AIUTO
RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto:
36.2002.56
Data decisione, Autorità:
01.07.2002, TCA
RACCOMANDATA
Incarto n.
36.2002.00056-58
IR/cd
Lugano
1 luglio 2002
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
Il
giudice delegato
del Tribunale cantonale delle assicurazioni
Giudice Ivano Ranzanici
statuendo sulla petizione del 13 maggio 2002 di
- __________,
- __________,
- __________,
2.,3. rappr. da: avv. __________,
contro
la decisione del accolto emanata da
__________,
rappr. da: __________,
in materia di assicurazione contro le malattie
Letti gli atti e ritenuto:
In fatto
1.1. __________, __________ e
__________ hanno inoltrato a questo TCA un’istanza tendente all’esperimento di
conciliazione al fine di essere convocati dinanzi al Tribunale Cantonale delle
Assicurazioni unitamente ai rappresentanti della __________, rappresentata dal
suo centro regionale di servizio a __________, in relazione a premi pagati
assertivamente in maniera maggiore rispetto a quanto dovuto.
1.2. L'istanza in questione è
stata dichiarata irricevibile da parte del giudice delegato ed in data 13
maggio 2002 l’avv. __________, per sè e per e per la moglie __________
rispettivamente per il figlio __________, ha inoltrato la petizione in discussione
con cui postula la condanna della __________ al pagamento di CHF 809.90 per il
figlio __________, CHF 106.- in favore della moglie __________ e CHF 1'108,40
in suo favore. A fondamento della sua petizione il legale __________ rileva:
" (…)
Gli attori sono praticamente da sempre (__________fin dalla
nascita) assicurati presso la convenuta per il rischio malattia. I premi sono
sempre stati pagati facendo un uso contenuto delle prestazioni.
__________ vive sempre e tuttora in comunione domestica con
i genitori __________ e __________. La __________ ne è perfettamente informata.
E' noto che nel corso degli anni criteri di fissazione dei premi
(e i premi stessi) hanno subito notevoli cambiamenti che le Casse malati hanno
puntualmente applicato d'ufficio, anche laddove sarebbe stato richiesto e
doveroso il coinvolgimento dell'assicurato (applicazione di nuove franchigie,
p. es., ecc.). Tra le varie modifiche intervenute, nel 1997 la __________ ha
introdotto una riduzione famiglia per il premio delle assicurazioni
integrative del 10 % per
tre persone assicurate, sempre attuale, del quale i tre assicurati __________,
__________ e __________ avrebbero dovuto essere messi a beneficio.
Questa "novità" non fu oggetto di nessuna comunicazione
particolare agli assicurati, ma nella divulgazione e nella pubblicità delle
proprie prestazioni e dei nuovi prodotti inserita negli opuscoli della
__________ questo beneficio viene presentato e lasciato apparire come pacifico:
per tre persone assicurate nello stesso gruppo famigliare viene concesso una
riduzione del 10% (per due persone lo sconto era limitato al 5%). Nel conteggio
dei premi veniva indicata una voce corrispondente "Riduzione per
famiglie per assicurazioni integrative secondo LCA".
Gli attori __________, __________ e __________ avevano diritto
alla riduzione del 10% in quanto realizzavano le condizioni previste.
Recentemente, nel corso di una verifica ai fini del trasferimento
dell'assicurazione presso la collettiva dell'ordine degli avvocati
(concretizzato con effetto al 1 settembre 2001) è emerso che a far tempo dal
1995 l'attore __________ è stato ingiustificatamente, senza venire informato,
tolto dalla condizione di membro familiare senza che ne fossero date le
condizioni e collocato nella categoria singolo.
Conseguentemente la __________ ha omesso di considerarlo quale
membro della famiglia al momento dell'introduzione delle nuove condizioni e
privando così gli attori dello sconto al quale avevano diritto. Va per
contro rilevato che lo sconto per due persone assicurate venne invece applicato
d'ufficio agli assicurati __________ e __________.
I tentativi degli attori di ottenere una ricalcolazione dei premi
per i mesi successivi al 1°gennaio 1997 e la restituzione di quanto pagato in
eccesso sono rimasti infruttuosi, la cassa trincerandosi dietro l'obiezione che
avrebbe dovuto essere presentata a suo tempo una richiesta esplicita affinché i
tre contratti fossero riunificati e lo sconto applicato.
