AIUTO
RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto:
32.2003.28
Data decisione, Autorità:
04.02.2004, TCA
Raccomandata
Incarto n.
32.2003.28
cr/sc
Lugano
4 febbraio
2004
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
Il vicepresidente
del Tribunale cantonale delle
assicurazioni
Giudice Raffaele Guffi
con redattrice:
Cinzia Raffa, vicecancelliera
segretario:
Fabio Zocchetti
statuendo sul ricorso del 31 marzo 2003 di
rappr. da: __________
contro
la decisione del 5 marzo 2003 emanata da
Ufficio assicurazione invalidità, 6501 Bellinzona 1 Caselle
in materia di assicurazione federale per
l'invalidità
ritenuto, in
fatto
1.1. __________,
nato nel 1943, di professione muratore indipendente e a partire dal 1975
titolare di un’impresa di costruzioni, in seguito ad un incidente della
circolazione subito nel dicembre del 1984 ha presentato, in
data 16 dicembre 1985 (cfr. doc. AI _), una prima richiesta volta
all'ottenimento di prestazioni per osteocondosi lombosacrale, spondilosi
lombare e cervicale, stato dopo due plastiche legamentarie al ginocchio
sinistro e stato dopo intervento per urolitiasi sinistra (cfr. doc. AI _),
richiesta respinta con decisione 8 gennaio 1987 (cfr. doc. AI _).
1.2. In data 1°
dicembre 1989 l'assicurato ha rinnovato la sua richiesta di prestazioni (cfr.
doc. AI _), anch'essa respinta con decisione 28 gennaio 1992 (cfr. doc. AI _).
1.3. In data 18
ottobre 1996 l'assicurato, nel frattempo divenuto lavoratore dipendente a
seguito della costituzione, il 1° ottobre 1995, della società __________, ha di
nuovo introdotto domanda di rendita (cfr. doc. AI _).
Successivamente, in data 26 novembre 1996,
l'assicurato ha subito un infortunio alla spalla sinistra.
Esperita
l'istruttoria, con decisione 4 giugno 1997 l'Ufficio assicurazione invalidità (UAI)
ha respinto la richiesta di prestazioni, motivando tale diniego con il fatto
che la documentazione agli atti non ha permesso di oggettivare un peggioramento
dello stato di salute rispetto alle precedenti valutazioni; il cambiamento
della ragione sociale della società, inoltre, non è stato dettato da motivi di
salute e niente (dal profilo medico) avrebbe impedito al signor __________ di
continuare con la ditta individuale e quindi trarre il reddito che guadagnava
in precedenza (cfr. doc. AI _).
Contro tale decisione l'assicurato ha inoltrato
ricorso al TCA. Con decisione del 21 ottobre 1998 nella composizione a giudice
unico, il TCA ha accolto il ricorso, annullando la decisione contestata e
rinviando gli atti all’amministrazione per ulteriori accertamenti medici ed
economici (cfr. STCA del 21 ottobre 1998 nella causa G., inc. 32.1997.90, doc.
AI _).
In
particolare questa Corte aveva rilevato:
"
(…)
Dagli accertamenti effettuati presso il datore di
lavoro a sapere quali effettive mansioni espleta l'insorgente in seno alla
ditta (cfr. punto 1.6.) è poi emerso che dall'ottobre 1996, ossia 6 mesi prima
della decisione impugnata, il ricorrente esercita la sua attività al 50%.
Tale circostanza non risulta però dagli atti AI
né risulta essere stata comunicata all'UAI dal datore di lavoro o perlomeno dal
rappresentante legale del ricorrente.
Alla luce di questa circostanza che, se nota,
avrebbe comportato ulteriori atti istruttori precedenti l'emissione della
decisione impugnata, gli atti non possono che essere retrocessi all'UAI perchè
abbia nuovamente a pronunciarsi dopo l'esperimento di ulteriori accertamenti
medici ed economici.
L'amministrazione dovrà infatti innanzitutto
accertare se la ditta __________ è stata effettivamente costituita a causa dei
problemi di salute del ricorrente oppure per motivi estranei all'invalidità
(come ad esempio per motivi di mera politica aziendale, congiunturali,
famigliari ecc.), ritenuto che sino a quel momento il ricorrente esercitava
un'attività sicuramente più adeguata, dal profilo medico, al suo danno alla
salute (ed in questo senso cfr. il certificato del dr. __________ ad. 4.1.).
Altresì l'UAI dovrà pure accertare se il
ricorrente esercita l'attuale attività di impresario-direttore a tempo parziale
per motivi di salute, quali sono gli effettivi impedimenti che limiterebbero la
sua capacità lavorativa ed in che percentuale quest'ultima sarebbe ridotta,
nonché e se vi sono altre attività adeguate nelle quali il ricorrente potrebbe
mettere meglio a frutto la sua residua capacità al guadagno."
(cfr. doc. AI _)
1.4. Dando
seguito a quanto ordinato dal TCA, l’amministrazione ha sottoposto l’assicurato
ad una inchiesta economica per gli indipendenti esperita in data 4 novembre
1999 (cfr. doc. AI _), dalla quale è emerso che:
"
(…)
- Dati riguardanti l'azienda
2.1 Prima dell'insorgenza dell'invalidità
Tipo dell'azienda (ramo di attività): dal 1975 impresa di costruzioni in proprio,
dall'1.10.1995 poi trasformata in __________
Edifici
(numero, anno di costruzione,
ecc.): magazzino, ecc. invariati,
come ad inchiesta 27.5.1986
Superficie:
Posizione locale
(centro, ecc.): Frazione
Mezzi di comunicazione:
Numero di dipendenti
a tempo pieno 7 + 1
muratore a periodi assunto tramite la disoccupazione
a tempo
parziale assicurato al 50%,
1 giardiniere al 50%, 1 giardiniere indipendente saltuariamente
Altri elementi
importanti nel caso specifico:
2.2 Dopo l'insorgenza del danno alla
salute
Modificazioni
dovute all'invalidità rispetto
alle indicazioni fomite al N. 2.1.
L'assicurato conferma le
attività eseguite ed elencate nelle 2 precedenti inchieste. Dall'infortunio
alla spalla (nov. 1996) ed attualmente si occupa unicamente dei lavori
direttivi, contatti con clienti, controllo cantieri, lavori amministrativi ed aiuto
alla segretaria (p. es. piccoli preventivi per manutenzioni e bozze di
fatture per piccoli lavori).
E' occupato mediamente 3-4 ore
al giorno distribuite sull'arco della giornata.
Modificazione Data
della modificazione L'inizio delle
difficoltà nel 1984 con peggioramento nel 1988, nel corso degli anni ha subito
un intervento per calcoli renali (dr. __________ 1983!), non si ricorda più in
che anno ma ha avuto l'intervento al ginocchio dx (menisco op. dal dr.
__________), da ultimo l'infortunio alla spalla sx nel novembre 1996.
Afferma che gli iniziali
disturbi sono peggiorati, mentre i più recenti (ginocchio e spalla) continuano
a limitarlo nelle attività.
Quindi l'assicurato riconferma
che dalla fine del 1988 ha smesso completamente d'occuparsi di lavori manuali e
del trasporto tramite il furgone (salvo che in rare occasioni...),
dall'infortunio alla spalla nel 1996 ribadisce di non eseguire più alcun lavoro
manuale (salvo che in rare occasioni...), in pratica da tale data si è sempre
occupato di lavori amministrativi e direttivi e sempre al 50% per 3-4 ore al
giorno (v. punto 2.1 ).
