Active standing for board member fees; invoice holder irrelevant

16.2004.82Altro tribunale6 ott 2004Dismissed

Estratto da Omnilex

Sintesi Omnilex

RI 1 challenged a first-instance judgment granting CO 1 payment of unpaid fees for board-member services and rejecting the defendant’s objection in debt enforcement. The defendant argued that CO 1 lacked active standing because the invoices had been issued by his company, not by him personally. The Civil Cassation Chamber held that active standing belonged to the person who actually performed the remunerated services and that invoice attribution was irrelevant. It also noted that the challenge to the existence and amount of the services was untimely. The cassation appeal was dismissed and costs were put on the appellant.

Massima Omnilex

Art. 327 lett. g CPC; active standing in a claim for remuneration of board-member services. The creditor is the person who performed the services; the formal addressee or issuer of the invoice is not decisive for the contractual entitlement. Active standing is a matter of substantive law to be examined ex officio on the basis of the facts alleged and established. A cassation complaint succeeds only where the lower court’s assessment is manifestly untenable; a merely arguable alternative solution is insufficient. Untimely objections to performance or amount are inadmissible under appeal review. Costs follow the event under Art. 148 cpv. 1 CPC.

Testo completo

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 16.2004.82

Data decisione, Autorità: 06.10.2004, CCC

Titolo: mandato - legittimazione attiva - prestazioni di un membro del consiglio di amministrazione - carattere oneroso - intestazione fatture irrilevante

Incarto n. 16.2004.82

Lugano 11 maggio 2005/fb

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello

composta dei giudici:

Epiney-Colombo, presidente, Cocchi e Giani

segretaria:

Petralli Zeni, vicecancelliera

sedente per giudicare il ricorso per cassazione 4 ottobre 2004 presentato da

RI 1

contro

la sentenza 16 settembre 2004 della Segretaria assessora della Pretura del Distretto di Bellinzona nella causa civile inappellabile (inc. n. IU.2004.35) promossa con istanza 12 maggio 2004 da

CO 1

con la quale l'istante ha chiesto il pagamento di fr. 4'304.- oltre accessori nonché il rigetto in via definitiva dell'opposizione interposta dalla convenuta al PE n. __________ dell'UEF di Bellinzona, domande accolte dal giudice,

letti ed esaminati gli atti

considerato

in fatto e in diritto:

  1. Con istanza 12 maggio 2004 CO 1 ha convenuto RI 1 davanti al Pretore del Distretto di Bellinzona per ottenere il pagamento di fr. 4'300.- rivendicati a saldo delle fatture emesse il 3 dicembre 2002 e il 2 dicembre 2003 dalla ditta __________ a titolo di indennità signor CO 1 quale membro del Consiglio di amministrazione della SA per gli anni 2002 e 2003. La convenuta si è opposta alla pretesa contestando la legittimazione attiva dell'istante che non ha mai fatto valere nessuna pretesa nei suoi confronti, le fatture in discussione non essendo infatti state emesse dal medesimo ma dalla ditta __________.

  2. Con sentenza 16 settembre 2004 la Segretaria assessora rilevato che l'istante è stato membro con firma individuale della società convenuta fino al mese di febbraio 2004 e che è amministratore unico con firma individuale della __________, ha ritenuto che la convenuta sapeva che le fatture in discussione erano riferite a prestazioni effettuate dall'istante, tanto più la contestazione era in ogni caso generica e quindi inconsistente, donde l'accoglimento integrale dell'istanza.

  3. Con il presente tempestivo gravame, al quale contrariamente a quanto preteso dall'istante non è stato concesso effetto sospensivo, RI 1 è insorta contro il predetto giudizio postulandone l'annullamento sulla base del titolo di cassazione di cui all'art. 327 lett. g CPC. La ricorrente rimprovera al primo giudice di aver arbitrariamente valutato le risultanze istruttorie ritenendo provata la pretesa dell'istante.

Con osservazioni 11 novembre 2004 la controparte postula la reiezione del ricorso.

  1. Giusta l’art. 327 lett. g CPC una sentenza del Pretore o del Giudice di pace può essere annullata quando è stata manifestamente violata una norma di diritto materiale o formale oppure in caso di valutazione manifestamente errata di atti di causa o di prove. Per costante giurisprudenza del Tribunale federale una decisione è arbitraria quando viola gravemente una norma o un principio giuridico chiaro ed indiscusso o quando contrasta in modo intollerabile con il sentimento della giustizia e dell’equità. Arbitrio e violazione della legge non vanno confusi; per essere definita come arbitraria tale violazione dev’essere manifesta e riconosciuta (o riconoscibile) a prima vista; l’arbitrio non può essere ravvisato già nella circostanza che un’altra soluzione sarebbe immaginabile o persino preferibile; è doveroso scostarsi da questa scelta solamente se simile soluzione appare come insostenibile, in contraddizione palese con la situazione reale, non sorretta da ragione oggettiva o lesiva di un diritto certo (DTF 129 I 8 consid. 2.1; 128 I 273 consid. 2.1; 127 I 60 consid. 5a).