La tesi è insostenibile: prescindendo dal fatto che gli attori non
avevano motivo di chiedere di ricongiungere qualcosa che non sapevano essere
stato disgiunto, la concessione dello sconto era soggetta ad una condizione
oggettiva data la quale nasceva il diritto e che concretamente era realizzata.
Appurato che al nucleo familiare composto dagli attori __________,
__________ e __________ non era stato concesso la riduzione sul premio alla
quale avevano diritto e che quindi erano stati defraudati subendo un
pregiudizio patrimoniale esattamente determinabile, la Cassa aveva il dovere di
procedere ad una ricalcolazione dei premi, versando poi o bonificando agli
attori sui premi futuri gli importi pagati in eccesso.
Stando ai dati desumibili dai contratti ottenuti dalla __________
e dai conteggi dei premi (dove viene indicato il premio netto, con l'eventuale
riduzione già conteggiata), il maggior onere finanziario fino al trasferimento
nel contratto collettivo dell'Ordine degli avvocati corrisponde
approssimativamente (riservato l'esito di eventuali ulteriori successive verifiche
trattandosi di ricostruzione sulla base dei
dati disponibili, parzialmente incompleti) ai seguenti importi (calcolati
applicando la riduzione alle singole poste delle assicurazioni complementari
con arrotondamento al 10 centesimi, come effettuato dalla __________ per gli
attori __________ e __________ limitatamente al 5%):
• __________, per il quale non era stata
concessa nessuna riduzione: fr. 183.60 per l'anno 1997 (__________3.30 + __________ 11.70 + __________
0.30 = 15.30 per 12 mensilità), fr. 183.70 per l'anno 1998 (__________3.30 + __________ 11.70 + __________
0.40 = 15.40 per 12 mensilità), fr. 201.60 per l'anno 1999 (__________3.80 + __________ 12.40 + __________
0.60 = 16.80 per 12 mensilità), fr. 193.20 per l'anno 2000
(__________3.80 + __________ 11.70 + __________ 0.60 = 16.10 per 12 mensilità),
fr. 128.80 per 8 mesi del 2001 (__________3.80 + __________ 11.70
- __________ 0.60 = 16.10 per 8 mensilità), per complessivi fr. 890.90.
• __________, per il quale era stata concessa
una riduzione unicamente del 5% anziché del 10% (il calcolo viene effettuato
partendo dal premio netto indicato sulla scheda del contratto, moltiplicato per
100/95 e applicando il 5% sul risultato ottenuto): fr.
199.20 per l'anno 1997 (__________2.70
- __________ 13.60 + __________ 0.30 = 16.60 per 12 mensilità), fr. 217.20 per
l'anno 1998 (__________2.70 +
__________ 15.00 + __________ 0.40 = 18.10 per 12 mensilità), fr. 234.00 per
l'anno 1999 (__________2.70 +
__________ 16.40 + __________ 0.40 = 19.50 per 12 mensilità), fr. 260.40 per
l'anno 2000 (__________2.70 + __________ 18.60 + __________ 0.40 = 21.70 per 12
mensilità), fr. 197.60 per 8 mesi del 2001 (__________3.00 +
__________ 21.20 + __________ 0.50 = 24.70 per 8 mensilità), per
complessivi fr. 1'108.40.
• __________, per il quale era stata concessa
una riduzione unicamente del 5% anziché del 10% (il calcolo viene effettuato
partendo dal premio netto indicato sulla scheda del contratto, moltiplicato per
100/95 e applicando il 5% sul risultato ottenuto): fr.
196.80 per l'anno 1997 (__________2.50
- __________ 13.60 + __________ 0.30 = 16.40 per 12 mensilità), fr. 217.20 per
l'anno 1998 (__________2.70 +
__________ 15.00 + __________ 0.40 = 18.10 per 12 mensilità), fr. 235.20 per
l'anno 1999 (__________2.70 +
__________ 16.40 + __________ 0.50 = 19.60 per 12 mensilità), fr. 261.60 per
l'anno 2000 (__________2.70 + __________ 18.60 + __________ 0.50 = 21.80 per 12
mensilità), fr. 195.20 per 8 mesi del 2001
(__________2.70
- __________ 21.20 + __________ 0.50 = 24.40 per 8 mensilità), per
complessivi fr. 1'106.00.
E meglio come (quanto meno indicativamente) risulta dalla
documentazione allegata relativa al conteggio dei premi pagati in questi anni.
E' verosimile che in assenza di una migliore collaborazione da parte della
__________, solo una perizia permetterà di conoscere l'esatto ammontare degli
importi dalla stessa percepiti senza causa.