L'assicurato afferma che è pure
impedito nei lavori di controllo cantieri in quanto la maggior parte degli
stessi si trovano su terreni in pendenza e/o sconnessi, inoltre a seguito dei
molteplici malanni deve forzatamente riposarsi per cui un'attività al 100%
escludendo i lavori manuali e di trasporto non sarebbe comunque possibile.
Terminato il racconto da parte
del signor __________ ho sottoposto allo stesso il questionario del DL (firmato
dall'assicurato) che indica un'attività lavorativa a tempo pieno fino
all'8.11.1996 con un salario di fr. 5'000.-- al mese.
A questo punto afferma che era
sì impegnato per più ore anche in lavori manuali leggeri e di trasporto con il furgone,
oltre che alle attività direttive/amministrative conosciute.
Solo dopo l'infortunio avuto nel
novembre 1996 ha cessato anche i lavori manuali leggeri e trasporti.
La giornata lavorativa si poteva
suddividere in 2-3 ore per lavori manuali leggeri e di trasporto e il resto 6-7
ore per i lavori direttivi/amministrativi.
Ribadisce che attualmente non
può esercitare l'attività oltre le 3-4 ore al giorno ed il resto dei compiti
vengono svolti dal figlio, cioè lavori manuali, trasporto merci col furgone,
contatti con i clienti, controlli vari nei cantieri.
Ho fatto presente che una parte
dei compiti svolti dal figlio potrebbero benissimo essere ancora svolti
dall'assicurato lasciando maggior tempo al figlio di dedicarsi a lavori più
redditizi, il signor __________ non condivide il mio parere dal momento che il
figlio si trova già sui vari cantieri per il trasporto del materiale provvede
già al controllo dei lavori e se poi incontra il cliente sul posto deve
comunque fermarsi a discutere su eventuali problemi.
Considerate le varie versioni
fornite non ritengo che si possano considerare totalmente attendibili le
spiegazioni date dall'assicurato, per cui ritengo che personalmente lo stesso
possa svolgere l'attività direttiva/amministrativa a tempo
pieno.
2.3 osservazioni suppletive: Secondo
il signor __________ la __________ non è stata fondata per motivi finanziari
(anche se ammette che vi siano delle convenienze) ma bensì per problemi di
salute dello stesso, come pure il voler coinvolgere il figlio nell'attività,
forse il figlio avrebbe creato una sua impresa (non sa dare altre spiegazioni).
Probabilmente sarà costretto a
rinunciare alla sua parte di capitale (fr. 13'000.--) a favore del
figlio (7'000.--), in quanto ritiene che per il poco lavoro che fa non si
giustifica un salario di fr. 2'500.-- al mese.
Sui tempi di tale modifica non
c'è nulla di definito.
In seguito ci comunica che la
__________ è stata fatta anche in previsione che col tempo potesse cambiare
qualche cosa (es. necessità di avere persone diplomate nel ramo per
poterla fondare), hanno quindi anticipato i tempi per essere al riparo da
imprevisti. (…)" (Doc. AI _)
1.5. Con
decisione 9 gennaio 2003 l’UAI ha stabilito che l'assicurato non ha diritto ad
una rendita d'invalidità, precisando:
"
(…)
Dalla documentazione raccolta agli atti risulta che il Signor
__________ è attivo quale titolare di un'impresa di costruzioni con alle.
dipendenze 12/13 operai. Il 26 novembre 1996 è stato vittima di un infortunio,
per il quale la __________ ha riconosciuto i seguenti periodi di incapacità
lavorativa:
100 % dal 25.11.1996
66,6% dal 12.03.1997
100 % dal 17.04.1997
75 % dal 20.05.1997
50 % dal 01.09.1997
25 % dal 03.11.1997
15 % dal 01.12.1997 ( rendita già riconosciuta a
partire dal
01.02.1993).
Il nostro Ufficio ha interpellato la Società Svizzera Impresari
Costruttori per conoscere, nel limite del possibile, quali sono le mansioni di
un proprietario d'impresa come quella condotta dal Signor __________.
L'Ufficio competente ha comunicato che i compiti sono i seguenti:
∎ acquisizione
lavori, contatti e trattative con clienti, telefono, offerte, contabilità,
salari, conduzione cantieri con contatti con la direzione lavori (architetti,
disegnatori, eventualmente il proprietario), rilievi e misurazioni,
tracciamenti, compiti metrici, ordinazione materiale, tracciamento in dettaglio
(interni), allestimento rapporti di lavoro giornalieri, rilievi e misurazioni
finali per la liquidazione, preparazione fatture, controllo versamento acconti
e pagamenti.
Potrebbe inoltre doversi occupare del magazzino, rifornire gli
operai di piccolo materiale e nello stesso tempo controllare il cantiere, ed
inoltre eventuali piccoli lavori manuali. Questi ultimi sarebbero un'eccezione
in quanto il resto degli impegni rappresenta in pratica un tempo pieno.
Sulla scorta di queste considerazioni possiamo confermare il fatto
che il Signor __________ avrebbe potuto/dovuto svolgere unicamente attività
dirigenziali-amministrative a tempo pieno.
Considerando inoltre che l'attività dell'assicurato consisteva
anche nell'acquisto di terreni, la susseguente costruzione e indi la vendita,
dobbiamo considerare anche il tempo impiegato per i trapassi di proprietà
(avvocati, ufficio registri, domande di costruzione, accensione ipoteche,
ecc.).
Per quanto concerne la costituzione della __________, non possiamo
credere alle affermazioni del Signor __________ quando adduce motivi di salute
per questo cambiamento, quando dal lato medico tutti sono concordi
nell'affermare che le attività dirigenziali sono esigibili in misura
praticamente completa. Sembra, infatti, che questa variazione lo abbia
costretto a dover svolgere nuovamente delle attività non più consone al suo
stato di salute, probabilmente perché ha delegato al figlio alcuni compiti
amministrativi o dirigenziali.
Non si intravedono quindi motivi, legati al danno alla salute, che
possano aver imposto un simile cambiamento. Molto probabilmente questi sono
legati a motivi economici e famigliari (introduzione del figlio nell'azienda
del padre).
Dal lato medico risulta, come sopra descritto, che, almeno fino al
27 giugno 2002 (data dell'intervento alla spalla destra), come proprietario di
un'impresa di costruzioni non sussiste alcuna incapacità lavorativa, salvo i
periodi riconosciuti dalla __________, non sufficienti comunque a far sorgere
il diritto ad una rendita AI in quanto non della durata di almeno un anno (365
giorni).
La richiesta di prestazioni deve pertanto essere respinta.
Qualora l'intervento del giugno 2002 dovesse causare un'incapacità
lavorativa di almeno il 40 % nelle mansioni leggere indicate in precedenza
potrà essere inoltrata una nuova domanda di prestazioni nel giugno 2003
allegando alla stessa un certificato medico dettagliato." (Doc. AI _)
1.6. A seguito
della tempestiva opposizione inoltrata dall’assicurato, rappresentato dall'avv.
__________ (cfr. doc. AI _), con decisione su opposizione 5 marzo 2003 l’UAI ha
confermato il rifiuto di accordare delle prestazioni assicurative,
argomentando:
"
(…)
- In concreto,
per quanto attiene all'aspetto medico, l'opponente contesta in pratica la
valutazione operata dall'amministrazione, in base alla quale il medesimo
sarebbe comunque in grado di svolgere a tempo pieno e con rendimento normale
un'attività di tipo amministrativo.
