Provvisional debt discharge denied for conditional penalty clause

16.1998.17Altro tribunale10 giu 1998Dismissed

Sintesi

The Civil Cassation Chamber of the Ticino Court of Appeal dismissed two cassation appeals against separate but identical first-instance judgments that had refused provisional debt discharge. The appellant sought enforcement of a 15% contractual penalty arising from a car sale contract after the buyers rescinded the agreement. The court held that the relevant clause conditioned the penalty on written notice, a deadline, and refusal to take delivery, and that the creditor had not proven these prerequisites. Because the lower court’s interpretation was not arbitrary, the appeals failed. No party submissions were filed by the respondents, and no party costs were awarded to them.

Regest

Art. 82 LEF; provisional debt discharge based on a debt acknowledgment requires that the claimed sum be immediately due and enforceable. Where the contractual clause invoked as acknowledgment subjects payment to formal preconditions, the creditor must prove compliance with those conditions; absent such proof, refusal of discharge is not arbitrary (consid. 6). Under Art. 327 lit. g CPC, cassation lies only for manifest violations of substantive or procedural law or manifestly erroneous assessment of acts or evidence; arbitrariness exists only where the challenged solution is untenable, not merely arguable or less preferable (consid. 5).

Testo completo

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 16.1998.17

Data decisione, Autorità: 10.06.1998, CCC

Incarto n. 16.98.00017 16.98.00018

Lugano 10 giugno 1998/kc

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello

composta dei giudici:

Chiesa, presidente, Cocchi e Giani

segretaria:

Petralli, vicecancelliera

sedente per giudicare i ricorsi per cassazione 24 febbraio 1998 presentati da


(patr. dall’avv. __________)

contro

le sentenze 26 novembre 1997 del Segretario assessore della Pretura della giurisdizione di Mendrisio sud (inc. EF.97.661 e EF.97. 662) nelle cause a procedura sommaria in tema di esecuzioni e fallimenti promosse con istanza 22 ottobre 1997 nei confronti di

– __________ – __________

con la quale l’istante ha chiesto il rigetto delle opposizioni interposte separatamente dai convenuti ai PE no. __________ e __________ dell’UEF di Mendrisio (emessi in relazione allo stesso credito), domande respinte dal primo giudice,

letti ed esaminati gli atti

considerato

in fatto e in diritto:

  1. Con istanza 22 ottobre 1997 il __________, con il quale i coniugi __________ e __________ avevano sottoscritto il 19 settembre 1997 un contratto di compravendita di un veicolo __________, ha chiesto il rigetto delle opposizioni interposte da quest’ultimi ai PE sopra menzionati notificati loro per l’incasso di fr. 4’461.- oltre accessori, corrispondenti alla penale del 15% pretesa dall’istante in seguito alla rescissione del contratto.

I convenuti, chiamati in causa quali debitori solidali dell’importo controverso, si sono opposti all’istanza contestando l’esigibilità della pena convenzionale nonché la validità del contratto medesimo, da loro disdetto il giorno dopo la sua sottoscrizione.

Con separate sentenze 26 novembre 1997 il primo giudice ha respinto l’istanza non potendosi desumere dal contratto di compravendita, in particolare dalla clausola n. 5 delle condizioni generali, l’esistenza di un valido riconoscimento di debito per il fatto che la procedente non ha provato l’adempimento delle condizioni poste da questa clausola all’esigibilità della pretesa posta in esecuzione.

  1. Con i presenti tempestivi gravami __________ è insorta contro le predette decisioni postulandone l’annullamento sulla base del titolo di cassazione di cui all’art. 327 lett. g CPC: la ricorrente rimprovera al primo giudice di aver erroneamente interpretato la clausola n. 5 delle condizioni generali ritenendo che la pena convenzionale nella stessa contemplata fosse assoggettata a delle condizioni, peraltro superate dal fatto che gli acquirenti medesimi avevano rinunciato all’acquisto della vettura.

Ai ricorsi la controparte non ha formulato osservazioni.

