AIUTO
RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto:
32.2001.44
Data decisione, Autorità:
08.10.2001, TCA
RACCOMANDATA
Incarto n.
32.2001.00044
RG/sc
Lugano
8 ottobre 2001
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
Il
vicepresidente
del Tribunale cantonale delle assicurazioni
Giudice Raffaele Guffi
statuendo sul ricorso del 7 giugno 2001 di
__________,
rappr. da: __________,
rappr. da: __________,
contro
la decisione del 14 maggio 2001 emanata
da
Ufficio assicurazione invalidità, 6501 Bellinzona 1 Caselle,
in materia di assicurazione federale per
l'invalidità
ritenuto, in
fatto
1.1. L'assicurato,
nato nel 1993, dal 1997 al 2000 ha beneficiato di provvedimenti di natura
pedagogico-terapeutica (stimolazione ortopedagogica) a carico dell'AI ed
eseguiti dal Servizio ortopedagico itinerante cantonale. La necessità di
siffatte misure era stata evidenziata dal pediatra dr. __________ il quale, con
rapporto 28 maggio 1997, aveva diagnosticato un ritardo dello sviluppo omogeneo
e un ritardo cognitivo.
Con
istanza 12 settembre 2000, per il tramite del dott. __________, l'assicurato ha
postulato il rinnovo di provvedimenti sanitari, persistendo importanti problemi
dello svuluppo psico motorio.
In
relazione a tale richiesta, con rapporto 28 marzo 2001 il sanitario, posta la
diagnosi di ritardo dello sviluppo omogeneo, un ritardo continuo e disturbi
della concentrazione e precisato che trattasi di un'infermità congenita giusta
la cifra 404 dell'Ordinanza sulle infermità congenite (OIC), ha indicato l'ippoterapia
e la fisioterapia quali specifici provvedimenti sanitari da concedere a favore
dell'assicurato.
1.2. Esperita
l'istruttoria per decisione 14 maggio 2001 l'UAI ha respinto la richiesta di
prestazioni AI motivando:
"
Giusta l'art. 13 della legge federale per
l'assicurazione invalidità (LAI), gli assicurati di età inferiore ai 20 anni
hanno diritto ai provvedimenti sanitari necessari al trattamento delle
infermità congenite riconosciute.
Queste affezioni sono menzionate in modo
esaustivo nella lista figurante nell'ordinanza concernente le infermità
congenite che dà diritto ai provvedimenti sanitari.
Benché si tratti di un'infermità congenita, il
trattamento è assunto all'AI, secondo questa lista, solo se l'affezione è già
stata diagnosticata e curata come tale prima del compimento del nono anno
d'età. In più, oltre ad una patologia del comportamento, devono essere provati
disturbi percettivi e cognitivi, della concentrazione e della facoltà di
attenzione.
Nella fattispecie, queste condizioni sono
assolte." (Doc. AI _)
1.3. Contro la
decisione amministrativa l'assicurato, rappresentato dall'avv. __________, ha
interposto tempestivo ricorso col quale chiede il riconoscimento di
provvedimenti sanitari necessari al trattamento delle infermità congenite di
cui egli è portatore.
Nel
gravame viene in particolare fatto valere:
"
(…)
3.‑ Dalla
documentazione agli atti è oramai un dato acquisito che i problemi di
__________ sono purtroppo divenuti cronici. Infatti già nel rapporto 12 aprile
1997 richiesto dal pediatra di __________, il dott. med. __________ ha
ravvisato un ritardo nello sviluppo psichico e motorio,
del bambino (doc. _).
Andrea,
ancora nel 1998, presentava dei problemi manifestando un impaccio motorio nel
sistemare o agganciare degli oggetti. Andrea è obbligato ad aiutarsi con le
gambe per stabilizzare la sua posizione da seduto (doc. _). 11 rapporto di
attività del S.O.I.C. del 30 giugno 1998 ravvisa pure dei problemi di
comunicazione e di organizzazione del gioco e dell'attività (doc. _).
