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Numero d'incarto:
36.1999.87
Data decisione, Autorità:
03.08.1999, TCA
RACCOMANDATA
Incarto
n.
36.99.00087
grw/nh
Lugano
3
agosto 1999
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
La vicepresidente
del Tribunale cantonale delle assicurazioni
Giudice Giovanna Roggero-Will
statuendo sulla petizione del 17 maggio 1999 di
__________,
contro
Cassa Malati __________,
in materia di assicurazione contro le malattie
ritenuto, in fatto
1.1. Nel 1998 __________ era
assicurata contro le malattie presso la __________.
La sua copertura
assicurativa comprendeva, oltre all'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie,
l'assicurazione Ambulatoriale (), l'assicurazione Ospedale (), l'assicurazione
Complementare (), l'assicurazione di lunga durata stazionaria (),
l'assicurazione complemento dei costi di guarigione in caso di infortunio (),
l'assicurazione complemento dei costi di invalidità in caso di infortunio () e
l'assicurazione dei costi di decesso in caso di infortunio ().
1.2. Verso la metà del mese
d'ottobre 1998, la __________ ha inviato all'assicurata la polizza
d'assicurazione valida per l'anno 1999.
Rispetto alla polizza
1998, i premi dovuti per le assicurazioni cat _, _, _ e L risultavano
aumentati.
1.3. Con lettera datata 27
novembre 1998 __________ ha comunicato alla __________ quanto segue:
" ... Disdetta
polizza di assicurazione per il 1999
Egregi signori,
a causa
dell'aumento dei premi desidero disdire la mia polizza di assicurazione
presso di voi per il 31 dicembre 1998.
Riceverete entro
fine anno la conferma da parte della nuova assicurazione.
Vi sarei grata di
confermarmi al più presto la vostra conferma scritta e nel frattempo porgo
distinti saluti." (doc 2)
1.4. Con risposta 29.12.1998 la
__________ ha comunicato all'assicurata che la disdetta non poteva essere
accettata per l'assicurazione complementare Ambulatoriale il cui premio era
aumentato unicamente per il passaggio nella fascia d'età 26 -30 anni.
Per contro, la disdetta
veniva "accettata" per il 31.12.1999 per l'assicurazione
obbligatoria, per le assicurazioni complementari il cui premio aveva subito un
effettivo aumento e per le assicurazioni cat _., _ e _ ritenuto che l'art 5.1.
CGA relative all'assicurazione infortuni stabilisce che la disdetta è possibile
sempre per la fine di un trimestre.
1.5. Con petizione 17.5.1999
__________ ha adito lo scrivente TCA nei seguenti termini:
" ... La disdetta è stata
accettata per le prestazioni sociali. Ciononostante la __________ lascia in
essere parte del contratto, relativo alle prestazioni complementari e mi chiede
di versare fr. 14.- mensili, fino alla scadenza del 1999.
Personalmente
ritengo tale atteggiamento inammissibile, in quanto io ho disdetto il contratto
nella sua totalità e non ho mai inteso mantenere parte del contratto,
relativamente alle prestazioni complementari.
Quanto sopra,
ovvero l'illegittimità del comportamento dell'assicurazione che "divide
la polizza in due" non è conforme alla legge (cfr. Parere del 9
dicembre 1998, __________, Istituto della assicurazioni sociali).
Secondo il citato
Istituto: "la divisibilità del premi non equivale a divisibilità della
polizza che è - e resta quest'ultima fattore unitario per eccellenza".
Da ciò discende che la __________ non può continuare a pretendere il premio
delle prestazioni complementari.
Vi è di più.
Malgrado ripetuti
solleciti da me effettuati per richiedere una decisione effettiva e per
ottenere l'indicazione delle vie di ricorso, l'assicurazione non ha mai
risposto, dichiarando che non è possibile emettere una decisione formale.
In maniera del
tutto scorretta, nella lettera del 4 maggio 1999 l'assicurazione dichiara che i
mezzi di ricorso non sono mai stati notificati perché non richiesti
espressamente. Essa indica laconicamente l'Autorità (Tribunale Cantonale), ma
non il termine.
Una decisione
formale effettiva, che indica le vie di ricorso, non è mai stata intimata....
