AIUTO
RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto:
35.2001.77
Data decisione, Autorità:
18.06.2002, TCA
yRACCOMANDATA
Incarto n.
35.2001.00077
mm
Lugano
18 giugno 2002
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
Il
Tribunale cantonale delle assicurazioni
composto dei giudici:
Daniele Cattaneo,
presidente,
Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici
redattore:
Maurizio Macchi
segretario:
Fabio Zocchetti
statuendo sul ricorso del 31 ottobre 2001
di
__________,
rappr. da: avv. __________,
contro
la decisione del 8 agosto 2001 emanata da
__________,
rappr. da: avv. __________,
in materia di assicurazione contro gli
infortuni
ritenuto, in
fatto
1.1. In data 5
febbraio 1997, __________ - alle dipendenze della ditta __________ in qualità
di magazziniere e, perciò, assicurato d'obbligo contro gli infortuni presso la
__________ - è rimasto coinvolto, in sella al proprio scooter, in un incidente
della circolazione stradale avvenuto in territorio del Comune di __________.
A causa
del sinistro, l'assicurato ha riportato una frattura della diafisi del femore
destro, una frattura scomposta del polso sinistro nonché un danno ai denti
frontali.
è rimasto degente presso il Reparto di Chirurgia dell'Ospedale regionale di
__________ durante il periodo 5-19 febbraio 1997, ricevendo le cure del caso.
A
decorrere dal 27 novembre 1997, l'assicurato ha ripreso la propria attività
lavorativa in misura del 50%.
La
__________ ha riconosciuto la propria responsabilità ed ha regolarmente corrisposto
le prestazioni di legge all'assicurato. In particolare, sino al 30 aprile 2000,
essa gli ha corrisposto indennità giornaliere corrispondenti ad una inabilità
lavorativa del 50%.
1.2. Alla
chiusura del caso, con decisione formale del 16 maggio 2000, la __________ ha
riconosciuto a __________ una rendita d'invalidità del 40% a far tempo dal 1°
maggio 2000 nonché un'indennità per menomazione all'integrità pure del 40%
(cfr. doc. _).
A seguito
dell'opposizione interposta dall'avv. __________ per conto dell'assicurato
(cfr. doc. _), l'assicuratore LAINF, in data 8 agosto 2001, ha sostanzialmente
ribadito il contenuto della sua prima decisione (doc. _).
1.3. Con
tempestivo ricorso del 31 ottobre 2001, __________ a, sempre patrocinato
dall'avv. __________, ha chiesto, in via principale, l'allestimento di una
perizia giudiziaria volta a stabilire il suo grado di invalidità e, in via
subordinata, che la __________ venga condannata a riconoscergli una rendita di
invalidità del 50% (cfr. I, p. 1s.).
Questi,
in particolare, gli argomenti sviluppati dall'insorgente a sostegno delle
proprie richieste ricorsuali:
"
(…).
Si possono quindi riprendere integralmente i
fatti come esposti nella decisione su opposizione per affermare che dalla
stessa risulta in modo evidente che la ripresa dell'attività lavorativa del
signor __________ non rappresenta neppure il 50% dell'attività che egli avrebbe
potuto svolgere se non fosse stato vittima del grave sinistro della
circolazione avvenuto il 5 febbraio 1997.
Infatti, risulta dall'istruttoria di causa che:
-
il signor __________ tuttora soffre di dolori continui che si
accentuano in occasione di modifiche meteorologiche importanti, tanto da dover
assumere regolarmente in tali occasioni (ma anche al di fuori delle medesime)
antidolorifici.
-
il signor __________ non ha una preparazione scolastica e
culturale tale da poter eventualmente svolgere altra attività all'infuori di
quella svolta quale aiuto magazziniere (da molti anni) presso la ditta
__________. Anzi, anche tale attività viene svolta con difficoltà. Lo stesso
datore di lavoro ha precisato che le potenziali di adattamento del signor
__________ sono limitate, tanto che non può lavorare autonomamente e non può
assumere incarichi particolari. Avviene che il signor __________ non ricordi
istruzioni impartitegli. A ciò si aggiunga che i piccoli lavori di riparazione
o di pulizia degli attrezzi (pag. 5 della decisione) sono lavori saltuari e di
minima entità, della durata massima di 2 ore alla settimana.
-
il signor __________ quale aiuto magazziniere dovrebbe poter
sollevare i pacchi in arrivo ed in partenza dal magazzino. Tale capacità è
tuttavia limitata non potendo egli sollevare pacchi che superano 15/20 kg. Ma,
come affermato dal suo datore di lavoro, ogni giorno arrivano o partono pacchi
che superano i 20 kg. Si tratta di una limitazione importante.
-
Il signor __________ lavora 4 ore al giorno (non 5 come citato
nella decisione) per 4 giorni alla settimana, al venerdì, lavora solo 2 ore. La
sua attività è pertanto di 18 ore settimanali ed il suo reddito o meglio la sua
capacità di guadagno raggiunge al massimo il 50% (certificato ditta
__________ del 15.6.2000). Non si può quindi affermare che i suoi impedimenti
hanno ripercussioni solo sull'espletamento delle mansioni più pesanti.
-
Come detto, tuttavia, date le caratteristiche culturali del
signor __________, egli non è in grado di svolgere altri lavori che necessitano
maggior attenzione e ciò in sostituzione della mancata capacità di svolgere
lavori pesanti.
Tutto
ciò è stato detto dal signor __________ all'ispettore che non ha verbalizzato
queste affermazioni, purtroppo il signor __________ non rendendosi poi conto
dell'importanza che le stesse rivestono ai fini della determinazione della
capacità lavorativa del signor __________.
Per questi motivi si chiede che il signor
__________ sia nuovamente sentito da questo Tribunale.
Inoltre per ragioni di opportunità si chiede che
il ricorrente sia personalmente sentito.