Tali
problemi si ritrovano nel rapporto 30 giugno 1999 del S.O.I.C. che, per quanto
attiene alla motricità globale, ravvisa un tono muscolare diminuito ed una
lentezza e impaccio nel muoversi, uno scarso utilizzo della rotazione del
tronco ed uno sfruttamento dello spostamento di peso da un emicorpo all'altro.
Il rapporto precisa inoltre che in posizione ventrale il bambino non caria
correttamente il peso sugli arti superiori, non ha una completa estensione
delle dita della mano e si siede tra le gambe con il tronco in posizione
cifotica, per compensare l'instabilità a livello della muscolatura del tronco.
__________ non riesce neppure ad alternare il passo nel salire o scendere le
scale e fa fatica a mantenersi in equilibro su una gamba sola (doc. _). Per
quanto attiene alla comunicazione ed all'organizzazione del gioco dell'attività
il rapporto del 1999 riprende sostanzialmente quello dell'anno precedente.
Nel
rapporto del 28 giugno 2000 l'__________ ritiene __________ lento e disarmonico
nel muoversi. Il bambino cerca punti di appoggio per stabilizzare il tronco.
Perdura una tendenza alla cifosi e un equilibrio precario. Il rapporto precisa
che __________ è carente nel sequenziamento dei movimenti del corpo. Anche in
quest'ultimo rapporto l'__________ ravvede problemi di motricità bucco‑Iinguo‑facciale.
Per quanto attiene all'organizzazione del gioco e dell'attività viene ravvisato
che __________ non ha una chiara nozione del tempo che passa e nello scrivere
non riesce a mantenere un uguale grandezza dei caratteri mancando di un
controllo del movimento sequenziale del braccio e dei problemi visivi (doc. ).
Infatti nel rapporto di cui al doc. E l'_________ ha osservato che un
controllo specialistico ha riscontrato in __________ l'euritmia degli occhi.
La
conclusione tratta dalla ergoterapista __________ è che __________ mantiene il
suo ritardo nello sviluppo cagionato da problemi visivi e dall'impaccio
motorio.
Purtroppo
il quadro clinico di __________ non cambia nemmeno alla fine del 2000. In un
rapporto del Servizio medico psicologico del 23 novembre 2000 del dott. med.
__________, della lic. psic. __________ e del lic. psic. __________ si rileva
che la capacità di concentrazione di __________ è limitata, che il bambino fa
discorsi che presentano contenuti illogici e non pertinenti al contesto e che
lo stesso fatica a cogliere il significato di ciò che gli viene detto (doc.
_). Gli specialisti ravvisano una difficoltà del bambino ad immagazzinare le
informazioni ricevute e ad elaborarle. Persiste l'impaccio nella motricità
globale con una massiccia presenza di sincinesie mediane e di movimenti
parassiti delle mani che delimitano le capacità motorie e grafo‑motorie
di __________.
Il
servizio medico psicologico ha quindi accertato un ritardo omogeneo dello
sviluppo psico‑intellettivo e motorio di __________ con un ritardo di
circa due anni rispetto all'età cronologica del bambino unitamente ad una
ridotta capacità di concentrazione ed una rigidità di pensiero (doc. _).
Dopo
l'emissione della decisione qui impugnata la logopedista __________ ha reso un
dettagliato rapporto d'esame logopedico che comprova la presenza di turbe
congenite con conseguenza preponderante di sintomi psichici e conoscitivi.
Il rapporto conferma il ritardo psico-intellettivo di circa due anni, come di
due anni è il ritardo nelle espressione del linguaggio. La logopedista
__________ ravvede pure notevoli difficoltà ideomotorie a seguito dei problemi
motori e sottolinea la poca fluidità di alcuni gesti, l'impossibilità di
eseguirne altri e l'utilizzo stereotipato di quelli che riesce a comporre (doc.
_).
Stante
la logopedista __________ i problemi motori sono una delle causa delle
difficoltà di scrittura che, ancora attualmente, __________ riscontra.
