Traffic offense: entering lane and obstructing motorcycle

30.2005.387Altro tribunale24 gen 2006Dismissed

Estratto da Omnilex

Sintesi Omnilex

RI 1 challenged a traffic fine issued by the Sezione della circolazione for entering the traffic flow and stopping in the lane of an oncoming motorcycle, which then collided with his Jeep. The Pretura penale held that the driver entering traffic had a duty of special vigilance and had to yield to priority traffic. It found that the appellant had sufficient visibility, should have noticed the motorcycle in time, and could not shift blame to the other driver. The appeal was dismissed, the CHF 300 fine was confirmed, and court fees and expenses were charged to the appellant.

Massima Omnilex

Art. 36 cpv. 4 LCStr; art. 15 cpv. 3 ONC; liability of a driver entering the traffic flow. A motorist who intends to merge into traffic must exercise particular vigilance and prudence, must not obstruct priority traffic, and must keep sufficient control to stop in time or accelerate to clear the lane if a vehicle approaches. The duty is not satisfied by a merely initial check of the roadway; constant attention is required during the maneuver. Alleged fault of the priority vehicle does not exonerate the merging driver for his own traffic violation. Where the sanction is proportionate and within statutory limits, the fine is upheld (consid. 2-5).

Testo completo

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 30.2005.387

Data decisione, Autorità: 24.01.2006, PRPEN

Titolo: Immettere nel flusso della circolazione fermandosi sulla corsia di marcia di un motociclista sopraggiungente da sinistra il quale malgrado tutto lo urtava

Incarto n. 30.2005.387 31077/404

Bellinzona 24 gennaio 2006

Sentenza

In nome della Repubblica e Cantone Ticino

Il Giudice della Pretura penale

Damiano Stefani

sedente con il segretario Marco Agustoni per statuire sul ricorso 25 novembre 2005 presentato da

RI 1 d

contro

la decisione 18 novembre 2005 emessa dalla Sezione della circolazione, Camorino

viste le osservazioni 2 dicembre 2005 presentate dalla Sezione della circolazione;

letti ed esaminati gli atti;

ritenuto in fatto:

che la Sezione della circolazione, con decisione del 18 novembre 2004, ha inflitto a RI 1 una multa di fr. 300.--, addebitandogli inoltre una tassa di giustizia di fr. 60.-- e le spese di fr. 70.--, per i seguenti fatti accertati __________ in territorio di __________:

“alla guida della vettura TI __________ s’immetteva nel flusso della circolazione fermandosi sulla corsia di marcia di un motociclista sopraggiungente da sinistra il quale malgrado tutto lo urtava”;

che la risoluzione è stata emessa in applicazione degli art. 36 cpv. 4, 90 cifra 1 LCStr e 15 cpv. 3 ONC;

che RI 1 è insorto contro tale decisione con ricorso del 25 novembre 2005 in cui chiede l’annullamento della multa;

che nelle sue osservazioni del 2 dicembre 2005 la Sezione della circolazione ha postulato la reiezione del gravame e la conferma della decisione impugnata;

considerato in diritto:

che la competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell’insorgente e la tempestività dell’impugnativa sono date dall’art. 4 LPContr, ragion per cui il ricorso è ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti a norma dell’art. 12 LPContr;

che, giusta l’art. 36 cpv. 4 LCStr, il conducente che si appresta a entrare nella circolazione, a voltare il veicolo o a fare marcia indietro non deve ostacolare gli altri utenti della strada; questi hanno la precedenza;

che, per l’art. 15 cpv. 3 ONC, chi si immette in una strada principale o secondaria uscendo da una fabbrica, da un cortile, da un’autorimessa, da strade dei campi, da ciclopiste, da parcheggi, da stazioni di servizio e simili oppure attraverso un marciapiede deve dare la precedenza ai veicoli che circolano su tali strade. Se questi punti sono senza visuale, il conducente deve fermarsi; se necessario, deve chiedere ad una persona di controllare la manovra;

che chiunque contravviene alle norme della circolazione contenute nella LCStr o nelle prescrizioni di esecuzione del Consiglio federale è punito con l’arresto o con la multa (art. 90 cifra 1 LCStr);

che, nel caso in esame, la dinamica del sinistro è stata così riassunta dalla polizia cantonale (cfr. rapporto di constatazione del 21 giugno 2005, pag. 4)

“__________circolava alla guida della sua moto a __________ su Via __________ in direzione di __________ alla velocità dichiarata di circa 50-60 Km/h. Dopo aver eseguito la curva piegante alla sua destra di fronte al ristorante __________, vedeva il Jeep Cherokee (guidato da RI 1), che ostruiva la sua corsia di marcia (sud-nord). __________ tentava di frenare e schivare il fuoristrada, ma non riusciva nel suo intento. L’urto avveniva sulla corsia del __________, con la parte anteriore della moto contro lo spigolo anteriore sinistro del fuoristrada che si trovava fermo in mezzo alla corsia summenzionata. (… omissis ...) Il teste __________ ha confermato che al momento dell’urto il fuoristrada era fermo in mezzo alla corsia Sud-Nord.”;

che il ricorrente nega dal canto suo ogni responsabilità nel sinistro, adducendo di avere eseguito la sua manovra prestando la massima attenzione: “A questo punto mi chiedo quale colpa io possa avere. Non potevo fare null’altro per immettermi sul campo stradale: mi sono fermato, ho controllato accuratamente l’eventuale presenza di veicoli prioritari e mi sono immesso sulla carreggiata quando non c’era nessun veicolo né a destra né a sinistra. Non riesco a intravedere alcuna colpevole imprevidenza in questo comportamento” (cfr. ricorso del 25 novembre 2005). La medesima versione era già stata avanzata con le osservazioni del 2 novembre 2005;

che l’interessato sembra voler addossare la responsabilità dell’incidente al motociclista, reo di essere sopraggiunto improvvisamente e - da quanto si può desumere dalle affermazioni del ricorrente