Trattandosi in ogni caso di importi pagati per errore e che non
erano dovuti sono date le condizione per la restituzione da parte della
__________ che li ha percepiti indebitamente. " (Doc. _)
1.3. Con risposta del 6 giugno
2002 __________ ha aderito totalmente alle pretese di parte attrice
esprimendosi nei seguenti termini:
" (…)
Oggetto del contendere risulta essere una "riduzione
famiglia" introdotta dalla __________ nel 1997 il cui ammontare era
fissato al 10% da calcolarsi sul premio delle assicurazioni integrative
pattuite ma a condizione che un nucleo famigliare composto di almeno 3 persone
fosse assicurato presso la qui convenuta.
(…)
Gli attori sostengono che casualmente (e meglio il l. settembre
2001 e cioè in concomitanza con il trasferimento delle coperture assicurative
individuali presso la collettiva dell'ordine degli avvocati) "è emerso
che a far tempo dal 1995 l'attore __________ è stato ingiustificatamente, senza
venirne informato, tolto dalla condizione di membro famigliare senza che ne
fossero date le condizioni e collocato nella categoria singolo" . A
mente degli attori detto fatto ha impedito la concessione del citato sconto
famiglia (10%) alla comunione domestica __________, __________ e __________.
(…)
A seguito di una estesa descrizione gli attori espongono un
conteggio - che si riservano di modificare in base alle risultanze di una
perizia ad hoc - in base al quale ritengono di vantare un credito fronte la qui
convenuta, più precisamente: avv. __________: fr. 1'108.40; signora __________:
fr. 1'106.-; signor __________: fr. 890.90.
(…)
II servizio giuridico dell'__________ ha proceduto alle ricerche
indispensabili. A tutti gli effetti è apparso che il figlio __________ sia
stato separato dai genitori in concomitanza con l'uscita del fratello
__________. Ora, la richiesta di separazione dalla __________ è espressamente
menzionata in una cartella della qui convenuta. Tale cartella è però silente
sul fatto a sapere se la postulata separazione fosse stata richiesta per un
solo figlio - o entrambi i figli - dei signori __________. A questo punto,
preso atto che sia letteralmente impossibile stabilire se la citata separazione
dal nucleo famigliare __________ concerneva solo il signor __________ o i
signori __________ e __________, la qui convenuta - malgrado qualche dubbio - accetta
la pretesa di parte attrice.
(…)
Preso atto dell'avvenuta acquiescenza nonché del tenore dei
conteggi presentati dalla parte attrice, conteggi ritenuti corretti, la
__________ dichiara che corrisponderà al rappresentante legale di parte attrice
l'importo complessivo di
fr. 3'105.30 (detto importo è così composto: avv. __________:
fr. 1'108.40; signora __________: fr. 1'106.-; signor __________:
fr. 890.90)." (Doc. _)
La risposta di causa è
stata trasmessa agli attori i quali, per il tramite del patrocinatore, hanno
preso atto dell’acquiescenza postulando l’assegnazione di congrue ripetibili
già postulate d’altronde con la petizione.
In diritto
In ordine
2.1. La presente vertenza non pone
questioni giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio
per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione delle prove). Il TCA
può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi degli
articoli 26 c cpv. 2 della Legge organica giudiziaria civile e penale e 2 cpv.
1 della Legge di procedura per le cause davanti al Tribunale delle assicurazioni
(cfr. STFA del 18 febbraio 2002 nella causa H., H 335/00; STFA del 4 febbraio
2002 nella causa B., H 212/00; STFA del 29 gennaio 2002 nella causa R. e R., H
220/00; STFA del 10 ottobre 2001 nella causa F., U 347/98; STFA del 22 dicembre
2000 nella causa H., H 304/99; STFA del 26 ottobre 1999 nella causa C., I
623/98).
Nel merito
2.2. Fondandosi sul contratto che
li lega alla __________ nell’ambito delle coperture complementari i signori
__________a, __________ e avv. __________ chiedono la condanna
dell’assicuratore al versamento di premi in eccesso percepiti.
Occorre anzitutto
verificare la competenza di questo TCA a giudicare la fattispecie.
L'assicurazione contro le
malattie é stata regolamentata, sino al 31 dicembre 1995, dalla LAMI, sostituita,
con effetto a decorrere dal 1. gennaio 1996, dalla nuova legge federale
sull'assicurazione malattie (LAMal).