In
ragione di tutto quanto precede si chiede l'annullamento della decisione
impugnata con la conferma del diritto per __________ di ottenere la copertura
dei provvedimenti sanitari necessari al trattamento delle infermità congenite
ex art. 13 LAI. (…) (Doc. I)
1.4. Con risposta
di causa 9 luglio 2001 l'UAI ha proposto la reiezione del ricorso osservando:
" il
medico curante dell'assicurato, dottor __________, ha richiesto allo scrivente
Ufficio la copertura dei costi legati a provvedimenti d'ordine sanitario in
favore dell'assicurato, quale cura dell'infermità congenita di cui alla cifra
404 dell'Ordinanza sulle infermità congenite (OIC).
La circolare concernente le misure mediche reintegrative
stabilisce al proposito che le condizioni poste alla cifra 404 OIC possono
considerarsi soddisfatte se, prima del compimento dei nove anni, vengono
constatati almeno i seguenti sintomi:
‑ disturbi del comportamento
‑ pulsioni anomale
‑ disturbi a livello di percezione/cognizione
‑ difficoltà di concentrazione
‑ disturbi a livello di facoltà d'attenzione
I sintomi sono cumulativi, vale a dire che nel caso in cui
non vengano riscontrati uno o più sintomi, l'infermità congenita in questione
non può essere riconosciuta (cf. Circ. citata, marg. 404.5).
Nel caso concreto il medico curante ha certificato che non
sussistono problemi a livello comportamentale, nè il bambino manifesta pulsioni
anomale.
In tali circostanze era quindi giustificato respingere la
richiesta di prestazioni sulla base dell'art. 13 LAI.
Si ricorda ad ogni modo che, nel caso di minorenni, l'Al può
prendere a carico i costi cagionati dalla psicoterapia necessaria alla cura di
disturbi psichici che, con ogni probabilità, ostacoleranno o renderanno
impossibile la continuazione della formazione.
In tal caso è però necessario che l'assicurato si sia sottoposto
per un anno ad trattamento specializzato, che il miglioramento non sia stato
sufficiente e che, secondo il parere di uno specialista, ci si possa attendere
che la continuazione del trattamento comporterà un sensibile miglioramento (cf.
Circ. citata, marg. 645‑647.1 segg.)." (Doc. _)
1.5. Con scritto
11 settembre 2001 il dott. __________ ha risposto ad alcuni quesiti postigli
dal TCA pendente causa.
Con
scritto 19 settembre 2001 l'insorgente ha comunicato al TCA di non aver
osservazioni in merito a quanto osservato dal dott. __________, mentre con
osservazioni 4 ottobre 2001 l'UAI ha rilevato come il rapporto 11 settembre
2001 del citato sanitario confermi la fondatezza della decisione impugnata.
in
diritto
In
ordine
2.1. La presente
vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice
unico ai sensi degli articoli 26 c cpv. 2 della Legge organica giudiziaria
civile e penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti
al Tribunale delle assicurazioni (cfr. STFA del 26 ottobre 1999 nella causa D.C.,
I 623/98; STFA del 22 dicembre 2000 nella causa G.H., H 304/99).
Nel
merito
2.2. Gli
assicurati minorenni hanno diritto ai provvedimenti sanitari necessari per la
cura delle infermità congenite (art. 13 cpv. 1 LAI).
Il
Consiglio federale designa mediante ordinanza quali sono le infermità congenite
per le quali tali provvedimenti sono concessi. Esso ha la facoltà di escludere
le prestazioni se le infermità sono di poca importanza (art. 13 cpv. 2 LAI).
In altre
parole non tutte le infermità congenite secondo l'accezione comune del termine
lo sono ai sensi della legge e della relativa ordinanza, in quanto il termine
legale di "infermità congenita" è più ristretto di quello medico.
