Traffic fine annulled for violation of right to be heard

30.2003.307Altro tribunale8 gen 2004Annulled

Sintesi

The appellant challenged a traffic fine of CHF 430 imposed by the circulation authority for speeding in an urban 50 km/h zone. He argued that the authority had decided the matter without answering his requests for evidence and documents, thereby violating his right to be heard. The Pretura penale agreed, holding that in criminal matters the right to be heard is absolute and requires the accused to be allowed to comment before an adverse decision. Because the authority neither addressed the requests nor gave a deadline to respond, the appeal was allowed, the fine decision annulled, and no costs were charged.

Regest

Art. 4 and 12 LPContr; right to be heard in contravention proceedings: before rendering an adverse decision, the authority must allow the accused to comment on the decisive elements and must deal with requested clarifications or explain why they are unnecessary. The right to be heard is absolute and its violation entails annulment of the decision irrespective of the merits. The defect is not cured by the authority's view that the file is sufficiently documented (consid. 2).

Testo completo

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 30.2003.307

Data decisione, Autorità: 08.01.2004, PRPEN

Incarto n. 30.2003.307/AMM 25628/004

Bellinzona 8 gennaio 2004

Sentenza

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

Il Giudice della Pretura penale

Marco Ambrosini

sedente con la segretaria Isabella Tami per statuire sul ricorso del 9 settembre 2003 presentato da

_________ _________, _________ (difeso dall'avv. _________ _________, _________)

contro

la decisione n. _________ /_________ del _________ 2003 emessa dalla Sezione della circolazione, _________,

viste le osservazioni del 19 settembre 2003 presentate dalla Sezione della circolazione;

letti ed esaminati gli atti;

ritenuto in fatto:

che la Sezione della circolazione, con decisione del 22 agosto 2003, ha inflitto a _________ _________ una multa di fr. 430.–, addebitandogli inoltre una tassa di giustizia di fr. 100.– e le spese di fr. 30.–, per i seguenti fatti accertati il 23 maggio 2003:

"alla guida del veicolo _________ ha circolato nell'abitato di _________ a velocità superante i 50 km/h ivi prescritti. Velocità accertata con apparecchio radar: 79 km/h. Velocità punibile dedotta la tolleranza: 74 km/h.

[…] L'infrazione è sufficientemente documentata dagli atti all'incarto, … il diritto di esprimersi del denunciato è stato ampiamente rispettato e … si ritiene pertanto superflua l'assunzione di ulteriori prove";

che la risoluzione è stata emessa in applicazione degli art. 3, 27 cpv. 1, 32 cpv. 2, 90 n. 1 LCS; 4a cpv. 1 lett. a ONC e 22 cpv. 1 OSS;

che _________ _________ è insorto contro tale decisione con un ricorso del 9 settembre 2003 in cui postula l'annullamento del querelato giudizio;

che nelle sue osservazioni del 19 settembre 2003 la Sezione della circolazione propone di respingere il ricorso e di confermare la decisione impugnata;

e considerato in diritto:

che la competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr, ragion per cui il ricorso è ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti a norma dell'art. 12 LPContr;

che per l'art. 27 cpv. 1 prima frase LCS l'utente della strada deve osservare i segnali e le demarcazioni stradali; il segnale "Velocità massima 50, Limite generale" (2.30.1) indica la velocità che i veicoli non devono superare anche se le condizioni della strada, della circolazione e della visibilità sono buone (art. 22 cpv. 1 prima frase OSS);

che chiunque contravviene alle norme della circolazione contenute nella LCS o nelle prescrizioni di esecuzione del Consiglio federale è punito con l'arresto o con la multa (art. 90 n. 1 LCS);

che la Sezione della circolazione ha sanzionato l'insorgente – come detto – per avere circolato in abitato alla velocità punibile, dedotto il margine di tolleranza, di 74 km/h in luogo dei 50 km/h prescritti;

che, sempre stando all'autorità di primo grado, "l'infrazione è sufficientemente documentata dagli atti all'incarto, … il diritto di esprimersi del denunciato è stato ampiamente rispettato e … si ritiene pertanto superflua l'assunzione di ulteriori prove";

che il ricorrente si duole preliminarmente di come la Sezione della circolazione abbia statuito senza dar seguito alle richieste da egli formulate con lettera del 4 agosto 2003 intese a:

"… ricevere copia della convenzione tra le polizie comunali di _________, _________, _________ e _________ menzionata nelle contro osservazioni della polizia;

… sapere in base a quali istruzioni tecniche (data e numero) fosse stato allestito il controllo radar;

… sapere se, come e quando fossero state effettuate corse di controllo nell'ambito dell'appostamento radar in questione, rispettivamente se vi era un verbale attestante la conformità del controllo alle direttive o istruzioni di cui sopra;

… [ottenere] la prova documentale che il radar era stato verificato dall'UFMET nel gennaio 2003;

… [ottenere] la prova documentale che la limitazione di velocità a 50 km/h è stata posata 'in seguito a regolare pubblicazione', che indichi quando, come e dove essa sarebbe stata pubblicata, nonché copia della pubblicazione";

che ne desume, l'insorgente, una violazione del proprio diritto di essere sentito, "la cui disattenzione comporta l'annullamento della decisione impugnata indipendentemente dalle possibilità di successo del ricorso nel merito" (ricorso, pag. 4 in alto);

che il diritto di essere sentito, in materia penale, è assoluto, generale e incondizionato, e comporta il diritto per il prevenuto di esprimersi prima che l'autorità competente renda un giudizio a suo detrimento;

che in concreto la Sezione della circolazione ha emanato la decisione impugnata senza ottemperare alle richieste poc'anzi evocate – o, se del caso, spiegare il motivo per cui taluni chiarimenti sarebbero stati superflui – né assegnare al prevenuto un termine per esprimersi al riguardo;

che a ragione l'insorgente lamenta quindi una violazione del suo diritto di essere sentito, ragion per cui il ricorso dev'essere accolto e la decisione impugnata annullata;

che rimane ovviamente riservata la facoltà per l'autorità di primo grado di riassumere il procedimento contravvenzionale;

per questi motivi, visti gli art. 3, 27 cpv. 1, 32 cpv. 2 e 90 n. 1 LCS; 4a cpv. 1 lett. a ONC; 22 cpv. 1 OSS; 1 segg. LPContr;

pronuncia: 1. Il ricorso è accolto e la decisione impugnata è annullata.

  1. Non si prelevano né tasse né spese.

  2. Intimazione a:

– _________ _________, _________, – avv. _________ _________, _________, – Sezione della circolazione, _________.

Il giudice: La segretaria:

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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