-
I medici si sono ripetutamente espressi, dal loro punto di
vista, sulla situazione del signor __________. In particolare, il dott.
_________ ha ritenuto necessario fare allestire una nuova perizia medica, non
essendo egli in grado di esprimersi sulla correttezza o meno del grado di
invalidità proposto.
-
La decisione su opposizione ha ritenuto, sulla base di un parere
del dott. __________, specialista FMH in chirurgia, di non dover accogliere
l'istanza presentata dal signor __________ di allestimento di una nuova perizia
(10.07.2001). Tuttavia, il dott. __________ afferma che l'assicurato presenta
un'incapacità lavorativa, tenendo conto delle sue qualifiche e della sua
attività di magazziniere, dell'ordine del 40%-50%, non essendo possibile,
secondo lo stesso dott. __________, stabilire la capacità lavorativa residua
nell'attività di magazziniere da un punto di vista strettamente medico.
A questo punto ci si trova di fronte ad un
dilemma che la decisione su opposizione non scioglie in modo sufficientemente
fondato.
Non è possibile, secondo il ricorrente,
determinare il grado di incapacità lavorativa se non si fa allestire una
perizia che, almeno dal punto di vista medico, tenuto conto delle
caratteristiche del ricorrente e della sua attività di magazziniere, abbia a
pronunciarsi (richiesta dott. __________).
Ciò tanto più che lo stesso dott. __________
afferma che il grado di incapacità può variare dal 40 al 50%.
Abbiamo tuttavia visto che l'istruttoria non dà
un quadro sufficientemente provato circa le mansioni che il signor __________
può o non può esperire quale magazziniere.
Da una parte sicuramente il reddito da lui
conseguito rappresenta solo il 50% (e non il 60%) di quello conseguibile e ciò
sarebbe già sufficiente per non dover accogliere il valore più basso indicato
dal dott. __________. In secondo luogo, sappiamo che la situazione circa
l'attività svolta non è quella indicata nella decisione: minime sono le ore
dedicate a piccoli lavori di riparazione e invece frequenti sono i momenti in
cui, giornalmente, il signor __________ non può esperire il suo lavoro, perché
non in grado di sollevare pacchi oltre i 15/20 kg, pacchi che si presentano
quotidianamente nel suo campo di attività.
Infine, date le caratteristiche note non si può
esigere altra attività da parte del signor __________a, anzi si può affermare
che egli può continuare a lavorare solo perché il suo datore di lavoro ha
denotato grande attenzione etica per il suo collaboratore, da molti anni
fedele.
In queste condizioni il dilemma in cui viene a
trovarsi il ricorrente è, primo, se accettare o meno la decisione viste le
incertezze insite nella stessa proposta del dott. __________ (40-50%) o,
secondo, quello di insistere, come sembra giusto, sulla richiesta di erezione
di una perizia.
Può sembrare, infatti, arbitraria una decisione
che propone solo il 40% e non il 50%, pure indicato dal dott. __________, che
si basa su fatti in parte contestati e in parte, comunque, discutibili, ma
altrettanto arbitraria una decisione che non si basa su di una nuova esauriente
perizia medica, come richiesta dal dott. __________.
Per questi motivi si insiste, in linea di
principio, per l'erezione di una perizia medica.
La questione qui dibattuta ha una rilevanza, da
un punto di vista finanziario per una persona il cui reddito è certamente molto
limitato."
(I)
1.4. La
__________, in risposta, ha postulato un'integrale reiezione del gravame, con
argomenti di cui si dirà, per quanto occorra, nei considerandi di diritto (cfr.
VI).
1.5. In corso di
causa, il TCA ha richiamato dall'__________ l'intero incarto riguardante
__________ (XI).
Alle
parti è stata accordata la facoltà di presentare delle osservazioni in merito
(XIII).
L'assicuratore
LAINF convenuto ha preso posizione il 28 febbraio 2002 (cfr. XIV), mentre che
l'assicurato è rimasto silente.
in
diritto
2.1. Oggetto
della lite è unicamente il grado dell'invalidità presentata da __________.
2.2. Definizione
dell'invalidità
L'art. 4
LAI definisce l'invalidità come la diminuzione della capacità di guadagno,
presunta permanente o di rilevante durata, cagionata da un danno alla salute
fisica o psichica conseguente a infermità congenita, malattia o infortunio.
Lo stesso
concetto vale negli altri settori delle assicurazioni sociali e nello
stesso senso va letto l'art. 18 cpv. 1 LAINF secondo cui "è considerato
invalido chi è presumibilmente alterato nella sua capacità di guadagno in
modo permanente o per un periodo rilevante"
Due sono
dunque di norma gli elementi costitutivi dell'invalidità:
-
il
danno alla salute fisica o psichica (fattore medico);
-
la
diminuzione della capacità di guadagno (fattore economico).
Tra il
danno alla salute e l'incapacità di guadagno deve inoltre intercorrere un
nesso causale adeguato (fattore causale). Nell'assicurazione obbligatoria
contro gli infortuni dev'esserci per giunta un nesso causale adeguato tra il
danno alla salute e l'infortunio.
2.3. Commisurazione
dell'invalidità
Giacché
il danno alla salute e la perdita della capacità di guadagno devono essere in relazione
causale, il primo avrà giuridica rilevanza solo nella misura in cui riduca la
seconda.
L'invalidità,
concetto essenzialmente economico, si misura in base alla riduzione della
capacità di guadagno e non secondo il grado di menomazione dello stato di
salute.
Tuttavia,
poiché l'incapacità di guadagno importa unicamente nella misura in cui dipende
da un danno alla salute, la determinazione dell'invalidità presuppone
preliminarmente adeguati accertamenti medici che rilevino il danno in questione.