AI riguardo si annota innanzitutto
come l'autorità giudiziaria cantonale abbia annullato la decisione impugnata
affinché l'amministrazione effettuasse nuove indagini di carattere economico.
La valutazione medica non è per contro stata posta in discussione.
La situazione è da allora mutata solo
per quanto attiene all'infortunio alla spalla destra (cfr. anche rapporto SMR
13.11.2002). Le conseguenze legate allo stesso sono però rimaste limitate nel
tempo.
La spettabile __________, parimenti
occupatasi del caso, ha infatti concluso che l'inabilità lavorativa cagionata
dall'infortunio alla spalla destra è cessata a partire dall'inizio del corrente
mese.
L'amministrazione non intravede quindi
valide ragioni che dovrebbero farle concludere ad un'attuale, parziale
inabilità lavorativa dell'assicurato nello svolgimento di attività di tipo
sedentario.
Si rilevi d'altro lato che l'opponente
non ha dal canto suo fornito prova alcuna atta a far giungere l'amministrazione
a diverso giudizio.
- Per quanto
attiene invece all'aspetto economico, si rileva quanto segue.
Dal 1975 al 1995 l'opponente ha
gestito un'impresa di costruzioni in proprio. Nel mese di ottobre del 1995
detta azienda è stata trasformata in __________, e l'assicurato é passato dallo
statuto di indipendente a quello di dipendente.
A detta dell'interessato tale
cambiamento sarebbe stato imposto da ragioni di salute. L'amministrazione non
condivide tuttavia tale opinione, ritenuto altresì come in seguito a tale
cambiamento l'opponente sarebbe stato addirittura costretto ad incrementare il
tempo consacrato a mansioni ritenute controindicate.
In tali circostanze appare quindi
giustificato avallare le considerazioni precedentemente espresse
dall'amministrazione, in base alle quali il cambiamento di statuto sarebbe
stato in realtà dettato da motivi personali, e come tale non poteva quindi
essere preso in considerazione.
- Per quanto
attiene infine allo specifico mansionario svolto dall'assicurato, occorre
rilevare in linea generale che all'assicurato incombe il dovere di intraprendere
il possibile per diminuire il discapito economico cagionato dal danno alla
salute, e ciò cercando di sfruttare al meglio le residue energie lavorative,
cambiando se del caso anche lavoro o domicilio (DTF 113 V 128), o passando da
un'attività indipendente ad una di dipendente (Valterio, Droit et pratique de
I'AI, p. 202). In tale ottica è quindi possibile imporre ad un assicurato di
ridimensionare la propria attività, rinunciando ad effettuare quelle
professioni difficilmente compatibili con il danno alla salute, ed
incrementando al contrario il tempo consacrato a quelle che può svolgere senza
difficoltà: "il convient d'établir quelles sont les activités que la
personne assurée pourrait exercer avec et sans atteinte à la santé, et dans
quel laps de temps elle pourrait les accomplir. II y a également
toujours lieu d'examiner dans quelle mesure il lui serait possible de réduire
la perte de gain, en substituant à certaines des tâches qu'elle accomplissait
auparavant d'autres tâches, mieux adaptées au handicap dont elle souffre"
(Direttiva concernente l'invalidità e la grande invalidità nell'AI, marg. 3113).
Tale compito risulta tanto più agevole
se l'assicurato svolge un'attività indipendente, o che comunque può gestire
autonomamente.
In concreto l'assicurato, come visto,
è stato per lunghi anni titolare della ditta. In seguito è passato allo statuto
di dipendente. A parte il fatto che per i motivi sovraesposti detta modifica
non può essere considerata ai fini del giudizio, si può comunque ammettere che
anche attualmente l'assicurato fruisca di quella indipendenza che gli consente
di organizzare a piacimento la propria attività.
Ed è del resto per tale ragione che il
funzionario incaricato dell'inchiesta economica ha comunque riconosciuto
all'assicurato una totale capacità lavorativa. Considerato che l'azienda è di
una certa dimensione, e che le attività svolte in seno alla stessa sono
piuttosto diversificate, appare del tutto giustificabile che l'assicurato possa
trovare occupazione a tempo pieno eseguendo attività di tipo amministrativo,
oppure piccole attività manuali che non sollecitano eccessivamente l'apparato
locomotore. In effetti, se è vero che, come viene obiettato, l'opponente non
dispone di una solida formazione a livello scolastico, tuttavia è stato
titolare per oltre un ventennio di un'impresa di costruzioni, circostanza
questa che gli garantisce conoscenze sufficienti per poter svolgere e gestire
un'ampia gamma di attività.
In conclusione quindi, la decisione
contestata merita conferma tanto dal punto di vista medico che economico.
- L'opponente chiede altresì gli siano assegnate congrue
ripetibili.
Orbene, risultando l'assicurato
soccombente, la questione delle ripetibili non
entra in ogni caso in linea di conto.
Ad ogni modo giova rilevare che
l'assegnazione di ripetibili nell'ambito di una procedura di opposizione
costituisce comunque l'eccezione, di regola non potendo essere riconosciute a
questo stadio (cf. art. 52 cpv. 3 LPGA, nonché Circolare sul contenzioso in
ambito AVS/AI/IPG/PC, marg. 2061)." (Doc. AI _)
1.7. Avverso la
citata decisione su opposizione, __________ o, per il tramite dell’avv.
__________, ha presentato al TCA un tempestivo atto di ricorso, chiedendo
l’erogazione di una rendita d’invalidità.
In
particolare egli ha fatto presente quanto segue:
"
(…)
Per quanto attiene la determinazione dell'attività esercitata dal
signor __________ si osserva che l'Ufficio Al non ha sufficientemente tenuto
conto delle peculiarità che la fattispecie presenta, e meglio la reale dimensione
dell'impresa di costruzioni __________, nonché il campo d'attività da essa
svolto.
Non trova del resto alcun fondamento l'asserzione avanzata
dall'Ufficio Al secondo cui il ricorrente fruisca di un'indipendenza che gli
consentirebbe di "organizzare a piacimento la propria attività".
Come detto, la ditta in oggetto occupa annualmente, secondo le
circostanze, una media di soli 6-7 operai.
L'Ufficio Al, nella decisione qui contestata, sostiene che il
signor __________ potrebbe svolgere attività di tipo amministrativo.
Tale incarico non può però, di tutta evidenza, essere preso in
considerazione nella fattispecie, ritenuto il grado di formazione
dell'assicurato.
Non si può certo esigere da una persona che ha concluso gli studi
a livello di 3.a media, che questa svolga lavori di controllo pagamenti o
contabilità, per i quali è necessaria una formazione superiore. Per questa
ragione l'amministrazione è sempre stata eseguita da una segretaria e la
contabilità tenuta da una fiduciaria, benché lo stesso signor __________ sia
stato titolare della ditta.
Ancor meno si può pretendere che tali attività occupino il
ricorrente a tempo pieno, non avendo quest'ultimo, come detto, le capacità
necessarie.
Non possono quindi trovare fondamento, nel caso concreto, i
riferimenti dottrinali e giurisprudenziali proposti dall'Ufficio Al.