Il
termine legale pretende infatti, da una parte, una sicura relazione fra la
malattia e il parto o gli agenti durante la vita intrauterina o con riferimento
a cause ereditarie, mentre, dall'altra, tiene conto sia della gravità dell'infermità,
sia delle possibilità di influire con terapie adeguate sulla futura capacità di
guadagno.
Ne
consegue che l'AI può erogare le prestazioni secondo l'articolo 13 della LAI,
solamente se si tratta di infermità congenite figuranti nell'allegato all'OIC,
oppure se sono dati i presupposti perché l'infermità sia qualificata di
congenita ai sensi dell'art. 1 cpv. 2 ultima frase OIC.
Il
presupposto della relazione congenita dell'infermità è dato quando quest'ultima
risulta esistere a nascita compiuta. Il momento della diagnosi non è rilevante
(art. 1 cpv. 1 OIC).
2.3. A norma
dell'art. 1 OIC
"
1Per
infermità congenite giusta l'articolo 13 LAI si intendono le infermità
esistenti a nascita avvenuta. La sola predisposizione a una malattia non è
considerata infermità congenita. Il momento in cui l'infermità è accertata non
ha importanza".
2Le infermità
congenite sono enumerate nell'elenco in allegato. Il Dipartimento federale
dell'interno può qualificare delle infermità congenite evidenti, che non
figurano nell'elenco in allegato, come infermità congenite giusta l'articolo 13
LAI."
Secondo
il relativo elenco, capitolo XVI cifra 404 sono considerate infermità congenite
le
"
Turbe cerebrali congenite con conseguenza
preponderante di sintomi psichici e conoscitivi nei soggetti d'intelligenza
normale, per quanto esse siano state diagnosticate e curate come tali prima del
compimento del nono anno di età (sindrome psico-organica, sindrome psichica
dovuta a una lesione diffusa o localizzata del cervello e sindrome
psico-organica congenita infantile); l'oligofrenia congenita è classificata
esclusivamente al N. 403."
Giusta la
cifra marginale 404.5 della Circolare UFAS sui provvedimenti sanitari
d'integrazione dell'assicurazione per l'invalidità (CPSI) valevole dal 1.
gennaio 1999
"
Le condizioni del N. 404 OIC possono essere
considerate soddisfatte se, prima del compimento dei 9 anni, si riscontrano
almeno i seguenti disturbi:
-
del comportamento nel senso di un danno patologico dell'affettività
o della comunicativa
-
delle pulsioni
-
della percezione (disturbi percettivi
e cognitivi)
-
della concentrazione
-
della facoltà di prestare attenzione.
Questi sintomi devono essere provati
cumulativamente; non devono necessariamente esistere simultaneamente, ma
possono, secondo le circostanze, sorgere uno dopo l'altro.
Se, al momento in cui il bambino raggiunge i 9
anni, solo alcuni di questi sintomi sono attestati dal punto di vista medico,
le condizioni del N. 404 OIC non sono soddisfatte."
Riferendosi
alla sua costante giurisprudenza (cfr. RCC 1998 pag. 645-46; STFA non
pubblicata del 7 maggio 1992 in re H.), con sentenza 13 giugno 1996 in re C.O,
pubblicata in VSI 1997, pag. 126 e segg., il TFA ha confermato sia la legalità
della cifra marginale 404 dell'allegato OIC, sia la conformità all'ordinanza
delle direttive amministrative, in particolare della citata cifra marg. 404.5
CPSI.
2.4. In casu
dal fascicolo risulta che in relazione alla richiesta di prestazioni ora sub
judice, con rapporto 20 marzo 2001 il dott. __________, pediatra, ha attestato
che l'assicurato è portatore di un'infermità infermità congenita di cui alla
cifra 404 OIC, rilevando la necessità di provvedimenti sanitari quali l'ippoterapia
e la fisioterapia e precisando come la cura richiesta intenda apportare un
miglioramento delle carenze psicomotorie (doc. AI _).
