AIUTO
RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto:
30.2003.142
Data decisione, Autorità:
19.08.2003, PRPEN
Incarto
n.
30.2003.142/ROC/MAM
10956/002
Bellinzona
19
agosto 2003
Sentenza
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
Il Giudice della Pretura penale
Claudio Rotanzi
sedente con il
segretario assessore Michele Maggi per statuire sul ricorso 17 aprile 2003
presentato da
___________, ___________
contro
la decisione
4 aprile 2003 emessa dalla Sezione della circolazione, ___________
viste le osservazioni 13 maggio 2003 presentate
dalla Sezione della Circolazione, ___________;
letti ed esaminati gli atti;
ritenuto in fatto
A. Con decisione
4 aprile 2003 (emanata in forza di un rapporto di contravvenzione del 6.02.2003
della Polizia comunale della Città di ___________, regolarmente intimato
al ricorrente che non ha formulato osservazioni al riguardo), la Sezione della
Circolazione, Ufficio giuridico, ___________, ha inflitto a ___________
___________, ___________, una multa di Fr. 340.- oltre a tassa di
giustizia e spese, per avere egli in data 3 febbraio 2003 alle ore 09.34 in
territorio di ___________, località via ___________, circolato
alla guida della vettura ___________, ad una velocità superante i 50
km/h ivi prescritti (velocità accertata con apparecchio radar: 71 km/h;
velocità punibile dedotta la tolleranza: 66 km/h). La risoluzione è stata resa
in applicazione degli artt. 3, 27 cpv. 1, 32 cpv. 2 e 90 cfr. 1 LCS, come pure dell’
art. 4a cpv. 1 lett. a ONC, nonché dell’art. 22 cpv. 1 OSS.
B. Contro la predetta
pronuncia dipartimentale Antonio Pennucci è insorto con tempestivo ricorso 17
aprile 2003, postulandone l’annullamento, affermando in particolare di non
risultare detentore del veicolo in esame, né di averlo mai utilizzato.
C. Con sue osservazioni
13.05.2003, il competente Dipartimento, basandosi pure sul rapporto di contro-osservazioni
5.05.2003 redatto dall’allora preposto agente comunale app. ___________
___________ - il quale riconfermava integralmente le circostanze di fatto,
tempo e luogo di cui al surriferito rapporto di contravvenzione - propone, per
contro, la reiezione del gravame e la pedissequa conferma della decisione
impugnata.
considerato in diritto
- La competenza di questo
giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività
dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr. Il ricorso è pertanto ricevibile
in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti ai sensi dell'art. 12 LPContr.
2.Giusta l’art. 27 cpv. 1 LCS, l’utente della strada deve
osservare i segnali e le demarcazioni stradali, come anche le istruzioni della
polizia, laddove i segnali e le demarcazioni hanno la priorità sulle norme
generali. In questo contesto, l’art. 4a cpv. 1 lett.a ONC indica che la
velocità massima generale dei veicoli può raggiungere, se le condizioni della
strada, della circolazione e della visibilità sono favorevoli, i 50 km/h nelle
località abitate.
3.I fatti rimproverati all’insorgente (superamento della
velocità massima consentita nell’abitato) sono stati, come visto, constatati da
un agente della polizia. È ben vero che le constatazioni operate da un
poliziotto non fruiscono di per sé di una presunzione di veridicità e fedefacenza.
Rientra, per contro, nel quadro delle attribuzioni dell’autorità decidente
apprezzare liberamente la concludenza delle dichiarazioni rese dall’autore
dell’accertamento ed esaminare la pertinenza della descrizione dei fatti,
tenendo conto delle argomentazioni sollevate dal multato.
4.Orbene, in concreto il ricorrente asserisce di non avere mai
utilizzato la vettura in esame, negando così espressamente ogni addebito mosso
a suo carico e postulando implicitamente il proscioglimento dall’accusa per non
avere egli commesso il fatto. La realtà è ben altra. Il preposto agente della
polizia comunale ha infatti osservato nel proprio rapporto di contro-osservazioni
5.05.2003 che, al momento dei fatti, il conducente veniva immediatamente
legittimato in ___________ ___________ (recte: ___________) per
il tramite di regolare controllo delle licenze e dei permessi, la veridicità e fedefacenza
degli stessi ritenendosi presunta sino a dimostrazione, non avvenuta, del
contrario.
5.Inoltre, le precise circostanze descritte non possono
certamente essere frutto della fantasia dell’agente, che, a differenza del
denunciato, non ha alcun interesse a dichiarare i fatti non corrispondenti alla
realtà, con il rischio, tra l’altro, di subire sanzioni penali e amministratrive.