È infatti pacifico che l'assicurato deve intraprendere il
possibile per diminuire il discapito economico cagionato alla salute, ma ciò
non impone certo l'assunzione di un'attività incompatibile alla sua formazione
ed alle sue conoscenze.
Come detto, l'unica attività compatibile al signor __________
sarebbe semmai di carattere manuale, e non amministrativo.
Nella ditta lavora il figlio, __________, il
quale sta assumendo vieppiù le funzioni gestionali.
Ciò non toglie però che queste attività erano, e sono, assai
diverse da quelle che il signor __________ era, ed è, in grado di svolgere.
La sola parte "amministrativa" legata al qui ricorrente
potrebbe semmai essere unicamente l'acquisizione dei clienti. Tuttavia, si
osserva che questo è un compito che viene svolto in orari e in situazioni extra-lavorative.
In ogni caso, lo stato di salute dell'assicurato è oggi tale da
comportare una notevole diminuzione anche per quanto attiene questa minima
attività amministrativa da lui svolta. Infatti, come risulta dai referti
medici, lo stato di salute del signor __________ già non permetteva, prima
dell'intervento alla spalla destra, una libertà di movimento tale da
garantirgli un'adeguata presenza sui cantieri; oggi questa attività è
praticamente esclusa. Per questi motivi l'istanza 29.10.1996 deve essere
integralmente accolta.
L'Autorità cantonale ritiene inoltre che, nella fattispecie, la
durata trascorsa dall'intervento alla spalla destra del ricorrente non sarebbe
sufficiente a far sorgere il diritto ad una rendita AI.
In merito si osserva tuttavia che, secondo costante giurisprudenza
del TF, il termine di un anno comincia a decorrere da quando un'affezione
inizia a limitare la capacità al lavoro.
Questo termine annuale concerne tuttavia il primo evento
traumatico.
Qualora si tratti di variazioni successive del grado d'invalidità,
queste non soggiacciono al rigore del termine di un anno, bensì trova
applicazione l'art. 88a cpv. 2 OAI, giusta il quale "in
caso di aggravamento dell'incapacità al
guadagno, occorre tenere conto del cambiamento
determinante il diritto a prestazioni non appena esso perdura da tre
mesi senza interruzione notevole" (DTF 109 V 125).
Nella fattispecie, sono passati ben oltre nove mesi
dall'intervento alla spalla del signor __________, avvenuto a fine giugno 2002,
trovando quindi applicazione la giurisprudenza sopra citata.
Si osserva poi che anche il principio d'economia procedurale
giustificherebbe l'evasione in questa sede della richiesta di una rendita AI,
formulata dal signor __________, in relazione all'intervento alla spalla
destra.
Si rileva infine che la situazione d'incapacità lavorativa
continua a persistere anche poiché dettata dall'età ormai avanzata del
ricorrente, ciò che implica uno stato d'invalidità difficilmente attenuabile,
creando una situazione praticamente permanente ed irreversibile.
In considerazione di quanto suesposto, si chiede che la decisione
su opposizione 5 marzo 2003 dell'Ufficio dell'assicurazione invalidità del
Cantone Ticino venga annullata, riconoscendo al signor __________ il diritto ad
una prestazione assicurativa, così come chiesto in data 29.10.1996 e maggiorata
a seguito dell'intervento avvenuto il 27.6.2002.
Ritenuto che la procedura presso codesta Autorità è gratuita non
si pone la questione delle spese. Si chiede però che al ricorrente siano
riconosciute adeguate ripetibili, giusta l'art. 52 cpv. 3 LPGA." (Doc. I)
1.8. In data 7 aprile 2003 l'avv.
__________ ha inviato al TCA, a complemento del ricorso 31 marzo 2003, il
certificato medico datato 4 marzo 2003 redatto dal medico curante
dell'assicurato, Dr. Med. __________, dal quale risulta che __________ è
inabile al lavoro al 50%, causa infortunio, fino a nuovo avviso (cfr. doc. _).
1.9. Mediante risposta di causa 24
aprile 2003 l’UAI ha postulato la reiezione del ricorso, richiamando quanto già
illustrato in sede di decisione su opposizione.
Con riferimento al
certificato medico del Dr. __________, prodotto dall'assicurato,
l’amministrazione ha rilevato che lo stesso è stilato in termini troppo vaghi
per poter essere considerato quale valido mezzo probatorio; l'UAI ha inoltre
osservato che il citato certificato medico è in ogni caso ininfluente nel caso
di specie, dato che si riferisce ad un periodo successivo alla presa di
posizione dell'amministrazione (cfr. doc. _).
1.10. Il 5 maggio 2003 il
rappresentante dell'assicurato ha comunicato al TCA di non avere ulteriori
mezzi di prova da notificare, rilevando nel contempo di ritenere necessaria una
perizia medica volta ad appurare l'attuale stato di salute di __________ (cfr.
doc _).
in diritto
In
ordine
2.1. La presente
vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico
ai sensi degli articoli 26 c cpv. 2 della Legge organica giudiziaria civile e
penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti al
Tribunale delle assicurazioni (cfr. STFA del 21 luglio 2003 nella causa N., I
707/00; STFA del 18 febbraio 2002 nella causa H., H 335/00; STFA del 4 febbraio
2002 nella causa B., H 212/00; STFA del 29 gennaio 2002 nella causa R. e R., H
220/00; STFA del 10 ottobre 2001 nella causa F., U 347/98 pubblicata in RDAT
I-2002 pag. 190 seg.; STFA del 22 dicembre 2000 nella causa H., H 304/99; STFA
del 26 ottobre 1999 nella causa C., I 623/98).
Nel
merito
2.2. Il 1°
gennaio 2003 è entrata in vigore la Legge federale sulla parte generale del
diritto delle assicurazioni sociali (LPGA; RS 830.1), la quale ha portato
alcune modifiche legislative anche in ambito dell’assicurazione per
l’invalidità.
Siccome
dal profilo temporale il giudice delle assicurazioni deve applicare le norme in
vigore al momento della realizzazione dello stato di fatto che deve essere
valutato giuridicamente o che produce conseguenze giuridiche (SVR 2003 IV nr.
25 consid. 1.2; DTF 129 V 1, 127 V 467 consid. 1, 121 V 366 consid. 1b) e
poiché il Tribunale delle assicurazioni, ai fini dell’esame della vertenza, si
basa di regola sui fatti che si sono realizzati fino al momento della decisione
contestata (SVR 2003 IV nr. 25 consid. 1.2; DTF 121 V 366 consid. 1b), nel presente
caso sono applicabili le disposizioni in vigore a partire dal 1° gennaio 2003.
Non
applicabili per contro sono le nuove norme di legge introdotte a seguito della
4a revisione della LAI, entrata in vigore al 1° gennaio 2004.
Per
quanto concerne la materia che qui interessa, l’art. 1 LAI, nella versione in
vigore dal 1° gennaio 2003, dispone che le disposizioni della LPGA (art. 1a
–70) sono applicabili all’assicurazione per l’invalidità, sempre che la legge
non preveda espressamente una deroga.
2.3. Oggetto del
contendere è accertare se __________ ha diritto ad una rendita AI.
2.4. Secondo l’art. 4 cpv. 1 LAI in relazione con l’art. 8 della LPGA,
con invalidità s’intende l'incapacità al guadagno presunta permanente o di
rilevante durata, cagionata da un danno alla salute fisica o psichica,
conseguente a infermità congenita, malattia o infortunio.