Con
successivo rapporto 12 aprile 2001, rispondendo ai quesiti supplementari
postigli dall'amministrazione, lo specialista ha in particolare osservato che
per quanto riguarda i disturbi del comportamento non vi è nessuna
problematica particolare, evidenziando per contro difficoltà in relazione
alla sfera della comprensione (segnatamente difficoltà a livello scolastico sia
in italiano che in matematica), scarse e limitate capacità di concentrazione
nonché difficoltà plurime a livello della percezione (cfr. doc. AI _).
Agli atti
vi è pure una certificazione del Servizio medico-psicologico del 19 ottobre
2000, nella quale, relativamente ai disturbi dell'area socio-affettiva e
dell'area espressivo comunicativa (aree riconducibili entrambe alla sfera del
comportamento, cfr. cifra marg. 404.5 CPSI), è attestato (la sottolineatura è
del redattore):
"
(…)
Area espressivo‑comunicativa
Per quel che concerne la produzione linguistica, Andrea parla
poco, salvo nei casi in cui le prove lo richiedono. In queste occasioni
risponde quasi sempre alle mie domande, anche se a volte i suoi decorsi
presentano dei contenuti illogici e soprattutto non pertinenti al contesto di
utilizzazione del linguaggio. In generale possiede un buon lessico e non
presenta problemi particolari di articolazione della parola.
Sul versante della comprensione linguistica Andrea non sempre
coglie da subito il significato e lo scopo della consegna; più volte è stato
necessario spiegargli a più riprese ciò che doveva fare e ricordarglielo
durante lo svolgimento dell'attività. A mio avviso, questo è dovuto sia ad una
difficoltà ad immagazzinare le informazioni ricevute e ad elaborarle, sia alla
sua facilità a distrarsi.
(…)
Area socio‑affettiva
Nei momenti di gioco spontaneo (casina, castello) non osservo
gioco simbolico. La sua attività consiste nel sistemare in diversi modi i vari
oggetti che compongono questi giochi.
Raramente ricorda nomi di amici o compagni e non 6 in grado di
raccontare cosa fa con loro quand'è a casa o a scuola. In poche occasioni si
rivolge a me. In generale il suo atteggiamento durante gli incontri è passivo e
di fronte alle difficoltà arrendevole. (…)"
(Doc. AI _)
Interpellato
dal TCA nelle more della presente procedura con rapporto 11 settembre 2001 il
dott. __________, in merito alle considerazioni espresse dal Servizio medico
psicologico, ha precisato:
"
(…)
- I disturbi
del comportamento, per quanto concerne le condizioni della cifra 404 OIC
vengono intesi nel senso di un'affettività patologica (crisi di rabbia,
manifestazioni violente, ecc.) oppure nel senso di un disturbo del contatto.
Nel
caso del paziente citato a margine, non mi sembrano, riempiti questi criteri.
Ritornando
sul rapporto del Servizio medico‑psicologico, da Lei menzionato, nel
paragrafo "area espressivo‑comunicativa", non si menzionano
chiari disturbi del comportamento. Si fa invece riferimento più
specificatamente ai notevoli problemi che il bambino presenta sia a livello di
espressione che a livello di comprensione del linguaggio.
Nel
paragrafo dedicato all'area "socio‑affettiva", si parla di un
atteggiamento passivo e di fronte alle difficoltà, arrendevole.
Questo
non toglie però che Andrea possa avere amici e compagni a scuola, con i quali
intrattiene buoni contatti. D'altra parte, come nel paragrafo "descrizione
del bambino" si descrive Andrea come un "bambino sereno e tranquillo,
che non manifesta problemi nello stabilire una relazione con la
sottoscritta". Per questi motivi non sono presenti a mio modo di vedere
significativi disturbi del comportamento.
- Il 28.03.01
avevo chiesto una presa a carico da parte del sostegno ortopedagogico
itinerante, sottolineando il ritardo dello sviluppo omogeneo, e il ritardo
cognitivo.
Faccio
notare che l'Assicurazione Invalidità ha riconosciuto solo provvedimenti di
natura pedagogica‑terapeutica e non provvedimenti sanitari.
