AIUTO
RICERCA
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Numero d'incarto:
34.2001.37
Data decisione, Autorità:
08.07.2002, TCA
RACCOMANDATA
Incarto n.
34.2001.00037
fc/cd
Lugano
8 luglio 2002
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
Il
Tribunale cantonale delle assicurazioni
composto dei giudici:
Daniele Cattaneo,
presidente,
Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici
redattrice:
Francesca
Cassina-Barzaghini
segretario:
Fabio Zocchetti
statuendo sulla petizione del 5 maggio 2001 di
__________,
contro
Fondaz. Istituto Collettore LPP, 6900 Lugano,
in materia di previdenza professionale
ritenuto, in fatto
1.1. __________, nato nel 1941,
domiciliato a __________, dal 1985 al 1993 ha svolto attività lucrativa presso
la ditta __________ di cui era socio fondatore e azionista. Ai fini dell'attuazione
della previdenza professionale dei suoi dipendenti, la ditta era affiliata alla
Fondazione collettiva LPP della __________ per la previdenza professionale
nella Svizzera di lingua italiana (in seguito: Fondazione __________).
Non avendo la datrice di
lavoro fatto fronte ai propri obblighi contrattuali, il fondo di previdenza ha
sospeso la copertura assicurativa con effetto dal 31 dicembre 1992 (doc. _).
Con decisione 30 maggio
1994, cresciuta in giudicato, la Fondazione istituto collettore LPP (in
seguito: Istituto collettore) ha affiliato d'ufficio la __________ con effetto
a decorrere dal 1. gennaio 1993 (doc. _).
In data 21 giugno 1994 la
Fondazione della __________ ha proceduto a versare all'Istituto collettore fr.
43'416.55 quale prestazione di libero passaggio a favore di __________ (doc.
_).
1.2. Con decisione del 24
settembre 1997 dell'Ufficio assicurazione invalidità (UAI), __________ è stato
posto al beneficio di una rendita intera d'invalidità con effetto a decorrere
dal 1. settembre 1994. Il grado d'inabilità è tutt'oggi pari al 100% (doc. _
allegato a XIV).
1.3. In seguito, l'assicurato ha
presentato istanza tendente al versamento, da parte della Fondazione della
__________, di una prestazione d'invalidità della previdenza professionale
(doc. _). Con lettera del 10 novembre 1995 la richiesta è stata respinta con la
motivazione che la ditta __________ non risultava più affiliata presso la
Fondazione della __________. Il richiedente è stato invitato a rivolgersi
all'Istituto collettore (doc. _).
1.4. Con scritto del 20 novembre
1995 all'Istituto collettore, __________ ha postulato la concessione di una
rendita d'invalidità della previdenza professionale (doc. _).
In data 10 dicembre 1997
l'istituto collettore ha comunicato all'assicurato l'accoglimento della sua
domanda e, di conseguenza, il riconoscimento di una rendita intera d'invalidità
a far tempo dal 1. settembre 1994 (doc. _). Il 25 febbraio 1997 (recte 1998) la
Fondazione ha quantificato in fr. 11'149 la prestazione annua spettante
all'assicurato e calcolato di conseguenza gli arretrati dovuti (doc. _).
In data 12 marzo 1998 la
Fondazione ha fornito ulteriori precisazioni all'interessato aggiungendo che la
prestazione di libero passaggio ricevuta dalla Fondazione della __________ in
data 21 giugno 1994 era stata aggiunta in ragione di fr. 43'416.55 - pari
all'avere di vecchiaia LPP minimo - agli accrediti di vecchiaia maturati all'1.
gennaio 1993, mentre che i restanti fr. 7'352.75 restavano a sua disposizione
(doc. _).
1.5. Con petizione del 5 maggio
2001, indirizzata al TCA, __________ ha in sostanza contestato la prestazione
d'invalidità riconosciutagli dall'Istituto collettore postulando:
" (…)
1997 con retroattività al 03.03.1993 venivo dichiarato invalido al
100% dall'istituzione AI.