Spetta al
medico fornire una precisa descrizione dello stato di salute dell'assicurato e
di tracciare un esatto quadro degli impedimenti che egli incontra
nell'esplicare determinate funzioni.
Il medico
indicherà per prima cosa se l'assicurato può ancora svolgere la sua professione,
precisando quali sono le controindicazioni in quell'attività e in altre
analoghe.
Egli
valuterà finalmente il grado dell'incapacità lavorativa che gli impedimenti, risp.
le precauzioni rese necessarie dal danno alla salute provocano sia nella
professione attuale che nelle altre relativamente confacenti.
La
valutazione della ripercussione di simili inconvenienti sul piano reddituale
spetta invece all'amministrazione e, all'occorrenza, al giudice.
L'invalidità,
evento di natura essenzialmente economica, si misura raffrontando il reddito
che l'assicurato avrebbe potuto conseguire se non fosse divenuto invalido
con quello che egli può tuttora realizzare, benché invalido, sfruttando la
residua capacità lavorativa in attività da lui ragionevolmente esigibili
in condizioni normali del mercato del lavoro, previa adozione di eventuali
provvedimenti integrativi (art. 28 LAI e 18 cpv. 2 ultima frase LAINF;
RAMI 1994 p. 90 consid. 2b; DTF 115 V 133).
I due
redditi da porre a raffronto sono necessariamente ipotetici. L'ipotesi deve
però poggiare su solide basi, avere un fondamento oggettivo.
La
giurisprudenza federale ha, più volte, confermato il principio che, nella
determinazione dell'invalidità, non c'é la possibilità di fondarsi su una
valutazione medico-teorica del danno alla salute dovuto all'infortunio e che
occorre, sempre, basarsi sulle conseguenze economiche di tale danno.
Il TFA ha
avuto modo di confermare che alla perdita di guadagno effettiva in un rapporto
di lavoro stabile si può far capo solo eccezionalmente, se l'assicurato può
esaurire pienamente presso la ditta in cui da lungo tempo lavora tutta la sua
residua capacità lavorativa (cfr. STFA del 30 giugno 1994 nella causa P., U
25/94).
La
perdita di guadagno effettiva può corrispondere alla perdita di guadagno
computabile soltanto se - e le condizioni sono cumulative - ogni riferimento al
mercato del lavoro in generale, tenuto conto dei rapporti di lavoro particolarmente
stabili, si avvera praticamente inutile, se l'assicurato esercita un'attività
ragionevolmente esigibile nella quale si deve considerare che sfrutti al
massimo la sua capacità di lavoro residua e se il reddito corrisponde ad una
prestazione di lavoro e non ad un salario sociale (RAMI 1991 U 130, p. 270ss. consid.
4a; conferma di giurisprudenza).
Le
ragioni, inerenti l'azienda, che rendono impossibile l'utilizzazione ottimale
della rimanente capacità di produzione, devono essere considerate soltanto se,
sul mercato del lavoro generale, non esiste una possibilità d'impiego,
esigibile dall'assicurato, che gli permetterebbe di valorizzare meglio la
propria residua capacità di lavoro (RAMI 1991 succitata, consid. 4d).
I.
Termine: reddito da invalido
La misura
dell'attività che si può ragionevolmente esigere dall'invalido va valutata in
funzione del danno alla salute, avuto riguardo alle circostanze personali come
l'età, le attitudini psico-fisiche, l'istruzione, la formazione professionale.
Secondo
la giurisprudenza, per la fissazione dei redditi ipotetici, non vanno
considerate circostanze che non riguardano l'invalidità vera e propria.
Particolarità quali formazione professionale o conoscenza linguistiche carenti
hanno, in quest'ambito, rilevanza se sono causa di un reddito inferiore alla
media. In tal caso, esse vanno o considerate nella determinazione dei due
redditi da porre a confronto o non considerati affatto (RAMI 1993 U 168 p.
97ss., consid. 5a, b).
Nel
valutare la possibilità di sfruttare la residua capacità lavorativa e tradurla
in capacità di guadagno non si terrà conto di difficoltà contingenti del
mercato del lavoro ma ci si collocherà nell'ipotesi di un mercato equilibrato,
nella situazione, cioè, in cui offerta e domanda sostanzialmente si
controbilancino (RAMI 1994 U 187 p. 90 consid. 2b; DTF 115 V 133; STFA del 30
giugno 1994 succitata).
Specifica
dell'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni è la norma di cui all'art.
28 cpv. 4 OAINF:
" Se a causa della sua età l'assicurato non riprende più un'attività
lucrativa dopo l'infortunio o se la diminuzione della capacità di guadagno è
essenzialmente dovuta alla sua età avanzata, sono determinanti per valutare
il grado d'invalidità i redditi che potrebbe eseguire un assicurato di mezza
età vittima di una danno alla salute della stessa gravità."
II.
Termine: reddito conseguibile senza invalidità:
Nel
determinare il reddito conseguibile senza invalidità ci si baserà per quanto
possibile sulla situazione antecedente l'infortunio. Se ne ipotizzerà
l'evoluzione futura partendo dall'assunto che senza di esso la situazione si
sarebbe mantenuta sostanzialmente stabile (STFA del 15 dicembre 1992 nella
causa G.I.M.). Ci si discosterà da questa proiezione solo se le premesse per
modifiche di qualche rilievo sono già date al momento dell'infortunio o se
particolari circostanze ne rendono il verificarsi altamente probabile
(RAMI 1993 U 168 p. 97ss., consid. 5b; 4a, b).
Il
grado d'invalidità corrisponde alla differenza, espressa in percentuale, tra il
reddito ipotetico conseguibile senza invalidità e quello, non meno ipotetico,
conseguibile da invalido.
