Insufficient proof of unauthorized work leads to acquittal

30.2002.57Altro tribunale25 mar 2003Granted

Estratto da Omnilex

Sintesi Omnilex

The appellant challenged a fine imposed by the Sezione dei permessi e dell'immigrazione for allegedly working as a commercial consultant without authorization. The Pretura penale held that the file did not contain sufficient evidence that the work had been performed for the company identified in the decision or for the collaborating company named by the appellant. The appeal was therefore upheld, the administrative decision annulled, and no costs or indemnities were awarded.

Massima Omnilex

Art. 3 cpv. 3 LDDS; art. 23 cpv. 6 LDDS; art. 6 OLS; art. 1 segg. LPContr; burden of proof in administrative contravention proceedings: a sanction for unauthorized work cannot be upheld unless the file establishes with sufficient certainty that the alleged activity was actually performed for the identified beneficiary. If the evidentiary record leaves open for whom the services were rendered, the accusation fails and the appealed decision must be annulled. Costs follow defeat under art. 15 cpv. 2 LPContr, but no costs are to be charged to an authority acting within its official functions; neither the LPContr nor federal law provides for party compensation in such proceedings (consid. 2b).

Testo completo

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 30.2002.57

Data decisione, Autorità: 25.03.2003, PRPEN

Incarto n. 30.2002.57/AMM 02 1819/607

Bellinzona 25 marzo 2003

Sentenza

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

Il Giudice della Pretura penale

Marco Ambrosini

sedente con la segretaria Carmela Fiorini per statuire sul ricorso del 19 giugno 2002 presentato da


_________, _________


(patrocinato dall'avv. _________ _________, _________)

contro

la decisione n. _________ / del _________ _________ 2002 emessa dalla Sezione dei permessi e dell'immigrazione, Bellinzona,

viste le osservazioni dell'8 luglio 2002 presentate dalla Sezione dei permessi e dell'immigrazione;

letti ed esaminati gli atti;

ritenuto in fatto:

che l'Ufficio giuridico della Sezione dei permessi e dell'immigrazione, con decisione emessa il _________ _________ 2002, ha inflitto a _________ _________ una multa di fr. 150.–, addebitandogli inoltre una tassa di giustizia di fr. 40.–, per avere "lavorato in qualità di consulente commerciale, dal 7.11.2001 al 26.11.2001, per complessivi 3 giorni circa, a favore della ditta _________ _________ _________ SA, _________, sprovvisto del permesso … che [gli] consentisse di svolgere detta attività" (decisione citata, con rinvio al rapporto di contravvenzione del 10 aprile 2002);

che _________ _________ è insorto contro tale decisione con un ricorso del 19 giugno 2002 in cui postula in sostanza l'annullamento del querelato giudizio;

che nelle sue osservazioni dell'8 luglio 2002 l'Ufficio giuridico della Sezione dei permessi e dell'immigrazione propone di respingere il ricorso e di confermare la decisione impugnata;

e considerato in diritto:

che la competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr, ragion per cui il ricorso è ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti a norma dell'art. 12 LPContr;

che le richieste di prova formulate dal ricorrente e le doglianze inerenti ad asserite carenze formali della decisione impugnata possono rimanere indecise, il gravame dovendo in ogni caso essere accolto per i motivi esposti in appresso;

che l'Ufficio giuridico della Sezione dei permessi e dell'immigrazione ha sanzionato l'interessato, come detto, per avere egli lavorato come consulente commerciale per la ditta _________ _________ _________ SA, con sede in _________, sprovvisto di regolare autorizzazione;

che l'insorgente contesta l'infrazione rimproveratagli, adducendo – fra l'altro – di non aver fornito alcuna consulenza alla società _________ _________ _________ SA, bensì alla _________ _________ con sede in _________, la quale intrattiene rapporti di collaborazione con la prima (cfr. ricorso, in particolare punto 2 in fondo);

che, in concreto, dal rapporto di polizia del 3 dicembre 2001 risulta come il ricorrente avrebbe invero "prestato la [propria] consulenza tre volte, senza ricevere nessun compenso",

che invano si cercherebbe tuttavia nel fascicolo processuale qualsiasi elemento che consenta di desumere che tale attività sia stata svolta in favore della _________ _________ _________ o della _________ _________ _________ con sede in _________;

che, in simili circostanze, questo giudice non può pervenire al convincimento che il ricorrente abbia effettivamente perpetrato l'infrazione rimproveratagli, ragion per cui egli dev'essere prosciolto dall'addebito;

che il ricorso, fondato, deve quindi essere accolto e la decisione impugnata annullata;

che gli oneri dell'attuale giudizio seguirebbero la soccombenza (art. 15 cpv. 2 LPContr), ma non si giustifica di addebitare tasse o spese alla Sezione dei permessi e dell'immigrazione, la quale ha agito nell'ambito delle proprie attribuzioni ufficiali;

che, riguardo alle ripetibili, la LPContr non contiene alcuna norma che imponga o semplicemente consenta all'autorità giudicante di attribuire indennità alla parte vincente, né un siffatto principio scaturisce dal diritto federale (cfr. DTF 105 Ia 128 consid. 2b);

per questi motivi, visti gli art. 3 cpv. 3 , 23 cpv. 6 LDDS; 6 OLS; 1 segg. LPContr;

pronuncia: 1. Il ricorso è accolto e la decisione impugnata è annullata.

  1. Non si prelevano tasse o spese, né si assegnano ripetibili.

  2. Intimazione a:

– _________ _________, per il tramite dell'avv. _________ _________, _________, – avv. _________ _________ , _________, – Sezione dei permessi e dell'immigrazione, Bellinzona.

Il giudice: La segretaria:

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

  |  Informazioni legali  |  Requisiti minimi  |  Contatta il webmaster

Parole chiave

immigration permitunauthorized workproofadministrative sanctionacquittalcosts

Estratto da Omnilex

Questione giuridica chiave

Whether the appellant committed the immigration offence of working without authorization as alleged by the authority.

Decisione estratta

The court could not establish that the appellant actually performed the alleged work for the specified company, so he had to be acquitted of the charge.

Motivazione estratta

The file contained no element proving that the consultancy was rendered for the company cited by the authority or for the collaborating company mentioned by the appellant. In the absence of sufficient proof, the offence was not established.

Continua la tua ricerca in ChatGPT o Claude

Collega Omnilex per cercare nel corpus legale dal tuo assistente IA.