6.Non solo, v’è di più. L’intestataria della vettura ___________,
___________ ___________, ___________, ha riferito al funzionario
di polizia di conoscere il ricorrente, tanto da mettergli saltuariamente a
disposizione la vettura, ciò che avvenne pure in occasione del fatidico (per il
ricorrente) 3 febbraio 2003, quanto precede a sconfessare manifestamente la
versione fornita dal ricorrente medesimo, la cui credibilità appare a questo
punto quantomeno vacillante.
7.A mero titolo abbondanziale, si rilevi
comunque come il ricorrente neppure abbia del resto ritenuto necessario, ai
fini di dimostrare o quantomeno rendere verosimile la propria innocenza e/o il
proprio eventuale mancato coinvolgimento personale nell’infrazione che qui ci
occupa, dovere fare capo all’istituto di cui all’art. 11 cpv. 2 LPContr, in
virtù del quale, fra l’altro, egli avrebbe potuto addurre fatti nuovi e
proporre nuovi mezzi di prova a suo sgravio, ciò che, al contrario, questi ha
manifestamente omesso.
8.Stante quanto precede, questo Giudice, apprezzando liberamente
le prove, perviene con affidante e tranquilla persuasione al convincimento che
il ricorrente ha effettivamente commesso l’infrazione rimproveratagli.
9.Da ultimo, il ricorrente segnala poi di non essere il
detentore del veicolo ___________. Le emergenze istruttorie hanno senza
dubbio confermato quanto precede, il detentore della surriferita autovettura
risultando essere, come visto, la sig.ra ___________ ___________, ___________.
Ma tant’é. Il ricorrente sembra invero dimenticare che le disposizioni penali
di cui al titolo quinto della Legge federale sulla circolazione stradale (artt.
90 e segg. LCS) fanno astrazione del concetto di ‘detentore’ di un autoveicolo
o quant’altro, prevedendo altresì sanzioni nei confronti di chiunque
contravvenga alla Legislazione in materia. Il fatto che il ricorrente, come
accertato in questa sede, fosse alla guida di una vettura a lui non intestata,
risulta pertanto del tutto ininfluente ai fini di giudizio, l’obiezione da
questi sollevata rasentando la temerarietà.
Giusta l’art. 90 cfr. 1 LCS, chiunque
contravviene alle norme della circolazione, è punito con l’arresto o con la
multa. Per la commisurazione di quest’ultima, il Giudice, in virtù del richiamo
di cui all’art. 102 cpv. 1 LCS, applica i medesimi principi dottrinali e
giurisprudenziali a fondamento dell’art. 63 CPS. Stante quanto precede, lo
scrivente Giudice, tenendo conto di tutte le circostanze del caso, ed in
particolare della pericolosità della manovra in questione (la quale, seppur
astratta, risulta comunque essere ugualmente punibile: cfr. BUSSY/RUSCONI,
Commentario LCS, 3a ed., Losanna 1996, n. 3.4 ad art. 90 cfr. 1 LCS), ritiene
peraltro equo confermare l’importo della multa a suo tempo inflitta ad ___________
___________, ed ammontante segnatamente a Fr. 340.-
(trecentoquaranta), confacentemente proporzionata alla gravità dell’infrazione
commessa, rettamente commisurata al grado di colpa e contenuta nei limiti
concessi della legge. Il ricorso va pertanto respinto con pedissequo accollo,
in applicazione del principio generale della soccombenza, di tasse e spese di
giustizia (art. 15 LPContr).
Per questi
motivi, richiamati gli artt. 3, 27 cpv. 1, 32 cpv. 2, 90 cfr. 1
LCS, art. 4a cpv. 1 lett.a
ONC,
art. 22 cpv. 1 OSS, artt. 1 e segg. LPContr;
dichiara e
pronuncia: 1. Il ricorso 17 aprile 2003 è
respinto.
§ Di conseguenza, è
confermata la multa di fr. 340.- (trecentoquaranta) inflitta con decisione 4
aprile 2003 dalla Sezione della Circolazione, ___________, a ___________
___________, ___________.
-
La tassa di giustizia e
le spese per complessivi fr. 300.00 sono a carico del ricorrente.
-
Contro la presente
sentenza può essere interposto ricorso per cassazione alla Corte di cassazione
del Tribunale federale di Losanna. Il ricorso deve essere depositato presso il
Tribunale federale conformemente all'art. 273 PP entro 30 giorni dalla
notifica della sentenza (art. 272 PP).
-
Intimazione a:
Sezione della circolazione, ___________,
___________ ___________, ___________,
Il giudice: Il
segretario assessore:
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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