Confermo che gli allegati contratti dell'assicurazione la
__________ confermano le date di scadenza.
Concludendo confermo che questa mia richiesta è dovuta di riflesso
per consentire il proseguo dell'esistenza della mia famiglia (Genitori e Figlio
in situazione non certo ottimale.
Da queste mie motivazioni dichiaro
-
di ricevere
la rendita LPP come da contratti e non come stabilito ingiustamente
-
di ricevere
la restituzione di quanto retroattivo a partire dal 03.03.1993 dedotti i tre
mesi di attesa, quindi dal 03.06.1993." (Doc. _)
1.6. Con risposta del 31 maggio
2001 la Fondazione di previdenza convenuta ha chiesto la reiezione della
petizione argomentando:
" Egregio
signor Giudice,
in merito alla risposta di causa inerente all'incarto in oggetto,
le dobbiamo confermare quanto già esposto all'interessato con lettera del 12
marzo 1998 (doc. _).
Aggiungiamo pure che le prestazioni della __________alle quali il
signor __________ si riferisce non possono venire considerate in quanto
figurano in un certificato del 1993 ormai senza valore (doc. _). Il contratto
della __________è stato infatti disdetto al 31.12.1992.
I nostri conteggi sono stati effettuati in base ai relativi salari
AVS (anno 1993 = fr. 195'000 e anno 1994 = fr. 180'000) e alle disposizioni
minime per le affiliazioni d'ufficio ai sensi dell'art. 11, cpv. 5 LPP.
Come si evince dal certificato personale valevole dal 01.01.1993
(doc. _), la parte minima della prestazione di libero passaggio ricevuta dalla
precedente istituzione di previdenza è stata adeguatamente considerata. Per la
parte eccedente abbiamo aperto un conto di libero passaggio presso la nostra
amministrazione dei conti di libero passaggio ai sensi dell'art. 4 cpv. 2 LF
libero passaggio.
Le prestazioni d'invalidità sono calcolate sulla base alle
disposizioni LPP (doc. _)." (Doc. _)
1.7. Pendente causa il TCA ha
esperito alcuni accertamenti, segnatamente richiamando agli atti l'incarto AI
relativo alla rendita di invalidità dell'assicurato (XX) e chiedendo alla Cassa
cantonale di compensazione la lista dei salari percepiti da __________ (V e
VIII).
In corso di causa la
Fondazione Istituto collettore ha trasmesso al TCA copia delle decisioni AI
concernenti l'assicurato (XIV) e, su invito del TCA, le condizioni
d'affiliazione e il regolamento applicabile (XXI).
Il 28 gennaio 2002 la
Fondazione istituto collettore LPP, sezione Amministrazione conti di libero
passaggio, ha prodotto l'estratto del conto di libero passaggio relativo a
__________, dal quale si evince un saldo, al 31 dicembre 2001, di fr. 10'483,55
(XVII).
La vicecancelliera ha
chiesto ulteriori chiarimenti all'Istituto collettore che vi ha dato seguito
con scritti del 9 risp. 16 gennaio 2001, 2 aprile e 29 maggio 2002, tutti intimati
all'attore (VI, XI, XIII, XV, XXIX, XXXIV). In particolare, richiesto in merito
alle modalità di calcolo della rendita d'invalidità, con lo scritto del 29
maggio 2002 la Fondazione ha specificato quanto segue:
" (…)
II signor __________ è divenuto invalido nel settembre 1993 e dal
01.09.94 riceve una rendita d'invalidità nell'ambito della previdenza
professionale. II grado d'invalidità dell'assicurato è del 100%.
