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Anteprima di stampa
Numero d'incarto:
50.2003.19
Data decisione, Autorità:
02.12.2003, PRPEN
Incarto
n.
50.2003.19/KRM
DAC
45/2002
Bellinzona
2
dicembre 2003
Sentenza
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
Il Presidente della Pretura penale
Marco Kraushaar
sedente con la segretaria Carmela
Fiorini per giudicare nella procedura penale avviata con istanza __________
__________ 2003 da
__________ __________ __________ __________, di __________ e __________
nata __________, nata a __________ __________ il __________ __________
__________, cittadina dominicana, domiciliata a __________ (I), coniugata,
difesa
da: Avv. __________ __________, __________
mediante la quale chiede in via
principale la revoca e in via subordinata la sospensione delle espulsioni
pronunciate con decreti di accusa __________ __________ 1999 e __________
__________ 2002, cresciuti in giudicato;
preso atto che
con osservazioni __________ __________ 2003 il Procuratore pubblico Antonio
Perugini, __________, si è
opposto all'istanza;
letti ed
esaminati gli atti;
considerato
in fatto
ed in diritto: che con decreto di accusa ____________________ 1999
del Procuratore pubblico __________ __________, __________ __________
__________ __________ è stata dichiarata autrice colpevole di violazione
della Legge federale sulla dimora e il domicilio degli stranieri ed è stata
condannata alla pena di 30 giorni di detenzione sospesi condizionalmente per un
periodo di prova di 2 anni, alla multa di fr. 600.- e alla pena accessoria
dell'espulsione dal territorio svizzero per un periodo di 3 anni;
che
con decreto di accusa ____________________ 2002 del Procuratore pubblico
Antonio Perugini la stessa è stata dichiarata autrice colpevole di violazione
del bando ed è stata condannata alla pena di 90 giorni di detenzione sospesi
condizionalmente per un periodo di prova di 4 anni e alla pena accessoria
dell'espulsione dal territorio svizzero per un periodo di 3 anni da aggiungersi
a quello già inflittole con la precedente decisione;
che
con l'istanza che ci occupa __________ __________ __________ __________
chiede la revoca o perlomeno la sospensione delle espulsioni;
che
il periodo previsto dal primo decreto ha iniziato a decorrere alla crescita in
giudicato della decisione ed è quindi trascorso il ____________________ 2003:
per quanto riguarda tale decisione l'istanza ____________________ 2003 è quindi
priva di oggetto;
che
l'istante ha sposato il ____________________ 2002 a __________ in provincia di
__________ il cittadino italiano __________ __________ nato a __________ il
__________luglio __________;
che
a giustificazione della richiesta di revoca vi è quindi il desiderio del
ricongiungimento famigliare, poiché il marito risiederebbe in Svizzera (la
moglie per contro è costretta a vivere con la __________ a __________);
che
agli atti non vi è nessuna prova che il marito, dopo essere nato a __________,
viva ancora in Svizzera dopo che i genitori, o perlomeno la madre, sono tornati
in Italia: a dire il vero neppure si dice dove si troverebbe il domicilio
svizzero del signor __________; anzi dal certificato di matrimonio si evince
che egli __________ 2002 era residente a __________ (cfr. doc. C);
che
non è inoltre dato di sapere cosa trattenga il marito in Svizzera e non gli
permetta di raggiungere la moglie in Italia, suo paese di origine;
che
dall'esame dell'incarto non è neppure comprensibile se con il matrimonio le
parti abbiano effettivamente voluto creare una famiglia;
che
nelle suddescritte circostanze l'istanza non può essere accolta;
visti gli
art. 55 CP; 347 cpv. 1 lett. e, e cpv. 3 CPP
pronuncia: 1. L'istanza
nella misura in cui riguarda la pena inflitta con DAC __________/__________del
____________________ 1999 è priva di oggetto.
-
L'istanza
nella misura in cui riguarda la pena inflitta con DAC __________/__________del
____________________ 2002 è respinta.
-
Non
si prelevano né tasse né spese.
-
Intimazione
a:
Procuratore pubblico Antonio Perugini, __________
__________ __________ __________ __________,
__________ __________ __________ __________, tramite il patrocinatore,
Avv. __________ __________i, Via __________ __________,
__________,
Il
presidente: La
segretaria:
Avvertenza: contro
il presente giudizio può essere interposto ricorso per cassazione alla Corte di
cassazione e revisione penale. Il ricorso deve essere presentato al giudice
della Pretura penale, in triplice esemplare, entro venti giorni dalla
notificazione della sentenza, con la precisa indicazione dei motivi e delle
norme di legge che si ritengono lese.
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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