Red-light violation not proven amid conflicting versions

30.2004.276Altro tribunale7 feb 2005Granted

Estratto da Omnilex

Sintesi Omnilex

RI 1 appealed a traffic fine imposed by the Sezione della circolazione for allegedly passing a red light and colliding with another vehicle in Massagno. He denied the violation and relied on the police file and his passenger's statement. The Pretura penale found the file insufficient to prefer the other driver's version and held that reasonable doubt remained as to whether RI 1 had entered the intersection on green. It therefore allowed the appeal, annulled the administrative decision, and ordered that no court fees or costs be charged.

Massima Omnilex

Art. 90 n. 1 LCS; burden of proof in proceedings for traffic offenses; a conviction or administrative sanction requires sufficient evidence of the infringement. Where the file leaves a reasonable doubt as to whether the driver complied with the traffic light signal, and no element renders one version of events more credible than the other, the sanction cannot be maintained. The authority must refrain from imposing or upholding the fine and associated costs (consid. 3-5).

Testo completo

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 30.2004.276

Data decisione, Autorità: 07.02.2005, PRPEN

Titolo: inosservanza di un segnale luminoso (luce rossa) e scontro; versioni discordanti

Incarto n. 30.2004.276/AMM 21408/210

Bellinzona 7 febbraio 2005

Sentenza

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

Il Giudice della Pretura penale

Marco Ambrosini

sedente con Laura Rossini in qualità di segretaria per statuire sul ricorso 8 settembre 2004 presentato da

RI 1 (difeso dall’avv. dott. DI 1)

contro

la decisione n. 21408/210 del 27 agosto 2004 emessa dalla Sezione della circolazione, Camorino;

viste le osservazioni del 15 settembre 2004 presentate dalla Sezione della circolazione;

letti ed esaminati gli atti;

ritenuto in fatto:

che la Sezione della circolazione, con decisione del 27 agosto 2004, ha ritenuto RI 1 colpevole di inosservanza di un segnale luminoso con successiva collisione, il 2 giugno 2004 in via San Gottardo a Massagno, e gli ha inflitto una multa di fr. 500.– oltre a una tassa di giustizia di fr. 100.– e alle spese di fr. 80.–;

che RI 1 è insorto contro tale decisione con un ricorso dell’8 settembre 2004, nel quale postula l'annullamento della multa;

che nelle osservazioni del 15 settembre 2004 la Sezione della circolazione propone di respingere il ricorso e di confermare la decisione impugnata;

e considerato in diritto:

che la competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr, ragion per cui il ricorso è ricevibile;

che sulle prove offerte, la documentazione prodotta dal ricorrente può essere acquisita agli atti, ma non è il caso di disporre altri complementi istruttori, il ricorso dovendo essere accolto – comunque sia – per i motivi esposti in appresso;

che giusta l'art. 36 cpv. 2 LCS, alle intersezioni la precedenza spetta al veicolo che giunge da destra (prima frase); i veicoli che circolano sulle strade designate principali hanno la precedenza anche se giungono da sinistra (seconda frase); è riservato qualsiasi altro disciplinamento mediante segnali od ordini della polizia (terza frase);

che per quanto concerne i segnali luminosi, la luce rossa significa “fermata” (art. 68 cpv. 1 prima frase OSS), mentre quella verde dà via libera (cpv. 2 prima frase);

che chi è tenuto a dare la precedenza non deve ostacolare la marcia di chi ne ha diritto; egli deve ridurre per tempo la velocità e, se è obbligato ad aspettare, fermarsi prima dell'intersezione (art. 14 cpv. 1 ONC);

che chiunque contravviene alle norme della circolazione contenute nella LCS o nelle prescrizioni di esecuzione del Consiglio federale è punito con l'arresto o con la multa (art. 90 n. 1 LCS);

che la Sezione della circolazione rimprovera al multato – in applicazione delle predette disposizioni – di non essersi fermato con la propria vettura davanti a un semaforo rosso, inoltrandosi di conseguenza in un’intersezione e collidendo con un veicolo proveniente da destra;

che l'insorgente nega dal canto suo ogni responsabilità nell’accaduto, adducendo – in estrema sintesi – di essersi inoltrato nell'intersezione con il semaforo verde (ricorso, in particolare punti 1 e 4, con rinvio alle risultanze del rapporto di polizia e alla testimonianza scritta della passeggera del multato);

che la versione del ricorrente e della sua passeggera contrastano invero con le dichiarazioni rese dall'altro protagonista dell'incidente, secondo cui il semaforo era verde per il proprio veicolo (cfr. il relativo verbale allegato al rapporto di polizia, pag. 1 in basso);

che nulla agli atti consente tuttavia di ritenere più credibile quest’ultima versione, la quale – come sottolinea a ragione il ricorrente – non trova conferma neppure nell’unica testimonianza raccolta dalla polizia, secondo cui “udivo un botto e per reazione guardavo il semaforo riguardante il mio passaggio che indicava verde” (allegato 3 al rapporto di polizia, pag. 1 verso il basso);

che ciò posto, questo giudice non dispone di indizi sufficienti ad ascrivere al ricorrente una qualsivoglia inosservanza delle norme evocate nella decisione impugnata, persistendo un ragionevole dubbio che l'interessato si sia inoltrato nell’intersezione con il semaforo verde;

che dato quanto precede, s'impone in definitiva di accogliere il ricorso, di annullare la decisione impugnata e di soprassedere al prelievo di oneri processuali;

per questi motivi visti gli art. 3, 27 cpv. 1, 36 cpv. 2 e 90 n. 1 LCS; 14 cpv. 1 ONC; 68 cpv. 1 OSS; 1 segg. LPContr;

pronuncia: 1. Il ricorso è accolto e la decisione impugnata è annullata.

  1. Non si prelevano né tasse né spese.

  2. Intimazione a:

.

Il giudice: La segretaria:

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Parole chiave

traffic offensered lightcollisionreasonable doubtevidenceappealfinescourt costs

Estratto da Omnilex

Questione giuridica chiave

Whether the appellant committed the traffic offense of failing to obey a red light and causing a collision.

Decisione estratta

The evidence did not establish with sufficient certainty that the appellant entered the intersection against a red light; reasonable doubt remained.

Motivazione estratta

The appellant's version was contradicted by the other driver's account, but the file contained no elements making that version more credible; the only witness statement also supported the possibility that the appellant's light was green.

Questione giuridica chiave

Whether the impugned administrative fine and costs should be upheld.

Decisione estratta

Because the offense was not proven, the decision had to be annulled and no procedural costs were charged.

Motivazione estratta

Once reasonable doubt persisted, there was no basis to attribute a violation of the traffic rules or maintain the sanction.

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