AI 01.01.1994 il signor __________ aveva 52 anni e _ mesi.
a) Computo della rendita d'invalidità
Avere di vecchiaia acquisito al 01.01.94:
parte LPP della plp apportata per il
01.01.93 CHF 43'417.00 interessi
01.01.93 - 31.12.93 : 43'417.00 x 0.04 CHF
1'737.00
accrediti al 01.01.93 : 15 % del
salario assicurato (SA)
45'120
x 0.15 CHF 6'768.00
CHF
51'922.00
al 31.12.94: 51'922.00
x 1.04 CHF 53'998.00
accrediti di vecchiaia futuri (AV)
dal 01.01.94 al 01.10.2006 (scadenza)
salario
assicurativo
accrediti di
vecchiaia in
%
SA
AV
annui
dal
al
N. anni
mesi
totale
45'120.00
15 %
6'768.00
1994
1995
2
0
13'536.00
45'120.00
18 %
8'122.00
1996
2006
10
9
87'312.00
100'848.00
Rendita d'invalidità = 7.2 % di
(53'998.00 + 100'848.00) = CHF 11'149.00
b) Impiego della prestazione di libero passaggio apportata
Sulla base del conteggio della __________del 20.06.1994, la
prestazione di libero passaggio ammontava al 01.01.1993 a CHF 47'230.00 alla
quale andavano ad aggiungersi gli interessi di ritardo del 5% per il periodo
01.01.1993 fino al 21.06.1994 (totale interessi CHF 3'539.30). L'importo
trasferito ammontava quindi a
CHF 50'769.30.
Dalla prestazione di libero passaggio (stato al 01.01.93) venivano
prelevati CHF 43'416.55 quale parte minima ai sensi dell'art. 16 cpv. 1 OPP2 e
attribuiti in aumento della previdenza del signor __________.
La parte eccedente della prestazione di libero passaggio veniva
invece impiegata per aprire un conto di libero passaggio presso la Fondazione
istituto collettore (v. conteggio del 30.04.1999). Tale era la procedura in uso
prima dell'entrata in vigore della legge sul libero passaggio per il
01.01.1995. II relativo importo è tuttora depositato presso la nostra
amministrazione dei conti di libero passaggio."
(Doc. _)
Con ulteriore lettera del 20
giugno 2002 (trasmessa all'attore), in risposta ad uno scritto del 17 giugno
precedente del TCA, la Fondazione ha precisato:
" (…)
ci riferiamo alla vostra corrispondenza del 17.06.2002 inerente
all'assicurato in oggetto.
II signor __________ riceve una rendita d'invalidità della
previdenza professionale dal 01.09.94. Voi volete sapere il motivo per il quale
gli accrediti di vecchiaia per l'anno 1994 vengono computati interamente nel
calcolo degli accrediti futuri di vecchiaia, benchè il diritto alla rendita
d'invalidità abbia inizio nel corso dell'anno.
Come già comunicatovi il 12.03.2002, la questione è regolata
dall'art. 11 cpv. 2 OPP2 come segue:
Alla fine dell'anno civile si devono accreditare sul conto
individuale di vecchiaia:
a. l'interesse
annuo calcolato sull'avere di vecchiaia esistente alla fine dell'anno civile
precedente;
b. gli
accrediti di vecchiaia senza interessi per l'anno civile trascorso.
Gli accrediti di vecchiaia per l'anno 1994 fanno quindi parte
degli accrediti di vecchiaia che, senza interessi, servono al computo della
rendita d'invalidità (accrediti di vecchiaia futuri)." (Doc. _)
in diritto
2.1. L'art. 11 cpv. 1 e 3 LPP
impone al datore di lavoro che occupa lavoratori da assicurare obbligatoriamente
di affiliarsi a un istituto di previdenza regolarmente registrato. Tale
affiliazione ha effetto retroattivo.
L’Istituto collettore è un
istituto di previdenza obbligato ad affiliare d’ufficio i datori di lavoro che
non adempiono il loro obbligo di aderire ad un istituto di previdenza (art. 60
cpv. 1 e 2 lett. a LPP; cfr. art. 2 cpv. 1 dell’Ordinanza concernente i diritti
dell’istituto collettore in materia di previdenza professionale).