Secondo quanto disposto
dall'art. 1 LAMal, l'assicurazione sociale contro le malattie comprende
l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie e l'assicurazione di
indennità giornaliera facoltativa.
La LAMal si applica
soltanto all'assicurazione malattia sociale così definita e, contrariamente a
quanto succedeva in ambito LAMI, le assicurazioni complementari offerte dalle
casse malati (art. 13 OAMal) e gli altri rami d’assicurazione (art. 14 OAMal)
sono diventate di puro diritto civile e sono rette, in applicazione dell'art 12
cpv. 3 LAMal, dalla legge federale sul contratto d'assicurazione (LCA).
Dal profilo procedurale,
la LAMal ha operato una cesura completa fra i rimedi giuridici
nell'assicurazione malattia sociale e nelle assicurazioni complementari: se per
la prima le vie di diritto sono quelle previste dalla procedura amministrativa
(cfr. 85ss LAMal), per le vertenze relative alle seconde sono da intraprendere
le vie di diritto previste per i litigi di diritto civile.
Giusta l'art 47 cpv. 2-4
della legge federale del 23 giugno 1978 sulla sorveglianza degli istituti
d'assicurazione privati (modificata in occasione dell'adozione della LAMal),
per le contestazioni relative alle assicurazioni complementari
all'assicurazione sociale contro le malattie giusta la legge federale del
14.3.1994 sull'assicurazione malattie, i cantoni prevedono una procedura
semplice e spedita, nella quale il giudice accerta d'ufficio i fatti e valuta
liberamente le prove. Il 1° gennaio 1996 è entrata in vigore la legge di
applicazione della LAMal (LCAMal) che, all’art. 75, prevede che
"
le contestazioni degli assicuratori tra di loro, con i loro membri o con
terzi concernenti le assicurazioni complementari all’assicurazione
sociale contro le malattie o altri rami d’assicurazioni, praticati da
assicuratori autorizzati all’esercizio ai sensi della LAMal e delle relative
Ordinanze, sono decise dal Tribunale cantonale delle assicurazioni.
È applicabile per analogia la Legge di procedura per le cause
davanti al TCA.”
Nel caso di specie, non è
contestato che il contratto di assicurazione collettiva è sottoposto alla LCA
(cfr. doc. _).
In queste circostanze,
trattandosi di prestazioni complementari ai sensi dell'art. 12 cpv. 2 e 3 LAMal
(cfr. A. Maurer, Das neue Krankenversicherungsrecht, ed. Helbing et Lichtenhahn
1996, pag. 134) - ambito nel quale le casse malati e gli altri istituti
assicurativi non sono autorizzati a emanare decisioni -, il TCA è competente a
statuire sulla petizione presentata dall'interessata in base all'art. 75 cpv. 1
e 2 LCAMal.
2.3. Come indicato i signori
__________, invocando la violazione del contratto da loro concluso con
__________ nella misura in cui gli accordi prevedevano uno sconto
sull’ammontare dei premi a partire dal 1997, postulano la condanna
dell’assicuratore alla retrocessione della parte dei premi percepiti in
eccesso. __________, in sede di risposta di causa, ha dato atto dell’esattezza
delle pretese formulate dall’avv. __________ per se e per i suoi patrocinati.
L’ammissione da parte dell’assicuratore è intervenuta solo a fronte della
petizione in discussione e malgrado __________ fosse a conoscenza delle pretese
dei signori __________ da tempo (l’avv. __________ aveva infatti avanzato in
precedenza le sue pretese con istanza irricevibile a questo TCA ciò che
l’assicuratore poteva recepire dando seguito alle pretese degli assicurati).
Si può qui allora parlare
di acquiescenza (in questo senso II CCA 14 dicembre 1994 in re B c./G) poiché
la richiesta contenuta nella petizione dei signori __________ è stata
riconosciuta pienamente dall’assicuratore, compresi gli interessi al 5% fatti
valere, almeno (nell’ipotesi più favorevole ad __________) a partire dal 31
ottobre 2001. La pretesa appare in effetti fondata. L’assicuratore, dal 1997,
ha infatti riconosciuto “per tutte le assicurazioni integrative” uno sconto per
famiglie del 10% (doc. _), sconto che è stato calcolato nel dettaglio in sede
di petizione per i vari anni d’interesse e per i membri della famiglia
__________, ciò sulla scorta della documentazione attestante l’ammontare dei
premi delle coperture complementari (doc. _ – _). __________ ha ammesso la pretesa
come corretta anche nella sua calcolazione.
