AIUTO
RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto:
34.2000.62
Data decisione, Autorità:
17.09.2001, TCA
RACCOMANDATA
Incarto n.
34.2000.00062
MB/nh
Lugano
17 settembre 2001
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
Il
vicepresidente
del Tribunale cantonale delle assicurazioni
Giudice Raffaele
Guffi
con redattrice:
Michela Bürki
Moreni
segretario:
Fabio Zocchetti
statuendo sulla petizione del 7 dicembre
2000 di
__________,
contro
Cassa pensioni della __________,
in materia di previdenza professionale
ritenuto, in
fatto
1.1. __________,
nato 1958, ha lavorato presso la __________ dal 2 giugno 1980 al 15 novembre
1990 (doc. _). Sin dall'inizio del rapporto di lavoro il dipendente ha
manifestato problemi di salute, che hanno provocato ripetuti periodi di
inabilità lavorativa (I).
Con
scritto del 12 dicembre 1989 la Direzione di circondario __________ delle
__________ ha comunicato al proprio dipendente che il 1 dicembre 1991 sarebbe
scaduto il termine legale di garanzia del versamento delle stipendio originale.
In data 7 novembre 1990 egli ha dato seguito all'invito a dimissionare
presentando formale disdetta del rapporto di lavoro (doc. _).
In data
27 febbraio 1991 la Cassa __________ d'assicurazione ha quindi versato ad
__________ fr. 24'252.05 a titolo di contributi del lavoratore e del datore di
lavoro (doc. _).
1.2 Con
decisione del 15 agosto 1991, avente effetto dal 1 dicembre 1989, la Cassa
__________ di compensazione ha assegnato all'assicurato una mezza rendita di
invalidità (doc. _).
1.3 In data 17
febbraio 2000 __________ ha presentato istanza alla Cassa pensioni della
__________ tendente all'assegnazione di una mezza rendita di invalidità della
previdenza professionale. A motivazione della richiesta egli ha addotto che al
momento del versamento della prestazione di libero passaggio era già invalido
al 50%, come risulta dalla decisione emessa con effetto retroattivo dalla Cassa
__________ di compensazione (doc. _).
Con
scritto del 4 aprile 2000 la Cassa pensioni ha dichiarato quanto segue:
"
Decisivo per ricevere prestazioni (d'invalidità)
da parte della __________ non è la decisione del primo pilastro, bensì il
risultato degli accertamenti del Servizio medico dell'amministrazione
__________.
La Cassa __________ delle Pensioni è solo un
organo esecutivo e non può decidere se esiste un diritto a una rendita
d'invalidità o meno.
Il Servizio medico dell'amministrazione
__________ descrive ogni problema di salute del membro alle autorità. Sono poi
le autorità che decidono se il membro in base agli accertamenti fatti non è più
(o solo parzialmente) idoneo all'esercizio delle sue funzioni. In caso il
datore di lavoro non può offrire nessuna attività adeguata il rapporto di
servizio o di lavoro è sciolto. Da questo momento il membro ha diritto alle prestazioni
della nostra Cassa. Il membro il cui salario viene ridotto per motivi di salute
(invalidità parziale) ha diritto a una pensione parziale, calcolata secondo gli
articoli 39‑41, per la differenza tra il guadagno assicurato precedente e
il nuovo guadagno assicurato.
La preghiamo di contattare il suo ultimo datore
di lavoro affinché ci faccia pervenire:
a) risultato
degli accertamenti del Servizio medico dell'amministrazione __________
b)
il formulario compilato "Cessazione dell'affiliazione __________ "
La somma del libero passaggio incl. interessi
dovrà essere rimborsata."
Dopo aver
preso visione dell'incarto relativo al suo rapporto di lavoro con la
__________, __________ ha ribadito la propria richiesta di rendita di
invalidità.
1.4 Con petizione
del 7 dicembre 2000, indirizzata al TCA, __________ ha chiesto di condannare la
Cassa pensioni della __________ al versamento della rendita di invalidità al
50% con effetto retroattivo almeno al 1 dicembre 1991.