Gli elementi fondamentali dell'invalidità, secondo la surriferita definizione,
sono quindi:
-
un
danno alla salute fisica o psichica conseguente a infermità congenita, malattia
o infortunio, e
-
la conseguente
incapacità di guadagno.
Occorre
quindi che il danno alla salute abbia cagionato una diminuzione della capacità
di guadagno, perché il caso possa essere sottoposto all'assicurazione per
l'invalidità (G. Scartazzini, Les rapports de causalité dans le droit suisse de
la sécurité sociale, pag. 216ss).
Va
precisato che, secondo l'art. 28 cpv. 1 LAI, gli assicurati hanno diritto a una
rendita intera se sono invalidi almeno al 66 2/3 %, a una mezza rendita se sono
invalidi almeno al 50 % o a un quarto di rendita se sono invalidi almeno al 40
%.
Va altresì rilevato che, ai sensi dell'art. 16 LPGA l'invalidità è determinata
stabilendo il rapporto fra il reddito del lavoro che l'assicurato conseguirebbe,
dopo l'insorgenza dell'invalidità e dopo l'esecuzione di eventuali
provvedimenti d'integrazione, nell'esercizio di un'attività lucrativa
ragionevolmente esigibile da lui in condizioni normali di mercato del lavoro
(reddito da invalido) e il reddito del lavoro che egli avrebbe potuto conseguire
se non fosse diventato invalido (reddito da valido).
Il grado d'invalidità dell'assicurato deve quindi essere determinato
dal raffronto del reddito ch'egli ancora può conseguire nonostante la sua
invalidità con quello che avrebbe potuto guadagnare in assenza delle affezioni
di cui è portatore (RCC 1992, pag. 182 consid. 3; RCC 1990, pag. 543 consid. 2;
M. Valterio, op. cit., pagg. 200 e ss.).
Si confronta perciò il reddito che l'assicurato
avrebbe potuto conseguire se non fosse divenuto invalido con quello ch'egli può
tuttora realizzare, benché invalido, sfruttando la residua capacità lavorativa
in attività da lui ragionevolmente esigibili in condizioni normali del mercato
del lavoro, previa adozione di eventuali provvedimenti integrativi (metodo
generale del raffronto dei redditi: DTF 128 V 30 consid.1, 104 V 136 consid. 2a
e 2b; VSI 2000 pag. 84 consid. 1b).
Nel confronto dei redditi la giurisprudenza - di
regola - non tiene conto di fattori estranei all'invalidità, come ad esempio la
formazione professionale, le attitudini fisiche e psichiche e l'età dello
assicurato (RCC 1989, pag. 325 consid. 2b; DTF 107 V 21 consid.
2c; G. Scartazzini, op. cit, pag. 232; D. Cattaneo, Les mésures préventives et
de réadaptation de l'assurance-chômage, pagg. 316 e s. nn. 1158 e 1159 e la giurisprudenza
citata).
La misura dell'attività ragionevolmente esigibile
dipende d'altra parte dalla situazione personale dell'assicurato e dalla
possibilità di applicazione di misure reintegrative.
La
situazione personale dell'assicurato è essenziale per la valutazione della
residua capacità al guadagno.
Secondo
il TFA i due redditi, dalla cui differenza emerge il grado dell'incapacità di
guadagno, vanno stabiliti in maniera precisa. Se ciò non è possibile, devono
essere calcolati sulla base di una valutazione fondata sulle circostanze
concrete (SVR 1996 IV Nr. 74 consid. 2a, DTF 114 V 313 consid. 3a).
2.5. La giurisprudenza permette,
nei casi in cui il calcolo dei redditi risulti particolarmente difficile, che
la graduazione dell’invalidità avvenga eccezionalmente secondo il metodo
straordinario. Capita in particolare nel caso di indipendenti, dove un calcolo
sufficientemente preciso dei redditi da porre a confronto sia escluso (cfr. Pratique
VSI 1998 p. 121; pag. 255; SVR 1996 IV Nr. 74 p. 213ss. consid. 2b; RAMI 1996
p. 36 consid. 3b e 3c; DTF 104 V 137 consid. 2c; DTF 97 V 57; DTF
104 V 139; DTF 105 V 154ss consid. 2a; Duc, J. L., Les assurances sociales en
Suisse, Losanna 1995, p. 456).
L’invalidità
è allora stabilita secondo la riduzione del rendimento nella situazione
concreta in cui si svolge l’attività (Pratique VSI 1999 pag. 121s, Valterio,
Droit et pratique de l’assurance invalidité, Losanna 1985, p. 199). Perciò
l’invalidità sarà valutata considerando le ripercussioni economiche dovute alla
riduzione del rendimento sulla situazione concreta dove si svolge l’attività
dell’assicurato divenuto invalido (DTF 105 V 151).
In tal caso si procede a
paragonare le attività svolte prima e dopo la sopravvenienza del danno alla
salute, riferendosi al metodo specifico applicato a coloro i quali non svolgono
attività lucrativa (art. 27 OAI; Pratique VSI 1998 p. 122 consid. 1a). La
differenza sostanziale tuttavia con quest’ultimo metodo consiste nel fatto che
il grado di invalidità non viene stabilito direttamente sulla base del
raffronto tra le attività. Dapprima, infatti, sulla base di tale raffronto, si
constata l’impedimento dovuto al danno, poi si valutano gli effetti di tale
impedimento sull’incapacità di guadagno (metodo straordinario; Pratique VSI
1998 pag.123 consid. 1a; SVR 1996 IV Nr. 74 p. 213ss consid. 2b; DTF 104 V 138;
ZAK 1987 p. 260s. consid. 2a; DTF 105 V 151). Una determinata limitazione della
capacità produttiva funzionale può, non deve tuttavia forzatamente, produrre
una perdita di guadagno della medesima entità (Pratique VSI 1998 pag.123
consid. 1a).
Nella prassi il metodo straordinario è spesso applicato alle persone con
attività lucrativa indipendente.
Nel caso di un indipendente,
il TFA ha precisato che il raffronto tra l’utile realizzato prima e quello
conseguito dopo l’incidente, non conduce a conclusioni affidabili per quel che
riguarda la perdita di guadagno che dipende dall’invalidità. In effetti, troppi
fattori influenzano gli utili di un’azienda, come ad esempio la situazione
congiunturale e la situazione concorrenziale, di conseguenza le oscillazioni
sono dovute anche ad aspetti estranei all’invalidità.
Di conseguenza il TFA ha
stabilito che i documenti contabili non sono dei mezzi idonei a stabilire in
maniera affidabile i redditi ipotetici (RAMI 1996 p. 34, p. 36 consid. 3b; DTF
104 V 137 consid. 2c).
2.6. Nel caso in esame, al fine di
stabilire il grado d’invalidità di ___________, muratore e titolare di un'impresa
di costruzioni, l’amministrazione ha applicato il metodo straordinario (cfr.
consid. 2.5).
A tale scopo l’UAI,
conformemente a quanto stabilito dal TCA nella sentenza di rinvio del 21
ottobre 1998 (cfr. STCA del 21 ottobre 1998 nella causa G., inc. 32.1997.90),
ha ordinato all’ispettorato AI di esperire un’inchiesta economica per
indipendenti eseguita il 4 novembre 1999.
