Division of vested pension benefits after divorce

34.2006.65Altro tribunale11 giu 2007Granted

Estratto da Omnilex

Sintesi Omnilex

The cantonal insurance court, acting on referral from the divorce court, calculated the vested pension benefits accrued by AT 1 during the marriage. It found that AT 1 had no pension assets at the marriage date, but at the date the divorce became final he held vested benefits with AT 3 and AT 2 totaling CHF 36,806.75. Half of that amount, CHF 18,403.40, was to be transferred to CV 1, split between the two institutions, with compensatory interest until payment. No court fee was charged.

Massima Omnilex

Art. 22 LFLP; Art. 25a LFLP; Art. 142 CC: In divorce proceedings, the social insurance court determining the quantum of the vested benefits to be transferred must calculate the divisible amount as at the date the divorce becomes final. Where no vested pension assets existed at the date of marriage, the entirety of the later accumulated retirement assets is deemed acquired during the marriage. The court may, on referral under Art. 142 CC, order the participating pension institutions to transfer the sums directly to the entitled spouse's vested benefits account, including compensatory interest until effective transfer; default interest is due only upon late payment after the prescribed period.

Testo completo

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 34.2006.65

Data decisione, Autorità: 11.06.2007, TCA

Titolo: Divorzio. Divisione degli averi previdenziali.

Raccomandata

Incarto n. 34.2006.65

rg/td

Lugano 11 giugno 2007

In nome della Repubblica e Cantone Ticino

Il vicepresidente del Tribunale cantonale delle assicurazioni

Giudice Raffaele Guffi

statuendo nella causa deferitagli il 5/7 dicembre 2006 dalla Pretura di __________ (art. 142 CC) e che oppone

  1. AT 1 rappr. da: RA 1

  2. AT 2

  3. AT 3

a

CV 1 rappr. da: RA 2

in materia di previdenza professionale (divisione delle prestazioni d’uscita in caso di divorzio)

considerato in fatto e in diritto

che - con sentenza 8 novembre 2006, cresciuta in giudicato il 30 novembre 2006, il Pretore della Giurisdizione di __________ ha pronunciato il divorzio tra AT 1 e CV 1 (nata __________) e stabilito il diritto di quest’ultima alla metà della prestazione d’uscita accumulata dal marito durante il matrimonio;

  • il 5/7 dicembre 2006 il giudice del divorzio ha trasmesso l'intero incarto al TCA, quale autorità giudiziaria competente ai sensi degli artt. 25a cpv. 1 LFLP e 73 cpv. 1 LPP, per il calcolo del quantum da trasferire;

  • ai fini del calcolo delle prestazioni accumulate da AT 1 durante il matrimonio, il TCA ha richiesto ad entrambi gli ex coniugi come pure agli istituti di previdenza interessati di determinarsi al proposito ed ha inoltre esperito ulteriori accertamenti, di cui si dirà, per quanto necessario, nel prosieguo;

  • la presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi degli artt. 49 cpv. 2 LOG e 2 cpv. 1 LPTCA;

  • giusta l'art. 22 cpv. 1 LFLP, in vigore dal 1. gennaio 2000, in caso di divorzio le prestazioni d'uscita acquisite durante il matrimonio sono divise conformemente agli artt. 122, 123, 141 e 142 CC. Per il cpv. 2, la prestazione d'uscita da dividere corrisponde per ciascun coniuge alla differenza tra la prestazione d'uscita aumentata degli averi di libero passaggio esistenti al momento del divorzio e la prestazione d'uscita aumentata degli averi di libero passaggio esistenti al momento della celebrazione del matrimonio. Alla prestazione d'uscita e all'avere di libero passaggio esistenti al momento del matrimonio vanno aggiunti gli interessi dovuti al momento del divorzio. I pagamenti in contanti effettuati durante il matrimonio non sono computati;

  • l’art. 22a LFLP disciplina le modalità di calcolo della prestazione d’uscita esistente al momento del matrimonio in caso di matrimoni anteriori al 1. gennaio 1995. Il citato disposto di legge presuppone, tra l'altro, l'esistenza di averi previdenziali al momento del matrimonio, in caso contrario non vi è prestazione di uscita e tutto l'avere di vecchiaia va considerato accumulato durante il matrimonio (Vetterli/Keel, Die Aufteilung der beruflichen Vorsorge in der Scheidung, in: AJP 1999, p. 1623; STCA 12 marzo 2001 nella causa AV e CS, 34.00.27-28, cresciuta in giudicato);

  • a norma dell'art. 25a LFLP, in caso di disaccordo fra i coniugi sulla prestazione d'uscita da dividere (artt. 122 e 123 CC), il giudice del luogo del divorzio competente ai sensi dell'art. 73 cpv. 1 della LPP deve procedere d'ufficio alla divisione sulla base della chiave di ripartizione determinata dal giudice del divorzio, non appena gli sia stata deferita la controversia (art. 142 CC); sia i coniugi che gli istituti di previdenza professionale hanno qualità di parte in questa procedura. Il giudice impartisce loro un termine adeguato per inoltrare le rispettive conclusioni. In assenza di conclusioni il giudice decide in base agli atti (Messaggio sulla revisione del Codice civile svizzero del 15 novembre 1995, FF 1996 I 122, 233.46);

  • competente ratione loci a statuire nel merito della presente causa è lo scrivente TCA quale giudice del luogo del divorzio competente ai sensi dell'art. 73 LPP (art. 25a cpv. 1 LFLP), ritenuto che giusta l'art. 25a cpv. 2 LFLP oltre agli istituti di pre-videnza possono essere parte nella procedura anche gli istituti di libero passaggio (DTF 130 V 111; Schneider/Bruchez, La prévoyance professionnelle et le divorce, in: Le nouveau droit du divorce, 2000, p. 253; cfr. art. 73 cpv. 1 lett. a LPP in vigore dal 1. gennaio 2005);