1.5 Con risposta
del 29 gennaio 2001 la Cassa pensioni convenuta ha parzialmente accolto la
richiesta dell'attore, dichiarando che egli ha diritto ad una mezza rendita di
invalidità dal 1 febbraio 1995, mentre per il periodo precedente è subentrata
la prescrizione.
1.6 Con
osservazioni del 7 febbraio 2001 __________ ha evidenziato che il termine di
prescrizione è di dieci anni e non di cinque.
1.7 In data 12
febbraio 2001 il Vicepresidente del TCA ha sospeso la procedura fino al 30
aprile 2001.
1.8 Con scritto
del 26 marzo 2001 la Cassa pensioni ha confermato di aver provveduto al
versamento delle prestazioni dovute dal 1995 al 2001. Essa ha inoltre
dichiarato che avrebbe compensato con le rendite dovute nel 2000 e 2001, la
prestazione di libero passaggio a suo tempo versata all'interessato e ribadendo
l'eccezione dell'intervenuta prescrizione per il periodo dal 1991 al 1995.
Dal canto
suo con scritto 29 marzo 2001 l'assicurato ha nuovamente contestato l'eccezione
sollevata dalla convenuta e chiesto che venga calcolato esattamente il guadagno
assicurato.
in
diritto
In
ordine
2.1 La presente
vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico
ai sensi degli articoli 26c cpv. 2 della Legge organica giudiziaria civile e
penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti al
Tribunale delle assicurazioni (cfr. STFA del 26 ottobre 1999 nella causa D.C.,
I 623/98; STFA del 22 dicembre 2000 nella causa G.H., H 304/99).
Nel
merito
2.2 Oggetto del
contendere, dopo la presentazione della risposta di causa da parte della Cassa
pensioni della __________, è l'assegnazione di una mezza rendita di invalidità
ad __________ con effetto dal 1. dicembre 1991 al 31 gennaio 1995 - le cui rate
secondo la convenuta sarebbero prescritte - rispettivamente l'importo del
guadagno assicurato da porre alla base del calcolo della mezza rendita concessa
dal 1 febbraio 1995.
La
convenuta ha infatti riconosciuto il proprio obbligo di versare una mezza
rendita di invalidità della previdenza professionale dal 1. febbraio 1995. Essa
ha quindi provveduto al versamento delle prestazioni dovute a far tempo dal 1.
febbraio 1995 (V, X, doc. _). Su questo punto la petizione è quindi priva di
oggetto.
L’art. 26
LPP stabilisce che, per la nascita del diritto alle prestazioni d’invalidità,
sono applicabili per analogia le pertinenti disposizioni della legge federale
sull’assicurazione invalidità (art. 29 LAI). L’istituto di previdenza può
inoltre stabilire, nelle sue disposizioni regolamentari, che il diritto alle
prestazioni sia differito, fintanto che l’assicurato riscuote il salario
completo (SZS 1995 p. 464 consid. 3b).
Secondo
l’art. 29 LAI:
" il
diritto alla rendita secondo l’art. 28 nasce il più presto nel momento in cui
l’assicurato:
Presenta
un’incapacità permanente di guadagno pari almeno al 40%, oppure è stato, per un
anno e senza notevoli interruzioni, incapace al lavoro per almeno il 40 per
cento in media”.
L'art. 27
cpv. 4 LCP nel tenore in vigore al momento della nascita della rendita di
invalidità (1989) prevede che il diritto alle prestazioni di invalidità decorre
dallo scioglimento dei rapporti di servizio o di lavoro oppure con la riduzione
del salario.
2.3 Per l'art.
41 cpv. 1 LPP i crediti che riguardano contributi o prestazioni periodici si
prescrivono in cinque anni, gli altri in dieci anni. Gli articoli 129 a 142 del
Codice delle obbligazioni sono applicabili (cfr. RDAT I-1995 p. 232). Tale
norma si applica solo alla previdenza obbligatoria (H. M. Riemer, Das Recht der
beruflichen Vorsorge in der Schweiz, Berna 1985, p. 104 N 20). La stessa
regolamentazione è tuttavia prevista per la previdenza obbligatoria agli art.
127 e 128 CO (SVR 1995 BVG Nr. 43 p. 129 consid. 5b).
