Traffic fine upheld despite offender’s financial hardship

30.2003.203Altro tribunale18 set 2003Dismissed

Estratto da Omnilex

Sintesi Omnilex

The Pretura penale dismissed an appeal against a traffic fine imposed for parking on a sidewalk without leaving the required pedestrian passage. The appellant admitted the offence but argued that her financial hardship made the fine too burdensome. The court held that the amount of CHF 120 was proportionate and consistent with the applicable tariff, and that hardship could instead be addressed through installment payment or related administrative relief. The underlying decision of the Sezione della circolazione was confirmed, and costs of CHF 60 were charged to the appellant.

Massima Omnilex

Art. 48 CPS; Art. 102 LCStr; Art. 43 cpv. 2 LCS; Art. 41 cpv. 1 bis ONC; proportionality of fines and consideration of the offender’s personal condition. A traffic fine is to be fixed according to culpability and the financial condition of the offender, but a mere assertion of limited means does not suffice to justify annulment or reduction where the sanction remains within the legal and tariff limits and is proportionate to the offence. Temporary hardship may be addressed by procedural facilities for payment, without affecting the lawfulness of the fine (consid. 4-5).

Testo completo

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 30.2003.203

Data decisione, Autorità: 18.09.2003, PRPEN

Incarto n. 30.2003.203ROC/MAM 16456/008

Bellinzona 18 settembre 2003

Sentenza

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

Il Giudice della Pretura penale

Claudio Rotanzi

sedente con il segretario assessore Michele Maggi per statuire sul ricorso 27 maggio 2003 presentato da

____________ ____________,


contro

la decisione 23 maggio 2003 emessa dalla Sezione della circolazione,


viste le osservazioni 17.06.2003 presentate dalla Sezione della Circolazione, ____________;

letti ed esaminati gli atti;

ritenuto in fatto

A. Con decisione 23 maggio 2003 (emanata in forza di un rapporto di contravvenzione 25.02.2003 della Polizia comunale di ____________ e relazionato ad un procedimento di multa disciplinare a’sensi degli artt. 1 e segg. LMD avviato in data 10.01.2003, cui ha fatto seguito - non essendo stato pagato l’importo della multa entro il previsto termine di riflessione di 30 giorni - la rituale intimazione della contravvenzione in data 25.02.2003, avverso la quale la denunciata non ha sollevato obiezione al riguardo), la Sezione della Circolazione, Ufficio giuridico, ____________, ha inflitto a ____________ ____________, ____________, una multa di Fr. 120.--, oltre a tassa di giustizia e spese, per avere ella in data 10 gennaio 2003 in territorio di ____________, località Via ____________, parcheggiato il proprio veicolo ____________ su un marciapiede senza lasciare libero un passaggio di almeno 1.5 metri per i pedoni. La risoluzione è stata resa in applicazione degli artt. 43 cpv. 2 e 90 cfr. 1 LCS, come pure dell’art. 41 cpv. 1 bis ONC.

B. Contro la predetta pronuncia dipartimentale, ____________ ____________ è insorta con tempestivo ricorso 27 maggio 2003, ammettendo la fattispecie oggettiva e soggettiva di cui alla decisione impugnata, ma postulando l’annullamento della sanzione pecuniaria inflittale, quanto precede alla luce della propria precaria situazione finanziaria.

C. Con sua comunicazione 17 giugno 2003, il competente Dipartimento si è formalmente astenuto dal formulare osservazioni in punto al gravame, rimettendosi al giudizio dello scrivente Giudice.

considerato in diritto

  1. La competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr. Il ricorso è pertanto ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti ai sensi dell'art. 12 LPContr.

2.Giusta l’art. 43 cpv. 2 LCS, il marciapiede è riservato ai pedoni. Se non è autorizzato espressamente mediante segnali o demarcazioni, è vietato parcheggiare altri veicoli, ad eccezione dei velocipedi, sul marciapiede. In mancanza di siffatta segnaletica, è possibile parcheggiare sul marciapiede solamente per caricare o scaricare merci oppure per fare salire o scendere i passeggeri dai veicoli; deve restare sempre libero uno spazio di almeno 1.50 m per i pedoni (art. 41 cpv. 1 bis ONC).

3.In concreto, la ricorrente ha manifestamente ammesso di avere commesso l’infrazione di cui ai predetti disposti di Legge, ma sostiene di non essere in grado di pagare la multa, a sua detta troppo elevata.

