AIUTO
RICERCA
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Numero d'incarto:
32.2001.30
Data decisione, Autorità:
23.10.2001, TCA
RACCOMANDATA
Incarto n.
32.2001.00030
RG/sc
Lugano
23 ottobre 2001
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
Il
vicepresidente
del Tribunale cantonale delle assicurazioni
Giudice Raffaele Guffi
statuendo sul ricorso del 6 aprile 2001 di
__________,
rappr. da: __________,
contro
la decisione del 22 marzo 2001 emanata da
Ufficio assicurazione invalidità, 6501 Bellinzona 1 Caselle,
in materia di assicurazione federale per
l'invalidità
ritenuto, in
fatto
1.1. __________,
nata il __________ 1995, in data 8 giugno 2000 per il tramite del padre ha
presentato istanza all'UAI tendente al riconoscimento di prestazioni AI in
quanto affetta da artrite reumatoide idiopatica.
In
relazione a tale richiesta, con rapporto 28 agosto 2000 la dottoressa
__________ __________ ha precisato l'oggetto della richiesta di prestazioni
proponendo l'assunzione da parte del'AI di un corso di nuoto e di scarpe
ortopediche quale provvedimento sanitario ai sensi dell'art. 12 LAI.
Essa ha
inoltre precisato che eventuali misure fisioterapeutiche e ergoterapeutiche
specifiche verranno se necessario messe in atto a fine agosto 2000.
1.2. Con proposta
di decisione 2 marzo 2001 l'UAI ha respinto la richiesta di assunzione dei
costi per i seguenti motivi:
" Giusta
l'art. 13 della legge federale per l'assicurazione invalidità (LAI), gli
assicurati di età inferiore ai 20 anni hanno diritto ai provvedimenti sanitari
necessari al trattamento delle infermità congenite riconosciute.
Queste affezioni sono menzionate in modo esaustivo nella lista
figurante nell'ordinanza concernente le infermità congenite che dà diritto ai
provvedimenti sanitari.
Il dossier medico non permette di determinare un'infermità
congenita riconosciuta dall'assicurazione invalidità, e le condizioni per il
diritto secondo l'art. 12 LAI non sono adempiute.
Pertanto, la sua domanda di prestazioni è respinta.
La invitiamo a voler informare la sua assicurazione malattia o
l'assicurazione infortuni di questa decisione.
Le abbiamo presentato un progetto di decisione. Ma, prima di
notificare una decisione munita dei mezzi di diritto, le diamo la possibilità
di portare, entro due settimane, per iscritto o verbalmente, le sue
osservazioni contro le presenti conclusioni o di richiedere delle spiegazioni
complementari. E' anche possibile un incontro, previo appuntamento."
1.3. Per
decisione 22 marzo 2001 l'UAI ha confermato integralmente la proposta di decisione
2 marzo 2001.
1.4. Con
tempestivo ricorso 6 aprile 2001 il padre dell'assicurata ha impugnato la
decisione amministrativa facendo valere:
" In
seguito alla decisione negativa dell'ufficio Al di Bellinzona del 22 marzo 2001
(vedi copia allegata) con la presente ricorro contro tale decisione.
__________ soffre di una grave artrite reumatica giovanile.
È in cura da circa un anno presso il Dr. __________ ed in
particolare modo presso la Dottoressa __________.
Dal mese di marzo 2000 le vengono somministrati forti medicamenti
via orale (APRANAX) e dal mese di giugno 1 volta la settimana iniezioni
intramuscolari di un farmaco chiamato METHOTREXATE.
__________ fortunatamente al momento sta meglio, ma purtroppo
anche i medici non sanno assolutamente cosa succederà quando si dovrà terminare
la cura, prevista per il mese di giugno dell'anno in corso.
Questi i fatti e motivi che sono in grado di portare alla vostra
attenzione.
Ulteriori fatti e motivi vi verranno esposti direttamente dalla
Signora Dottoressa __________.
Vi prego pertanto di prendere in considerazione di quanto esposto
e del fatto che non si è in grado, al momento, di determinare ulteriori eventi
di questa grave malattia." (Doc. _)
1.5. Con risposta
di causa 12 giugno 2001 l'UAI, producendo un certificato della dottoressa
__________ datato 18 aprile 2001, ha proposto di respingere il ricorso con le
seguenti osservazioni:
" l'assicurata
soffre di artrite reumatoide idiopatica.