In caso
di rendita di invalidità le rate si prescrivono in cinque anni, mentre la
pretesa principale (“Rentenstammrecht”) in dieci anni (SVR 1995 BVG Nr. 43 p.
129; DTF 117 V 332 consid. 4).
Non
essendo l’azione di cui all’art. 73 LPP sottoposta ad un termine, le pretese si
estinguono quindi solo in virtù dell’art. 41 LPP (DTF 117 V 333; DTF 116 V 343;
DTF 115 V 379).
Per
l'art. 130 CO "la prescrizione comincia quando il credito è
esigibile".
Per
l'art. 135 CO
"
La prescrizione è interrotta:
mediante riconoscimento del debito per parte del
debitore, in ispecie mediante il pagamento di interessi o di acconti e la
dazione di pegni o fideiussioni;
mediante atti di esecuzione, azione od eccezione
aventi un giudice od un arbitro, e così pure mediante insinuazione nel
fallimento o citazione avanti l’ufficio di conciliazione".
2.4 Alla luce
delle disposizioni succitate, le censure sollevate dall'attore devono essere
disattese.
In
effetti la Cassa __________ di compensazione ha stabilito che il diritto alla
mezza rendita è nato il 1 dicembre 1989. Quindi anche la rendita della Cassa
pensioni ha effetto dalla medesima data (consid. 2.2). L'assicurato dal canto
suo ha fatto valere la prima volta la propria pretesa con lettera del 17
febbraio 2000. Questo atto non è però interruttivo della prescrizione, al
contrario della petizione del 7 dicembre 2000 (art. 135 cif. 2 CO).
Di
conseguenza la Cassa pensioni avrebbe potuto sollevare l'eccezione della
prescrizione addirittura fino al mese di dicembre 1994. Vi ha invece rinunciato
tenendo conto della data della prima richiesta di rendita dell'assicurato.
Poiché
per il periodo precedente il 1. febbraio 1995 la Cassa pensioni ha
correttamente sollevato l'eccezione di prescrizione, che è effettivamente
intervenuta, su questo punto la petizione dev'essere respinta.
2.5 Per quanto
riguarda l'ammontare del guadagno assicurato posto alla base del calcolo della
mezza rendita si rileva che secondo l’art. 23 LPP hanno diritto alle
prestazioni d’invalidità le persone che, nel senso dell’AI, sono invalide per
almeno il 50% ed erano assicurate al momento in cui è sorta l’incapacità di
lavoro la cui causa ha portato all’invalidità.
Per
l'art. 24 LPP
"
1
L'assicurato ha diritto alla rendita intera di invalidità se, nel senso
dell'AI, è invalido per almeno i due terzi e alla mezza rendita se è invalido
per almeno la metà.
2 La rendita
d'invalidità è calcolata secondo l'aliquota di conversione valida per la
rendita di vecchiaia. Il pertinente avere di vecchiaia consta:
a.
dell'avere di vecchiaia acquisito dall'assicurato
sino alla nascita del diritto alla rendita d'invalidità
b.
della somma degli accrediti di vecchiaia per gli
anni mancanti fino al raggiungimento dell'età che dà diritto alla rendita,
senza gli interessi.
3 Tali
accrediti di vecchiaia sono calcolati sul salario coordinato dell'assicurato
durante l'ultimo anno d'assicurazione nell'istituto di previdenza".
L'art. 18
OPP2, che stabilisce cosa si deve intendere con salario coordinato ai sensi
dell'art. 24 cpv. 3 LPP (cfr. Commento al progetto dell'OPP2 p. 21; Le calcul
des prestations assurées selon la LPP, RCC 1985 p. 200ss.), prevede che:
" 1In
caso di decesso o d'invalidità, il salario coordinato durante l'ultimo anno
d'assicurazione corrisponde all'ultimo salario coordinato annuo, fissato per il
calcolo degli accrediti di vecchiaia (art. 3 cpv. 1).
2Se l'istituto di previdenza si discosta dal salario
annuo per determinare il salario coordinato (art. 3 cpv. 2), deve prendere in
considerazione il salario coordinato degli ultimi dodici mesi. Nel caso in cui
l'assicurato appartenesse all'istituto da meno tempo, il salario coordinato si
ottiene convertendo il salario relativo a questo periodo in salario annuo.