In applicazione dell’art. 320 CPC i ricorsi, di identico contenuto, presentati contro le sentenze 26 novembre 1997 del Segretario assessore della Pretura della giurisdizione di Mendrisio-sud nelle cause inc. no. EF 97.661 e EF 97.662, vengono decisi con un’unica motivazione trattandosi di identica fattispecie fondata sul medesimo rapporto giuridico, ossia il contratto di compravendita sottoscritto da entrambe le parti quali debitori solidali (Guldener, Schw. Zivilprozessrecht, 1979, pag. 214 segg.; Rep 1989 334).

Giusta l’art. 327 lett. g CPC una sentenza del Pretore o del Giudice di pace può essere annullata quando è stata manifestamente violata una norma di diritto materiale o formale oppure in caso di valutazione manifestamente errata di atti di causa o di prove.

Per costante giurisprudenza del Tribunale federale una decisione è arbitraria quando viola gravemente una norma o un principio giuridico chiaro ed indiscusso o quando contrasta in modo intollerabile con il sentimento della giustizia e dell’equità; arbitrio e violazione della legge non vanno confusi; per essere definita come arbitraria tale violazione dev’essere manifesta e riconosciuta (o riconoscibile) a prima vista; l’arbitrio non può essere ravvisato già nella circostanza che un’altra soluzione sarebbe immaginabile o persino preferibile; è doveroso scostarsi da questa scelta solamente se simile soluzione appare come insostenibile, in contraddizione palese con la situazione effettiva, non sorretta da ragione oggettiva e lesiva di un diritto certo (DTF 122 III 130 consid. 2a con rinvii; 122 I 61 consid. 3a).

Secondo l’art. 82 LEF il creditore può chiedere il rigetto provvisorio dell’opposizione se il credito si fonda su di un riconoscimento di debito constatato mediante atto pubblico o scrittura privata, dal quale risulti la volontà del debitore di pagare una determinata somma di denaro.

Controversa nella fattispecie non è tanto la qualifica di riconoscimento di debito del contratto di compravendita sul quale la procedente basa la sua pretesa, bensì l’esigibilità della pretesa medesima.

Contrariamente a quanto preteso dalla ricorrente, l’interpretazione data dal primo giudice alla clausola n. 5 delle condizioni generali del contratto 19 settembre 1997, non è arbitraria.

Trattasi infatti di una clausola che prevede -sotto il titolo “Ritardo d’accettazione”- il pagamento di una penale del 15% del prezzo di vendita del veicolo nel caso in cui, nonostante diffida scritta e assegnazione di un termine, l’acquirente rifiuti di prendere in consegna il veicolo.

Di fronte a una simile clausola, chiaramente assoggettata a delle condizioni, spettava alla procedente provare di aver ossequiato a queste formalità (Panchaud/Caprez, La mainlevée de l’opposition, 1980, § 16), prova che però ella non ha fornito.

Se poi, nel merito, la rescissione unilaterale del contratto debba o possa essere assimilata a una rinuncia al ritiro del veicolo è questione che esula dalla presente procedura di rigetto dell’opposizione, caratterizzata dalla liquidità formale del titolo di rigetto.

Ne discende che i ricorsi, che non hanno evidenziato il titolo di cassazione invocato, devono essere respinti.

Alla controparte che non ha formulato osservazioni non vengono assegnate ripetibili di questa sede.

Per i quali motivi,

richiamati gli art. 327 segg. CPC, per le spese l’art. 148 CPC e la OTLEF

pronuncia: 1. Il ricorso per cassazione 24 febbraio 1998 di __________ nei confronti della sentenza del Segretario assessore della Pretura della Giurisdizione di Mendrisio-Sud (inc. no. EF.97.661) è respinto.

  1. Il ricorso per cassazione 24 febbraio 1998 di __________ nei confronti della sentenza del Segretario assessore della Pretura della Giurisdizione di Mendrisio-Sud (inc. no. EF.97.662) è respinto.

Tasse e spese del presente giudizio, per complessivi fr. 200.–, sono poste a carico della ricorrente.

Intimazione a:


Comunicazione alla Pretura della giurisdizione Mendrisio-Sud.

Per la Camera di cassazione civile del Tribunale d’appello

Il presidente La segretaria

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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