  • a velocità eccessiva. In effetti, il ricorrente non sa spiegarsi come il motociclista, “ritenuto che a 50 km/h (velocità massima consentita in loco) lo spazio di arresto con strada asciutta (come in concreto) è di circa 30 metri, non sia riuscito a fermarsi in tempo dopo essere sbucato dalla curva e aver visto che avevo iniziato a immettermi sul campo stradale” - (cfr. osservazioni 2 novembre 2005);

che all’insorgente non giova prevalersi di eventuali - e non comprovate - colpe del motociclista, ove solo si consideri come in ambito penale ognuno risponde delle proprie azioni e omissioni, sicché l’eventuale comportamento antigiuridico altrui non discrimina né attenua la responsabilità per una violazione di prescrizioni imputabile a propria colpa (cfr. DTF 116 IV 296 consid. 2a);

che, secondo costante giurisprudenza del Tribunale federale, il conducente che vuole immettersi nel flusso della circolazione deve dare prova di una particolare attenzione e prudenza. Egli deve accordare la precedenza a tutti i veicoli prioritari ed eseguire le sue manovre in modo da non ostacolare o mettere in pericolo gli altri utenti della strada;

che il conducente non può limitarsi a controllare che la carreggiata sia libera nel momento in cui inizia ad immettersi nel flusso della circolazione, egli deve essere costantemente vigile ed in grado, se le circostanze lo esigono, di fermarsi in tempo utile o di accelerare al fine di liberare il passaggio ad un veicolo in arrivo;

che inoltre, i conducenti di veicoli prioritari non sono, in principio, tenuti a facilitare l’immissione nel flusso della circolazione, ad esempio frenando, agli altri utenti della strada;

che il multato sottolinea di aver guardato sia a destra che a sinistra e di non aver notato nessun veicolo in avvicinamento;

che se egli avesse prestato la debita attenzione anche durante l’esecuzione della manovra, non si spiega in che modo egli non abbia potuto scorgere il motoveicolo prima di trovarsi ad ostruire l’intera carreggiata. In effetti, l’insorgente ammette di aver percorso circa 3 metri primi di arrestarsi e, dalle fotografie agli atti, risulta chiaramente che il suo veicolo occupava l’intera corsia su cui viaggiava il motoveicolo. Il testimone dell’accaduto, signor , ha altresì confermato che la Jeep del ricorrente “ostruiva la corsia __________ -” (cfr. suo verbale d’interrogatorio del 12 giugno 2005);

che se il ricorrente fosse stato più prudente e vigile, avrebbe notato per tempo il sopraggiungere del motoveicolo (per sua stessa ammissione vi è, in quel punto, una visuale di circa 40-50 metri), ciò che gli avrebbe permesso di fermarsi prima di trovarsi in mezzo alla carreggiata ed evitare così il sinistro;

che inoltre il ricorrente, vista la posizione in cui era venuto a trovarsi, dopo essersi infine accorto dell’avvento del motoveicolo, avrebbe dovuto accelerare e liberare il passaggio invece di arrestarsi in posizione così avanzata da ostacolare la marcia al veicolo prioritario;

che in siffatte evenienze questo giudice, dopo aver vagliato gli atti istruttori, non ritiene sussistere alcun ragionevole dubbio che l’insorgente abbia effettivamente commesso l’infrazione rimproveratagli dalla Sezione della circolazione, e questo a prescindere dalle possibili colpe dell’altro protagonista;

che la multa inflitta è convenientemente proporzionata alla gravità dell’infrazione commessa, rettamente commisurata al grado di colpa e contenuta nei limiti concessi dalla legge;

che il ricorso deve pertanto essere respinto, seguito da tassa di giustizia e spese (art. 15 LPContr);

per questi motivi visti gli art. 36 cpv. 4, 90 cifra 1 LCStr, 15 cpv. 3 ONC, 1 segg. LPContr;

pronuncia: 1. Il ricorso è respinto e la decisione impugnata è confermata.

  1. La tassa di giustizia di fr. 150.-- e le spese di fr. 50.-- sono a carico del ricorrente.

  2. Contro la presente sentenza può essere interposto ricorso per cassazione alla Corte di cassazione del Tribunale federale di Losanna. Il ricorso deve essere depositato presso il Tribunale federale conformemente all'art. 273 PP entro 30 giorni dalla notifica della sentenza (art. 272 PP).

  3. Intimazione a:

.

Il giudice: Il segretario:

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

  |  Informazioni legali  |  Requisiti minimi  |  Contatta il webmaster

Parole chiave

traffic violationright of waymerge into trafficdriver vigilancepriority vehiclefinecostsroad collision

Estratto da Omnilex

Questione giuridica chiave

Whether the appellant infringed traffic rules by entering the flow of traffic and obstructing a priority vehicle.

Decisione estratta

Yes. He failed to maintain the vigilance and prudence required when entering traffic and should have stopped earlier or accelerated to clear the lane.

Motivazione estratta

A driver entering traffic must not obstruct other road users and must remain constantly vigilant. The appellant had sufficient visibility, occupied the lane, and could not rely on alleged fault of the motorcyclist.

Questione giuridica chiave

Whether the CHF 300 fine and costs should be annulled.

Decisione estratta

No. The sanction was proportionate and within legal limits, so the challenged decision was upheld.

Motivazione estratta

Given the seriousness of the violation and the degree of fault, the fine was appropriately calibrated; costs follow the dismissal of the appeal.

Continua la tua ricerca in ChatGPT o Claude

Collega Omnilex per cercare nel corpus legale dal tuo assistente IA.