3Se durante l'anno precedente l'insorgenza dell'evento
assicurato, l'interessato non ha fruito completamente della sua capacità di
guadagno a causa di malattia, infortunio o per altri motivi analoghi, il
salario coordinato è calcolato in base a un salario corrispondente a una
capacità di guadagno completa."
I
capoversi 2 e 3 si fondano sull'art. 34 cpv. 1 lett. a LPP, secondo cui il
Consiglio federale disciplina il calcolo delle prestazioni in casi speciali,
segnatamente se l'anno di assicurazione determinante secondo l'art. 24 cpv. 3
LPP è incompleto o durante questo periodo, l'assicurato non fruiva della sua
completa capacità al guadagno (SZS 1997 p. 473 consid. 3a; commento all'OPP2 p.
21).
2.6 La LPP
prevede tuttavia delle disposizioni minime (art. 6 LPP), a cui non si può
derogare a sfavore dell'assicurato, per cui il fondo di previdenza può
prevedere una diversa modalità di calcolo, nel rispetto di queste disposizioni
imperative.
Per
l'art. 49 LPP inoltre
" 1Nell'ambito
della presente legge, gli istituti di previdenza possono strutturare
liberamente le prestazioni, il finanziamento di queste e l'organizzazione.
2Se un istituto di previdenza concede prestazioni
superiori a quelle minime, alla previdenza più estesa s'applicano soltanto le
disposizioni sull'amministrazione paritetica (art. 51), sulla responsabilità
(art. 52), sul controllo (art. 53), sul fondo di garanzia (art. 56 cpv. 1 lett.
c, cpv. 2‑5, art. 56a, art. 57 e 59), sulla vigilanza (art. 61, 62 e 64),
sulla sicurezza finanziaria (art. 65 cpv. 1, art. 67, 69 e 71 ), sul
contenzioso (art. 73 e 74) e sulle disposizioni penali (art. 75‑79)."
Secondo
l'art. 50 cpv. 1 lett. a LPP inoltre gli istituti di previdenza emanano, tra
l'altro, disposizioni sulle prestazioni.
Secondo
l'art. 28 della LCP in vigore al momento della nascita del diritto, nel 1989
(XXVI),
"
La pensione di invalidità ammonta al 60 per
cento del guadagno assicurato al momento in cui i rapporti di servizio o di
lavoro sono stati sciolti o modificati per causa di invalidità. Se il membro
non avrebbe avuto 40 anni di assicurazione a 65 anni compiuti, la pensione di
invalidità è ridotta secondo i tassi attuariali.
Il DFF pubblica una tabella sui tassi di
riduzione."
L'art.
16 della citata legge precisa che
"
1 Il guadagno assicurato dell'agente è composto:
a. dello stipendio stabilito nell'articolo 36 della legge sui
funzionari;
b. delle seguenti retribuzioni dichiarate assicurabili dal
Consiglio federale:
-
indennità di residenza;
-
indennità di rincaro;
-
indennità fisse;
c. previa sottrazione:
-
della deduzione dì coordinamento equivalente alla rendita
semplice massima dì vecchiaia di cui all'articolo 34 della LAVS e
-
di un quinto della parte dì retribuzione secondo le
lettere a e b numeri 2 e 3, che supera il limite della classe superiore di
stipendio secondo l'articolo 36 capoverso 1 della legge sui funzionari.
2 Per ì salariati delle organizzazioni affiliate, la __________
stabilisce il guadagno assicurato secondo il capoverso 1.
3 Per stabilire il guadagno
assicurato degli apprendisti delle
professioni di monopolio, è determinante la classe di stipendio
alla
fine del tirocinio.
4 Nel caso di attività a tempo
parziale, la deduzione di coordinamento
è stabilita in funzione del grado di
occupazione. Se subentra un'invalidità parziale o se il grado di attività è
ridotto, il guadagno assicurato è diminuito nella stessa proporzione dello
stipendio.