" (I)
1.6. In risposta, la __________ ha
postulato la reiezione della petizione con argomenti di cui diremo, per quanto
occorra, in seguito.
Considerato in diritto
In ordine
2.1. La presente vertenza non pone
questioni giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio
per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione delle prove). Il TCA
può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi dell’art. 2
cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti al Tribunale delle
assicurazioni sociali.
Nel merito
2.2. L'assicurazione contro le
malattie é stata retta, sino al 31 dicembre 1995 dalla LAMI che é stata
sostituita, con effetto a decorrere dal 1. gennaio 1996, dalla nuova legge
federale sull'assicurazione malattie (LAMal).
Secondo quanto disposto
dall'art 1 LAMal, l'assicurazione sociale contro le malattie comprende
l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie e l'assicurazione di
indennità giornaliera facoltativa.
La LAMal si applica
soltanto all'assicurazione malattia sociale così definita.
Contrariamente a quanto
succedeva in ambito LAMI, le assicurazioni complementari offerte dalle casse
malati sono diventate di diritto civile e sono rette, in applicazione dell'art
12 cpv 3 LAMal, dalla legge federale sul contratto d'assicurazione (LCA).
In quest'ambito, le casse
non hanno la facoltà di emanare decisioni suscettibili di crescere in giudicato
poichè esse agiscono in qualità di assicuratore privato.
2.3. Dal profilo procedurale, la LAMal
ha operato una cesura completa fra i rimedi giuridici nell'assicurazione
malattia sociale e nelle assicurazioni complementari: se per la prima le vie
di diritto sono quelle previste dalla procedura amministrativa (cfr 85ss LAMal),
per le vertenze relative alle seconde sono da intraprendere le vie di diritto
previste per i litigi di diritto civile (cfr R. Spyra, Le nouveau régime de l'assurance-maladie
complémentaire, Revue suisse d'assurances/ Schweizerische Versicherung-Zeitschrift
1995, N. 7/8, p. 192-200; R. Spyra, Le contentieux de la nouvelle assurance-maladie,
Sécurité sociale 5/1995, p. 256259; P-Y Greber, Quelques questions relatives à
la nouvelle loi fédérale sur l'assurance-maladie, in Revue de droit administratif
et de droit fiscal, 3/4, 1996, p. 225-251).
Giusta l'art 47 cpv 2-4
della legge federale del 23 giugno 1978 sulla sorveglianza degli istituti
d'assicurazione privati (modificata in occasione dell'adozione della LAMal),
per le contestazioni relative alle assicurazioni complementari
all'assicurazione sociale contro le malattie giusta la legge federale del
14.3.1994 sull'assicurazione malattie, i cantoni prevedono una procedura
semplice e spedita, nella quale il giudice accerta d'ufficio i fatti e valuta
liberamente le prove.
Nelle contestazioni giusta
il cpv 2, non possono essere addossate spese procedurali alle parti; tuttavia
il giudice può mettere tutte queste spese o una parte di esse a carico della
parte temeraria.
L'art 75 LCAMal dispone
che le contestazioni degli assicuratori tra loro, con i loro membri o con terzi
concernenti le assicurazioni complementari all'assicurazione sociale contro le
malattie o altri rami d'assicurazione praticati da assicuratori autorizzati
all'esercizio ai sensi della LAMal e delle relative ordinanze sono decise dal
Tribunale cantonale delle assicurazioni.
E' applicabile per analogia la
legge di procedura per le cause davanti al TCA.
2.4. Il contratto d'assicurazione
può avere fine in ragione di circostanze diverse:
sopravvenienza del termine contrattuale
realizzazione delle ipotesi previste dalla legge (art 37 , 21 cpv 1 LCA)
accordo delle parti
disdetta unilaterale da parte dello stipulante (art 36, 42, 89 e 10 LCA) o
dell'assicuratore (art 29 cpv 2, 30 cpv 2, 42, 54 cpv 3, 6, 10, 28, 38, 40, 51,
53 e 75 LCA)
(cfr M.
Kuhn, P. Montavon, Droit des assurances privées, Editions juridiques AmC Alpha,
Lausanne 1994, pag 153 e 154)
2.4.1. Con
riserva di una clausola di tacita rinnovazione del contratto (che, giusta l'art
47 LCA, ha effetto solo in quanto limiti la rinnovazione ad un anno per volta),
il contratto d'assicurazione ha fine al suo termine contrattuale.
