Parking-space order for hotel and restaurant upheld

52.1996.151Altro tribunale27 ago 1996Dismissed

Estratto da Omnilex

Sintesi Omnilex

The municipal authorities required the owners of a hotel with restaurant and service station to complete 11 missing duo-box parking spaces and to submit the definitive plan for external parking. The appellants argued that the parking demand for the hotel and the restaurant could not be cumulated. The cantonal administrative court held that the order was a lawful restoration measure because the approved variant had already definitively required the additional spaces and the project, as executed, was non-conforming. In any event, Art. 65 NAPR allowed separate parking requirements for hotels and public restaurants, so cumulation was not unlawful. The appeal was dismissed and costs were charged to the appellants jointly and severally.

Massima Omnilex

Art. 65 NAPR; parking requirements for hotel and restaurant uses; restoration order after non-conforming construction. Where a building variant has become final and the executed work departs from the approved project, the authority may order the measures necessary to restore conformity without reopening the underlying permit decision. A restoration measure presupposes a material planning violation, but such illegality need not be re-examined when it has already been definitively established or is otherwise manifest. For mixed-use buildings, parking demand is assessed according to the respective uses; a publicly accessible restaurant generates a distinct parking requirement from that of a hotel, and cumulation is permissible where the restaurant is not reserved to hotel guests.

Testo completo

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 52.1996.151

Data decisione, Autorità: 27.08.1996, TRAM

Incarto n. 52.96.00151 DP 142/96 leo

Lugano 27 agosto 1996

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

Il Tribunale cantonale amministrativo

composto dei giudici:

Lorenzo Anastasi, presidente, Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi

segretario:

Leopoldo Crivelli

statuendo sul ricorso 26 giugno 1996 di


__________ rappr. da: avv.


contro

la decisione 11 giugno 1996 del Consiglio di Stato (n. 2897) che respinge l'impugnativa presentata dagli insorgenti avverso la risoluzione 30 gennaio 1996 con cui il municipio di __________ ha aperto nei loro confronti un procedimento contravvenzionale ed ha ingiunto loro di presentare un piano per la sistemazione definitiva dei posteggi interni del garni __________ e di realizzare gli 11 posteggi mancanti;

viste le risposte:

  • 9 luglio 1996 del Consiglio di Stato;

  • 11 luglio 1996 del municipio di __________;

letti ed esaminati gli atti;

ritenuto, in fatto

A. Il 12 settembre 1994 il municipio di __________ ha rilasciato ai ricorrenti il permesso di costruire lungo via __________ un albergo con annessa una stazione di servizio (part. n. __________ RFD). I piani approvati prevedevano di realizzare 39 posteggi (24 per l'albergo, 10 per il ristorante e 5 per la stazione di servizio).

Il 3 agosto 1995 i ricorrenti hanno inoltrato al municipio una variante che comportava un considerevole aumento della superficie del ristorante. Per coprire l'accresciuto fabbisogno di posteggi derivante dall'aumento del numero di posti a sedere (da 40 a 123), la variante prevedeva di realizzare 12 posteggi del tipo "duo-box" nel piano seminterrato.

Il 15 settembre 1995, il municipio di __________ ha rilasciato la licenza richiesta, subordinando la concessione del permesso di abitabilità alla messa a disposizione dei posti auto previsti (51). Lo stesso giorno l'Ufficio permessi e passaporti del Dipartimento delle istituzioni ha autorizzato l'apertura dell'esercizio pubblico con 71 posti letto e 98 posti a sedere.

Benché i ricorrenti non avessero realizzato i 12 posteggi del tipo "duo-box" previsti nell'autorimessa sotterranea, il 19 ottobre 1995 il municipio ha rilasciato il permesso di abitabilità. Con decisione del 25 ottobre 1995, l'esecutivo comunale ha comunque sollecitato i ricorrenti a realizzare i posteggi mancanti (11, secondo i calcoli aggiornati in base alle opere eseguite), assegnando loro un termine di 60 giorni per provvedervi. Con lo stesso provvedimento, il municipio ha inoltre ingiunto loro di inoltrare un piano con la sistemazione definitiva dei posteggi esterni.