Al
momento attuale la cifra 390 non è proponibile, in quanto non sono rispettati i
criteri per la sua accettazione.
Il
bambino ha chiaramente bisogno di un sostegno psicomotorio, come evidenziato
dai rapporti allegati.
La
cifra 404, è a mio avviso la più idonea per descrivere le sue difficoltà.
- Nel rapporto
del 28.03.01 indirizzato all'AI è contenuto un errore che mi è sfuggito durante
la prima stesura: la seconda diagnosi "ritardo continuo" rappresenta
un errore di stampa." (Doc. _)
Orbene,
se i succitati atti medici permettono di ritenere siccome provato con la
certezza richiesta nel campo delle assicurazioni sociali (DTF 125 V 195 consid.
2, DTF 121 V 208, DTF 115 V 142) che l'assicurato, portatore dell'infermità
congenita di cui alla cifra 404 OIC, presenta - con riferimento a quanto
stabilito nella cifra 404.5 CPSI - sintomi a livello della
percezione/cognizione, della concentrazione e della comprensione, lo stesso non
può dirsi per quanto riguarda la sfera del comportamento, in relazione alla
quale lo specialista ha confermato l'assenza di disturbi significativi.
Pertanto,
pur ipotizzando l'esistenza di disturbi della sfera delle pulsioni - anche se,
in realtà, a tale proposito nulla di preciso emerge dagli atti -, le premesse
di cui alla cifra 404.5 CPSI, non appaiono cumulativamente adempiute.
2.5. Inoltre, per
quanto riguarda in particolare l'ippoterapia, giova ricordare che conformemente
alla CPSI tale trattamento costituisce provvedimento sanitario a carico dell'AI
unicamente per la cura dell'infermità congenita enumerata dalla cifra 390 OIC,
(paralisi cerebrali congenite-spastiche, atetosiche ed atassiche, la cui
sintomatologia deve inoltre essere evidente, tipica e indubbia) - affezione che
il pediatra ha confermato non essere attualmente data - e che quindi fino a
nuovo ordine, le spese per l'ippoterapia possono essere assunte per principio,
in sostituzione di una terapia Bobath convenzionale (cfr. cifra 390.4 CPSI,
cfr. STFA non pubblicata del 26 ottobre 1999 in re. D.C.).
In casu
nessuna delle certificazioni mediche agli atti riferisce di una sintomatologia
spastica, atetosica ed atarassica diagnosticabile in modo evidente e tipico,
come non risulta d'altronde neppure attestata da alcun atto medico la presenza
di infermità congenite di natura motoria elencate al capitolo III dell'OIC o
attinenti agli organi dei sensi secondo il capitolo XVII OIC, le quali
potrebbero giustificare il riconoscimento del trattamento psicomotorio richiesto.
Le osservazioni espresse dagli ergoterapisti e ortopedagogisti nei diversi loro
rapporti d'attività in merito alle difficoltà motorie e visive incontrate dal
piccolo __________, non possono evidentemente assurgere a diagnosi medica circa
la presenza di infermità congenite. Del resto, come confermato dal dott.
__________, nella fattispecie l'unica infermità congenita attualmente
ipotizzabile è quella elencata alla cifra 404 OIC. Terapie psicomotorie vengono
per contro riconosciute dall'AI nel caso in cui le condizioni - non realizzate,
come visto, nella concreta evenienza - della cifra 404 OIC fossero adempiute.
In simili
condizioni, non essendo adempiute le premesse per il riconoscimento dei
trattamenti richiesti, a ragione l'UAI ha respinto la richiesta di prestazioni.
Ne
consegue la reiezione del gravame e la conferma dell'atto impugnato.
Per questi motivi
dichiara e pronuncia
1.- Il ricorso
é respinto.
2.- Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.
3.- Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale federale delle assicurazioni,
Adligenswilerstrasse 24, 6006 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione.
L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante.
Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.
Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni
Il
vicepresidente Il segretario
Raffaele Guffi Fabio
Zocchetti
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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