2.4. Dalle tavole
processuali emerge, in particolare, che __________, a far tempo dal novembre
1997, ha ripreso ad esercitare la propria attività presso la ditta __________
nella misura del 50%, percependo pure una retribuzione dimezzata (cfr. doc. _ e
doc. _ - inc. _).
L'incapacità
lavorativa del 50% è stata indennizzata dalla __________, sino al 30 giugno
2000.
In data
31 gennaio 2000 ha avuto luogo la visita medica di chiusura presso il dottor
__________, specialista in chirurgia.
Il
suddetto sanitario - constatato che le condizioni di salute dell'assicurato si
erano, nel frattempo, stabilizzate - ha espresso la seguente valutazione
dell'esigibilità lavorativa:
"
IMPEDIMENTI, ESIGIBILITÀ:
nell'ambito della occupazione svolta, il
paziente, a seguito dei postumi infortunistici, incontra difficoltà nel portare
pesi superiori ai kg. 30 con conseguenti difficoltà nel lavoro in magazzino di
stoccaggio articoli; grazie alla ortesi che utilizza, il problema di salire
sulla scala per raggiungere i scaffali è migliorato, nondimeno si tratta di una
mansione sconsigliata; altresì non riesce più ad eseguire riperazioni di
apparecchi ed attrezzi sanitari (stampelle, manometri, inalatori).
Nella consegna delle merci, per contro, non vi
sono impedimenti particolari salvo quando scarica articoli particolarmente
pesanti per cui richiede l'aiuto di colleghi.
Considerata la scarsa scolarità del signor ______
si ritiene poco fattibile una riforma professionale." (doc. _)
Nel
quadro della procedura di opposizione, la __________ ha interpellato il proprio
medico di fiducia, il dottor __________, spec. FMH in chirurgia, segnatamente a
proposito dell'esigibilità lavorativa.
Qui di
seguito le considerazioni da lui espresse:
"
(…).
Nach Durchsicht der medizinischen Akten und
insbesondere auch der Gutachten von Dr. __________ beantworte ich die mir
gestellten Fragen wie folgt:
- Der Versicherte ist generell nicht geeignet, eine weitgehend
stehende/gehende Arbeitshaltung einzunehmen. Hier dürfte - ob als
Lagerangestellter oder bei der Lageranlieferung - eine Arbeitsunfähigkeit von
40 bis 50% anzunehmen sein. Ebenfalls dürfte eine solche Arbeitsunfähigkeit in
einer Tätigkeit mit erheblicher manueller Beanspruchung vorliegen. In einer
angepassten Tätigkeit in weitgehend sitzender Arbeitshaltung (z.B. Büro, evtl.
Kassier oder ähnliches) ist aber mit einer vollen Arbeitsfähigkeit zu rechnen.
Eine
definitive, seriöse Einschätzung der Restarbeitsfähigkeit ist aber rein
aufgrund medizinischer Akten nicht möglich.
(…).
- Der Fall ist medizinisch im Wesentlichen genügend abgeklärt. Die Restarbeitsfähigkeit
dürfte hier tatsächlich zwischen 50 und 60% liegen. Je nach Gutachter dürfte
hier die Arbeitsunfähigkeit auf 40 bis 50% eingeschätzt werden. Eine exakte
Messung aus medizinisch-wissenschaftlicher Sicht ist sicher nicht möglich. Ich
glaube deshalb, dass ein weiteres Gutachten hier nicht weiter hilft, eher sogar
geeignet ist, den Versicherten weiter zu verunsichern und die Morbidität
dadurch zu steigern." (doc.
_)
Il 17
luglio 2000, il datore di lavoro dell'insorgente è stato sentito da un
ispettore dell'assicuratore LAINF convenuto ed ha dichiarato quanto segue:
"
(…).
Il signor __________ ha voluto che prendessi
visione nuovamente del magazzino, della composizione della merce, del genere di
pesi da sollevare, trasportare, caricare.
La maggior parte dei cartoni è leggera. Vi sono
tuttavia degli imballaggi che raggiungono i kg 60-80 e che vengono però
trasportati con l'apposito carrello elevatore e depositati per terra. Non sono
pertanto un problema per l'assicurato. Solo quando deve sistemare dei cartoni
sopra gli altri allora deve essere aiutato. La maggior parte della merce è
sistemata su scaffali ed è facilmente accessibile con un sgabello.
Contrariamente a quanto affermato dal signor
__________ i camion arrivano solo ogni 15 giorni e non giornalmente. In un
giorno però ne arrivano anche 3. Si devono trasportare le palette con
l'elevatore fino al magazzino situato al -2, dove è pure situato l'ufficio. Vi
si accede con il lift. Una volta in magazzino bisogna togliere gli imballaggi e
sistemare le scatole. Quelle più pesanti vengono semplicemente depositate sul
pavimento. Le altre vengono poste una sopra l'altra. Per i cartoni pesanti il
signor __________ aiuta il signor __________.
Il signor __________ è pure in grado di svolgere
delle piccole riparazioni e pulizie degli attrezzi sanitari. Pulisce le
stampelle a noleggio e sostituisce i gommini usurati, aggiusta gli stetoscopi,
ecc..
Pertanto le affermazioni che ha rilasciato al Dr.
__________ ed allo scrivente sono parzialmente da correggere. Anche in
magazzino è in grado di occuparsi della merce e degli attrezzi." (doc. _)
Con
l'impugnata decisione, la __________ ha assegnato a __________ una rendita di
invalidità del 40%, ritenendo che "… i suoi impedimenti hanno delle
ripercussioni solo sull'espletamento delle mansioni più pesanti come il
trasporto di cartoni a partire da una certa quantità di chilogrammi, mansioni
che a detta del suo datore di lavoro non costituiscono che una parte minore
nell'insieme dei compiti che l'assicurato deve svolgere" (cfr. doc. _, p.
5).
