar 1996Dismissed

Estratto da Omnilex

Sintesi Omnilex

The Ticino Administrative Court heard appeals by the municipality and the permit holders against a State Council decision partially annulling a building permit for an apartment building. The court held that the municipal permit's reasoning on the former Art. 10bis NAPR was not part of the operative device and therefore could not be appealed or annulled as such. It further held that the applicants had no acquired right to use part of the building as secondary residence. The earlier permit authorized a building for primary residence, and the later regularization request again confirmed that use. The appeals were therefore disposed of accordingly, with no court fees or party compensation.

Massima Omnilex

Art. 21 LE; Art. 43, 46, 51 and 18 PAmm; Art. 10bis NAPR 1988 and Art. 49 NAPR 1995: only the dispositive part of an administrative decision is subject to appeal, unless the reasons are expressly incorporated into the operative part. Pure reasoning lacking dispositive effect cannot be annulled. A prior building permit for a primary residence does not, by itself or through a general condition referring to destination rules, create an acquired right to secondary-residence use. Such a right requires a clear dispositive authorization or an equivalent explicit reservation. Where a later application again confirms primary-residence use and the permit contains no reservation for secondary use, no vested right can be inferred (consid. on appealability and acquired rights).

Testo completo

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 52.1996.32

Data decisione, Autorità: 27.03.1996, TRAM

Incarto n. 52.96.00032 DP 23/96 52.96.00035 DP 26/96 leo

Lugano 27 marzo 1996

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

Il Tribunale cantonale amministrativo

composto dei giudici:

Lorenzo Anastasi, presidente, Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi

segretario:

Crivelli

statuendo sul ricorso 26 gennaio 1996 di

a)

b)

26 gennaio1996 del Comune di __________

29 gennaio 1996 di



rappr. da: avv. __________

contro

la decisione 10 gennaio 1996 del Consiglio di Stato (n. 46) che annulla parzialmente la licenza edilizia 2 novembre 1995 rilasciata in variante dal municipio di __________ agli insorgenti __________ e __________ per la costruzione di uno stabile di appartamenti in località __________ (part. n. __________ RFD);

viste le risposte:

  • 5 febbraio 1996 del Consiglio di Stato;

  • 9 febbraio 1996 del Dipartimento del territorio;

  • 12 febbraio 1996 di __________;

  • 12 febbraio 1996 di __________;

  • 16 febbraio 1996 di __________ e __________;

al ricorso di cui sub a)

  • 2 febbraio 1996 del Municipio di __________;

  • 5 febbraio 1996 del Consiglio di Stato;

  • 9 febbraio 1996 del Dipartimento del territorio;

  • 12 febbraio 1996 di __________;

  • 12 febbraio 1996 di __________;

al ricorso sub b)

letti ed esaminati gli atti;

ritenuto, in fatto

che il 17 aprile 1990 __________ ha chiesto al municipio di __________ il permesso di costruire una casa di appartamenti destinati alla residenza primaria in località __________ (part. n. __________ RFD, zona R4);

che con decisioni dell'11 marzo e 12 aprile 1991 il Dipartimento delle pubbliche costruzioni ed il municipio di __________ hanno rilasciato l'autorizzazione cantonale e la licenza edilizia per costruire "una casa di appartamenti ad uso abitazione primaria" (cfr. risoluzione n. __________ del 26.3/12.4.1991 del municipio di __________);

che la licenza edilizia era fra l'altro subordinata alla "condizione" che venissero "ossequiate le disposizioni di cui all'art. 10 bis NAPR, circa l'obbligo di destinazione degli edifici"; norma, questa, che nella zona di situazione dell'immobile limitava gli insediamenti residenziali secondari al 75 % della SUL;

che i suddetti provvedimenti, già allora avversati dalle qui resistenti __________ e __________, sono stati confermati in ultima istanza da questo Tribunale alla condizione che l'altezza della costruzione venisse ridotta di un metro, interrando le fondamenta in misura corrispondente;

che il 4 luglio 1995 __________ e __________, nuovi proprietari del fondo, hanno inoltrato al municipio di __________ una domanda di costruzione in variante volta a sanare alcune modifiche apportate al progetto approvato;

che la domanda ribadiva che la costruzione era destinata ad abitazione primaria (cfr. formulario domanda di costruzione punto 12);

che con decisione 2 novembre 1995 il municipio di __________ ha rilasciato ai ricorrenti __________ e __________ la licenza chiesta in sanatoria, respingendo nel contempo le opposizioni delle vicine qui resistenti;

che nei considerandi del provvedimento (punto 13), l'autorità comunale ha ritenuto che la costruzione non soggiacesse al divieto di insediamenti residenziali secondari sancito dall'art. 49 delle NAPR entrate in vigore il 3 ottobre 1995;

che con giudizio 10 gennaio 1996 il Consiglio di Stato ha annullato questa considerazione, accogliendo il ricorso contro di essa inoltrato dalle opponenti; dei motivi addotti dal Governo a sostegno del proprio giudizio si dirà più avanti;

che contro il predetto giudizio governativo insorgono davanti al Tribunale cantonale amministrativo tanto il comune di __________, quanto i rilasciatari della licenza in oggetto, chiedendone l'annullamento;

che secondo i ricorrenti l'uso della costruzione a scopo di residenza secondaria sarebbe stato autorizzato già con la licenza del 12 aprile 1991 nei limiti fissati dall'art. 10 bis NAPR allora vigenti (75 % della SUL); lo attesterebbe il richiamo di questa norma contenuto nella licenza in questione a titolo di condizione;

che il ricorso è avversato dal Consiglio di Stato e dalle opponenti con argomenti che verranno semmai ripresi qui appresso;