Con decisione 22 marzo 2001 lo scrivente Ufficio ha respinto la
richiesta di prestazioni assicurative.
Prontamente insorto in sua rappresentanza, il padre
dell'assicurata sottolinea la gravità dello stato della figlia, nonché il fatto
che lo stesso è suscettibile di peggioramento.
Lo scrivente Ufficio conferma la propria decisione, con
riferimento in particolare al rapporto 28 agosto 2000 prodotto dal medico
curante, dottoressa __________.
Quest'ultima sottolineava dapprima come la patologia presentata
dalla bambina necessiti regolari sedute di fisioterapia ed ergoterapia.
Terminava le proprie osservazioni proponendo nel caso concreto la
presa a carico di un corso di nuoto e di scarpe ortopediche. Precisava altresì
che al momento non era necessario sottoporre la bambina ad un ciclo di fisio‑/ergoterapia:
"spezielle physiotherapeutisceh und ergotherapeutische Massnahmen werden,
wenn nötig, Ende August 2000 organisiert".
Nel medesimo rapporto figura una nota manoscritta, aggiunta due
giorni dopo, nella quale si specificava che non erano più necessari né il corso
di nuoto, né le scarpe ortopediche, essendo lo stato della piccola paziente
migliorato. Si concludeva affermando che nel caso in cui tali misure si fossero
rese necessarie, l'UAI ne sarebbe stato informato.
Sino all'emanazione della decisione formale non è più giunta alcuna
nuova. in tal senso era dunque giustificato respingere la richiesta di
prestazioni.
Si rilevi inoltre che in data 18 aprile 2001 la dottoressa
__________ ha inviato una presa di posizione, contestando il fatto che le
misure richieste non fossero coperte in base all'art. 12 LAI. Confermava
inoltre che "zurzeit sind bei __________ keine weiteren
Rehabilitationsmassnahmen notwendig" (cf. copia in annesso).
Rimane comunque sottinteso che qualora lo stato della bambina lo
richiedesse, una nuova domanda di prestazioni potrà essere inoltrata in ogni
tempo.
In effetti, contrariamente a quanto si poteva dedurre dalla
motivazione della decisione, la richiesta non è stata respinta per il fatto che
le misure in oggetto non sono coperte sulla base dell'art. 12 LAI, ma perché
queste ultime non sono al momento necessarie." (Doc. _)
1.6. In data 17
agosto 2001 il TCA ha posto alcuni quesiti alla dottoressa __________.
Lo
scritto 20 settembre 2001 con cui la dottoressa __________ ha risposto ai
quesiti del TCA è stato trasmesso alle parti per presa di posizione. Con
osservazioni 8 ottobre 2001 l'UAI ha riconfermato la fondatezza della propria
decisione, mentre l'assicurato è rimasto silente.
in
diritto
In
ordine
2.1. La presente
vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice
unico ai sensi degli articoli 26 c cpv. 2 della Legge organica giudiziaria
civile e penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti
al Tribunale delle assicurazioni (cfr. STFA del 26 ottobre 1999 nella causa
D.C., I 623/98; STFA del 22 dicembre 2000 nella causa G.H., H 304/99).
Nel
merito
2.2. Gli
assicurati minorenni hanno diritto ai provvedimenti sanitari necessari per la
cura delle infermità congenite (art. 13 cpv. 1 LAI).
Il
diritto a questi provvedimenti è dato indipendentemente dalla possibilità di
integrazione (art. 8 cpv. 2 LAI).
Il
Consiglio federale designa mediante ordinanza quali sono le infermità congenite
per le quali tali provvedimenti sono concessi. Esso ha la facoltà di escludere
le prestazioni se le infermità sono di poca importanza (art. 13 cpv. 2 LAI).
In altre
parole non tutte le infermità congenite secondo l'accezione comune del termine
lo sono ai sensi della legge e della relativa ordinanza, in quanto il termine
legale di "infermità congenita" è più ristretto di quello medico.
Il
termine legale pretende infatti, da una parte, una sicura relazione fra la
malattia e il parto o gli agenti durante la vita intrauterina o con riferimento
a cause ereditarie, mentre, dall'altra, tiene conto sia della gravità dell'infermità,
sia delle possibilità di influire con terapie adeguate sulla futura capacità di
guadagno.
