Property valuation annulled for missing income value assessment

40.2005.244Altro tribunale19 giu 2006Granted

Estratto da Omnilex

Sintesi Omnilex

RI 1 appealed a cantonal property valuation concerning parcel no. 202. The Tribunal of Expropriation found that the valuation office had completely omitted the income-value assessment of accessory building sub. A, even though the structure comprised covered parking spaces and a storage area. Because the office had not adequately investigated or explained that omission, the court held the factual record incomplete, allowed the appeal, annulled the valuation decision, and remitted the case for a new ruling. Judicial fees of CHF 500 were imposed on the valuation office.

Massima Omnilex

Art. 37-38 Lst.; Art. 59, 65 and 26 cpv. 1 LPamm.; general property valuation must include both metric and income components where the law so requires. If the first-instance authority omits the income-value assessment of an accessory building without materially justified reasons and without adequate findings, the decision is based on an incomplete factual record and must be annulled and remitted. The appellate authority, although vested with full review power, need not cure a fundamentally deficient investigation where the first instance has not addressed the decisive valuation elements; remittal is appropriate to preserve one level of adjudication (consid. 7-8).

Testo completo

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 40.2005.244

Data decisione, Autorità: 19.06.2006, TE

Titolo: Decisione annullata ed incarto rinviato all'UCS per un nuovo giudizio - mancata determinazione e applicazione del valore di reddito -

Incarto n. 40.2005.244


Lugano 19 giugno 2006

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone Ticino

Il Tribunale di espropriazione

Composto dalla Presidente

Margherita De Morpurgo

e dai membri

ing. Eraldo Pianetti arch. Dario Medici

segretario giurista

Alan Gianinazzi

statuendo sul ricorso presentato in data 11/14 novembre 2005 da

RI 1,

contro

la decisione su reclamo emessa il 14 ottobre 2005 dall'Ufficio cantonale di stima nell’ambito della revisione generale delle stime immobiliari nel Comune di __________,

relativamente al mappale no. 204 RFD di __________,

esperito il sopralluogo in data 3 maggio 2006,

letti ed esaminati gli atti,

considerato in fatto e in diritto

1.1.

Con decreto esecutivo 19 dicembre 1997, sulla base della Legge sulla stima ufficiale della sostanza immobiliare del 13 novembre 1996 (Lst.), entrata in vigore il 1. gennaio 1997, il Consiglio di Stato ha ordinato la revisione generale dei valori ufficiali di stima dei fondi e delle forze idriche di tutti i comuni del Cantone.

1.2.

Con decisione 30 aprile 2004, pubblicata sul Foglio ufficiale del 7 maggio 2004, l’Ufficio cantonale di stima (UCS) ha disposto la pubblicazione dei valori ufficiali di stima nei Municipi per un periodo di 30 giorni consecutivi a partire dal 1. giugno 2004, indicando che il termine per presentare eventuali reclami scadeva il 2 settembre 2004.

1.3.

Con decreto esecutivo 7 dicembre 2004 (BU 2004, 443) il Consiglio di Stato ha stabilito l’entrata in vigore simultanea dei nuovi valori di stima sul territorio del Cantone Ticino a decorrere dal 1. gennaio 2005.

  1. Per la part. no. 202 RFD di __________, con la notifica di decisione 1. febbraio 2004, l’UCS ha esposto un valore ufficiale di stima di CHF 90'933.-.

Il reclamo interposto in data 28 agosto 2004 da RI 1 è stato accolto dall’UCS con decisione 14 ottobre 2005.

L’autorità di prima istanza, ritenendo la superficie di fatto non edificabile, ha in sostanza applicato un correttivo del -50% sul valore metrico della porzione di terreno situata in zona di salvaguardia del nucleo (SN).

Il valore ufficiale di stima è stato pertanto stabilito in CHF 74'244.-.

  1. Con ricorso 11/14 novembre 2005 RI 1 è insorto innanzi a questo Tribunale postulando la riduzione del valore metrico della porzione di terreno situata in zona di salvaguardia del nucleo (SN), per metà della sua superficie in pendenza, da CHF/mq 37.50 a CHF/mq 7.50. Ciò poiché sussisterebbe una disparità di trattamento per rapporto alla valutazione effettuata per il confinante mappale no. 203, un terreno pianeggiante di fatto pure inedificabile che si trova nella medesima zona di salvaguardia del nucleo (SN).