D'altro canto,
sempre secondo l'assicuratore infortuni convenuto, l'assicurato sarebbe
addirittura in grado di meglio valorizzare la sua residua capacità lavorativa
in un'attività leggera che non richieda una formazione particolare, ciò che fa
apparire come addirittura generosa la decisione di riconoscergli una rendita di
invalidità del 40% (cfr. doc. _, p. 6).
2.5. La nozione
d'invalidità utilizzata nell'__________ corrisponde, di principio, a quella
considerata nell'assicurazione contro gli infortuni (e nell'assicurazione
militare), per cui la valutazione dell'invalidità deve normalmente condurre
allo stesso risultato, quando il danno alla salute è il medesimo (DTF 126 V 291
consid. 2a = Pratique VSI 2001, p. 79ss.; DTF 119 V 470 consid. 2b e
riferimenti ivi menzionati; cfr., pure, DTF 123 V 271 consid. 2a). Nondimeno,
secondo la giurisprudenza del TFA, delle divergenze non possono essere escluse
a priori (cfr. DTF 119 V 471 consid. 2b). In effetti, la valutazione
dell'invalidità operata da un assicuratore sociale non deve essere ritenuta
determinante, se basata su un errore di diritto oppure sull'esercizio
insostenibile di un potere d'apprezzamento (cfr. DTF 126 V 292, consid. 2b).
Dopo
avere ricordato quale è stata l'evoluzione della sua giurisprudenza in materia
di coordinamento fra assicurazione per l'invalidità ed assicurazione contro gli
infortuni (cfr. consid. 2c), il TFA, nella DTF 126 V 288, ha inoltre precisato
quanto segue:
"
d) An der hinsichtlich der Invaliditätsbemessung
koordinierenden Funktion des einheitlichen Invaliditätsbegriffes in den verschiedenen
Sozialversicherungszweigen ist festzuhalten. Auch der Entwurf vom 27. September
1990 zu einem Bundesgesetz über den Allgemeinen Teil des Sozialversicherungsrechts
(ATSG) sieht in Art. 22 für die Unfall-, die Militär- und die Invalidenversicherung
einen einheitlichen Invaliditätsbegriff vor. Nicht weiter rechtfertigen lässt
es sich hingegen, der Invaliditätsbemessung des einen Sozialversicherungsträgers
ungeachtet der diesem im Rahmen seiner Abklärungen zur Verfügung stehenden Möglichkeiten
und deren effektiven Ausnutzung im konkreten Fall generell mehr Gewicht beizumessen.
Zur Frage nach einem allfälligen Vorrang der Invaliditätsbemessung eines bestimmten
Versicherers enthält auch der Entwurf des ATSG keine Regelung.
Die Einräumung solcher Prioritäten birgt die Gefahr
in sich, dem Verwaltungshandeln eines Versicherers weit über dessen Interessenbereich
hinaus reichende Auswirkungen zu verleihen, was zu einem Missverhältnis zwischen
der diesem zustehenden Entscheidungsbefugnis und den von ihm ausgelösten Konsequenzen
führen könnte. Dennoch ist danach zu trachten, unterschiedliche Invaliditätsannahmen
verschiedener mit demselben Fall befasster Versicherer zu vermeiden. Die Einheitlichkeit
des Invaliditätsbegriffes entbindet die verschiedenen Sozialversicherungsträger
zwar nicht davon, die Invaliditätsbemessung in jedem einzelnen Fall selbstständig
durchzuführen. Keinesfalls dürfen sie sich ohne weitere eigene Prüfung mit der blossen
Übernahme des von einem andern Versicherer festgelegten Invaliditätsgrades begnügen.
Eine derart weitgehende Bindungswirkung wäre nicht zu rechtfertigen. Es geht
indessen auch nicht an, dass die Invalidität in den einzelnen Sozialversicherungszweigen
völlig unabhängig von allenfalls schon getroffenen Entscheiden anderer Versicherer
festgelegt wird. Zumindest rechtskräftig abgeschlossene Invaliditätsschätzungen
dürfen nicht einfach unbeachtet bleiben. Vielmehr müssen sie als Indiz für eine
zuverlässige Beurteilung gewertet und als solches in den Entscheidungsprozess erst
später verfügender Versicherungsträger miteinbezogen werden. Dies verlangt auch
nach gewissen Mitwirkungsrechten des durch eine verfügungsmässige Festlegung der
Invalidität in einem Sozialversicherungsbereich tangierten andern Versicherers.
Im Unfallversicherungsrecht wird diesem Schutzbedürfnis ausdrücklich entsprochen,
indem Art. 129 Abs. 1 UVV vorsieht, dass die Verfügung eines Versicherers oder einer
andern Sozialversicherung, welche die Leistungspflicht des andern Versicherers berührt,
auch diesem andern Versicherer zu eröffnen ist (Satz 1), und dieser die gleichen
Rechtsmittel ergreifen kann wie die versicherte Person (Satz 2). Macht er von der
Möglichkeit, den Entscheid der andern Versicherung anzufechten, obschon ihm dieser
ordnungsgemäss eröffnet worden ist, nicht Gebrauch, hat er diesen grundsätzlich
gegen sich gelten zu lassen (RKUV 1998 Nr. U 305 S. 432). Zumindest wird er sich
die Vermutung der Richtigkeit der bereits vorhandenen Invaliditätsbemessung entgegenhalten
lassen müssen. Eine abweichende Festlegung der Invalidität kann in solchen Fällen
nur noch ganz ausnahmsweise in Frage kommen, wobei gegebenenfalls an deren Begründung
strenge Anforderungen zu stellen sind. Nicht zulässig ist es, eine an sich vertretbare
Ermessensausübung durch den zuerst verfügenden Versicherer ohne Vorliegen triftiger
Argumente durch einen andern - unter Umständen ebenfalls vertretbar erscheinenden
- Ermessensentscheid zu ersetzen. Anlass für ein Abweichen von einer bereits rechtskräftigen
Invaliditätsschätzung eines andern Versicherers könnten hingegen, nebst den bereits
in Erw. 2b aufgeführten, von der bisherigen Rechtsprechung anerkannten Gründen,
äusserst knappe und ungenaue Abklärungen sowie kaum überzeugende oder nicht sachgerechte
Schlussfolgerungen bieten."