2.4. A fronte dell’acquiescenza i
signori __________ appaiono parte vincente in causa. Alla parte vincente in
causa vanno anche riconosciute ripetibili. In merito l’art. 22 LPrTCA rammenta
infatti come “il ricorrente” che vince la causa ha diritto, nella misura
stabilita dal giudice, al rimborso delle spese processuali, dei disborsi e
delle spese di patrocinio. L’importo delle ripetibili non è vincolato al valore
di causa. Per il concetto di ripetibili può essere fatto rinvio all’art. 150
CPC.
Nel caso di specie gli
attori __________ e __________ sono patrocinati dall’avv. __________, titolare
di uno studio d’avvocatura a __________, mentre l’avv. __________ agisce anche
per conto proprio. E’ quindi discussione di ripetibili in senso stretto in
questa sede unicamente per i signori __________ e __________. Per l’avv.
__________ occorre rilevare come egli abbia salvaguardato i propri interessi
direttamente in causa senza fare capo a colleghi dello studio o terzi. Da
osservare come gli attori abbiano dovuto adire il Tribunale per ottenere
ragione e per vedersi riconosciuta la cifra protestata. L’avv. __________,
contrariamente alla signora __________ ed al figlio __________, non ha quindi
diritto a rifusione delle spese di patrocinio.
Ci si deve porre il
quesito a sapere se all’avv. __________ possa invece essere riconosciuta
un’indennità equa quale parte non patrocinata siccome avvocato che agisce in
causa propria. Il dispendio temporale appare indubbio e ciò anche a fronte
dell’atteggiamento dell’assicurazione convenuta che aveva da tempo notizia
delle pretese avanzate dai signori __________ ed ha atteso di essere convenuta
in causa per esaminarle ed ammetterle. Va anzitutto osservato come “nel concetto
di ripetibili … rientra anche un’equa indennità per chi in causa non si avvale
di un patrocinatore, già per compensare il dispendio di tempo” (Rep. 1990 213 e
citazioni ivi riportate). Non va dimenticato che, nel concreto caso, non ci si
trova confrontati con una procedura in cui la Cassa resistente opera nella sua
qualità di amministrazione. Il caso demandato al TCA è di puro diritto civile
ma con connotazioni di diritto delle assicurazioni sociali. La procedura
applicabile alla fattispecie regola solo in parte la materia delle ripetibili
all’art. 22, per il resto occorre far capo al Codice di procedura civile. La
giurisprudenza cantonale sviluppata in quest’ambito riconosce anche
all’avvocato che si difende da solo in causa il diritto ad un’equa indennità (I
CCA 5.8.1998 in re F. c/ X.).
Nel concreto caso l’avv.
__________ ha indubbiamente utilizzato del tempo, e la sua formazione, per la
procedura di cui si tratta. Appare quindi adeguato riconoscere ai signori
__________ e __________ un importo di CHF 300.- ciascuno quale indennità per
ripetibili ed all’avv. __________ pure un importo di CHF 300.- quale equa
indennità comprensiva delle spese. Nelle somme indicate è compresa l’IVA. In
effetti la parte attrice, come evidenziato, è da ritenersi vincitrice nella
causa per acquiescenza della Cassa.
Per questi motivi
dichiara e pronuncia
1.- La petizione é accolta nel senso delle considerazioni esposte ritenuta l’acquiescenza della
__________ convenuta.
1.1. Di conseguenza __________ è
condannata al versamento di:
CHF 809.90 al signor
__________,
CHF 1'108,40 al signor
avv. __________,
CHF 1'106.- alla
signora __________
oltre agli interessi al 5%
dal 31 ottobre 2001
2.- Non si percepisce tassa di
giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.
La Cassa convenuta verserà
agli attori l’importo complessivo di CHF 900.-, ossia CHF 300.- ciascuno, a
titolo di ripetibili, per i signori __________ e __________, e CHF 300.- a
titolo di equa indennità e per le spese sostenute ai fini di causa per l’avv.
__________. Le somme indicate sono comprensive dell’IVA.
3.- Intimazione alle parti.
Contro il presente
giudizio è dato ricorso per riforma al Tribunale federale di Losanna ai sensi
degli art. 43seg della Legge federale sull'organizzazione giudiziaria (OG).
Per il Tribunale cantonale delle
assicurazioni
Il giudice delegato Il
segretario
Ivano Ranzanici Fabio
Zocchetti
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
|
Informazioni legali |
Requisiti minimi |
Contatta il webmaster