L’Ordinanza suesposta
precisa che il datore di lavoro deve versare all’Istituto collettore i
contributi dovuti per l’insieme dei salariati sottoposti alla legge con effetto
a decorrere dal momento in cui avrebbe dovuto essere affiliato ad un istituto
di previdenza (art. 3; cfr. anche l'art. 12 LPP).
L’Istituto collettore
funge pertanto da istituto di previdenza registrato ai fini dell’esecuzione
della parte obbligatoria della previdenza professionale (Riemer, Das Recht der
beruflichen Vorsorge, Berna 1985, N 21 p. 94; Brühwiler, Die betriebliche
Personalvorsorge in der Schweiz, Bern 1989, p. 427).
2.2. In concreto la __________,
ditta alle cui dipendenze era l'attore, è stata affiliata d'ufficio
dall'Istituto collettore, in quanto era stato accertato che con effetto dal 31
dicembre 1992 era stato sciolto il precedente contratto d'adesione con la
Fondazione della __________ e che vi erano dipendenti sottoposti
all'assicurazione obbligatoria LPP (XI). A far tempo dal 1. gennaio 1993
__________ è stato di conseguenza assicurato presso l'Istituto collettore ai
fini della previdenza professionale.
Conformemente alle
condizioni d'affiliazione e al regolamento (XXI), l'istituto collettore
garantisce le prestazioni minime previste dalla LPP.
2.3. Nella fattispecie,
controverso è sostanzialmente l'ammontare della rendita d'invalidità della
previdenza professionale che l'Istituto collettore versa all'assicurato dal 1.
settembre 1994. L'attore chiede inoltre che la prestazione gli venga concessa
già con effetto dal 1. marzo 1993.
2.4. Per quanto concerne la decorrenza
della rendita di invalidità della previdenza professionale a cui ha diritto
l'assicurato, l’art. 26 LPP stabilisce che, per la nascita del diritto alle
prestazioni d’invalidità, sono applicabili per analogia le pertinenti
disposizioni della legge federale sull’assicurazione invalidità (art. 29 LAI).
Secondo la giurisprudenza,
nell’ambito della previdenza obbligatoria gli istituti di previdenza sono
vincolati da quanto stabilito dall’AI non solo per quel che concerne il grado
di invalidità (DTF 123 V 217 consid. 2a e i riferimenti; SZS 1996 p. 48 consid.
2b e 2d; SVR 1994 BVG Nr. 15 consid. 3c; AJP 2001 p. 1441; DTF 115 V 208
consid. 2c e 215 consid. 4c), ma ugualmente per determinare il momento della
sopravvenienza dell’incapacità di lavoro (DTF 118 V 40 consid. 2b/aa; SZS 2001
p. 84; SVR 1995 BVG Nr. 22 p. 57 consid. 2a e 1994 BVG Nr. 15 p. 42 consid.
3c). In tal caso il concetto di invalidità è infatti il medesimo (H. U.
Stauffer, Rechtsprechung des Bundesgerichts zum Sozialversicherungsrecht, Zurigo
1996, p. 24). Accertamenti separati del grado di invalidità potrebbero
condurre a risultati differenti in contraddizione con lo scopo della legge (DTF
115 V 218 consid. 4; cfr. anche DTF 115 V 210 consid. 2b e 118 V 39 consid.
2b). Ne discende che la persona alla quale l'assicurazione invalidità ha
riconosciuto una rendita d'invalidità ha di principio parimenti diritto a una
rendita da parte dell'istituzione di previdenza, con effetto dalla medesima
data (SZS 2001 p. 84; DTF 123 V 271).