(DTF
succitata, consid. 2d - la sottolineatura è del redattore).
2.6. Nel caso di
specie, questa Corte ha richiamato dall'__________ l'intero incarto riguardante
__________, dal quale si evince che, a decorrere dal 1° febbraio 1998, gli è
stata riconosciuta una rendita di invalidità del 50%. La decisione - nel
frattempo cresciuta in giudicato - è così motivata:
"
Nella fattispecie gli atti dell'incarto indicano
che l'assicurato ha subito un infortunio della circolazione in data 05.02.1997,
i postumi del quale limitano la capacità di lavoro e di guadagno in misura del
50%.
Infatti, tale percentuale emerge concretamente
dall'attività lucrativa che svolge da diverso tempo, dal guadagno che ne deriva
e soprattutto anche dall'esame condotto da parte del nostro consulente in
integrazione professionale, il quale non ritiene esigibile e fattibile una riformazione
professionale vera e propria, mancandone le basi, e conclude, alla luce anche
dell'osservazione eseguita dagli specialisti del Centro di riabilitazione di Sion
dal 6 novembre 2000 al 01.12.2000, che la capacità di guadagno si può
ragionevolmente fissare al 50% e non può essere migliorata né con l'adozione di
misure professionali, né con un cambiamento di mestiere."
(doc. _ -
inc. _).
Alla luce
dei dettami giurisprudenziali evocati al consid. 2.5. - occorre dunque
esaminare se vi siano dei motivi pertinenti per scostarsi dal grado di
invalidità ritenuto dall'assicurazione per l'invalidità.
Il TCA
constata, avantutto, che il danno alla salute di cui è portatore __________ va
ricondotto - integralmente - all'evento traumatico del febbraio 1997,
assicurato dalla __________. Al proposito, basti citare la perizia del 2
febbraio 2000 del dottor __________, medico fiduciario dell'assicuratore, da
cui risulta che, citiamo: "non sono ravvisabili fattori estranei
all'infortunio che ci occupa a fronte delle diagnosi sopra riassunte"
(doc. _, p. 6).
Pertanto,
se ne deduce che, di principio, il tasso d'invalidità stabilito dall'__________
dovrebbe corrispondere a quello ritenuto dalla __________.
Come
emerge dalla decisione dell'__________, __________, durante il periodo 6
novembre-1° dicembre 2000, è rimasto degente presso la Clinica __________ di
riabilitazione di __________, dove è stata valutata la questione riguardante
l'esigibilità lavorativa.
Secondo
gli specialisti __________, l'assicurato esaurisce la sua restante capacità
lavorativa lavorando presso la ditta __________ nella misura del 50% (cfr. doc.
_- inc. _: "En conclusion, nos observations corroborent au fonctionnement
de __________ chez son employeur. Il lui faut du temps le matin afin de pouvoir
assumer sono travail, du temps à midi pour se reposer et finir sa journée. Nous
sommes convaincu qu'il ne faut pas changer son activité. Sa capacité de travail
étant de 50%").
Dal
rapporto finale del 15 dicembre 2000 risulta, in particolare, che il ricorrente
presenta una capacità notevolmente ridotta nel sollevamento, rispettivamente,
nel trasporto di carichi leggeri (6-10 kg) e nulla per carichi medi (11-25 kg).
I postumi infortunistici di cui è portatore comportano inoltre impedimenti nel
mantenere una determinata posizione statica: ridotta la stazione seduta, esigua
quella eretta (doc. _ - inc. _).
Dal
rapporto finale del consulente IP - stilato dopo avere condotto un'approfondita
indagine presso la ditta __________ - è utile riprendere i seguenti passaggi:
"
(…).
Si tratta di una ditta a conduzione famigliare:
-
il signor __________ (ottantenne) si occupa dell'utenza, di
organizzare il lavoro di consegna, di aiutare l'A. durante il carico/scarico
della merce;
-
la moglie, si occupa dell'attività amministrativa (fatture,
contabilità, …);
-
i due figli, uno è gerente del negozio collocato in centro Lugano,
l'altro in sede sostiene la parte amministrativa (acquisto di materiale, …);
-
e due dipendenti, un'impiegata e un'addetta
alle spedizioni.
La ditta commercia materiale sanitario
(stampelle, cateteri, carrozzelle, … sono circa 4000 gli articoli a disposizione.
Molti di questi articoli sono "leggeri altri, come per esempio le
carrozzelle, hanno un peso complessivo di 15 kg. L'imballaggio non facilita la
presa e quindi lo spostamento. In questo caso l'A. è aiutato dall'arzillo e
disponibile proprietario).
Coloro che si riferiscono alla ditta sono
soprattutto i medici, le cliniche e gli ospedali collocati sul territorio
ticinese, in particolare nel _________.
Il sig. __________ si occupa in particolare:
-
della consegna della merce presso gli utenti,
-
del montaggio delle apparecchiature (come per esempio le
carrozzelle)
-
delle semplici e convenienti riparazioni,
-
della consegna della merce/corrispondenza
all'ufficio postale.
Non deve svolgere semplici compiti amministrativi
poiché non è in grado di scrivere correttamente la lingua italiana (a questo
proposito il DL mi mostra un cartellino scritto dall'A. A mala pena e grazie
all'aiuto del sig. __________ leggo la parola membrana. La grafica è simile a
quella di uno scolaro della scuola elementare, gli errori ortografici non
acconsentono l'interpretazione). Legge con altrettanta difficoltà.
