Speeding case: jurisdiction lies with the public prosecutor

30.2003.301Altro tribunale12 set 2003Granted

Sintesi

The appellant challenged a fine imposed for driving 171 km/h in a 120 km/h zone. The Pretura penale held that such speeding, if confirmed, amounts to a serious traffic violation under federal case law and therefore falls within the competence of the public prosecutor, not the Sezione della circolazione. The appeal was upheld, the departmental decision annulled, and the file transmitted to the Ministero pubblico. No court fees or costs were levied.

Regest

Art. 6 cpv. 1 e 7 LALCStr; art. 90 cpv. 2 LCStr: la competenza della Sezione della circolazione si limita alle contravvenzioni non gravi. Il superamento del limite autostradale di almeno 35 km/h configura, di principio e indipendentemente dalle circostanze concrete, una grave violazione delle norme della circolazione, quindi un delitto ai sensi dell'art. 90 cpv. 2 LCStr, da deferire al Ministero pubblico. La qualificazione della fattispecie dipende dalle circostanze oggettive e soggettive, comprese le possibili conseguenze e i motivi dell'agente (consid. 2-3).

Testo completo

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 30.2003.301

Data decisione, Autorità: 12.09.2003, PRPEN

Incarto n. 30.2003.301/KRM 25924/001

Bellinzona 12 settembre 2003

Sentenza

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

Il Presidente della Pretura penale

Marco Kraushaar

sedente con la segretaria Carmela Fiorini per statuire sul ricorso 9 settembre 2003 presentato da


___________, domiciliato a ___________, ___________, difeso da: Avv. ___________ ___________, ___________,

contro

la decisione 29 agosto 2003 emessa dalla Sezione della circolazione, ___________,

letti ed esaminati gli atti,

ritenuto in fatto

A. Con decisione ___________ 2003, n. ___________ /___________, il Dipartimento delle istituzioni ha inflitto a ___________ ___________, ___________, una multa di fr. 920.--, oltre ad una tassa di giustizia di fr. 100.-- ed alle spese di fr. 40.--, per i seguenti motivi:

"alla guida del veicolo ___________ ha circolato a velocità eccessiva su un tratto contrassegnato dalla limitazione a 120 Km/h. La velocità accertata per il tramite di un veicolo inseguitore di polizia provvisto delle apposite apparecchiature di rilevamento consentite dalle istruzioni federali sui controlli di velocità del 10.08.98. è stata di 190 Km/h. Velocità punibile dedotta la tolleranza: 171 Km/h."

Fatti accertati il 19 luglio 2003 in territorio di ___________. La risoluzione è stata resa in applicazione degli art. 32 cpv. 2 e 3 e 90 cifra 1 LCStr; 4a cpv. 1 e 5 ONC.

B. Contro la predetta pronuncia dipartimentale ___________ si aggrava ora davanti alla Pretura penale, chiedendone l'annullamento. Delle argomentazioni addotte si dirà, per quanto necessario, nel seguito.

C. Il ricorso non è stato intimato per osservazioni.

considerato in diritto

  1. Il ricorso, tempestivo, è ricevibile in ordine giusta l'art. 4 LPContr e può essere giudicato sulla base degli atti ai sensi dell'art. 12 LPContr .

  2. 2.1. Giusta l'art. 6 cpv. 1 della Legge cantonale di applicazione alla Legge federale sulla circolazione stradale del 24 settembre 1985 (LALCStr), le autorità giudiziarie sono competenti a giudicare le violazioni alle norme sul traffico punibili in virtù del Codice penale svizzero, nonché le contravvenzioni gravi e i delitti punibili in virtù della LCStr. La Sezione della circolazione, Ufficio giuridico, è invece competente ad istruire e decidere le contravvenzioni e le denunce previste in materia di circolazione, di polizia ferroviaria e di durata del lavoro e del riposo dei conducenti professionali, salvo nei casi di competenza delle autorità giudiziarie (art. 7 LALCStr; art. 4 lett. f RALALCStr 2 marzo 1999, in precedenza art. 3 cpv. 4 RALALCStr 26 ottobre 1985). La Sezione della circolazione trasmette pertanto al Ministero pubblico ed al Magistrato dei minorenni gli atti concernenti:

· le violazioni alla norme del traffico punibili in virtù del CP;

· i delitti previsti dalla LCStr;

· le contravvenzioni elencate dalla LCStr e dalle relative ordinanze, nei casi in

cui sia prevista l'applicazione di una pena privativa della libertà oppure

qualora siano in concorso con un delitto (in precedenza art. 49 cpv. 2 e 3

RALALCStr 26.10.1985).

L'art. 6 LALCStr va interpretato nel senso che, nell'ambito delle infrazioni

punibili a norma dell'art. 90 cfr. 1 LCStr, debba essere effettuata una

distinzione tra contravvenzioni gravi e contravvenzioni non gravi e che solo

per queste ultime sia competente a giudicare la Sezione della circolazione.

Una contravvenzione grave ai sensi della predetta norma è data quando da un esame delle circostanze oggettive e soggettive dell'infrazione di cui trattasi,

entri in considerazione una pena dell'arresto. La gravità riferita alle

contravvenzioni non riguarda quindi solo una caratteristica propria

dell'infrazione, ma va considerata tenendo conto anche delle sue possibili

conseguenze, nonché dei motivi che hanno spinto l'autore ad agire violando le regole della circolazione (Rep. 1994, pag. 273 segg.).

2.2. Secondo la giurisprudenza del Tribunale federale in materia di violazione

dei limiti di velocità, il conducente, che in autostrada supera di 35 km/h o più la

velocità massima consentita, si rende di principio, senza riguardo alle

circostanze concrete, colpevole di un'infrazione grave alle norme della

circolazione ai sensi dell'art. 90 cfr. 2 LCStr, ovvero di un delitto

(DTF 123 II 106 cons. 2c; DTF 124 II 259 cons. 2b; DTF 124 II 475 cons. 2a).

  1. 3.1. In concreto, l'autorità dipartimentale ha rimproverato al ricorrente di aver

circolato ad una velocità di 171 km/h (già dedotto il margine di tolleranza),

superando quindi di 51 km/h il limite di 120 km/h ivi vigente. Alla luce della

giurisprudenza del Tribunale federale l'infrazione in esame va indubbiamente

considerata, se confermata, come grave violazione delle regole della

circolazione ai sensi dell'art. 90 cfr. 2 LCStr, ovvero un delitto ai sensi della

predetta legislazione. Competente a esaminare e a giudicare la fattispecie in

esame è pertanto il Ministero pubblico e non la Sezione della circolazione,

secondo quanto disposto dai ricordati art. 6 cpv. 1 LALCStr e 47 cpv. 2

RALCStr. Spetterà al magistrato competente decidere se la misurazione

operata tramite inseguimento è o meno corretta.

3.2. Il ricorso va dunque accolto, la decisione impugnata annullata e gli atti

trasmessi al Ministero pubblico.

Per questi motivi,

visti gli art. 32 cpv. 2 e 3 e 90 cifra 1 e 2 LCStr; 4a cpv. 1 lett. d e cpv. 5 ONC, 6, 7 LALCStr , 4 lett. f,

47 cpv. 2 RLALCStr, 1 segg. LPContr;

dichiara e pronuncia:

  1. Il ricorso è accolto.

1.1. La decisione ___________ 2003, n. __/_, del Dipartimento delle istituzioni è annullata.

1.2. Gli atti sono trasmessi al Ministero pubblico.

  1. Non si prelevano né tasse né spese.

  2. Intimazione a:

___________ ___________, ___________ Avv. ___________ ___________, ___________, Sezione della circolazione, ___________,

Il presidente: La segretaria:

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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