considerato, in diritto

che i ricorsi sono ricevibili in ordine giusta gli art. 21 LE, 43 e 46 PAmm;

che le impugnative possono essere evase con un unico giudizio (art. 51 PAmm) sulla base degli atti, senza istruttoria (art. 18 PAmm); considerati i termini della vertenza, le prove chieste dai ricorrenti __________ e __________ appaiono in effetti del tutto inidonee a procurare a questo Tribunale la conoscenza di ulteriori fatti rilevanti per il giudizio;

che per gli stessi motivi del tutto infondati appaiono i rimproveri che i ricorrenti muovono all'indirizzo del Consiglio di Stato con riferimento al loro diritto di essere sentiti ed al rigetto delle prove offerte;

che, per principio, soltanto il dispositivo delle decisioni può essere oggetto di ricorso; i motivi sono impugnabili unicamente nella misura in cui vengono esplicitamente richiamati dal dispositivo (cfr. Imboden Rhinow, Schweiz. Verwaltungsrechtsprechung V ed. N. 42 B II, 35 B VI a);

che, in concreto, alle considerazioni sviluppate dal municipio nella controversa licenza edilizia in ordine all'assoggettamento dello stabile al regime dell'abrogato art. 10 bis NAPR non inerisce natura di decisione amministrativa, ovvero di atto mediante il quale vengono costituiti, modificati od annullati diritti od obblighi dell'amministrato o ne viene accertata l'esistenza, l'inesistenza o l'estensione (cfr. Scolari, Diritto amministartivo, parte generale N 200);

che non essendo richiamata dal dispositivo del provvedimento impugnato, tale determinazione non è per principio atta ad esplicare effetti giuridici;

che, non partecipando al dispositivo della licenza, le considerazioni con cui il municipio ha escluso l'applicabilità del divieto di insediamenti residenziali secondari introdotto dall'art. 49 delle nuove NAPR non potevano nemmeno essere oggetto di impugnazione;

che, per lo stesso motivo, il Consiglio di Stato non poteva annullarle;

che in tali circostanze questo Tribunale deve limitarsi a dare atto dell'inesistenza di una decisione accertante l'assoggettamento dello stabile al regime retto dall'abrogato art. 10 bis NAPR;

che, abbondanzialmente e per evitare ulteriori contestazioni, giova comunque rilevare che il giudizio governativo impugnato va esente da critiche nella misura in cui disconosce ai ricorrenti __________ e __________ un "diritto acquisito" a destinare lo stabile all'insediamento residenziale secondario nei limiti ammessi dal previgente art. 10 bis NAPR (75 % SUL);

che, in effetti:

  • la domanda di costruzione iniziale aveva per oggetto uno stabile di appartamenti da destinare integralmente ad abitazione primaria,

  • la licenza edilizia 12 aprile 1991 ha autorizzato il richiedente a costruire un immobile destinato all'insediamento residenziale primario,

  • la "condizione" richiamante l'ossequio delle "disposizioni di cui all'art. 10 NAPR circa l'obbligo di destinazione degli edifici" non non può essere intesa alla stregua di un'implicita autorizzazione a destinare il 75 % della SUL dell'edificio all'insediamento residenziale secondario,

  • la domanda in sanatoria presentata nel 1995 ribadiva che l'immobile era destinato a residenza primaria;

  • la licenza in contestazione non contiene, a livello di dispositivo, alcuna riserva a favore di una parziale utilizzazione dell'immobile a scopo di residenza secondaria;

che, ferme queste premesse e fatto comunque salvo il diritto dei ricorrenti __________ e __________ di presentare una formale domanda di costruzione volta a cambiare l'attuale destinazione residenziale primaria di singoli appartamenti per trasformarli in abitazioni secondarie e di rivendicare nell'ambito di quella procedura l'applicazione dell'art. 10 bis NAPR, i ricorsi possono quindi essere evasi a sensi dei considerandi, ovvero dando atto dell'inesistenza di un accertamento vincolante circa l'assoggettamento dello stabile al regime retto dalla norma precitata;

che, dato l'esito, si prescinde dal prelievo di una tassa di giustizia e dall'assegnazione di ripetibili;

visti gli art. 21 LE, 10 bis NAPR 1988; 49 NAPR 1995 di __________; 3, 18, 28, 31, 60, 61, 65 PAmm,

dichiara e pronuncia:

  1. I ricorsi sono evasi nel senso del penultimo considerando.

  2. Non si prelevano né tasse, né spese.

  3. Non si assegnano ripetibili.

  4. Intimazione a:


Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente Il segretario

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Parole chiave

planningbuilding permitzoningsecondary residenceprimary residenceacquired rightsappealabilityoperative partmunicipal decision

Estratto da Omnilex

Questione giuridica chiave

Whether the municipal permit contained an appealable decision fixing the building's subjection to the former Art. 10bis NAPR

Decisione estratta

The municipal reasoning was not part of the operative device and therefore had no independent legal effect; it could not be appealed or annulled.

Motivazione estratta

Only the dispositive part of an administrative act is challengeable unless reasons are expressly incorporated into the device. The municipal comments on Art. 10bis NAPR were not a decision.

Questione giuridica chiave

Whether the permit holders had an acquired right to use part of the building as a second residence within the former 75% SUL limit

Decisione estratta

No acquired right existed; the earlier permit authorized a building for primary residence, and the later sanitary application again confirmed that destination.

Motivazione estratta

Neither the 1991 permit nor its condition concerning destination rules implied authorization for partial second-home use. The 1995 application reiterated primary residence, and the contested permit contained no dispositive reservation for secondary use.

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