5 Il membro è autorizzato a
conservare. immutato il guadagno
assicurato, se questo dovesse essere ridotto, senza il versamento di
una prestazione assicurativa, a cagione della
riduzione del grado
d'occupazione o di mutamento dì lavoro, in particolare per
retrogradazione o assegnazione ad un'altra attività. In tale caso,
egli
è però tenuto ad addossarsi, per la differenza tra il guadagno
assicurato anteriore e il guadagno assicurato al momento della
mutazione, tanto i propri contributi, quanto quelli del datore di
lavoro. Quest'ultimo, se è all'origine della mutazione, può
assumere i
contributi in tutto o in parte.
6 Il guadagno assicurato non
viene ridotto se la deduzione di
coordinamento è aumentata semplicemente in seguito ad
adeguamento alle rendite AVS. Dell'importo che corrisponderebbe
alla riduzione del guadagno assicurato sarà nondimeno tenuto conto
all'atto di un successivo aumento del medesimo.
7Per quanto concerne la LPP, è
determinante il salario coordinato
definito nell'articolo 8 della medesima."
2.7 Dai conteggi
prodotti pendente causa dalla convenuta risulta che il guadagno assicurato
posto alla base del calcolo della mezza rendita del 2001 è di fr. 17'729 (50%
di fr. 35'458; XIII, doc. _; X, doc. _; XXII, doc. _). Questo importo è il
risultato dell'adeguamento al rincaro dell'ammontare di fr. 27'943, pari al
guadagno assicurato nel 1990; XXII)
Il
rapporto di lavoro è stato sciolto con effetto dal 16 novembre 1990. Dalla
tassazione fiscale 1989/1990 emerge che in quell'anno il salario era di fr.
43'782 (cfr. inc. CPC). La quota di coordinamento era di fr. 19'200
(1990/1991).
La
__________ ha dal canto suo comunicato che il salario lordo percepito
dall'assicurato nel 1989 è di fr. 43'159, mentre nel 1990 (dal 1 gennaio al 15
novembre) di fr. 41'433.
Pendente
causa il TCA ha quindi chiesto alla convenuta di indicare in dettaglio come è
stato calcolato il guadagno assicurato
"
con riferimento alla vostra lettera del 17
agosto 2001 vi comunichiamo che per l'anno della sua uscita dalla __________
(=1990) il guadagno assicurato dell'attore è stato, in base all'articolo 16
degli Statuti del 2 marzo 1987 della DFA rispettivamente all'articolo 23 degli
Statuti del 24 agosto 1994 della CPC (RS 172.222.1), fissato come segue:
Stipendio fr.
45'575.-
Indennità di residenza fr.
1'568.-
fr.
47'143.-
./. deduzione di coordinamento, equivalente
alla rendita semplice massima di vecchiaia
di cui all'articolo 34 LAVS fr.
19'200.-
Guadagno assicurato fr.
27'943.-
L'importo di fr. 27'943.- è stato adeguato al
rincaro (cfr. allegato). Nella determinazione delle nostre prestazioni di
rendita la base di calcolo era sempre costituita dal guadagno assicurato
comprensivo del rincaro, vale a dire fr. 34'044.- (per l'anno 1995) fino a fr.
35'458.- (per l'anno 2001)."
2.8 Alla luce
dei dati sopra esposti questo Tribunale non può che concludere per la
correttezza del guadagno assicurato stabilito dalla convenuta. In effetti,
oltre a essere conforme alle disposizioni in vigore alla nascita del diritto,
citate al considerando 2.6, l'importo si fonda su un reddito percepito nel 1990
dall'assicurato (fr. 45'575 oltre alle indennità di residenza) superiore a
quello da lui stesso indicato all'attenzione della Cassa pensioni nella lettera
del 13 marzo 2001 (fr. 43'782; cfr. inc. CP).
Visto
quanto sopra il guadagno assicurato posto alla base del calcolo della mezza
rendita di invalidità dovuta all'assicurato dev'essere confermato e la
petizione respinta.
Per questi motivi
dichiara e pronuncia
1.- Nella
misura in cui non è priva di oggetto, la petizione è respinta.
2.- Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.
3.- Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale federale delle assicurazioni,
Adligenswilerstrasse 24, 6006 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione.
L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante.
Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.
Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni
Il
vicepresidente Il segretario
Raffaele Guffi Fabio
Zocchetti
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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