Appeal against immigration fine for employing foreign worker

30.2002.51Altro tribunale6 mar 2003Dismissed

Estratto da Omnilex

Sintesi Omnilex

The Pretura penale of Ticino dismissed an appeal against a CHF 120 administrative fine imposed by the Sezione dei permessi e dell'immigrazione for employing a foreign domestic worker without the necessary permit. The appellant argued that she acted in good faith because the worker had another permit and social-security contributions were paid. The court held that the employer had an independent duty to verify the worker's authorization before employment and that these circumstances did not amount to a case of minimal gravity. The fine was found proportionate and the appeal was rejected, with CHF 100 in court costs charged to the appellant.

Massima Omnilex

Art. 10 cpv. 1 OLS; Art. 23 cpv. 6 LDDS; employer's duty to verify authorization before employing a foreign worker; good faith, social-security contributions, or a permit for another employer do not excuse the omission. The employer must consult the foreigner's booklet or inquire of the police/immigration authorities before engaging the worker. Such circumstances do not automatically constitute a case of minimal gravity under Art. 23 cpv. 6 LDDS; a sanction remains proportionate where the authority has already taken the specific circumstances into account by reducing the fine (consid. on fault and proportionality).

Testo completo

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 30.2002.51

Data decisione, Autorità: 06.03.2003, PRPEN

Incarto n. 30.2002.51/AMM 02 1354/605

Bellinzona 6 marzo 2003

Sentenza

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

Il Giudice della Pretura penale

Marco Ambrosini

sedente con la segretaria Carmela Fiorini per statuire sul ricorso del 16 maggio 2002 presentato da


_, _______ .

contro

la decisione n. _______ /_______ del _______ 2002 emessa dalla Sezione dei permessi e dell'immigrazione, _______,

viste le osservazioni del 5 giugno 2002 presentate dalla Sezione dei permessi e dell'immigrazione;

letti ed esaminati gli atti;

ritenuto in fatto:

che la Sezione dei permessi e dell'immigrazione, con decisione del 10 maggio 2002, ha inflitto a _______ _______ una multa di fr. 120.–, addebitandole inoltre una tassa di giustizia di fr. 40.–, per avere essa "impiegato in qualità di collaboratrice domestica, dall'11.11.1999 al 4.7.2001, con una frequenza settimanale di 3 ore, la cittadina straniera _______ _______ _______, 1943, sprovvista del permesso … che le consentisse di svolgere detta attività" (decisione citata, con rinvio al rapporto di contravvenzione del 4 marzo 2002);

che contro tale risoluzione _______ _______ è insorta con un ricorso del 16 maggio 2002 in cui sottolinea la sua buona fede e postula in sostanza l'annullamento della multa;

che la Sezione dei permessi e dell'immigrazione, nelle sue osservazioni del 5 giugno 2002, propone il rigetto del gravame e la conferma della decisione impugnata;

e considerato in diritto:

che la competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr, ragion per cui il ricorso è ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti a norma dell'art. 12 LPContr;

che l'autorità di primo grado ha sanzionato l'interessata, come detto, per avere impiegato come collaboratrice domestica una cittadina straniera sprovvista di regolare autorizzazione;

che l'insorgente non nega di aver commesso l'infrazione rimproveratale, ma fa valere di aver agito in buona fede, la lavoratrice essendo già al beneficio di un permesso per un altro datore di lavoro e pagando regolarmente i contributi sociali, circostanze che – a suo dire – giustificano l'esenzione da ogni pena;

che, sempre stando alla ricorrente, il "comune di _______ _. _______ era a conoscenza" della situazione, ragion per cui se questa "non era regolare poteva essere segnalata e regolarizzata prima di essere inflitta una contravvenzione" (ricorso, in fine);

che l'eventuale buona fede dell'interessata non consente tuttavia di discostarsi dalla decisione impugnata, ove solo si consideri come il datore di lavoro non deve impiegare uno straniero senza essersi preventivamente assicurato, consultando il libretto per stranieri oppure informandosi presso l'autorità di polizia degli stranieri, che il lavoratore è autorizzato ad assumere l'occupazione (art. 10 cpv. 1 OLS);

che né il pagamento degli oneri sociali o l'esistenza di un permesso per un altro datore di lavoro, né tanto meno la conoscenza della situazione da parte dell'autorità comunale esimevano quindi la ricorrente dal dovere di verificare la regolarità della situazione, rivolgendosi per esempio all'Ufficio regionale degli stranieri o alla stessa Sezione dei permessi e dell'immigrazione prima di impiegare la lavoratrice;

che tali circostanze non bastano neppure, da sé sole, a connotare la fattispecie come un "caso di minima gravità" nel senso dell'art. 23 cpv. 6 seconda frase LDDS;

che, del resto, la Sezione dei permessi e dell'immigrazione ha già tenuto conto delle particolarità del caso concreto, concedendo all'interessata "una consistente riduzione sull'importo" della multa (decisione impugnata, nel mezzo; cfr. anche osservazioni del 5 giugno 2002, pag. 2 in alto);

che la sanzione inflitta, in definitiva, è proporzionata alla gravità dell'infrazione commessa, rettamente commisurata al grado di colpa e contenuta nei limiti concessi dalla legge, sicché il ricorso dev'essere respinto, seguito da tassa di giustizia e spese (art. 15 LPContr);

per questi motivi, visti gli art. 3 cpv. 3, 23 cpv. 6 LDDS, 3 cpv. 6 ODDS, 6, 10 cpv. 1 e 29 cpv. 1 OLS, 1 segg. LPContr;

pronuncia: 1. Il ricorso è respinto e la decisione impugnata è confermata.

  1. La tassa di giustizia e le spese per complessivi fr. 100.– sono a carico della ricorrente.

  2. Contro la presente sentenza può essere interposto ricorso per cassazione alla Corte di cassazione del Tribunale federale di _______. Il ricorso deve essere depositato presso il Tribunale federale conformemente all'art. 273 PP entro 30 giorni dalla notifica del testo integrale della decisione (art. 272 PP).

  3. Intimazione a:

_______ _______, _______ _. _______,

Sezione dei permessi e dell'immigrazione, _______.

Il giudice: La segretaria:

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Parole chiave

immigration controlunauthorized employmentgood faithproportionalityminimal gravitycourt costsadministrative fine

Estratto da Omnilex

Questione giuridica chiave

Whether the fine should be annulled because the employer acted in good faith and relied on the worker's existing permit for another employer and social-security payments.

Decisione estratta

No. The employer had a duty to verify in advance, by checking the foreigner's booklet or asking the police/immigration authorities, that the worker was authorized to take the job.

Motivazione estratta

Good faith, payment of social-security contributions, a permit for another employer, and municipal awareness do not dispense with the statutory duty to verify authorization before employment.

Questione giuridica chiave

Whether the facts amounted to a case of minimal gravity warranting no punishment or a lesser reaction.

Decisione estratta

No. The circumstances did not qualify as a minimal-gravity case, and the sanction already reflected the specific circumstances.

Motivazione estratta

The authority had already granted a substantial reduction of the fine; the final amount was proportionate to the seriousness of the infringement and the degree of fault.

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