  2. Nel corso del sopralluogo esperito il 3 maggio 2006 il Tribunale ha constatato che il mapp. no. 204 è un fondo prativo con alcune piante da frutta e un orto che confina con la strada cantonale.

Sulla superficie di terreno posta in zona di salvaguardia del nucleo (SN) è stata edificata un’autorimessa prefabbricata con due posti auto e uno spazio sottostante adibito a deposito nonché un’area di parcheggio antistante. La rimanente superficie situata nella medesima zona di PR presenta una scarpata che parte dalla strada cantonale e di seguito una parte pianeggiante che si trova ad un livello inferiore di ca. 2 m.

  1. La competenza di questo Tribunale a statuire in merito al ricorso è data dall’art. 37 Lst. e il tempestivo gravame di RI 1, proprietario dell’oggetto stimato e destinatario della decisione dell’UCS, è ricevibile in ordine.

Ai sensi dell’art. 38 cpv. 2 Lst., la procedura innanzi al Tribunale di espropriazione è retta dalla massima ufficiale, secondo la quale spetta di principio all’autorità di accertare d’ufficio e in modo completo i fatti determinanti per la causa (RDAT II – 1999, no.10, pag. 42). L’autorità di seconda istanza non è inoltre vincolata dalle domande del ricorrente e può riformare la decisione anche a suo danno (art. 38 cpv. 3 Lst.).

6.1.

I fondi edificati sono valutati come un’unità economica comprendente i fabbricati e il relativo terreno annesso (art. 15 cpv. 2 Lst.), nello stato di fatto e di diritto in cui si trovano nel momento della stima (art. 5 Lst.).

A seconda dell’estensione dell’area annessa ai fabbricati si procede ad un adeguamento del valore, ritenuto che riserve di terreno manifestamente eccedenti il carattere di complementarietà sono valutate separatamente, secondo la loro funzione ed il loro pieno valore venale (art. 15 cpv. 3 Lst.).

È considerato valore venale di un fondo il prezzo normalmente conseguibile per un oggetto analogo in una libera contrattazione, mentre circostanze eccezionali o personali che possono influire sulla singola contrattazione non vengono considerate (art. 16 cpv. 1 Lst.). Il valore venale di un fondo edificato è determinato tenendo conto del valore metrico e di quello a reddito secondo la media ponderata definita dal regolamento (art. 16 cpv. 2 Lst.).

6.2.

Il valore metrico di un fabbricato corrisponde al valore a nuovo della costruzione e dei costi accessori, deprezzato a dipendenza della vetustà e comprende il valore del fabbricato più il valore del terreno (art. 17 Lst.).

L’ art. 9 del Regolamento sulla stima ufficiale prevede che la vetustà è calcolata con una deduzione dall’ 1% al 3% per ogni anno di età della costruzione, sino ad un massimo del 60%. La variazione della percentuale di deduzione è determinata in base al tipo di costruzione, allo stato di conservazione e alla destinazione del fabbricato, tenendo conto di eventuali lavori di miglioria o ampliamento della costruzione.

6.3.

Il valore di reddito si ottiene mediante la capitalizzazione del reddito lordo.

Il reddito lordo per i vani che si presentano sfitti al momento dell’accertamento è da calcolare sulla base del reddito presumibile che tiene conto dei valori di mercato (art. 18 cpv. 1 Lst.).

Se non è possibile valutare con attendibilità le utilizzazioni dirette del fondo da parte del proprietario, il valore di reddito può essere considerato mediante fattori correttivi determinati secondo il regolamento. Tali fattori sono determinati sulla base di casi analoghi con redditi di mercato accertati e significativi (art. 18 cpv. 2 Lst.). I fattori correttivi applicabili al valore metrico sono stabiliti per comprensori aventi redditi analoghi e tenendo conto del tipo di costruzione e della relativa utilizzazione (art. 10 del Regolamento sulla stima ufficiale).

Ove vi sia una manifesta discrepanza fra il reddito dichiarato e quello presunto l’autorità di stima può adeguare il reddito accertato ai valori normalmente conseguibili sul mercato (art. 18 cpv. 3 Lst.).

6.4.

Le stime immobiliari, secondo la Lst., seguono criteri di schematicità e di prudenzialità (art. 20 Lst.).

7.1.