L’istituto di previdenza
può nondimeno scostarsi dalle conclusioni dell’assicurazione invalidità se
queste appaiono di primo acchito insostenibili (SVR 1995 BVG Nr. 22 p. 57
consid. 2a; DTF 115 V 208 consid. 2c, 212 e 215 consid. 4c; SZS 1996 p. 47;
STFA del 30 novembre 1993; B 38/92, in Plädoyer 1994 p. 66; DTF 109 V 24; cfr.
anche AJP 2001 p. 1441).
2.5. In concreto, dall'incarto AI
richiamato d'ufficio dal TCA emerge che l'UAI, esaminata la documentazione
medica acquisita agli atti, ha fissato la nascita del diritto di __________ ad
una rendita intera d'invalidità a partire dal 1. settembre 1994 (XX).
Poiché, secondo il citato
art. 29 cpv. 1 lett. b LAI (applicabile anche alla previdenza professionale in
base al rinvio di cui all’art. 26 cpv. 1 LPP), il diritto alla rendita secondo
l’art. 28 LAI nasce al più presto nel momento in cui l’assicurato è stato per
un anno e senza notevoli interruzioni, incapace al lavoro per almeno il 40% in
media (cfr. SVR 1998 BVG n. 7 p. 21), l’UAI ha considerato che l’inizio
dell’incapacità al lavoro di rilievo ai fini del computo dell'anno di carenza,
ai sensi dell'AI e della LPP (art. 26), è da ricondurre al 1. settembre 1993.
Di conseguenza, rilevato
come le conclusioni cui è giunto l'UAI non possono essere ritenute, ai sensi
della giurisprudenza, di primo acchito insostenibili, né del resto l'attore lo
sostiene (il provvedimento dell'UAI è rimasto del resto incontestato), secondo
il richiamato art. 26 cpv. 1 LPP in relazione con l'art. 29 LAI, anche la
rendita della previdenza professionale obbligatoria deve decorrere dalla
medesima data.
2.6 Per quel che attiene
all’ammontare della rendita d'invalidità della previdenza professionale
obbligatoria, si osserva quanto segue.
Giusta la LPP, essa viene
calcolata secondo l’aliquota di conversione valida per la rendita di vecchiaia,
che ammonta al 7.2 % (art. 24 cpv. 2 LPP; art. 14 LPP, art. 17 OPP2; A. Maurer,
Bundessozialversicherungsrecht, p. 209; 206; Locher, Grundriss des
Sozialversicherungsrechts, Berna 1994, p. 238; 265)
Affinché la rendita, nel
caso di assicurati giovani, non risulti molto esigua (A. Maurer, op. cit., p.
209/210), il legislatore ha introdotto l’art. 24 cpv. 2 LPP che stabilisce che
il pertinente avere di vecchiaia consta:
"
a. dell’avere di vecchiaia acquisito dall’assicurato sino alla nascita del
diritto alla rendita d’invalidità;
b. della
somma degli accrediti di vecchiaia per gli anni mancanti fino al raggiungimento
dell’età che dà diritto alla rendita, senza interessi.
Tali accrediti di vecchiaia sono calcolati sul salario coordinato
dell’assicurato durante l’ultimo anno d’assicurazione nell’istituto di
previdenza (cpv. 3)."
Il salario coordinato è la
parte di salario che va assicurata secondo la LPP (art. 8 LPP). Nel 1993/1994
l'importo minimo assicurato era di fr. 22'560, quello massimo di fr. 67'680.
È tenuto conto del salario
determinante giusta la legge federale sull'assicurazione per la vecchiaia e i
superstiti. Il Consiglio federale può consentire delle deroghe (art. 7 cpv. 2
LPP; cfr. anche la cifra II/B del Regolamento, prima parte, XX).
In caso di decesso o di
invalidità il salario coordinato durante l’ultimo anno di assicurazione
corrisponde all’ultimo salario coordinato annuo, fissato per il calcolo degli
accrediti di vecchiaia (art. 3 cpv. 1; art. 18 cpv. 1 e 3 OPP2).