Il livello di scolarizzazione e le attitudini
cognitive dell'A. sono purtroppo tali da pregiudicare qualsiasi progetto mirato
al miglioramento delle sue capacità lavorative. Un'opportunità che il DL
avrebbe già vagliato e non applicato, per i motivi appena espressi! (DL:
"… manca la materia grigia").
L'A è una persona fidata, responsabile,
impegnata, volonterosa e prevalentemente centrata sulle attività manuali. Il suo
operare poggia prevalentemente nel sapere fare e nel presente. In questo modo
evita di sollecitare la memoria, il ragionamento, l'astrazione, il concetto, …
È dunque impensabile che la persona sia in grado
di svolgere semplici attività amministrative, come per esempio quelle di
trascrizione/compilazione di lettere o fatture. D'altra parte, quelle mansioni molto
semplici d'ufficio (come per esempio imbustare o fotocopiare) potrebbero sì
migliorare la capacità lavorativa dell'A. ma non la capacità di guadagno,
poiché questi compiti non procurano benefici economici a qualsiasi DL.
Ciononostante A ha raggiunto una buona conoscenza
empirica del materiale sanitario.
Il DL conduce un piccolo furgone sprovvisto di
mezzi ausiliari (per facilitare la guida) e di cambio automatico. L'auto dell'A.
è invece automatica.
Sale e scende all'autoveicolo senza impedimenti.
Il braccio destro svolge l'intera manipolazione di guida. La sinistra impugna
il volante allorquando la destra è impegnata a svolgere la procedura di cambio
marcia. Gli arti inferiori non sono impediti.
Nel caso di fornitura nel __________, l'A deve
prevedere una breve sosta per ripristinare la circolazione sanguigna dell'arto
inferiore.
Nel caso che i dolori persistono durante la
giornata, l'A consuma un generico analgesico (Aulin - Roche).
La fornitura di un certo peso, 8-12 kg, avviene
grazie ad un carrello (leggero e maneggevole). Sono colli ingombranti e
voluminosi, per tanto complicano la deambulazione ed il trasporto.
I colli più leggeri (materiale sanitario di vario
genere, come per esempio cateteri, sacche, … circa 2-5 kg) sono trasportati
senza carrello. Gli arti in questi casi non sono sollecitati, poiché il peso è
minimo e il tragitto da svolgere è brave (50-100 m) e semplificato da
montacarichi o ascensori. (La specifica committenza ha bisogno di montacarichi
o d'ascensori o altri mezzi ausiliari poiché devono facilitare le visite dei
loro utenti).
I bollettini di consegna sono consegnati brevi
mano, non devono essere controfirmati. Non riceve nessuna altra ordinazione.
Il pomeriggio si conclude con la visita
all'Ufficio postale. Delle volte vi sono consegne pesanti (pacchi 2-15 kg
ciascuno, per un totale massimo di 50 kg per fornitura), altre volte leggere
(la corrispondenza del giorno). La consegna dei pacchi non necessita di nessuna
fase particolare di trasporto. La merce è prelevata dal furgone e riposta
sull'apposito piano/sportello PTT (in pratica una rotazione sul piano
orizzontale).
Durante la visita in questione, sono state
effettuate 4 consegne:
-
due medici chirurgi ortopedici. È materiale sanitario vario
riposto in 3 scatole. Carico complessivo di kg 10-12 (8-10 la prima fornitura,
2 kg per la seconda),
-
una clinica ed un ospedale. Carico complessivo: 16 kg (la prima
fornitura sono due scatole di 8 kg ciascuna, con l'utilizzo del carrello. La
seconda fornitura è di 6 kg, a brevi mano).
Delle volte queste consegne sono più gravose.
Quella di oggi rientra nella norma settimanale.
Le ore lavorative sono 18. Ripartite durante la
giornata nel seguente modo: 2 al mattino, 2 al pomeriggio, tranne il venerdì
(solo il mattino). Una giornata lavorativa organizzata in questo modo è a mio
avviso una soluzione ottima poiché consente all'A. di recuperare.
Le ore lavorative potrebbero essere leggermente
aumentate (vedi valutazione medico-teorica), ma ciò causerebbe altri disagi,
come per esempio: maggiore stanchezza, meno tempo di recupero, aumento delle
situazioni a rischio. Condizioni lavorative che a lungo andare possono
procurare peggioramenti nell'A. Le probabili conseguenze: richiesta
d'interventi fisioterapici, giornate d'inabilità lavorativa.
Conclusione:
Osservato e valutato l'attività che l'A svolge
presso la ditta __________, il sottoscritto può confermare che si tratta di
un'attività confacente alle caratteristiche attitudinali/fisiche
dell'interessato. Quest'attività potrebbe essere teoricamente ampliata con
altri semplici lavori amministrativi, come per esempio quello di occuparsi
dell'intero processo di spedizione (ricevere l'ordinazione, preparare la
merce, imballarla, compilare l'indirizzo, registrare l'uscita/entrata della
merce e così via). In questo modo il DL ricaverebbe benefici economici poiché
eliminerebbe una dipendente. Il DL ha già intuitivamente percepito e valutato
questa opportunità. Un'idea che però non ha avuto un seguito poiché le
attitudini intellettive dell'A. non consentono di apprendere altri processi
produttivi!
Il lavoro dell'A. è a mio avviso ben remunerato.
A questo proposito rammento che un autista patente B, abile al lavoro nella
misura totale, dopo 5 anni di servizio, raggiunge un reddito mensile di fr.
3'579 (OCST-2001). L'A ha attualmente un reddito mensile di fr. 1'965. Il
confronto è però monco di una concreta realtà. L'A è limitato nelle attitudini
funzionali cognitive e produttive!