Nel relativo rapporto 5
novembre 1999 l’incaricato, basandosi sulle dichiarazioni dell’assicurato, ha
descritto l’attività svolta dallo stesso prima e dopo l’insorgenza del danno
alla salute (cfr. punto no. 2 doc. AI _).
Egli ha poi proceduto alla
valutazione della capacità al guadagno, comparando l’esigibilità delle diverse
mansioni costitutive la professione di muratore e titolare di un'impresa di
costruzioni, prima (lettera A) e dopo il danno alla salute (lettera B), così
come riassunto nel seguente specchietto:
"
(…)
- Confronto
fra le varie attività
(Per
facilitare l'applicazione dei N. 2142 e segg. delle Direttive sull'invalidità e
sulla grande invalidità)
5.1 Attività da eseguire
A
B
C
- Direzione dell'azienda
30%
- amministrativo
10%
*100%
- guida trasporti
10%
- lavori manuali
50%
100%
*100%
*ritengo che se non ci fosse il
figlio che si occupa anche in parte dei compiti amministrativi/direttivi (v.
punto 2.2), l'assicurato potrebbe essere in grado d'effettuare in modo completo
tali attività.
A = Percentuale di ogni
singola attività rispetto all'insieme dei lavori consueti
dell'assicurato/a
(senza danno alla salute)
B = Attività
ancora possibile dopo l'insorgenza del danno alla salute, valutato
dalla persona incaricata dell'inchiesta (p.es. ancora
completa = alla percentuale di A., ancora metà = ½ percentuale di A)
C = Valutazione
dell'invalidità tramite l'ufficio Al (…)" (Doc. AI _)
Inoltre, l’ispettore AI ha
apportato le seguenti valutazioni suppletive:
"
(…)
5.2 valutazioni supplettive E' sempre in cura c/o il dr.
____________ (aggiornare atti).
Medicamenti: nessuno (fa attenzione a non fare sforzi per
evitare i dolori)
Nessuna IG da CM
o assicurazioni, percepisce dalla __________ ass. vita
fr. 2'310.-- al trimestre, mentre dalla _________
percepisce una rendita (15%) di fr. 680.- per l'infortunio del
1963.
Ha percepito dalla __________
I'IG fino al 1997 per l'infortunio alla spalla sx, è ancora in causa per
l'ottenimento di una rendita anche per questo caso. (richiedere atti a
_________ + foglio R. inf. no. _)."
(Doc. AI _)
2.7. L’UAI
ha poi chiesto informazioni circa lo stato di salute di ____________ al medico
curante dell'assicurato, Dr. Med.____________.
Nel "rapporto
medico" compilato in data 28 maggio 2002 il medico, posta la diagnosi di
estese degenerazioni in parte reumatologiche, in parte traumatologiche a carico
dell'apparato locomotorio, in particolare sindrome lombo- e cervicovertebrale
croniche, gonartrosi bilaterale e periartropatia omeroscapolare bilaterale, che
hanno dato luogo ad un'incapacità lavorativa del 50% dal 1° febbraio 2002 al 15
aprile 2002 e del 100% a partire dal 16 aprile 2002, ha indicato la seguente
prognosi:
"
(…)
La situazione oggettiva del paziente è caratterizzata da dolori ed
impedimenti compatibili con le diagnosi enunciate precedentemente e giustifica
un'incapacità lavorativa completa quale muratore.
Le rimanenti condizioni internistiche sono peraltro al momento
eccellenti.
Per un apprezzamento medico assicurativo del caso, anche in
considerazione della sua complessità, non posso che
ripetermi sull'opportunità di un approfondimento peritale."
(Doc. AI _)
Il Dr. ____________ ha
inoltre osservato che le sofferenze dell'assicurato hanno dato luogo ad intensi
contatti specialistici, in particolare con il Dr.__________, il Dr. e
il Dr..
L'amministrazione ha
quindi interpellato questi specialisti.
Il Dr. Med.___________, specialista FMH in
chirurgia ortopedica e ortopedia, nel rapporto medico datato 5 giugno 2002 ha
indicato:
"
(…)
Il paziente era stato da me visto in data 17.1.95 la prima volta
per un trauma distorsivo del ginocchio destro avvenuto circa 3 mesi prima.
Caso assunto dalla CM. Si è proceduto ad un'artroscopia con
meniscectomia laterale destra in data 26.1.05.
In tale occasione si è reperita una lacerazione meniscale ma
nessuna patologia a livello cartilagineo. In seguito non ho più visto il
paziente fino all'8.11.2000 data in cui si è presentato in quanto in luglio
2000 sarebbe caduto con la bicicletta con trauma contusivo del ginocchio destro.
Aveva in quell'occasione fatto eseguire una Artro MRl del
ginocchio destro che dimostrava una degenerazione del resto meniscale laterale
con importanti segni di una condropatia rotulea ma anche una chiara deviazione
in valgo del ginocchio destro probabilmente a seguito della meniscectomia del
1995.
La ricaduta era stata rifiutata dalla ________ e avevo proposto un
trattamento conservativo da eseguire tramite il curante Dr. ___________.
Ultima visita del 27.11.01: il paziente si presenta per
persistenti dolori al ginocchio destro ormai noti, ma ora anche per la
riacutizzazione del ginocchio sinistro, già operato nel 1963, probabilmente
patologie a livello dei legamenti di carattere traumatico, caso ________ per la
quale il paziente percepisce una rendita.
All'esame clinico del 27.11.01 il paziente accusava sensazione di
calore al ginocchio e difficoltà alla flessione forzata, dolori localizzati
nella regione del recesso sovra-patellare. Riferisce che i trattamenti
fisioterapici e medicamentosi non hanno dato miglioramento.
Clinicamente l'andatura è spedita. Non ho trovato versamento intra-articolare.
Vi sono chiari segni di patologie cartilaginee con rumori retropatellari e
dolori sulle facette patellari.
Cicatrice mediale non irritata. Non ho trovato importante instabilità. Deficit flessorio di circa
10-15 gradi.
Estensione completa. Non dolori su entrambe le emirime.
Dopo la visita del 27.11.01 non ho
più visto il paziente.
Prego per ulteriori informazioni chiedere direttamente al medico
curante Dr. ___________." (Doc. AI _)
Nel rapporto medico 14
giugno 2002 il Dr. Med.___________, specialista FMH in chirurgia ortopedica e
ortopedia, si è così espresso:
"1. Domande
sull'attività attuale
1.1. Che conseguenze ha il disturbo alla salute
sull'attuale attività? Il paz. ha difficoltà a lavorare
come muratore visto che ha una rottura della cuffia rotatori spalla sinistra.
1.2. È ancora
proponibile l'attività attuale? xSì ¨No
Se sì, per
quanto tempo (ore al giorno)?
In qualità di padrone ma non al di
sopra del 50%.
1.3. Esiste inoltre
una diminuzione del rendimento? xSì ¨No
Se sì, in
che misura? 50%
- Domande su
possibili provvedimenti d'integrazione
2.1. Si può migliorare la capacità di lavoro sul
posto di lavoro attuale o nel campo di attività attuale?
¨Sì xNo
Se sì, con quale ragionevoli provvedimenti (p.es. provvedimenti medici,
mezzi ausiliari, modifiche del posto di lavoro ecc.)?
Come si
ripercuotono questo provvedimento sulla capacità di lavoro?
2.2. L'assicurato
è in grado di svolgere altre attività? xSì ¨No
2.2.1. Se sì da
quando? Da subito.