Ne
consegue che l'AI può erogare le prestazioni secondo l'articolo 13 della LAI,
solamente se si tratta di infermità congenite figuranti nell'allegato all'OIC,
oppure se sono dati i presupposti perché l'infermità sia qualificata di
congenita ai sensi dell'art. 1 cpv. 2 ultima frase OIC.
Il
presupposto della relazione congenita dell'infermità è dato quando quest'ultima
risulta esistere a nascita compiuta. Il momento della diagnosi non è rilevante
(art. 1 cpv. 1 OIC).
Non
sempre tuttavia è possibile stabilire se un'infermità sia realmente congenita o
non sia invece insorta in epoca successiva alla nascita.
Secondo
la costante giurisprudenza federale è sufficiente, dal profilo probatorio, che
secondo il parere del medico specialista sussista un'infermità figurante
nell'OIC (RCC 1963, pag. 354; Valterio, Droit et pratique de l'AI, pag. 121).
Ovviamente
l'infermità sarà assunta dall'AI soltanto nella misura in cui adempie le
condizioni precisate nell'elenco allegato all'OIC, sempreché evidentemente tali
condizioni non appaiano contrarie alla legge (STCA 11 novembre 1991 in re
S.R.).
Il TFA ha
tuttavia ancora precisato che il termine per la manifestazione, la diagnosi o
la cura contenuto in alcune cifre dell'OIC, costituisce soltanto una
presunzione per il riconoscimento dell'infermità congenita.
Presunzione
che può essere rovesciata quando l'assicurato riesca a dimostrare che in
concreto si era trattato della manifestazione tardiva della sindrome congenita
(STFA inedita 5 marzo 1990 nella causa B.B., consid. 4a; STFA inedita 16 luglio
1992 in causa S.R., consid. 2).
2.3. L'art. 12
LAI conferisce agli assicurati un diritto ai provvedimenti sanitari destinati
non alla cura vera e propria del male, ma direttamente all'integrazione
professionale e atti a migliorare in modo duraturo e sostanziale la capacità di
guadagno o a evitare una diminuzione sostanziale di tale capacità (SVR 1995 IV
Nr. 47 p. 132; Meyer-Blaser, Bundesgesetz über die Invalidenversicherung; Serie
Rechtsprechung des Bundesgerichts, Zurigo 1997, p. 79).
La norma
persegue lo scopo di circoscrivere il campo d'applicazione dell'AI, da quello
delle assicurazioni sociali contro le malattie e gli infortuni. Questa
distinzione si fonda sul principio secondo cui la cura di una malattia o degli
esiti infortunistici appartiene principalmente alla LAMal, senza tener conto
della durata dell'affezione (Rapporto della Commissione degli esperti per la
revisione dell'AI del 1° luglio 1966, pag. 31; Valterio, Droit et pratique de
l'assurance-invalidité, pag. 93; DTF 104 V 81s. consid. 1).
La legge
definisce provvedimenti sanitari, che non sono assunti dall'AI, quelli tesi
alla "cura vera e propria del male". Fintanto che sussiste uno stato
patologico labile, che può essere trattato con provvedimenti sanitari volti
alla cura causale o sintomatica dell'affezione di base o delle sue conseguenze,
essi sono considerati, dal profilo del diritto delle assicurazioni sociali,
come cura vera e propria del male (T. Locher, Bundessozialversiche- rungsrecht,
Basilea Francoforte 1994, p. 189). La giurisprudenza ha sempre parificato lo
stato patologico labile a un danno alla salute, avente carattere di malattia,
non ancora stabilizzato (Greber, Droit suisse de la sécurité sociale, pag.
217).
Pertanto
tutti i provvedimenti che tendono alla cura, rispettivamente alla guarigione di
malattie evolutive non rientrano nella sfera di competenza dell'AI (SVR 1995 IV
Nr. 34 p. 90 consid. 1a).
Di regola
l'AI assume unicamente provvedimenti tendenti direttamente all'eliminazione o
correzione di un difetto stabile oppure di un deficit funzionale, nella misura
in cui, dalla prognosi, si possa presumere un notevole successo reintegrativo.
Quest'ultimo, preso a sé, non costituisce un criterio determinante nel quadro
dell'art. 12 LAI, poiché, praticamente, ogni provvedimento sanitario che abbia
esito positivo influenza favorevolmente la capacità lucrativa (SVR 1995 IV Nr.