Questo termine può essere
la realizzazione di un sinistro (il decesso dell'assicurato nelle assicurazioni
di persone, un danno totale nell'assicurazione di cose), una data,
l'espirazione di un termine o ancora la conclusione di un'azione (cfr B. Viret,
Droit des assurances privées, Editions de la société suisse des employés de commerce,
Zurich, pag 88; m. Kuhn, P. Montavon, Droit des assurances privées, Editions juridiques
AmC Alpha, Lausanne 1994, pag 151)
In concreto, le Condizioni
generali del contratto d'assicurazione LCA 1998 delle assicurazioni malattia
complementari della __________ (in seguito: LCA) prevedono, all'art 4.4.,
che, riservate le condizioni particolari per le assicurazioni collettive,
l'assicurazione si estingue con la morte della persona assicurata o con la
risoluzione del contratto.
L'art 4.5. CGA prevede che
l'assicurato può disdire il contratto in tre ipotesi:
allo spirare del periodo contrattuale indicato nella polizza, osservando un
preavviso di tre mesi.
La polizza indica, quale
periodo contrattuale, il periodo dal 1.1.1998 al 31.12.1998.
E' incontestato che
l'assicurata, con la disdetta 27.11.1998, non ha rispettato il termine di tre
mesi di cui all'art 4.5. CGA.
Occorre, dunque, per
valutare la tempestività di tale sua manifestazione di volontà, verificare se
sono realizzate le altre ipotesi per cui tale disposto concede all'assicurato
facoltà di disdetta senza osservazione del termine di cui sopra.
In concreto, non é preteso
che la disdetta delle assicurazioni sia stata data in relazione alla
liquidazione di un sinistro.
Secondo l'attrice
potrebbe, invece, entrare in considerazione l'ipotesi, prevista dall'art 4.5.
CGA di modifica del rapporto contrattuale.
A questo proposito,
l'art 4.5. rinvia esplicitamente all'art 7 CGA.
L'art 7.1 CGA
prevede quanto segue:
" La __________ ha il diritto
di aumentare o ridurre i premi in funzione dell'evoluzione dei costi.
La __________ ha
inoltre il diritto di adeguare le condizioni complementari relative alle
prestazioni , se si verificano dei cambiamenti nell'ambito dell'assicurazione
sociale o nel rapporto fra fornitori di prestazioni e la __________.
....
La __________
comunica le nuove condizioni di contratto al più tardi 30 giorni prima della
loro entrata in vigore. Voi avete il diritto di disdire per la fine del semestre
civile in corso la parte del contratto interessata dalla modifica.
Per essere valida
la disdetta deve giungere alla __________ al più tardi l'ultimo giorno del
semestre civile.
In mancanza di una
tale disdetta, si ritiene che abbiate accettato la modifica."
Questo disposto indica in
modo chiaro e univoco che , in caso di modifiche del rapporto contrattuale, la
possibilità di disdetta senza osservazione del termine ordinario - cioé del
termine di cui all'art 4.5. CGA - é limitata alle soli parti del contratto
interessate dalla modifica, cioé alle sole categorie assicurative che hanno
subito una modifica.
La disposizione é chiara:
l'assicurato, applicando l'attenzione richiesta dalle circostanze, non può dare
a tale articolo nessun'altro significato (cfr, per regole applicabili
all'interpretazione delle clausole di un contratto, in particolare di quelle
prestampate: DTF 105 II pag 18)
In concreto, il premio per
l'assicurazione complementare Ambulatoriale è passato da fr. 10,60 per il 1998
a fr. 14.- richiesti per il 1999.
Relativamente a tale
aumento, la __________ ha precisato quanto segue:
" La signora __________, nata
il __________, è passata nel 1999 dalla fascia d'età 19-25 anni alla fascia
d'età 26-30 anni.
...