  2. Per quanto attiene al contenuto del gravame, va innanzi tutto rilevato che dinanzi al primo giudice la convenuta non ha mai contestato l'effettiva esecuzione da parte dell'istante delle prestazioni oggetto delle due fatture poste in esecuzione e neppure il loro ammontare, per cui l'odierna contestazione è di per sé irricevibile siccome tardiva (art. 321 cpv. 1 lett. b CPC).

La legittimazione attiva, che la convenuta ha invece contestato, non rappresenta un presupposto processuale ma di diritto sostanziale, che il giudice verifica d'ufficio sulla base dei fatti allegati dalle parti e da lui accertati (Cocchi/Trezzini, CPC -TI, ad art. 181, n. 642; Ottaviani, Le parti nel processo civile ticinese, 1989, pag. 18). Trattandosi della richiesta di pagamento di indennità rivendicate da CO 1 per prestazioni da lui svolte quale membro del Consiglio di amministrazione della ricorrente, legittimato a pretendere il pagamento di dette prestazioni, il cui carattere oneroso è peraltro unanimemente riconosciuto (Wernli, Basler Kommentar, 2.ed., 2002, ad art. 710 CO, n. 10), è indubbiamente chi le ha fornite, ovvero lo stesso CO 1, al quale la convenuta medesima ha peraltro espressamente riconosciuto la qualità di creditore di dette prestazioni nell'incarto IU.2004.10 richiamato dalle parti (cfr. verbale 16 marzo 2004). Il fatto che le fatture non siano state formalmente emesse dall'istante bensì dalla __________ è irrilevante, poiché la sola intestazione della fattura non consente di trarre indicazioni circa la titolarità del rapporto contrattuale (II CCA 4 ottobre 1999 in re M. SA/B. e llcc. e riferimenti), che va invece determinato sulla base delle pattuizioni intervenute tra le parti, che, come detto, la convenuta ha ammesso essere intervenute con l'istante (cfr. inc. IU.2004.10 avente per oggetto un'istanza inoltrata dalla __________ per l'incasso, tra le altre, anche delle due fatture qui in discussione).

  1. Alla luce di quanto sopra esposto la conclusione del primo giudice, che ha riconosciuto all'istante la legittimazione attiva, non può pertanto essere considerata arbitraria. Il ricorso, che non ha evidenziato il titolo di cassazione invocato, deve quindi essere respinto.

Tasse, spese e ripetibili seguono la soccombenza (art. 148 CPC).

Per i quali motivi,

richiamati gli art. 327 segg. CPC, per le spese l’art. 148 cpv. 1 CPC e la tariffa

giudiziaria

pronuncia:

  1. Il ricorso per cassazione 4 ottobre 2004 di RI 1 è respinto.

  2. Gli oneri del presente giudizio, consistenti in:

a) tassa di giustizia fr. 160.-

b) spese fr. 40.-

fr. 200.-

già anticipati dalla ricorrente, rimangono a suo carico con l'obbligo di rifondere al resistente fr. 70.- a valere quale indennità per questa sede.

  1. Intimazione:
  • ;
  • .

Comunicazione alla Pretura del Distretto di Bellinzona.

terzi implicati

Per la Camera di cassazione civile del Tribunale d’appello

La presidente La segretaria

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Parole chiave

active standingcassationevidence assessmentinvoiceboard member remunerationarbitrarinesscosts

Estratto da Omnilex

Questione giuridica chiave

Whether the respondent had active standing to claim payment for board-member services despite the invoices being issued by his company.

Decisione estratta

Yes. The creditor was the person who actually rendered the services; the invoice heading did not determine contractual entitlement.

Motivazione estratta

The defendant had not timely contested performance or amount before the first judge. Active standing is a matter of substantive law assessed ex officio from the pleaded and established facts. For remunerated board-member services, the claimant is the person who performed them. The fact that the invoices were formally issued by another entity was irrelevant because invoice title does not define the contractual relationship.

Questione giuridica chiave

Whether the first-instance court acted arbitrarily in finding the claim proven and granting enforcement.

Decisione estratta

No. The challenged reasoning was not arbitrary within the meaning of cassation review.

Motivazione estratta

The appeal did not show a manifest violation or an untenable assessment of evidence; the first judge could conclude that the claim belonged to the respondent.

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