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16.1998.135 ΓÇó Cassation appeal inadmissible in better-fortune opposition case
16.1998.135Altro tribunale4 mag 1999Inadmissible
The Civil Cassation Chamber of the Ticino Court of Appeal considered a cassation appeal against a peace judge's ruling in summary debt-enforcement proceedings on opposition for not having returned to better fortune. The appellant argued that the first judge wrongly applied substantive law by admitting the debtor's objection under Art. 265a LEF. The chamber held that the decision on admissibility of the opposition is final under Art. 265a cpv. 1 LEF and excludes cantonal remedies, both ordinary and extraordinary. The appeal was therefore inadmissible; costs of CHF 50 were imposed on the appellant, and no indemnity was awarded to the respondent.
Art. 265a LEF; admissibility of the opposition against a new execution after a certificate of loss; cantonal remedies excluded. The judge deciding on the admissibility of the opposition under Art. 265a cpv. 1 LEF issues a final decision against which no ordinary or extraordinary cantonal remedy lies (consid. 3). The party wishing to challenge the decision must pursue the ordinary action for contesting or establishing the return to better fortune under Art. 265a cpv. 4 LEF, without prejudice to public-law appeal where available. A cassation court must decline to enter into the merits of such an appeal.
AIUTO RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto: 16.1998.135
Data decisione, Autorità: 04.05.1999, CCC
Incarto n. 16.98.00135
Lugano 4 maggio 1999/kc
In nome della Repubblica e Cantone del Ticino
La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello
composta dei giudici:
Chiesa, presidente, Cocchi e Giani
segretaria:
Petralli Zeni, vicecancelliera
sedente per giudicare il ricorso per cassazione 2 dicembre 1998 presentato da
(rappr. dall’__________)
contro
la sentenza 26 novembre 1998 del Giudice di pace del circolo di Sonvico nella procedura sommaria di ammissione dell’opposizione per non essere addivenuto a miglior fortuna (art. 265a LEF) interposta ai PE no. __________, __________, __________, __________, __________, __________ e __________ dell’UE di Lugano da
letti ed esaminati gli atti,
considerato
in fatto e in diritto: che con sentenza 26 novembre 1998 il Giudice di pace del circolo di Sonvico, chiamato a pronunciarsi sull’opposizione interposta da __________ ai PE sopra menzionati fattigli notificare dallo __________, ha confermato le opposizioni ai PE che l’escusso ha motivato con il mancato ritorno a miglior fortuna;
che con atto ricorsuale 2 dicembre 1998 lo __________ -per il tramite dell’__________
che al ricorso la controparte non ha formulato osservazioni;
che giusta l’art. 327 lett. g CPC una sentenza del Pretore o del Giudice di pace può essere annullata quando è stata manifestamente violata una norma di diritto materiale o formale oppure in caso di valutazione manifestamente errata di atti di causa o di prove;
che di fronte a un attestato di carenza beni emesso nell’ambito di un fallimento, una nuova esecuzione può essere promossa unicamente se il debitore sia ritornato a miglior fortuna (art. 265 cpv. 2 LEF);
che se questi si oppone al precetto esecutivo contestando di esser ritornato a miglior fortuna, l’__________ -esaminata la ricevibilità dell’opposizione dal punto di vista formale con particolare riferimento alla sua tempestività- la trasmette al giudice del luogo dell’esecuzione (SJ 1999 pag. 87);
che secondo l’art. 265a cpv. 1 LEF (ultima frase) la decisione del giudice sull’ammissibilità o meno dell’opposizione è definitiva, nel senso che sono esclusi i rimedi di diritto del diritto cantonale: sia ordinari, sia straordinari (Messaggio concernente la revisione della LEF dell’8 maggio 1991 pag. 114; Amonn/ Gasser, Grundriss des Schuldbetreibungs-und Konkursrechts, 1997, § 48 n. 43; Huber U., in Comm. di Basilea alla LEF, 1998, vol. III, art. 265a, N. 31);
che quindi questa Camera non può neppure entrare nel merito del ricorso presentato dallo __________;
che comunque chi intenda opporsi alla sentenza ha la possibilità di promuovere azione ordinaria di contestazione o accertamento del ritorno a miglior fortuna (art. 265a cpv. 4 LEF), ferma restando la possibilità del ricorso di diritto pubblico (Huber, op.cit., ibidem);
che, malgrado l'irricevibilità del ricorso, alla controparte che non ha formulato osservazioni non viene assegnata nessuna indennità.
Per i quali motivi,
richiamato l’art. 265a LEF
pronuncia: 1. Il ricorso per cassazione 2 dicembre 1998 dello __________ è irricevibile.
Tasse e spese del presente giudizio, per complessivi fr. 50.- sono poste a carico del ricorrente. Non si assegnano ripetibili.
Intimazione a:
–
Comunicazione alla Giudicatura di pace del circolo di Sonvico.
Per la Camera di cassazione civile del Tribunale d’appello
Il presidente La segretaria
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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