La rendita si calcola,
quindi, sulla base di un avere di vecchiaia teorico (J. Brühwiler, op. cit., p.
493; RCC 1985 p. 200).
L’avere di vecchiaia
consta degli accrediti di vecchiaia, interessi compresi per il periodo in cui
l’assicurato è stato affiliato all’istituzione di previdenza, e delle
prestazioni di libero passaggio accreditate all’assicurato giusta l’art. 29
cpv. 1 LPP interessi compresi (art. 15 LPP).
Gli accrediti di vecchiaia
sono calcolati annualmente in % del salario assicurato (art. 16 LPP).
Nella fattispecie, il
Regolamento dell'Istituto collettore (cfr. la cifra 4.1.1.2.3 delle
Disposizioni generali e le parti II e III del Piano di previdenza, XXI) prevede
disposizioni analoghe a quelle della LPP.
2.7. In concreto, dagli atti
emerge che l’attore è entrato a far parte del Fondo di previdenza il 1. gennaio
1993 (doc. _), data per la quale, la Fondazione della __________ gli ha
riconosciuto una prestazione di libero passaggio di fr. 43’417 (doc. _). Il
diritto alla rendita è, come detto, nato il 1. settembre 1994.
D’altro canto, emerge
dagli atti, in particolare dall’attestazione della Cassa di compensazione AVS
competente, che nel 1993 __________ ha percepito un reddito di fr. 195'000
(VIII). Il salario assicurato determinante LPP ammontava quindi a fr. 45'120
(cfr. il considerando che precede e Riemer, op. cit., p. 31).
2.8 Tenuto conto che, nel 1993,
__________ aveva 52 anni, la percentuale applicabile per il calcolo degli
accrediti di vecchiaia del 1993, 1994 e 1995 è del 15%, quella per gli anni dal
1996 al 2006 del 18% (art. 16 LPP; cfr. anche la cifra II/D del Regolamento,
prima parte).
L’accredito di vecchiaia
per il 1993 è pari a fr. 6’768, che va a sommarsi alla quota minima LPP (fr.
43'417) della prestazione di libero passaggio dell'assicurato trasferita dalla
Fondazione della __________ all'istituto collettore e attribuita in aggiunta
agli accrediti di vecchiaia.
Per il 1994 inoltre, fino
al 31 agosto 1994 e meglio fino alla nascita del diritto alla rendita di
invalidità (1. settembre 1994; art. 24 cpv. 2 lett. a LPP; cfr. RCC 1985 p.
200) l’accredito di vecchiaia ammonta a fr. 4’512.
A questi importi vanno
inoltre aggiunti gli interessi al 4% al 31 dicembre 1993 per fr. 2’007.40 (4% X
43'417 + 6'768; art. 11 cpv. 2 lett. a e b OPP2).
In virtù dell’art. 11 cpv.
3 lett. a e b OPP2 si computano pure gli interessi pro rata temporis fino al 31
agosto 1994 pari a fr. 1'512, 10 (4% di 43'417 + 6'768 + 4'512 + 2'007,40).
In effetti l’avere di
vecchiaia comprende per definizione gli interessi sui bonifici di vecchiaia
scaduti al momento della realizzazione dell’evento assicurato (DTF 115 V 35
consid. 7; cfr. Commento al progetto dell’OPP2 redatto dall’UFAS, p. 13).
L'avere di vecchiaia acquisito
fino alla nascita della rendita d'invalidità (1. settembre 1994) ammonta quindi
a fr. 58'216,50 (art. 24 cpv. 2 lett. a LPP; cfr. RCC 1985 p. 200).
All’avere di vecchiaia
effettivo va aggiunto quello fittizio fino all’età che dà diritto alla rendita
di vecchiaia, che nel caso di specie sarà raggiunta nel 2006, poiché l’attore è
nato nel 1941 (doc. _).