34 p. 90; DTF 112 V 349; DTF 105 V 19; DTF 100 V 101 consid. 1a, 98 V 208
consid. 2).
Se quindi
un provvedimento serve a curare una malattia, non può essere assunto dall’AI
neppure se migliora la capacità di guadagno (SVR 1995 IV Nr. 34 p. 90).
Se vi è,
inoltre, possibilità di miglioramento duraturo e sostanziale della capacità al
guadagno va esaminato da un punto di vista del caso concreto (DTF 115 V 199
consid. 5a; Maurer, op. cit., p. 152). Sostanziale è l’effetto del
provvedimento se, in un determinato lasso di tempo, raggiunge un grado
rilevante (DTF 115 V 199 consid. 5a; DTF 98 V 211).
Entro un
certo lasso di tempo il risultato ottenuto, da un punto di vista della capacità
di guadagno, deve raggiungere una certa importanza minima (DTF 115 V 199
consid. 5a).
La
rilevanza dipende anche dalla gravità dell’affezione e dal tipo di attività
esercitata o che potrà esserlo dopo l’avvenuta integrazione (DTF 115 V 199
consid. 5a)
Miglioramenti
esigui non vengono invece presi in considerazione (DTF 115 V 199 consid. 5a;
Locher, op. cit. P.190).
Di conseguenza
l’AI non si assume provvedimenti sanitari se la capacità lavorativa viene
migliorata solo in misura minima. In questo ambito la legge non prevede infatti
dei provvedimenti che perseguono lo scopo di mantenere un piccolo e insicuro
residuo di capacità lavorativa (DTF 115 V 200 consid. 5c; DTF 101 V 52 consid.
3c). Ciò è spesso il caso per coloro i quali percepiscono una rendita intera
con un grado di invalidità di almeno 2/3.
2.4. Inoltre,
l'art. 5 cpv. 2 LAI prevede che le persone d'età inferiore a 20 anni, menomate
nella salute fisica o psichica, che non esercitano un'attività lucrativa, sono
considerate invalide se il danno alla salute cagionerà probabilmente
un'incapacità di guadagno.
Secondo
la giurisprudenza, in questa ipotesi i provvedimenti sanitari possono essere
particolarmente utili per favorire l'integrazione professionale e quindi essere
assunti dall'AI, malgrado l'affezione abbia ancora carattere labile. Ciò è in
particolare il caso se, senza questi provvedimenti la cura risulterebbe difettosa
o subentrerebbe uno stato stabilizzato, in seguito al quale la capacità
lavorativa o la formazione professionale risulterebbero danneggiate
(Meyer-Blaser, op. cit. p. 84 e giurisprudenza citata). Vengono quindi ad
esempio posti a carico dell'AI i trattamenti psichiatrici relativi ad una
malattia psichica che evolverà con grande verosimiglianza in uno stato
patologico stabile difficilmente correggibile, che danneggerà in maniera
rilevante la formazione e la capacità lavorativa dell'assicurato (DTF 105 V 19;
100 V 41).
2.5. Dalle tavole
processuali emerge che con rapporto 28 agosto 2000 la dr.ssa __________ ha
attestato:
"
(…)
juvenile chronische Arthritiden oder
idiopathische juvenile Arthritiden (um die neue Nomenklatur zu gebrauchen)
haben eine günstige Prognose und die Krankheitsaktivität nimmt im Allgemeinen
mit dem Eintritt ins Erwachsenenalter ab. In gewissen FälIen tritt sogar eine
volle Remission ein. Die funktionelle Kapazität und somit die Erwerbsfähigkeit
von solchen Patienten hängt von rechtzeitigen medikamentösen Therapien und
Rehabilitationsmassnahmen ab. Nur mit regelmässiger Physio‑ und
Ergotherapie können drohende Fehlstellungen, Ankylosen oder Kontrakturen von
Gelenken vermieden oder vermindert werden. Auch Hilfsmittel, z.B. ein Schrägpult
bei Befall der Halswirbelsäule oder adaptierte orthopädische Serienschuhe mit
integrierter Fussbettung beim Befall der Sprunggelenke oder der Zehen sind
gelegentlich auch notwendig.
Für __________ beantragen wir die Übernahme im
Rahmen des Artikels 12 des IV‑Gesetzes von einem Schwimmkurs im Wasser
und von orthopädischen Serienschuhen mit integrierter Fussbettung. Spezielle
physiotherapeutische und ergotherapeutische Massnahmen werden, wenn nötig, Ende
August 2000 organisiert."
