AIUTO
RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto:
30.2003.203
Data decisione, Autorità:
18.09.2003, PRPEN
Incarto
n.
30.2003.203ROC/MAM
16456/008
Bellinzona
18
settembre 2003
Sentenza
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
Il Giudice della Pretura penale
Claudio Rotanzi
sedente con il
segretario assessore Michele Maggi per statuire sul ricorso 27 maggio 2003
presentato da
____________ ____________,
contro
la decisione
23 maggio 2003 emessa dalla Sezione della circolazione,
viste le osservazioni 17.06.2003
presentate dalla Sezione della Circolazione, ____________;
letti ed esaminati gli atti;
ritenuto in fatto
A. Con decisione
23 maggio 2003 (emanata in forza di un rapporto di contravvenzione 25.02.2003
della Polizia comunale di ____________ e relazionato ad un procedimento di
multa disciplinare a’sensi degli artt. 1 e segg. LMD avviato in data
10.01.2003, cui ha fatto seguito - non essendo stato pagato l’importo della
multa entro il previsto termine di riflessione di 30 giorni - la rituale
intimazione della contravvenzione in data 25.02.2003, avverso la quale la
denunciata non ha sollevato obiezione al riguardo), la Sezione della
Circolazione, Ufficio giuridico, ____________, ha inflitto a ____________
____________, ____________, una multa di Fr. 120.--, oltre a tassa di giustizia
e spese, per avere ella in data 10 gennaio 2003 in territorio di ____________,
località Via ____________, parcheggiato il proprio veicolo ____________ su un
marciapiede senza lasciare libero un passaggio di almeno 1.5 metri per i
pedoni. La risoluzione è stata resa in applicazione degli artt. 43 cpv. 2 e 90
cfr. 1 LCS, come pure dell’art. 41 cpv. 1 bis ONC.
B. Contro la predetta
pronuncia dipartimentale, ____________ ____________ è insorta con tempestivo
ricorso 27 maggio 2003, ammettendo la fattispecie oggettiva e soggettiva di cui
alla decisione impugnata, ma postulando l’annullamento della sanzione
pecuniaria inflittale, quanto precede alla luce della propria precaria
situazione finanziaria.
C. Con sua comunicazione 17
giugno 2003, il competente Dipartimento si è formalmente astenuto dal formulare
osservazioni in punto al gravame, rimettendosi al giudizio dello scrivente
Giudice.
considerato in diritto
- La competenza di questo
giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa
sono date dall'art. 4 LPContr. Il ricorso è pertanto ricevibile in ordine e può
essere giudicato sulla base degli atti ai sensi dell'art. 12 LPContr.
2.Giusta l’art. 43 cpv. 2 LCS, il marciapiede è riservato ai
pedoni. Se non è autorizzato espressamente mediante segnali o demarcazioni, è
vietato parcheggiare altri veicoli, ad eccezione dei velocipedi, sul
marciapiede. In mancanza di siffatta segnaletica, è possibile parcheggiare sul
marciapiede solamente per caricare o scaricare merci oppure per fare salire o
scendere i passeggeri dai veicoli; deve restare sempre libero uno spazio di
almeno 1.50 m per i pedoni (art. 41 cpv. 1 bis ONC).
3.In concreto, la ricorrente ha manifestamente ammesso di avere
commesso l’infrazione di cui ai predetti disposti di Legge, ma sostiene di non
essere in grado di pagare la multa, a sua detta troppo elevata.