4.Orbene, la multa è una sanzione pecuniaria che colpisce il patrimonio del condannato. Di principio essa dev’essere proporzionata alla gravità dell’infrazione commessa ed adeguata al grado di colpa del trasgressore. In buona sostanza, il rimprovero principale mosso contro questo tipo di pena è che, sovente, essa colpisce più duramente il povero che non il ricco (cfr. LOGOZ, Commentaire du Code Pénal suisse, Partie générale, pag. 287). L’art. 48 CPS, applicabile in materia di contravvenzioni alla legislazione sulla circolazione stradale (art. 102 LCStr), permette di rimediare a questo inconveniente. Secondo la cifra 2 di tale norma, la multa dev’essere fissata in modo che costituisca una pena corrispondente alla “colpevolezza” del condannato; il Giudice deve inoltre tener conto della “condizione” del condannato, poiché il pagamento di questa o quella multa gli farà subire una perdita più o meno gravida di conseguenze a dipendenza delle risorse di cui dispone. Una multa insignificante per un condannato può essere insostenibile per un altro che non ha gli stessi mezzi per pagarla. Il cpv. 2 della cifra 2 dell’art. 48 CPS indica i principali elementi di cui il Giudice deve tener conto per apprezzare la condizione del condannato; in particolare, il reddito ed il patrimonio, lo stato civile e gli oneri di famiglia, la professione ed il guadagno, l’età e la salute.

5.Giusta l’art. 90 cfr. 1 LCS, chiunque contravviene alle norme della circolazione, è punito con l’arresto o con la multa. In concreto, e a sostegno delle sue richieste ____________ ____________ adduce sì motivi legati alla sua situazione personale (peraltro neppure sufficientemente sottomurata), ma non tali da dovere indurre lo scrivente Giudice ad una riduzione o soppressione tout court della sanzione pecuniaria in esame. L’OMD prevede infatti alla cifra 228.1 per l’infrazione che qui ci occupa, una multa pari a Fr. 120.-. Orbene, tale sanzione, peraltro confacentemente proporzionata alla gravità dell'infrazione commessa e rettamente commisurata al grado di colpa, appare anche in questa sede, a mente dello scrivente Giudice, contenuta nei limiti concessi e previsti dalla Legge, tanto più che, concretamente e giusta l’art. 25 LPContr, alle condizioni allegate dalla ricorrente medesima, il competente Dipartimento delle Istituzioni può concedere (a seguito di istanza da introdursi entro il termine di 15 giorni dalla avvenuta crescita in giudicato del giudizio di multa) la rateazione della multa, oppure il riscatto della stessa con il lavoro libero (eseguito per lo Stato o per un comune) o, ancora, una adeguata proroga di pagamento; tutte soluzioni, queste ultime, che faciliterebbero senz’altro alla ricorrente l’adempimento dei propri oneri di pagamento che, a tali condizioni, non potrebbero essere certo considerati insostenibili.

Per il che, il ricorso va respinto, con pedissequo prelievo, in applicazione del principio generale della soccombenza (art. 15 LPContr), di tassa e spese di giudizio di questa sede, le quali, data l’eccezionalità del caso, vanno fissate in misura estremamente contenuta.

per questi motivi, richiamati gli artt. 43 cpv. 2, 90 cfr. 1 LCS, art. 41 cpv. 1 bis ONC, artt. 1 e segg. LPContr;

pronuncia: 1. Il ricorso 27 maggio 2003 è respinto.

§ Di conseguenza la decisione no. ____________ /____________ del ____________ 2003 della Sezione della Circolazione, Ufficio giuridico, ____________, è confermata.

2.La tassa di giustizia e le spese per complessivi Fr. 60.- sono a carico della ricorrente.

  1. Contro la presente sentenza può essere interposto ricorso per cassazione alla Corte di cassazione del Tribunale federale di Losanna. Il ricorso deve essere depositato presso il Tribunale federale conformemente all'art. 273 PP entro 30 giorni dalla notifica della sentenza (art. 272 PP).

  2. Intimazione:

  • Sezione della circolazione, ____________,
  • ____________ ____________, ____________,

Il giudice: Il segretario assessore:

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Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Parole chiave

traffic finesidewalk parkingproportionalityfinancial hardshipcostsappeal

Estratto da Omnilex

Questione giuridica chiave

Whether the traffic fine for parking on a sidewalk without leaving sufficient pedestrian passage should be annulled or reduced because of the appellant’s financial situation.

Decisione estratta

The fine was proportionate and remained within the statutory limits; the appellant’s personal financial situation did not justify annulment or reduction.

Motivazione estratta

The court noted that the appellant admitted the offence. It held that fines must reflect culpability and personal condition, but the concrete amount of CHF 120 matched the seriousness of the violation and the standard tariff. Any payment hardship could be addressed through installment payment or similar relief under the applicable procedure.

Questione giuridica chiave

Whether the challenged administrative decision should be confirmed.

Decisione estratta

The administrative decision was confirmed in full.

Motivazione estratta

Because the appeal failed on the merits, the underlying decision imposing the fine remained valid.

Questione giuridica chiave

Who must bear the costs of the appeal proceedings.

Decisione estratta

The appellant must bear the court costs and fees of CHF 60.

Motivazione estratta

Costs follow the principle of losing party liability.

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