Il salario coordinato
rilevante per il calcolo degli accrediti di vecchiaia secondo l’art. 24 cpv. 2
lett. b e cpv. 3 LPP e 18 OPP2 è quello relativo all’ultimo anno di
assicurazione, in concreto il 1993, e quindi fr. 45’120.
L’accredito di vecchiaia
per il periodo dal 1. settembre 1994 fino al 31 dicembre 1994 ammonta a fr.
2’266. Quello per il 1995 a fr. 6'798, quelli per gli anni dal 1996 al 2005
(compresi) a fr. 8’121,60 (18% di 45'120) e quello del 2006 a fr. 5'662,56
(l’attore è nato l’11 settembre 1941; doc. _)
Ne discende che all’avere
di vecchiaia effettivo di fr. 58'216,50 (art. 24 cpv. 2 lett. a LPP), va ad
aggiungersi quello fittizio pari a fr. 95'942,55 (art. 24 cpv. 2 lett. b LPP).
L’avere di vecchiaia
totale ammonta pertanto a fr. 154'159.05.
Poiché il grado di
invalidità è del 100% la rendita intera annua di invalidità dovuta dal 1.
settembre 1994 ammonterebbe a fr. 11'099,45 (fr. 154'159,05 X 7.2%),
mensilmente a fr. 924,95.
La Fondazione convenuta ha
riconosciuto all’attore una prestazione d’invalidità di fr. 11'149 annui e,
quindi, di importo leggermente superiore (la differenza è da ricondurre ad una
diversa computazione rispetto a quella operata dal TCA delle quote, pro rata
temporis, degli accrediti di vecchiaia annui e degli interessi relativamente
all'anno 1994; cfr. in particolare XXXIV e XXXVII).
Le censure di __________
devono dunque essere integralmente respinte e la rendita concessa dalla
convenuta integralmente confermata.
2.9 La rendita deve essere
adeguata all’evoluzione dei prezzi (art. 36 cpv. 1 LPP; cfr. AJP 2001 p. 1441).
Il tasso di adeguamento
corrisponde a quello dell'indice svizzero dei prezzi al consumo del mese di
settembre dell’anno in cui comincia a decorrere la rendita e il mese di
settembre precedente l’anno in cui avviene l’adeguamento. L’Ufficio federale
delle assicurazioni sociali pubblica il tasso di adeguamento (art. 1 cpv. 2
dell’Ordinanza sull’adeguamento delle rendite superstiti e invalidità
all’evoluzione dei prezzi; SR 831.426.3).
Le rendite per i
superstiti e l’invalidità che decorrono da tre anni saranno adattate per la
prima volta all’evoluzione dei prezzi all’inizio dell’anno civile seguente
(art. 1 cpv. 1 dell’Ord. citata).
Correttamente pertanto
l’Istituto collettore ha proceduto ad adattare all’evoluzione dei prezzi la
rendita in questione a partire dal 1. gennaio 1998 (doc. _).
2.10. Da quanto precede risulta che
la prestazione erogata a __________ dalla Fondazione Istituto collettore LPP
non può essere censurata. Di conseguenza, la petizione deve essere respinta.
Si ricorda all'assicurato
che presso la Fondazione Istituto collettore LPP, Amministrazione conti di
libero passaggio, è tuttora depositata, a sua disposizione, la parte eccedente
la quota minima LPP della prestazione di libero passaggio versata alla
convenuta dalla Fondazione della __________, per un ammontare, al 31 dicembre
2001, di fr. 10'483,55 (XVII).
Per questi motivi
dichiara e pronuncia
1.- La petizione è respinta.
2.- Non si percepisce tassa di
giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.
3.- Comunicazione agli
interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale federale delle assicurazioni,
Adligenswilerstrasse 24, 6006 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione.
L'atto di ricorso, in 3
esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella impugnata,
contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo
rappresentante.
Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.
Per il Tribunale cantonale delle
assicurazioni
Il presidente Il
segretario
Daniele Cattaneo Fabio
Zocchetti
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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