B. Preso atto che i ricorrenti non avevano dato seguito all'ingiunzione, il 30 gennaio 1996 il municipio ha deciso di assegnare loro un ulteriore termine di 15 giorni per l'inoltro del piano dei posteggi esterni e un termine di 60 giorni per l'esecuzione degli 11 posteggi del tipo "duo-box" ancora mancanti. Con lo stesso provvedimento i ricorrenti sono inoltre stati posti in contravvenzione.

Contro la predetta risoluzione __________ e liteconsorti sono insorti davanti al Consiglio di Stato contestando l'obbligo di realizzare i posteggi duo-box mancanti. A loro avviso, i posteggi occorrenti al ristorante (98 posti a sedere: 4 = 24) non potrebbero sommarsi a quelli destinati all'albergo (71 posti letto: 3 = 24).

C. Con giudizio 11 giugno 1996 il Consiglio di Stato ha confermato il provvedimento, respingendo l'impugnativa contro di esso inoltrata dai qui ricorrenti.

Il Governo ha in sostanza ritenuto che il cumulo dei posteggi prescritti per gli alberghi con quelli imposti per i ristoranti potesse prestare il fianco a critiche ma non fosse insostenibile.

D. Contro il predetto giudizio governativo, i soccombenti insorgono ora davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendone l'annullamento.

In sostanza, gli insorgenti ripropongono e sviluppano in questa sede le censure sollevate senza successo davanti al Consiglio di Stato in relazione al cumulo del fabbisogno in posteggi determinato dall'albergo e dal ristorante.

E. Il ricorso è avversato dal Consiglio di Stato e dal municipio di __________, che ne postulano il rigetto senza formulare particolari osservazioni.

Considerato, in diritto

  1. La competenza del Tribunale cantonale amministrativo, la legittimazione attiva dei ricorrenti e la tempestività del gravame sono indiscutibilmente date dagli art. 21 LE, 43 e 46 PAmm.

Il ricorso è dunque ricevibile in ordine.

Date le circostanze, il giudizio può essere reso sulla base degli atti, senza istruttoria (art. 18 PAmm).

  1. Controversa è unicamente la risoluzione 30 gennaio 1996 con cui il municipio di __________ ha ordinato ai ricorrenti di eseguire gli 11 posteggi "due-box" mancanti. Fuori discussione è l'obbligo di inoltrare un piano con la sistemazione definitiva dei posteggi esterni. Incontestato, oltre che incontestabile, è pure l'avvio di un procedimento contravvenzionale a carico degli insorgenti.

  2. Con la risoluzione censurata il municipio di __________ ha assegnato ai ricorrenti un termine di 60 giorni per eseguire i posteggi "duo-box" mancanti che avevano previsto di realizzare con la variante approvata il 15 settembre 1995.

In sostanza, il provvedimento censurato impone ai ricorrenti di adottare le misure necessarie per rendere l'opera realizzata conforme al progetto approvato con la variante del 15 settembre 1995. E' in effetti pacifico che omettendo di realizzare i posteggi "duplo box" al piano interrato i ricorrenti hanno realizzato un'opera non conforme al progetto approvato in quell'occasione.

Il provvedimento in esame va quindi configurato alla stregua di una misura finalizzata al ripristino di una situazione conforme al diritto.

Notoriamente, le misure di ripristino presuppongono l'esistenza di una violazione materiale del diritto, ovvero una difformità non sanabile mediante rilascio di un permesso a posteriori. L'esistenza di tale difformità va accertata nell'ambito di un procedimento di rilascio del permesso in sanatoria.

Da tale accertamento si può tuttavia prescindere quando la violazione materiale risulti da una decisione cresciuta in giudicato, quando l'opera è stata eseguita in contrasto con un ordine esplicito dell'autorità o quando l'illegittimità dell'intervento sia palese (cfr. Mäder, Das Baubewilligungsverfahren, Zürcher Schriften zum Verfahrensrecht, N. 644).