Per tanto concludo affermando, con coscienza e
ragionevolezza, che l'A sta svolgendo un'attività lavorativa che gli consente
di salvaguardare:
Facendo
proprie le conclusioni del consulente in integrazione professionale, l'__________
ha posto __________ al beneficio di una mezza rendita di invalidità,
osservando, da un lato, che la capacità lavorativa presso il suo attuale datore
di lavoro non è suscettibile di essere aumentata ulteriormente e, d'altro lato,
che in un'attività sostitutiva egli non potrebbe comunque maggiormente
valorizzare la sua residua capacità lavorativa (cfr. doc. _ - inc. _).
A mente
del TCA, la valutazione dell'invalidità operata dall'__________ poggia su
solide basi ed è del tutto sostenibile. Non vi sono quindi ragioni per
scostarsene.
Al
proposito occorre rilevare che tutti i sanitari che hanno avuto modo di
interessarsi a __________, l'hanno dichiarato inabile al 50% nella sua
abituale attività di magazziniere presso la ditta __________. Ciò è stato il
caso, in particolare, per il dottor __________, spec. FMH in chirurgia
ortopedica nonché __________ presso l'Ospedale regionale di __________ (cfr. doc.
_ - inc. _), nonché per il dottor __________, medico di fiducia della
__________ (cfr. doc. _ - inc. _: "2.1 L'attività finora
esercitata è ancora proponibile? Se sì, con quali margini di tempo? (ore al
giorno) Sì. Da 4 a 5 al massimo, evitando pesi oltre 30 kg, salire e
scendere scale, lavoro manuale di precisione. 2.2 Esiste ancora una
limitazione del rendimento? Se sì, in quale misura? Sì. 50% ca.").
Anche il dottor __________, altro medico fiduciario dell'assicuratore
convenuto, ha valutato fra il 40 ed il 50% la capacità lavorativa
dell'assicurato nella specifica professione di magazziniere (cfr. doc. _).
Non può
peraltro neppure essere ignorata la circostanza che la __________ - dal
novembre 1997 e sino al 30 aprile 2000 - ha corrisposto all'assicurato
indennità giornaliere corrispondenti ad una inabilità lavorativa del 50%.
È vero
che il consulente IP dell'__________, nel suo rapporto del 25 aprile 2001, ha
affermato che l'attività di __________ presso la ditta __________ potrebbe
teoricamente venire ampliata, nel senso che potrebbero essergli attribuite
delle semplici mansioni di tipo amministrativo (cfr. doc. _ - inc. _).
Nondimeno, a ragione, lo stesso consulente ha finalmente considerato
irrealizzabile una simile eventualità - peraltro, nel passato, già attentamente
vagliata e scartata dal datore di lavoro - in ragione dei grossi limiti
intellettivi che presenta l'insorgente.
D'altro
canto, la tesi secondo la quale il ricorrente potrebbe meglio mettere a frutto
la sua restante capacità lavorativa in un'attività da svolgere prevalentemente
in posizione seduta, appare poco convincente, e ciò alla luce della
documentazione presente all'inserto.
In primo
luogo, il TCA constata che __________ beneficia di un rapporto di lavoro
stabile presso la ditta __________, alle dipendenze della quale svolge
un'attività adeguata tanto da un profilo fisico che da un profilo intellettivo.
In
secondo luogo, non risulta dimostrato a sufficienza che il ricorrente potrebbe
effettivamente svolgere, a tempo pieno e con un rendimento completo, una
attività sostitutiva.
Infatti,
secondo il rapporto finale del 15 dicembre 2000 della Clinica romanda di
riabilitazione, la capacità di __________ di mantenere la posizione seduta è
comunque limitata (doc. _ - inc. _). Inoltre, il dottor , rispondendo
ai quesiti postigli dall' nel corso del mese di marzo 2000, ha sì
riconosciuto che all'assicurato sarebbero proponibili delle attività
alternative, tuttavia egli ha pure precisato che queste ultime potrebbero
venire esercitate soltato in ragione di circa 5 ore/giorno (doc. _ - inc. _).
Lo stesso medico fiduciario, nella sua perizia del 2 febbraio 2000, ha
completamento omesso di pronunciarsi a proposito dell'esigibilità lavorativa
per rapporto ad altre attività professionali (cfr. doc. _, p. 7).
Lo
scrivente Tribunale non ignora che il dottor __________ ha dichiarato
l'assicurato in grado di svolgere un'attività prevalentemente seduta, ad
esempio in un ufficio. Nondimeno, all'apprezzamento enunciato dal summenzionato
sanitario non può essere riconosciuto valore probante, nella misura in cui ha
lui stesso osservato che un apprezzamento coscienzioso della residua capacità
lavorativa di __________, non poteva fondarsi sui soli atti medici a sua disposizione
(cfr. doc. _: "Eine definitive, seriöse Einschätzung der Restarbeitsfähigkeit
ist aber rein aufgrund medizinischer Akten nicht möglich" - la
sottolineatura è del redattore).
In simili
condizioni, alla decisione cresciuta in giudicato, mediante la quale l'__________
ha stabilito il grado dell'invalidità presentata da __________, deve essere
riconosciuta forza vincolante.
Per questi motivi
dichiara e pronuncia
1.- Il ricorso
é accolto.
§ La
decisione su opposizione 8.8.2001 della __________ è annullata.
§§ La
__________ è condannata a versare all'assicurato una rendita di invalidità del
50%, a far tempo dal 1° maggio 2000.
2.- Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.
La __________
verserà all'assicurato l'importo di fr. 1'500.-- a titolo di ripetibili.
3.- Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale federale delle assicurazioni, Adligenswilerstrasse
24, 6006 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione.
L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante.
Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.
Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni
Il presidente Il
segretario
Daniele Cattaneo Fabio
Zocchetti
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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