Di che tipo di attività si potrebbe trattare? Lavori
amministrativi per gestire la ditta.
Di che cosa bisognerebbe tener particolarmente conto? Alzare pesi e non fare lavori che richiedono forza con il braccio
sinistro.
In quale misura (ore al giorno) queste attività possono essere svolte? Al max 4 ore al giorno.
2.2.2. Per questi
limiti di tempo vi è un rendimento ridotto? xSì ¨No
Se sì, in che misura? Visto che il paz. non ha
una forza sufficiente sono ridotti al minimo al 50%.
2.2.3. Se altre
attività non fossero possibili, quali sono i motivi?
- Proposte,
altre domande." (Doc. AI _)
Il Dr. Med.______________ , specialista FMH in
chirurgia ortopedica e ortopedia, in data 7 ottobre 2002 ha osservato:
" Personalmente
constatando la situazione del paziente, mi limito a giudicare la problematica
della spalla destra, operata il 27.06.2002.
In merito a questa spalla, operata ancora 3 mesi fa, sicuramente
non è abile a qualsiasi lavoro, bisognerà aspettare il decorso post-operatorio
almeno a distanza di.6,-12 mesi.
Per le altre patologie Vi prego di rivolgerVi al medico
curante."
(Doc. AI _)
Nella "proposta capo servizio", redatta
in data 18 ottobre 2002, il funzionario __________ ha indicato:
" Ho
interpellato la Società Svizzera Impresari Costruttori per conoscere, nel
limite del possibile, quali sono le principali mansioni di un proprietario
d'impresa come quella che ci occupa.
II Sig. ____________ mi precisa che principalmente il proprietario
di una ditta con 12/13 operai deve occuparsi di:
· acquisizione lavori, contatti e
trattative con clienti, telefono, offerte, contabilità, salari, conduzione
cantieri con contatti con la direzione lavori (architetti, disegnatori, event.
il proprietario), rilievi e misurazioni, tracciamenti, compiti metrici,
ordinazione materiale, tracciamento di dettaglio (interni), allestimento
rapporti di lavoro giornalieri, rilievi e misurazioni finali per la
liquidazione, preparazione fatture, controllo versamento acconti e pagamenti.
Potrebbe inoltre doversi occupare del magazzino, rifornire gli
operai di piccolo materiale e nello stesso tempo controllare il cantiere, ed
inoltre eventuali piccoli lavori manuali. Questi ultimi naturalmente sarebbero
un'eccezione in quanto il resto degli impegni rappresenta in pratica un tempo
pieno.
Non è chiaramente in grado di quantificare percentualmente gli
impegni in questi ultimi lavori, infatti, tutto dipende dall'organizzazione,
dagli operai che ha a disposizione e dalle loro capacità.
Sulla scorta di queste considerazioni posso pertanto confermare
l'impressione avuta dal collega __________ in sede d'inchiesta, ossia il fatto
che come proprietario il Sig. _________ avrebbe potuto/dovuto svolgere
unicamente attività dirigenziali-amministrative a tempo pieno. Considerato
inoltre che la sua attività consisteva anche nell'acquisto di terreni, la
susseguente costruzione e indi la vendita, dobbiamo considerare anche il tempo
impiegato per i trapassi di proprietà (avvocati, ufficio registri, domande di
costruzione, accensione ipoteche, ecc.).
Per quanto concerne la costituzione della SAGL, non possiamo
credere alle affermazioni del Sig. _________ quando adduce motivi di salute per
questo cambiamento, quando dal lato medico tutti sono concordi nell'affermare
che le attività dirigenziali sono esigibili in misura praticamente completa.
Sembra, infatti, che questa variazione lo abbia costretto a dover svolgere
nuovamente delle attività non più consone al suo stato di salute, probabilmente
perché ha delegato al figlio alcuni compiti amministrativi o dirigenziali.
Non s'intravedono quindi motivi, legati al danno alla salute, che
possano aver imposto un simile cambiamento. Sicuramente questi sono legati a
motivi economici e familiari (introduzione del figlio nell'azienda del padre).
Dobbiamo ora verificare se, dal lato medico, esistono
controindicazioni o limitazioni per lo svolgimento delle mansioni
precedentemente descritte differenziando eventualmente lo stato di salute prima
e dopo l'intervento del 27.06.02.
INCARTO a SMR." (Doc. AI _)
Infine, il Dr. Med. _____________ del SMR, nella
"proposta medico" 13 novembre 2002, si è così espresso:
" Impresario
con gestione di ditta 10-12 muratori con attività prevalentemente
amministrativa e burocratica oltre che contatto con clientela.
Per patologie a carattere medico vedi rapporto medico del dr.
__________ reumatologo del 04.1998 al dr. _________ MC, che riassume le
patologie sia lombari, che cervicali, che delle ginocchia, oltre a
periartropatia omero-scapolare bilaterale in stato dopo acromio-plastica
sinistra 04.1997.
La motilità della spalla appariva allora nella norma mentre a
sinistra vi era una riduzione di 1/3 in tutte le prove funzionali.
Ulteriore valutazione medica di rilievo è quella della ________
con visita medica del 04.04.2000 e 26.03.2001 che riportano, specialmente la
prima, esami funzionali delle ginocchia e della spalla sinistra,
portando un'esigibilità del lavoro che ampiamente condivido. Essendo lo stato
della spalla destra nell'antecedente perizia migliore rispetto alla spalla
sinistra, si presume che anche qui (nel 2000) lo stato di salute fosse
migliore.
Attualmente viene riportato agli atti una operazione di
ricostruzione da parte del dr.________ , ortopedico, del
27.06.2002 con ricostruzione di ampia rottura del labbro ventrale della spalla destra
artroscopicamente con stabilizzazione anteriore.
Per rispondere alle attuali domande nella proposta del
capo-servizio del 18.10.2002.
Il 0% come proprietario di impresa e mansioni intellettuali prima
del 27.06.2002.
Il per mansioni manuali prima del 27.06.2002: vedi esigibilità
lavorative secondo visita _________ sopra descritta.
IL dopo l'operazione del 27.06.2002 alla spalla destra: pur
trattandosi di attività prevalentemente leggera con necessità di spostamenti
sia in magazzino, sia all'esterno del cantiere, sia sul cantiere, IL 100% per 6
mesi dopo l'intervento.
Dal 01.01.2003 sarà da rivalutare
tramite il dr.___________." (Doc. AI _)
2.8. _____________ ha contestato
l’inchiesta economica dell'amministrazione, ritenendo che l’incaricato non
abbia correttamente tenuto conto della reale dimensione e del campo di attività
dell'impresa di costruzioni __________.
L'assicurato ha poi osservato di non essere,
contrariamente a quanto ritenuto dall'UAI, in grado di svolgere attività di
tipo amministrativo, ritenuto il suo livello di formazione (ha concluso gli
studi a livello di terza media); l'amministrazione della società è infatti
curata da una segretaria e la contabilità è affidata ad una fiduciaria (cfr.
doc. _).
In particolare
l'assicurato ha rilevato di avere subito, oltre
all'infortunio al ginocchio sinistro del 17 giugno 1963, a un incidente
stradale del 21 dicembre 1984 e all'infortunio alla spalla sinistra del 9
novembre 1996, un ulteriore infortunio, stavolta alla spalla destra, in data 30
gennaio 2002 (che ha poi dato luogo ad un successivo intervento chirurgico in
data 27 giugno 2002), infortunio quest'ultimo che l'amministrazione non ha
preso in considerazione al momento dell'emanazione della decisione di rifiuto
delle prestazioni oggetto della presente controversia (cfr. doc. _).
