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Anteprima di stampa
Numero d'incarto:
30.2003.247
Data decisione, Autorità:
03.12.2003, PRPEN
Incarto
n.
30.2003.247/pg
22497/005
Bellinzona
3
dicembre 2003
Sentenza
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
Il Presidente della Pretura penale
Marco Kraushaar
sedente con il
cancelliere Giovanni Pozzi per statuire sul ricorso 22 luglio 2003 presentato
da
__________, __________,
contro
la decisione
18 luglio 2003 emessa dalla Sezione della circolazione, __________,
viste le osservazioni presentate dalla
Sezione della circolazione, _____________,
letti ed esaminati gli atti;
ritenuto in fatto
A. Con decisione __________
2003, n° __________ /__________, il Dipartimento delle
Istituzioni ha inflitto a __________ __________ una multa di fr. 780.-,
oltre ad una tassa di giustizia di fr. 100.- e alle spese di fr. 40.-, per i
seguenti motivi:
"alla guida del veicolo __________
ha circolato sull'autostrada a velocità superante gli 80 km/h
prescritti.
Velocità
accertata con apparecchio radar: 141 km/h.
Velocità punibile
dedotta la tolleranza: 129 km/h."
Fatti accertati il 17 giugno
2003 in territorio di __________. La risoluzione è stata resa in
applicazione degli art. 3, 27 cpv.1, 32 cpv.2 e 3 e 90 cifra 1 LCStr; 4a cpv.5
ONC e 22 cpv.1 OSStr.
B. Contro la predetta
pronuncia dipartimentale __________ __________ si aggrava ora davanti
alla Pretura penale, chiedendone l'annullamento. Delle argomentazioni addotte
si dirà, per quanto necessario, nel seguito.
C. Il Dipartimento delle
istituzioni propone, per contro, che il gravame sia respinto e che la decisione
impugnata sia confermata.
considerato in diritto
-
Il ricorso, tempestivo,
è ricevibile in ordine giusta l'art. 4 LPContr e può essere giudicato sulla
base degli atti ai sensi dell'art. 12 LPContr .
-
2.1. Giusta l'art. 6 cpv. 1
della Legge cantonale di applicazione alla Legge federale sulla circolazione
stradale del 24 settembre 1985 (LALCStr), le autorità giudiziarie sono
competenti a giudicare le violazioni alle norme sul traffico punibili in virtù
del Codice penale svizzero, nonché le contravvenzioni gravi e i delitti
punibili in virtù della LCStr. La Sezione della circolazione, Ufficio
giuridico, è invece competente ad istruire e decidere le contravvenzioni e le denunce
previste in materia di circolazione, di polizia ferroviaria e di durata del
lavoro e del riposo dei conducenti professionali, salvo nei casi di competenza
delle autorità giudiziarie (art. 7 LALCStr; art. 4 lett. f RALALCStr 2 marzo
1999, in precedenza art. 3 cpv. 4 RALALCStr 26 ottobre 1985). La Sezione della
circolazione trasmette pertanto al Ministero pubblico ed al Magistrato dei
minorenni gli atti concernenti:
·
le violazioni alla norme del traffico punibili in virtù del CP;
·
i delitti previsti dalla LCStr;
·
le contravvenzioni elencate dalla LCStr e dalle relative ordinanze, nei casi in
cui
sia prevista l'applicazione di una pena privativa della libertà oppure
qualora
siano in concorso con un delitto (in precedenza art. 49 cpv. 2 e 3
RALALCStr
26.10.1985).
L'art.
6 LALCStr va interpretato nel senso che, nell'ambito delle infrazioni
punibili
a norma dell'art. 90 cfr. 1 LCStr, debba essere effettuata una
distinzione
tra contravvenzioni gravi e contravvenzioni non gravi e che solo
per
queste ultime sia competente a giudicare la Sezione della circolazione.
2.2.
Secondo la giurisprudenza del Tribunale federale in materia di violazione
dei
limiti di velocità, il conducente, che in autostrada supera di 35 km/h o più la
velocità
massima consentita, si rende di principio colpevole di un'infrazione
grave
alle norme della circolazione ai sensi dell'art. 90 cfr. 2 LCStr, ovvero di
un
delitto (DTF 123 II 39 cons. 1c e rimandi; 123 II 105 cons. 2a e rimandi).
- 3.1.
In concreto, l'autorità dipartimentale ha rimproverato al ricorrente di aver
circolato
ad una velocità di 129 km/h (già dedotto il margine di tolleranza),
superando
quindi di 49 km/h il limite di 80 km/h ivi vigente. Alla luce della
giurisprudenza
del Tribunale federale l'infrazione in esame va indubbiamente
considerata,
se confermata, come grave violazione delle regole della
circolazione
ai sensi dell'art. 90 cfr. 2 LCStr, ovvero un delitto ai sensi della
predetta
legislazione.
Dal momento che il ricorrente ha
affermato che il limite di velocità nel tratto di autostrada in esame era di
100 km/h, questa autorità ha proceduto ad una verifica, in quanto a dipendenza
del limite massimo consentito sarebbe stata o meno competente per i motivi
esposti in precedenza; dal video richiamato dalla polizia e dalla planimetria
agli atti si evince chiaramente che il limite di velocità in quel tratto di
autostrada era di 80 km/h.
Competente a esaminare e a
giudicare la fattispecie in esame è pertanto il Ministero pubblico e non la
Sezione della circolazione, secondo quanto disposto dai ricordati art. 6 cpv. 1
LALCStr e 47 cpv. 2 RALCStr.
Spetterà al magistrato
competente decidere se la misurazione operata tramite radar è o meno corretta.
3.2.
Il ricorso va dunque accolto, la decisione impugnata annullata e gli atti
trasmessi
al Ministero pubblico.
Per questi motivi visti gli art. 32 cpv. 2 e 3 e 90
cifra 1 e 2 LCStr; 4a cpv. 1 lett. d e cpv. 5 ONC, 6, 7 LALCStr, 4 lett. f, 47
cpv. 2 RLALCStr, 1 segg. LPContr;
dichiara e
pronuncia: 1. Il ricorso è accolto.
1.1 La decisione __________
2003 n° __________ /__________, del Dipartimento delle
Istituzioni
è annullata.
1.2 Gli atti sono trasmessi al
Ministero pubblico.
-
Non si prelevano né
tasse né spese.
-
Intimazione a:
Sezione della circolazione, _____________,
__________ __________, __________,
Ministero pubblico, __________
Il presidente:
Il cancelliere:
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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