4.Orbene, la multa è una sanzione pecuniaria che colpisce il
patrimonio del condannato. Di principio essa dev’essere proporzionata alla
gravità dell’infrazione commessa ed adeguata al grado di colpa del
trasgressore. In buona sostanza, il rimprovero principale mosso contro questo
tipo di pena è che, sovente, essa colpisce più duramente il povero che non il
ricco (cfr. LOGOZ, Commentaire du Code Pénal suisse, Partie générale,
pag. 287). L’art. 48 CPS, applicabile in materia di contravvenzioni alla
legislazione sulla circolazione stradale (art. 102 LCStr), permette di
rimediare a questo inconveniente. Secondo la cifra 2 di tale norma, la multa
dev’essere fissata in modo che costituisca una pena corrispondente alla
“colpevolezza” del condannato; il Giudice deve inoltre tener conto della
“condizione” del condannato, poiché il pagamento di questa o quella multa gli
farà subire una perdita più o meno gravida di conseguenze a dipendenza delle
risorse di cui dispone. Una multa insignificante per un condannato può essere
insostenibile per un altro che non ha gli stessi mezzi per pagarla. Il cpv. 2
della cifra 2 dell’art. 48 CPS indica i principali elementi di cui il Giudice
deve tener conto per apprezzare la condizione del condannato; in particolare,
il reddito ed il patrimonio, lo stato civile e gli oneri di famiglia, la
professione ed il guadagno, l’età e la salute.
5.Giusta l’art. 90 cfr. 1 LCS, chiunque contravviene alle norme
della circolazione, è punito con l’arresto o con la multa. In concreto, e a
sostegno delle sue richieste ____________ ____________ adduce sì motivi legati
alla sua situazione personale (peraltro neppure sufficientemente sottomurata),
ma non tali da dovere indurre lo scrivente Giudice ad una riduzione o
soppressione tout court della sanzione pecuniaria in esame. L’OMD
prevede infatti alla cifra 228.1 per l’infrazione che qui ci occupa, una multa
pari a Fr. 120.-. Orbene, tale sanzione, peraltro confacentemente proporzionata alla gravità dell'infrazione commessa e rettamente commisurata al grado di colpa,
appare anche in questa sede, a mente dello scrivente Giudice, contenuta nei
limiti concessi e previsti dalla Legge, tanto più che, concretamente e giusta l’art.
25 LPContr, alle condizioni allegate dalla ricorrente medesima, il competente
Dipartimento delle Istituzioni può concedere (a seguito di istanza da
introdursi entro il termine di 15 giorni dalla avvenuta crescita in giudicato
del giudizio di multa) la rateazione della multa, oppure il riscatto della
stessa con il lavoro libero (eseguito per lo Stato o per un comune) o, ancora,
una adeguata proroga di pagamento; tutte soluzioni, queste ultime, che
faciliterebbero senz’altro alla ricorrente l’adempimento dei propri oneri di
pagamento che, a tali condizioni, non potrebbero essere certo considerati
insostenibili.
Per il che,
il ricorso va respinto, con pedissequo prelievo, in applicazione del principio
generale della soccombenza (art. 15 LPContr), di tassa e spese di giudizio di
questa sede, le quali, data l’eccezionalità del caso, vanno fissate in misura
estremamente contenuta.
per questi motivi, richiamati gli artt. 43 cpv. 2, 90
cfr. 1 LCS, art. 41 cpv. 1 bis ONC, artt. 1 e segg. LPContr;
pronuncia: 1. Il ricorso 27 maggio 2003 è
respinto.
§ Di conseguenza la
decisione no. ____________ /____________ del ____________ 2003 della Sezione
della Circolazione, Ufficio giuridico, ____________, è confermata.
2.La tassa di giustizia e le spese per complessivi Fr. 60.- sono
a carico della ricorrente.
-
Contro la presente
sentenza può essere interposto ricorso per cassazione alla Corte di cassazione
del Tribunale federale di Losanna. Il ricorso deve essere depositato presso il
Tribunale federale conformemente all'art. 273 PP entro 30 giorni dalla
notifica della sentenza (art. 272 PP).
-
Intimazione:
- Sezione della circolazione, ____________,
- ____________ ____________, ____________,
Il giudice: Il
segretario assessore:
,,,,,,,,,,,,,
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
|
Informazioni legali |
Requisiti minimi |
Contatta il webmaster