Il tema specifico dell'infortunio alla spalla
destra occorso all'assicurato il 30 gennaio 2002 e che ha comportato un
intervento chirurgico, eseguito dal Dr. ___________ il 27 giugno 2002 (cfr.
doc. AI _), è stato affrontato dall'amministrazione nella decisione su
opposizione resa in data 5 marzo 2003, nella quale l'UAI ha osservato che
"gli esiti dell'infortunio alla spalla destra, unica affezione ritenuta
suscettibile di compromettere anche il corretto svolgimento di attività
leggere, non sono inoltre stati considerati, ritenuto come l'inabilità
lavorativa non è perdurata per almeno un anno" (cfr. doc. AI _, pag. 3).
Al riguardo, occorre precisare
quanto segue: l'infortunio dell'assicurato alla spalla destra è avvenuto il 30
gennaio 2002; la decisione con la quale l'amministrazione ha respinto la
richiesta di prestazioni dell'assicurato è datata 9 gennaio 2003 (cfr. doc. AI
_); _____________ ha formulato opposizione contro la decisione amministrativa
in data 10 febbraio 2003 (cfr. doc. AI _); infine, la decisione su opposizione
dell'UAI - decisione oggetto della presente procedura davanti al TCA - porta la
data del 5 marzo 2003 (cfr. doc. AI _).
Ora, come ricordato in
precedenza (cfr. consid. 2.2.), con l'entrata in vigore, il 1°
gennaio 2003, della legge federale sulla parte generale del diritto delle
assicurazioni sociali (LPGA) del 6 ottobre 2000, sono state apportate diverse
modifiche alla LAI. In particolare è stata introdotta anche in materia AI la
procedura d'opposizione, prevista all'art. 52 LPGA, che stabilisce che qualora
l'assicurato sia in disaccordo con una decisione amministrativa che lo
concerne, egli ha la possibilità dapprima di impugnare siffatta decisione
tramite opposizione presso il servizio che l'ha notificata e successivamente,
qualora egli si trovi ancora in disaccordo con la decisione su opposizione
emanata dal servizio competente, di impugnare la decisione su opposizione
dell'amministrazione tramite ricorso davanti al TCA (cfr. art. 56 seg. LPGA).
Nella
procedura ricorsuale, come visto in precedenza (cfr. consid. 2.2.), da un punto
di vista temporale sono di principio determinanti le norme in vigore al momento
in cui si realizza la fattispecie che esplica degli effetti (DTF 127 V 467
consid. 1) ed il Tribunale federale delle assicurazioni, ai fini dell'esame
della vertenza, si fonda di principio sui fatti che si sono realizzati fino al
momento dell'emanazione della decisione su opposizione contestata (DTF 121 V
366 consid. 1b).
Al riguardo, Ueli KIESER (ATSG-Kommentar, Art.
61: Verfahrensregeln, N. 54, pag. 615, Zurigo 2003), ha osservato:
"b) Auswirkungen
Das Gericht hat von
Amtes wegen, d.h. aus eigener Initiative heraus den
rechtserheblichen Sachverhalt abzuklären. Dabei ist auf denjenigen Sachverhalt
abzustellen, der zur Zeit des Erlasses des angefochtenen
Verwaltungsentscheides - d.h. grundsätzlich des Einspracheentscheides (n.d.r.:
sottolineatura del redattore) - gegeben war (vgl. dazu ZÜND, Kommentar zum
zürcherischen Gesetz über das Sozialversicherungsgericht, 154).
Wegen der oft langen Dauer des kantonalen
Gerichtsverfahrens kann in besonderen Fällen die nachträgliche Abklärung des
massgebenden Sachverhaltes Schwierigkeiten mit sich bringen. Die Annahme einer unrechtsmässigen
Rechtsverzögerung kann dabei im Einzelfall dazu führen, dass eine im Rahmen des
Untersuchungsprinzips abzuklärende Frage, die wegen des Zeitablaufs nicht mehr
beantwortet werden kann, so zu beantworten ist, dass den Interessen der versicherten
Person Rechnung getragen wird (vgl. für ein Beispiel SVR 1997 ALV Nr.
105)."
Di conseguenza, nel caso di
specie, occorre ritenere che al momento dell'emanazione della decisione su
opposizione, vale a dire il 5 marzo 2003, l'amministrazione avrebbe dovuto
pronunciarsi in merito all'eventuale inabilità lavorativa dell'assicurato,
tenendo conto di tutti gli aspetti medici legati alle condizioni di salute di
_____________ verificatisi fino a quel momento - dato che, come appena
ricordato, determinanti sono i fatti che si sono
realizzati fino al momento dell'emanazione della decisione su opposizione
contestata - ivi compreso dunque
anche l'infortunio alla spalla destra subito in data 30 gennaio 2002, cui è
seguito, in data 27 giugno 2002, un intervento chirurgico alla spalla destra,
infortunio che, come indicato dal Dr. _________ nel suo scritto 7 ottobre 2002,
ha reso l'assicurato inabile al 100% per qualsiasi tipo di lavoro per un
periodo di almeno sei-dodici mesi successivi al citato intervento (cfr. doc. AI
_).
Non va poi dimenticato che il
medico del SMR, Dr.___________, nella "proposta medico" 13 novembre
2002, ha indicato che nei sei mesi successivi all'operazione alla spalla destra
l'assicurato presentava un'incapacità lavorativa del 100% nella sua
professione, "pur trattandosi di attività prevalentemente leggera con
necessità di spostamenti sia in magazzino, sia all'esterno del cantiere, sia
sul cantiere" (cfr. doc. AI _); il medico ha poi aggiunto, in conclusione
al suo scritto, che la situazione dell'assicurato avrebbe dovuto essere
rivalutata tramite il Dr. __________ a partire dal 1° gennaio 2003 (cfr. doc.
AI _). Questo proposito è rimasto tuttavia senza seguito.
In simili circostanze, dunque, questo TCA ritiene
che debba essere accertato, mediante una approfondita valutazione medica, in
che misura l’assicurato sia ancora in grado di svolgere la propria attività di
titolare di un'impresa di costruzioni o altra attività adeguata, tenendo conto,
tra le altre cose, anche dell'infortunio alla spalla destra del 30 gennaio 2002
e delle ripercussioni che questo ha avuto sull'abilità lavorativa
dell'assicurato, motivo per cui gli atti devono essere rinviati
all’amministrazione. A dipendenza delle risultanze mediche, l’UAI valuterà se
eseguire un’ulteriore inchiesta economica, dopo di che esso si determinerà
nuovamente sulla domanda di rendita in oggetto.
Per questi motivi
dichiara e pronuncia
1.- Il ricorso
è accolto.
§ La
decisione impugnata è annullata.
§§ L’incarto
è rinviato all’amministrazione affinché renda un nuovo provvedimento dopo
l’espletamento degli accertamenti conformemente al consid. 2.8.
2.- Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.
L’UAI
verserà a _____________ fr. 1'500.-- di ripetibili (IVA inclusa)
3.- Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale
federale delle assicurazioni, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione.
L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante.
Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.
terzi implicati
Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni
Il
vicepresidente Il segretario
Raffaele Guffi Fabio
Zocchetti
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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