  1. Nel caso concreto, sono chiaramente date le premesse per prescindere dall'avvio di una procedura di rilascio del permesso in sanatoria. L'obbligo di approntare 12 posteggi supplementari oltre a quelli inizialmente previsti è stato accertato nell'ambito della procedura di variante sfociata nella licenza del 15 settembre 1995: atto, questo, che i ricorrenti hanno accettato, lasciando che crescesse in giudicato formale. Ammettere ulteriori contestazioni, come ha fatto il Consiglio di Stato, significherebbe attentare alla sicurezza del diritto e misconoscere il principio della res iudicata. Conseguenza, questa, ancor più inammissibile se si considera che già il 25 ottobre 1995 il municipio aveva ingiunto ai ricorrenti di approntare i posteggi mancanti.

Non potendo i ricorrenti rimettere in discussione l'obbligo di dotare la costruzione dei posteggi prescritti dall'art. 65 NAPR, il ricorso andrebbe senz'altro respinto. La realizzazione dei posteggi mancanti costituisce in effetti l'unica misura suscettibile di ripristinare l'ordinamento giuridico violato dalle omissioni poste in essere dai ricorrenti.

  1. Comunque anche volendo ammettere la proponibilità delle contestazioni tardivamente sollevate dai ricorrenti, l'esito non sarebbe diverso.

Per gli alberghi l'art. 65 NAPR di __________ esige infatti un posto auto ogni tre letti (lett. d), mentre per i ristoranti e per i bar è richiesta la formazione di un posto auto ogni 4 posti a sedere o ogni 6 mq di SUL (lett. f).

Il numero di posti auto è fissato in base alla destinazione delle costruzioni ed al prevedibile afflusso di veicoli che determinano il fabbisogno di posteggi.

Il fatto che un albergo ed un ristorante situati sotto lo stesso tetto e sotto un'unica patente d'esercizio pubblico diano luogo ad un cumulo del rispettivo fabbisogno di posteggi va esente da critiche almeno nella misura in cui il ristorante non sia riservato ai clienti dell'albergo. Ipotesi, questa, che in concreto non si verifica.

Un ristorante aperto al pubblico, com'è quello in discussione, ingenera in effetti un fabbisogno di posteggi distinto rispetto a quello indotto dalla mera struttura alberghiera. Che vi siano sovrapposizioni e che taluni ospiti dell'albergo facciano capo al ristorante è senz'altro possibile. Tale circostanza non permette tuttavia ancora di contestare con successo la norma in esame nella misura in cui porta a cumulare il fabbisogno di posteggi dell'albergo con quello del ristorante.

  1. Ferme queste premesse, la decisione municipale impugnata, immune da violazioni del diritto, va quindi senz'altro confermata.

La tassa di giustizia segue la soccombenza.

Per questi motivi,

visti gli art. 21 LE; 65 NAPR di __________; 3, 18, 28, 60, 61 PAmm,

dichiara e pronuncia:

  1. Il ricorso è respinto.

  2. Le spese e la tassa di giustizia di fr. 1'000.-- sono a carico dei ricorrenti in solido.

  3. Intimazione a:

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente Il segretario

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Parole chiave

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Estratto da Omnilex

Questione giuridica chiave

Whether the municipal order to build the missing parking spaces was lawful as a restoration measure despite the appellants' objection to the parking calculation.

Decisione estratta

The order was lawful. The appellants could not reopen the parking-space requirement settled by the approved variant, and in any event hotel and public restaurant parking needs could be cumulated.

Motivazione estratta

The missing spaces made the work non-conforming to the approved variant. Restoration measures presuppose a material breach; here that breach was already established by the final building permit decision. Even on the merits, Art. 65 NAPR separately requires parking for hotels and for restaurants, and a public restaurant generates its own parking demand.

Questione giuridica chiave

Whether the contravention proceeding and the order to submit the definitive external parking plan should be annulled.

Decisione estratta

No. Those elements were not meaningfully challenged and remained in force.

Motivazione estratta

The court stated that the duty to file the final external parking plan was undisputed, and the opening of the contravention proceeding was also uncontested and incontestable.

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