Per quanto riguarda
la cat _ Ambulatoriale, il premio più elevato per il 1999 si basa comunque e
soltanto sul passaggio alla fascia d'età 26-30 anni. Il premio di fr. 14.- in
questa fascia d'età per il 1999 corrisponde all'importo del premio del
1998." (III pag 5)
Così come ritenuto dalla
Cassa, un aumento del premio a carico dell'assicurato causato dal passaggio in
una fascia d'età superiore non costituisce un aumento del premio (cfr DTF 124
V pag 333 e seg consid 2b e c in cui il TFA ha stabilito che per “premio”
bisogna intendere il contributo dovuto dall’assicurato per il finanziamento dei
costi della cassa malati per l’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie,
cioè l’importo fissato dall’assicuratore nella tariffa che sottopone
all’approvazione dell’UFAS, senza tener conto delle deduzioni concesse, siano
esse legali o convenzionali, ed ha così negato l'esistenza di un aumento del
premio nel caso in cui diminuisce la riduzione di premio corrispondente
all’importo di franchigia scelto).
2.4.2. L'assicurata, sulla scorta di
un parere dell'Ufficio cantonale di assicurazione malattia, sembra sostenere
l'inapplicabilità dei citati disposti delle CGA della __________ affermando che
essi sono in contrasto con l'art 12 LCA.
A torto.
L'art 12 LCA prevede che,
quando il contenuto della polizza o delle aggiunte alla stessa non concordi
colle convenzioni intervenute, lo stipulante deve chiederne la rettifica entro
4 settimane dal ricevimento della polizza senza di che il tenore di questa si
ritiene da lui accettato.
Questo disposto non ha in
alcun modo effetto né sulla conclusione né sulla fine del contratto
d'assicurazione né sul contenuto di tale contratto liberamente deciso, nei
limiti della LCA, dalle parti.
Vedi al proposito quanto detto
da B. Viret e da M. Kuhn:
" ...
L'établissement de la police d'assurance est donc une obligation légale née
d'un contrat déjà conclu: la police n'est pas un élément constitutif du
contrat, mais un effet de celui-ci. L'inexécution par l'assureur de
l'obligation de remettre une police ne fonde pas le droit pour le preneur de
faire invalider le contrat; celui-ci dispose en revanche d'une action en
justice visant à la remise de ce document.."
" ... La
délivrance de la police constatant le contrat d'assurance n'est pas un acte de
droit dispositif. La police matérialise la déclaration de volonté des parties.
De ce fait, elle ne représente pas un autre contrat qui viendrait remplacer
celui qui a été conclu auparavant. La police matérialise exclusivement l'expression
d'une déclaration de volonté déjà donnée.
Elle
n'est donc rien d'autre qu'un titre probatoire, soit un document qui peut être
produit comme moyen de preuve.... "
Il diritto concesso allo
stipulante dall'art 12 LCA non modifica in nulla il diritto delle parti di
proporre delle modifiche del contratto (cfr B. Viret, op. cit. pag 86).
Con l'art. 7.1. CGA la
__________ si é espressamente riservata tale diritto concedendo - secondo i
principi generali del diritto delle obbligazioni - allo stipulante di
dipartirsi dal contratto prima dell'entrata in vigore delle modifiche proposte.
L'art 12 LCA non ha, in quest'ambito,
applicazione poiché si limita a concedere all'assicurato il diritto di esigere
dall'assicuratore la consegna di un documento probante circa il contenuto del
contratto concluso. Nulla più.
Parte integrante di tale
contratto sono le CGA e le CCA (condizioni complementari attinenti ad ogni
categoria assicurativa).
Queste condizioni - non
contrarie alla LCA - sono state accettate dalla stipulante: questa non può, ora
pretenderne la disattenzione.
2.4.3. Nessuna delle ipotesi di
estinzione del contratto ex lege (art 37 e 21 cpv 1 LCA) né di facoltà di
disdetta unilaterale dello stipulante (art 36 LCA) sono, in concreto, realizzate.
La petizione non può,
dunque, che essere respinta.
Per questi motivi
dichiara e pronuncia
1.- La petizione é respinta.
2.- Non si percepisce tassa di
giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.
3.- Intimazione alle parti.
Contro il presente
giudizio è dato ricorso per riforma al Tribunale federale di Losanna ai sensi
degli art. 43seg della Legge federale sull'organizzazione giudiziaria (OG).
Per il Tribunale cantonale delle
assicurazioni
La vicepresidente Il
segretario
Giovanna Roggero-Will Fabio
Zocchetti
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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