Cassation rejected for no manifestly erroneous assessment

16.1996.155Altro tribunale14 lug 1997Dismissed

Estratto da Omnilex

Sintesi Omnilex

The Civil Cassation Chamber of the Ticino Court of Appeal rejected a cassation appeal against a Lugano district judge’s order requiring payment of CHF 3,214.70 for legal fees and lifting the objection to enforcement. The appellant argued that the first judge had wrongly found a mandate between the parties, claiming the mandate had instead been concluded with a company. The court held that these factual allegations were raised too late and that the documentary evidence supported the existence of a mandate for legal representation. The appellant’s late request to postpone the hearing could not be remedied on cassation. Costs were imposed on the appellant.

Massima Omnilex

Art. 327 lett. g CPC; manifestly erroneous assessment of evidence and late factual allegations in cassation proceedings; the remedy is limited to manifest violations and cannot be used to introduce new facts. A first-instance finding is not arbitrary if it is defensible on the basis of the file, even if another view would also be possible. Allegations raised for the first time on cassation are inadmissible under Art. 321 cpv. 1 lett. b CPC, and a late request for postponement cannot cure non-appearance at the hearing under Art. 136 cpv. 1 CPC. Costs follow the outcome under Art. 148 CPC.

Testo completo

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 16.1996.155

Data decisione, Autorità: 14.07.1997, CCC

Incarto n. 16.96.00155

Lugano 14 luglio 1997/fb

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello

composta dei giudici:

Chiesa, presidente, Cocchi e Giani

segretaria:

Petralli, vicecancelliera

sedente per giudicare il ricorso per cassazione 20 dicembre 1996 presentato da


contro

la sentenza 8 dicembre 1996 del Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 2, nella causa civile inappellabile promossa con istanza 30 settembre 1996 da


con la quale l’istante ha chiesto il pagamento di fr. 3’214.70 oltre accessori, nonché il

rigetto dell’opposizione interposta dal convenuto al PE no. __________ dell’UE di

Lugano, domande accolte dal primo giudice,

letti ed esaminati gli atti

considerato

in fatto e in diritto:

che con istanza 30 settembre 1996 l’avv. __________ ha convenuto in giudizio __________ al fine di ottenere il pagamento di fr. 3’214.70 a saldo della propria nota professionale del 23 febbraio 1994 (doc. A);

che con il querelato giudizio il primo giudice, giudicando sulla base della documentazione prodotta dall’istante, ha accolto la sua domanda avendo quest’ultimo sufficientemente comprovato la sussistenza e la consistenza del suo credito, rimasto incontestato dal convenuto che non ha presenziato al contraddittorio;

che con il presente tempestivo gravame, al quale è stato concesso effetto sospensivo con decreto 30 dicembre 1996 del presidente di questa Camera, __________ è insorto contro il predetto giudizio postulandone l’annullamento sulla base del titolo di cassazione di cui all’art. 327 lett. g CPC; il ricorrente rimprovera al primo giudice una valutazione manifestamente erronea degli atti di causa, in particolare per aver ritenuto provata la conclusione di un contratto di mandato tra le parti, contratto che le prove documentali evidenziano essersi perfezionato tra l’istante e __________, società per la quale egli ha semplicemente funto da rappresentante;

che con osservazioni 12 febbraio 1997, dalle quali deve essere estromessa la procura 23 aprile 1993 (art. 321 cpv. 1 lett. b CPC), la controparte postula la reiezione del gravame;

che giusta l’art. 327 lett. g CPC, una sentenza del Pretore o del Giudice di pace può essere annullata quando è stata manifestamente violata una norma di diritto materiale o formale oppure in caso di valutazione manifestamente erronea di atti di causa o di prove;

che secondo dottrina e giurisprudenza è arbitrario ciò che è manifestamente insostenibile, contrario alla logica ed in palese contrasto con gli atti, non è pertanto arbitraria la valutazione del giudice che sia giustificabile e si possa sostenere alla luce di un comune criterio di ragione seppure sia dubbia o opinabile (Rep 1983 9, 1989 158; DTF 109 II 171, 113 Ia 20, 114 Ia 27, 116 Ia 88 consid. 2b, 119 Ia 32 consid. 3);

che nella concreta fattispecie le argomentazioni di fatto contenute nel ricorso non possono essere ritenute in quanto proposte per la prima volta in questa sede, quindi tardivamente (art. 321 cpv. 1 lett. b CPC);

che l’assenza del ricorrente dall’udienza indetta per la discussione dell’istanza non è sanabile in questa sede, avendo egli formulato tardivamente la domanda di rinvio della stessa, in contrasto con quanto dispone l’art. 136 cpv. 1 CPC;

che quindi, in considerazione della mancata contestazione dell’istanza, il giudizio pretorile che ha concluso all’accoglimento della pretesa dell'istante sulla base della nota d’onorario 23 febbraio 1994 nonché della documentazione dallo stesso prodotta a comprova del conferimento da parte del convenuto di un mandato di patrocinio legale, mai contestato da quest’ultimo, deve essere confermato;

che infatti, le prove documentali prodotte dall’istante, in particolare gli scritti 11 e 30 marzo 1993 (doc. G e H) e 2 giugno 1993 (doc. F), evidenziano la conclusione di un contratto di mandato avente per oggetto la tutela degli interessi del convenuto in una vertenza che lo opponeva alla __________ mentre poco importa che pure la ditta __________ fosse coinvolta nella stessa vertenza;

che dallo scritto dell'avv. __________ alla controparte (doc. N) risultano i crediti vantati non solo da __________, ma anche -e in misura cospicua- da __________ personalmente;

che alla luce di quanto sopra esposto il ricorso, con il quale il ricorrente propone contestazioni tardive e non corrispondenti alla documentazione in atti, deve senz’altro essere respinto;

che le spese del presente giudizio seguono la soccombenza (art. 148 CPC)

Per i quali motivi,

richiamati gli art. 327 segg. CPC, per le spese l’art. 148 CPC e la vigente LTG

pronuncia:

  1. Il ricorso per cassazione 20 dicembre 1996 di __________ è respinto.

  2. Le spese del presente giudizio, consistenti in:

a) tassa di giustizia fr. 200.-

b) spese fr. 50.-

fr. 250.-

già anticipate dal ricorrente rimangono a suo carico con l’obbligo di rifondere alla controparte fr. 300.- a titolo di ripetibili di questa sede.

  1. Intimazione a:

Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, Sezione 2

Per la Camera di cassazione civile del Tribunale d’appello

Il presidente La segretaria

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Parole chiave

cassationevidence assessmentlate allegationsmandatelegal feesprocedural costsenforcement objection

Estratto da Omnilex

Questione giuridica chiave

Whether the cassation appeal was admissible and justified under Art. 327 lit. g CPC because of allegedly manifestly erroneous assessment of evidence and acts.

Decisione estratta

The appeal was unfounded: the first judge’s assessment was supportable on the documentary record, while the new factual allegations were raised too late.

Motivazione estratta

Art. 327 lit. g CPC only allows annulment for manifest violations or manifestly erroneous assessment; the appellant’s arguments were new on appeal and therefore inadmissible under Art. 321 cpv. 1 lit. b CPC. The documents showed a mandate for legal representation, and the missed hearing could not be cured because the request for postponement was untimely under Art. 136 cpv. 1 CPC.

Questione giuridica chiave

Allocation of procedural costs of the cassation proceedings.

Decisione estratta

Costs were charged to the appellant, who was unsuccessful, and he had to pay the respondent party compensation.

Motivazione estratta

Costs follow the losing party under Art. 148 CPC.

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