In concreto, il Tribunale ritiene di dover accogliere il ricorso, annullare la decisione impugnata e ritornare gli atti all’autorità di prima istanza per un nuovo giudizio.

Ciò poiché l’UCS ha tralasciato di determinare il valore di reddito dell’edificio accessorio sub. A, escludendolo completamente dal calcolo della stima, senza peraltro fornire alcuna concreta spiegazione in merito. A fronte dei contenuti inequivocabili dell’art. 16 cpv. 2 Lst. l’omissione appare del tutto inspiegabile oltre che errata, tanto più che si è in presenza di due posti auto coperti con deposito sottostante e di un’area antistante di parcheggio in prossimità di un nucleo carente di superfici analoghe. L’estimo deve infatti corrispondere al principio basilare secondo cui un bene immobiliare vale quanto rende (cfr. Messaggio 4375 del 21 febbraio 1995 concernente il progetto di nuova Lst., ad art. 19).

Ora, anche se il Tribunale di espropriazione, che non è vincolato dalle domande del ricorrente (art. 38 cpv. 3 Lst.), giudica con pieno potere cognitivo (art. 38 cpv. 1 Lst. e 18 cpv. 1 LPamm.), la lacuna non è invero sanabile in questa sede, ritenuto che oltre a ciò, come detto, l’autorità di prima istanza non è nemmeno entrata nel merito delle motivazioni che l’hanno portata ad operare una tale scelta.

Pertanto, ai sensi degli art. 59 e 65 LPamm., applicabili alla fattispecie concreta in virtù del rinvio generale contenuto all’art. 38 cpv. 1 Lst, ritenuto che l’autorità di prima istanza ha accertato la fattispecie in modo palesemente incompleto tralasciando di determinare il valore di reddito del sub. A e omettendo di motivare perlomeno succintamente questa sua scelta, violando così l’art. 26 cpv. 1 LPamm., la causa deve esserle rinviata per nuovo giudizio. Diversamente il ricorrente si vedrebbe ingiustamente preclusa un’istanza di giudizio.

8.1.

Di conseguenza, il ricorso è accolto, la decisione impugnata è annullata e l’incarto rinviato all’UCS affinché, effettuati i necessari accertamenti, proceda ad emettere un nuovo giudizio ai sensi dei considerandi.

8.2.

La tassa di giustizia, di CHF 500.-, è posta a carico dell’UCS, parte soccombente (art. 38 cpv. 4 Lst.).

Per questi motivi

richiamati i disposti della Legge sulla stima ufficiale della sostanza immobiliare (Lst.) e il relativo Regolamento, nonché la Legge di procedura per le cause amministrative (LPamm.);

dichiara

e pronuncia: 1. Il ricorso è accolto.

Di conseguenza, la decisione __________ è annullata e l’incarto è rinviato all’Ufficio cantonale di stima affinché, esperiti i dovuti accertamenti, proceda ad emettere un nuovo giudizio ai sensi dei considerandi.

  1. La tassa di giustizia, di CHF 500.-, è posta a carico dell’Ufficio cantonale di stima.

  2. La presente decisione è definitiva.

  3. Intimazione a:

per il Tribunale di espropriazione

la Presidente Il segretario giurista

Margherita De Morpurgo Alan Gianinazzi

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Parole chiave

property valuationincome valuemetric valueremandduty to investigateduty to give reasonsappellate reviewcourt costs

Estratto da Omnilex

Questione giuridica chiave

Whether the valuation office's decision had to be annulled because it failed to determine and explain the income value of accessory building sub. A.

Decisione estratta

Yes. The office excluded the accessory building entirely from the income-value calculation without any concrete explanation, making the valuation incomplete and incorrect.

Motivazione estratta

Under the valuation rules, built property must be assessed as an economic unit and its value determined by both metric and income components. The omission of the income value, especially for covered parking spaces and storage use, was inexplicable and could not be cured on appeal because the first instance had not adequately investigated or motivated the omission.

Questione giuridica chiave

Whether the appeal should be upheld and the challenged valuation decision set aside with remittal for a new decision.

Decisione estratta

Yes. The appeal was allowed, the challenged decision annulled, and the file remitted to the valuation office for further findings and a new decision.

Motivazione estratta

The factual record was manifestly incomplete and the authority violated its duty to investigate and its duty to give at least brief reasons. Remittal was necessary so the appellant would not be unjustly deprived of one level of decision.

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