(la sottolineatura è del redattore)
A
completazione di tale rapporto, con nota manoscritta datata 30 agosto 2000, la
sanitaria ha precisato:
"
Bei der Kontrolle vom 30.8.00 hat sich der
Gesundheitszustand so gebessert, dass weder der Schwimmkurs noch die speziellen
Schuhen zur Zeit notwendig sind. Falls diese Massnahmen in der nächsten Monaten
doch nötig sind werden wir Sie schriftlich benachrichtigen." (la
sottolineatura è del redattore)
Con
successivo certificato 18 aprile 2001 la dr.ssa __________ ha inoltre
osservato:
"
(…)
Tatsächlich handelt es sich bei der juvenilen
idiopatischen Arthritis nicht um ein Geburtsgebrechen.
Die Rehabilitationsmassnahmen, die bei der juvenilen
idiopathischen oder chronischen Arthritis in allen Kantonen zugesprochen
werden, beziehen sich auf den Art. 12 des IV‑Gesetzes. Im Rahmen dieses
Artikel 12 werden Rehabilitationsmassnahmen von der IV übernommen, die eine
spätere Invalidität vermeiden sollen.
Ich lege lhnen verschiedene Beispiele von anderen
Kantonen bei, die ähnliche Falle illustrieren.
Zurzeit sind bei __________ keine weiteren
Rehabilitationsmassnahmen notwendig. Es ist nicht
ausgeschlossen, dass diese Massnahmen wieder notwendig werden, wenn die
Entzündungsaktivität der Erkrankung sich ändert." (Doc. _)
(la
sottolineatura è del redatore)
Infine,
rispondendo ai quesiti postile dal TCA nelle more della procedura, con scritto
20 settembre 2001 essa ha dichiarato:
"
Die Physiotherapie, die bis jetzt verschrieben
worden ist zu Beginn der Erkrankung von __________a, wurde von der Krankenkasse
bezahlt. Unser Gesuch an die Invalidenversicherung bezog sich auf die
Langzeitphysiotherapie, die ich geplant hatte, und die als
Rehabilitationsmassnahme zur Verhinderung von Gelenkdeformitäten betrachtet
werden muss.
Wie Sie wissen, ist der Verlauf zur Zeit so günstig,
dass diese Massnahmen nicht nötig sind."
(la sottolineatura è del redattore)
Dagli
atti medici sopra citati emerge che l'affezione di cui la piccola __________
soffre dal settembre 1999 (artrite giovanile idiopatica) non rappresenta
un'infermità congenita ai sensi dell'art. 13 LAI. Del resto neppure le premesse
per il riconoscimento di un infermità congenita ai sensi dell'art. 1 cpv. 2 OIC
appaiono nella fattispecie adempiute (cfr. consid. 2.2).
Per
quanto concerne il riconoscimento di provvedimenti sanitari giusta l'art. 12
LAI, la refertazione medica agli atti AI e quella acquisita pendente lite ha
permesso di accertare che la piccola __________, dopo il trattamento
precedentemente riconosciuto dall'assicuratore malattia, considerato il
miglioramento del suo stato di salute attestato già in occasione della visita
del 30 agosto 2000, non ha più necessitato (almeno sino a settembre 2001, cfr.
VI) delle misure riabilitative inizialmente prospettate (corso di nuoto e del porto
di scarpe ortopediche), né risultano d'altronde essersi in concreto mai
realizzate le premesse giustificanti l'adozione di ulteriori provvedimenti
fisioterapeutici o ergoterapeutici specifici a carico dell'AI.
Qualora,
a dipendenza dell'evoluzione della patologia, venisse in futuro accertata la
necessità di provvedimenti sanitari, una nuova richiesta di prestazioni potrà
essere presentata all'Ufficio AI.
Stante
quanto sopra, il ricorso deve essere respinto e la decisione impugnata
confermata.
Per questi motivi
dichiara e pronuncia
1.- Il ricorso
é respinto.
2.- Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.
3.- Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale federale delle assicurazioni,
Adligenswilerstrasse 24, 6006 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione.
L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante.
Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.
Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni
Il
vicepresidente Il segretario
Raffaele Guffi Fabio
Zocchetti
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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