Competence for serious speed violation belongs to prosecutor

30.2003.229Altro tribunale29 set 2003Granted

Sintesi

The President of the Pretura penale in Bellinzona allowed a challenge against a departmental traffic sanction. The appellant had been fined CHF 1,280 plus fees and costs for driving 97 km/h in a 50 km/h urban zone. The court held that, under Ticino law and Federal Supreme Court case law, an urban excess of at least 25 km/h is in principle a serious traffic offence falling under criminal competence. Because the alleged excess was 47 km/h, the Sezione della circolazione lacked competence; the decision was annulled and the file sent to the public prosecutor. No costs were imposed.

Regest

Art. 6 LALCStr, Art. 90 cpv. 2 LCStr; competence to judge serious traffic offences and urban speed excesses. For offences punishable under Art. 90(1) LCStr, a distinction must be drawn between serious and non-serious contraventions; only the latter fall within the competence of the traffic section. Where, by objective and subjective assessment, imprisonment comes into consideration, the matter is criminal and must be referred to the public prosecutor. In urban speed-limit cases, exceeding the limit by 25 km/h or more constitutes, in principle and irrespective of the concrete circumstances, a serious violation within the meaning of Art. 90(2) LCStr (consid. 2-3).

Testo completo

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 30.2003.229

Data decisione, Autorità: 29.09.2003, PRPEN

Incarto n. 30.2003.229/pg 19841/008

Bellinzona 29 settembre 2003

Sentenza

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

Il Presidente della Pretura penale

Marco Kraushaar

sedente con il cancelliere Giovanni Pozzi per statuire sul ricorso _________ _________ 2003 presentato da


_________, _________,

contro

la decisione _________ 2003 emessa dalla Sezione della circolazione, Camorino,

viste le osservazioni presentatedalla Sezione della circolazione, Camorino,

letti ed esaminati gli atti,

ritenuto in fatto

A. Con decisione _________ 2003, n. _________ /_________, il Dipartimento delle istituzioni ha inflitto a _________ _________, _________, una multa di fr.1280.-, oltre ad una tassa di giustizia di fr. 100.-- ed alle spese di fr. 40.--, per i seguenti motivi:

"alla guida del veicolo TI _________ ha circolato nell'abitato di _________ a velocità superante i 50 Km/h prescritti.

La velocità accertata con apparecchio radar: 103 Km/h.

Velocità punibile dedotta la tolleranza: 97 Km/h."

Fatti accertati il _________ 2003 in territorio di _________. La risoluzione è stata resa in applicazione degli art. 3, 27 cpv.1, 32 cpv.2 e 90 cifra 1 LCStr;4a cpv. 1 lit. a ONC, 22 cpv.1 OSStr.

B. Contro la predetta pronuncia dipartimentale _________ _________ si aggrava ora davanti alla Pretura penale, chiedendone l'annullamento. Delle argomentazioni addotte si dirà, per quanto necessario, nel seguito.

C. Il Dipartimento delle istituzioni per contro si astiene dal formulare un giudizio.

considerato in diritto

  1. Il ricorso, tempestivo, è ricevibile in ordine giusta l'art. 4 LPContr e può essere giudicato sulla base degli atti ai sensi dell'art. 12 LPContr .

  2. 2.1. Giusta l'art. 6 cpv. 1 della Legge cantonale di applicazione alla Legge federale sulla circolazione stradale del 24 settembre 1985 (LALCStr), le autorità giudiziarie sono competenti a giudicare le violazioni alle norme sul traffico punibili in virtù del Codice penale svizzero, nonché le contravvenzioni gravi e i delitti punibili in virtù della LCStr. La Sezione della circolazione, Ufficio giuridico, è invece competente ad istruire e decidere le contravvenzioni e le denunce previste in materia di circolazione, di polizia ferroviaria e di durata del lavoro e del riposo dei conducenti professionali, salvo nei casi di competenza delle autorità giudiziarie (art. 7 LALCStr; art. 4 lett. f RALALCStr 2 marzo 1999, in precedenza art. 3 cpv. 4 RALALCStr 26 ottobre 1985). La Sezione della circolazione trasmette pertanto al Ministero pubblico ed al Magistrato dei minorenni gli atti concernenti:

· le violazioni alla norme del traffico punibili in virtù del CP;

· i delitti previsti dalla LCStr;

· le contravvenzioni elencate dalla LCStr e dalle relative ordinanze, nei casi in

cui sia prevista l'applicazione di una pena privativa della libertà oppure

qualora siano in concorso con un delitto (in precedenza art. 49 cpv. 2 e 3

RALALCStr 26.10.1985).

L'art. 6 LALCStr va interpretato nel senso che, nell'ambito delle infrazioni

punibili a norma dell'art. 90 cfr. 1 LCStr, debba essere effettuata una

distinzione tra contravvenzioni gravi e contravvenzioni non gravi e che solo

per queste ultime sia competente a giudicare la Sezione della circolazione.

Una contravvenzione grave ai sensi della predetta norma è data quando da un esame delle circostanze oggettive e soggettive dell'infrazione di cui trattasi,

entri in considerazione una pena dell'arresto. La gravità riferita alle

contravvenzioni non riguarda quindi solo una caratteristica propria

dell'infrazione, ma va considerata tenendo conto anche delle sue possibili

conseguenze, nonché dei motivi che hanno spinto l'autore ad agire violando le regole della circolazione (Rep. 1994, pag. 273 segg.).

2.2. Secondo la giurisprudenza del Tribunale federale in materia di violazione

dei limiti di velocità, il conducente, che in abitato supera di 25 km/h o più la

velocità massima consentita, si rende di principio, senza riguardo alle

circostanze concrete, colpevole di un'infrazione grave alle norme della

circolazione ai sensi dell'art. 90 cfr. 2 LCStr, ovvero di un delitto

(DTF 123 II 106 cons. 2c; DTF 124 II 259 cons. 2b; DTF 124 II 475 cons. 2a).

  1. 3.1. In concreto, l'autorità dipartimentale ha rimproverato al ricorrente di aver

circolato ad una velocità di 97 km/h (già dedotto il margine di tolleranza),

superando quindi di 47 km/h il limite di 50 km/h ivi vigente. Alla luce della

giurisprudenza del Tribunale federale l'infrazione in esame va indubbiamente

considerata, se confermata, come grave violazione delle regole della

circolazione ai sensi dell'art. 90 cfr. 2 LCStr, ovvero un delitto ai sensi della

predetta legislazione. Competente a esaminare e a giudicare la fattispecie in

esame è pertanto il Ministero pubblico e non la Sezione della circolazione,

secondo quanto disposto dai ricordati art. 6 cpv. 1 LALCStr e 47 cpv. 2

RALCStr. Spetterà al magistrato competente decidere se la misurazione

operata tramite inseguimento è o meno corretta.

3.2. Il ricorso va dunque accolto, la decisione impugnata annullata e gli atti

trasmessi al Ministero pubblico.

per questi motivi visti gli art. 3, 27 cpv.1, 32 cpv.2 e 90 cifra 1 LCStr;4a cpv. 1 lit. a ONC, 22 cpv.1 OSStr, 1 segg. LPContr;

dichiara e

pronuncia: 1. Il ricorso è accolto.

1.1 La decisione _________ 2003, n° _________ /_________, del Dipartimento delle Istituzioni è annullata.

1.2 Gli atti sono trasmessi al Ministero pubblico.

  1. Non si prelevano né tasse né spese.

  2. Intimazione a:

Sezione della circolazione, Camorino, _________ _________, _________, Ministero pubblico, Lugano

Il presidente: Il cancelliere:

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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