Traffic speeding case sent to public prosecutor

30.2003.72Altro tribunale31 mar 2003Granted

Sintesi

The driver challenged a departmental speeding decision after being fined for driving 168 km/h in a 120 km/h zone. The Pretura penale held that such conduct, if confirmed, amounts to a serious traffic offence falling within the competence of the public prosecutor rather than the Sezione della circolazione. The appeal was therefore admitted, the departmental decision annulled, and the file transmitted to the Ministero pubblico. No court fees or costs were imposed.

Regest

Art. 6 LALCStr; competence in serious traffic offences under Art. 90 LCStr; a motorway speeding offence exceeding the limit by 30 km/h or more is, in principle, a grave violation punishable under Art. 90 cpv. 2 LCStr and must be dealt with by the criminal judicial authorities. The administrative traffic authority is competent only for non-grave contraventions. Where the authority lacked subject-matter competence, its decision must be annulled and the file transmitted to the competent public prosecutor; the latter must then assess the evidentiary validity of the speed measurement (consid. 2-3).

Testo completo

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 30.2003.72

Data decisione, Autorità: 31.03.2003, PRPEN

Incarto n. 30.2003.72/KRM 5241/009

Bellinzona 31 marzo 2003

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

Il Presidente della Pretura penale

Marco Kraushaar

sedente con Carmela Fiorini in qualità di segretaria per statuire sul ricorso 18 febbraio 2003 presentato da

_________ _________, domiciliato a _________, Via _________, difeso da: Lic.iur. _________ _________, _________,

contro

la decisione 31 gennaio 2003 (ris. _____/____) emessa dalla Sezione della circolazione, _________,

viste le osservazioni 17 marzo 2003 presentate dalla Sezione della circolazione, __________,

letti ed esaminati gli atti.

ritenuto in fatto

A. Con decisione _________ 2003, n. _________ /_________, il Dipartimento delle istituzioni ha inflitto a _________ _________, _________, una multa di fr. 780.--, oltre ad una tassa di giustizia di fr. 100.-- ed alle spese di fr. 40.--, per i seguenti motivi:

"alla guida del veicolo _________ ha circolato a velocità eccessiva su un tratto contrassegnato dalla limitazione a 120 Km/h. La velocità accertata per il tramite di un veicolo inseguitore di polizia provvisto delle apposite apparecchiature di rilevamento consentite dalle istruzioni federali sui controlli di velocità del 10.08.98. è stata di 183 Km/h. Velocità punibile dedotta la tolleranza: 168 Km/h."

Fatti accertati il 30 novembre 2002 in territorio di _________. La risoluzione è stata resa in applicazione degli art. 32 cpv. 2 e 3 e 90 cifra 1 LCStr; 4a cpv. 1 e 5 ONC.

B. Contro la predetta pronuncia dipartimentale _________ _________ si aggrava ora davanti alla Pretura penale, chiedendone l'annullamento. Delle argomentazioni addotte si dirà, per quanto necessario, nel seguito.

C. Il Dipartimento delle istituzioni propone, per contro, che il gravame sia respinto e che la decisione impugnata sia confermata.

considerato in diritto

  1. Il ricorso, tempestivo, è ricevibile in ordine giusta l'art. 4 LPContr e può essere giudicato sulla base degli atti ai sensi dell'art. 12 LPContr .

  2. 2.1. Giusta l'art. 6 cpv. 1 della Legge cantonale di applicazione alla Legge federale sulla circolazione stradale del 24 settembre 1985 (LALCStr), le autorità giudiziarie sono competenti a giudicare le violazioni alle norme sul traffico punibili in virtù del Codice penale svizzero, nonché le contravvenzioni gravi e i delitti punibili in virtù della LCStr. La Sezione della circolazione, Ufficio giuridico, è invece competente ad istruire e decidere le contravvenzioni e le denunce previste in materia di circolazione, di polizia ferroviaria e di durata del lavoro e del riposo dei conducenti professionali, salvo nei casi di competenza delle autorità giudiziarie (art. 7 LALCStr; art. 4 lett. f RALALCStr 2 marzo 1999, in precedenza art. 3 cpv. 4 RALALCStr 26 ottobre 1985). La Sezione della circolazione trasmette pertanto al Ministero pubblico ed al Magistrato dei minorenni gli atti concernenti:

· le violazioni alla norme del traffico punibili in virtù del CP;

· i delitti previsti dalla LCStr;

· le contravvenzioni elencate dalla LCStr e dalle relative ordinanze, nei casi in

cui sia prevista l'applicazione di una pena privativa della libertà oppure

qualora siano in concorso con un delitto (in precedenza art. 49 cpv. 2 e 3

RALALCStr 26.10.1985).

L'art. 6 LALCStr va interpretato nel senso che, nell'ambito delle infrazioni

punibili a norma dell'art. 90 cfr. 1 LCStr, debba essere effettuata una

distinzione tra contravvenzioni gravi e contravvenzioni non gravi e che solo

per queste ultime sia competente a giudicare la Sezione della circolazione.

Una contravvenzione grave ai sensi della predetta norma è data quando da un esame delle circostanze oggettive e soggettive dell'infrazione di cui trattasi,

entri in considerazione una pena dell'arresto. La gravità riferita alle

contravvenzioni non riguarda quindi solo una caratteristica propria

dell'infrazione, ma va considerata tenendo conto anche delle sue possibili

conseguenze, nonché dei motivi che hanno spinto l'autore ad agire violando le regole della circolazione (Rep. 1994, pag. 273 segg.).

2.2. Secondo la giurisprudenza del Tribunale federale in materia di violazione

dei limiti di velocità, il conducente, che in autostrada supera di 30 km/h o più la

velocità massima consentita, si rende di principio colpevole di un'infrazione

grave alle norme della circolazione ai sensi dell'art. 90 cfr. 2 LCStr, ovvero di

un delitto (DTF 123 II 39 cons. 1c e rimandi; 123 II 105 cons. 2a e rimandi).

  1. 3.1. In concreto, l'autorità dipartimentale ha rimproverato al ricorrente di aver

circolato ad una velocità di 168 km/h (già dedotto il margine di tolleranza),

superando quindi di 48 km/h il limite di 120 km/h ivi vigente. Alla luce della

giurisprudenza del Tribunale federale l'infrazione in esame va indubbiamente

considerata, se confermata, come grave violazione delle regole della

circolazione ai sensi dell'art. 90 cfr. 2 LCStr, ovvero un delitto ai sensi della

predetta legislazione. Competente a esaminare e a giudicare la fattispecie in

esame è pertanto il Ministero pubblico e non la Sezione della circolazione,

secondo quanto disposto dai ricordati art. 6 cpv. 1 LALCStr e 47 cpv. 2

RALCStr. Spetterà al magistrato competente decidere se la misurazione

operata tramite inseguimento è o meno corretta.

3.2. Il ricorso va dunque accolto, la decisione impugnata annullata e gli atti

trasmessi al Ministero pubblico.

Per questi motivi,

visti gli art. 32 cpv. 2 e 3 e 90 cifra 1 e 2 LCStr; 4a cpv. 1 lett. d e cpv. 5 ONC, 6, 7 LALCStr , 4 lett. f,

47 cpv. 2 RLALCStr, 1 segg. LPContr;

dichiara e pronuncia:

  1. Il ricorso è accolto.

1.1. La decisione _________ 2003, n. ____/_____, del Dipartimento delle istituzioni è annullata.

1.2. Gli atti sono trasmessi al Ministero pubblico.

  1. Non si prelevano né tasse né spese.

  2. Intimazione a:

_________ _________, _________, Lic.iur. _________ _________, _________, Sezione della circolazione, __________, Ministero pubblico, _________

Il presidente: La segretaria:

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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