  • l’esame da parte del giudice del divorzio - che fissa in maniera vincolante la chiave di ripartizione giusta l’art. 122 CC - del diritto degli ex coniugi a prestazioni d’uscita nei confronti di istituti previdenziali, non limita la competenza del giudice delle assicurazioni sociali di determinare presso quali istituti gli ex coniugi dispongano effettivamente di averi previdenziali, ritenuto che in presenza di seri indizi circa l’esistenza di aspettative di previdenza non considerate dal giudice del divorzio, il giudice delle assicurazioni deve istruire la causa su tale punto ed eseguirà la divisione considerando se del caso prestazioni più importanti di quelle prese in conto nella procedura di divorzio (STFA 9 maggio 2006 nella causa R. [B 118/05], 9 gennaio 2007 nella causa A. [B 142/05]);

  • dagli atti all’inserto non risulta che al momento del matrimonio, 10 luglio 1992, AT 1 disponesse di averi previdenziali (nato il 7 ottobre 1968, alla data del matrimonio egli non era d’altronde ancora sottoposto all’assicurazione vecchiaia, cfr. art. 7 cpv. 1 LPP). Il 30 novembre 2006, data della crescita in giudicato della sentenza di divorzio (momento determinante ai fini della divisione; DTF 132 V 236) egli disponeva per contro di un avere di libero passaggio di fr. 17'535.20 presso la AT 3 (X) e di una prestazione d’uscita di fr. 19'271.55 presso la AT 2 (XVII);

  • stante un avere complessivo soggetto a divisione di fr. 36'806.75 a CV 1 spetta un accredito complessivo di fr. 18'403.40;

  • per applicazione analogica degli art. 3-5 LFLP, l'avere a cui il coniuge ha diritto deve essere di principio trasferito nella forma vincolata di prestazione di libero passaggio ai sensi della LFLP e non versato in contanti (art. 22 cpv. 1 LFLP Schneider/Bruchez, in: SVZ 2000, p. 258). L'importo dovuto deve quindi essere accreditato o a un istituto di previdenza o su un conto o polizza di libero passaggio;

  • la

    somma di fr. 18'403.40, di cui 8'767.60 a carico della AT 3 e fr. 9'635.80 a

    carico della AT 2, unitamente agli interessi compensativi - al tasso

    minimo di cui ai combinati articoli 8a cpv. 1 OLP e 12 OPP2, rispettivamente,

    nella misura in cui superiore, a quello praticato dall'istituto debitore - maturati su

    tale importo a far tempo dal 30 novembre 2006 e sino al momento dell'effettivo

    trasferimento (DTF 129 V 255-258; STFA 8 aprile 2003 nella causa

    1. [B 73/02], 8 aprile 2003 nella causa M. [B 94/02], 8 luglio 2003 nella causa
    2. [B 113/02]), dovrà pertanto essere trasferita a favore di CV 1 sul

    conto di libero passaggio da essa nel frattempo aperto presso la __________

    (cfr. inc. pretorile);

  • in caso di mancato versamento nel termine di 30 giorni dalla crescita in giudicato del presente giudizio, rispettivamente, in caso di ricorso al Tribunale federale, dalla pronuncia della relativa sentenza, saranno inoltre dovuti, sull'ammontare della prestazione d'uscita e relativi interessi compensativi di spettanza di CV 1, interessi di mora giusta i combinati articoli 7 OLP e 12 OPP2 (DTF 129 V 257-258; STFA 4 settembre 2003 nella causa OFAS c. X. [B 105/02]).

Per questi motivi

dichiara e pronuncia

1.- L’avere di previdenza acquisito da AT 1 durante il matrimonio e soggetto a divisione ammonta a fr. 36'806.75.

2.- E' fatto ordine alla AT 3 (__________) di versare a favore di CV 1, sul conto di libero passaggio ad essa intestato presso la __________, la somma di fr. 8'767.60 oltre interessi compensativi ai sensi dei considerandi a datare dal 30 novembre 2006.

3.- E' fatto ordine alla AT 2 (__________) di versare a favore di CV 1 sul conto di libero passaggio ad essa intestato presso la __________, la somma di fr. 9'635.80 oltre interessi compensativi ai sensi dei considerandi a datare dal 30 novembre 2006.

4.- Non si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

5.- Comunicazione agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione.

L'atto di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo rappresentante. Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il ricorrente l'ha ricevuta.

terzi implicati

Per il Tribunale cantonale delle assicurazioni

Il vicepresidente Il segretario

Raffaele Guffi Fabio Zocchetti

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Parole chiave

divorcepension splitvested benefitsfree passageinterestcourt costs

Estratto da Omnilex

Questione giuridica chiave

How much vested pension benefit accrued during the marriage and is subject to division?

Decisione estratta

AT 1's divisible vested pension assets amounted to CHF 36,806.75.

Motivazione estratta

AT 1 had no pension assets at the marriage date; at the divorce finality date he held vested benefits with AT 3 and AT 2, which were summed and divided equally.

Questione giuridica chiave

Which amounts had to be transferred to CV 1 from the two pension institutions?

Decisione estratta

AT 3 had to transfer CHF 8,767.60 and AT 2 had to transfer CHF 9,635.80, plus compensatory interest from 2006-11-30 until transfer.

Motivazione estratta

Half of the divisible amount was due to CV 1, and the court allocated the split proportionally to the two institutions holding the assets.

Questione giuridica chiave

How were court costs to be allocated?

Decisione estratta

No court fee was charged; costs were borne by the State.

Motivazione estratta

The case raised no novel legal issue and was decided by a single judge.

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