Competence to decide request to suspend enforcement

15.2005.71Altro tribunale16 giu 2005Dismissed

Estratto da Omnilex

Sintesi Omnilex

RI 1 appealed against the enforcement office's refusal to suspend 35 enforcement proceedings, arguing that the office lacked competence because the request had been addressed elsewhere. The supervisory chamber held that, as a rule, enforcement offices are competent in first instance for measures relating to ongoing enforcement and that no statutory ground for suspension was shown. The appeal was dismissed. The court also ordered that no fees or indemnities be charged.

Massima Omnilex

Art. 17 LEF, art. 9 LPR; competence of the enforcement office to decide on a request for suspension of ongoing enforcement proceedings. Absent an express statutory exception, the office is competent in first instance for all procedural measures relating to pending enforcement. A supervisory complaint may be dismissed summarily without prior hearing where it is manifestly unfounded or vexatious. Suspension of enforcement is admissible only on grounds exhaustively provided by law; filings addressed to the public prosecutor or requests to reproduce lost complaints do not constitute such grounds (consid. 1-4).

Testo completo

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 15.2005.71

Data decisione, Autorità: 16.06.2005, CEF

Titolo: domanda di sospensione dell'esecuzione. Competenza per decidere sulla domanda

Incarto n. 15.2005.71

Lugano 16 giugno 2005 /CJ/sc/fb

In nome della Repubblica e Cantone Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

composta dei giudici:

Chiesa, presidente, Pellegrini e Walser

segretario:

Jaques

statuendo sul ricorso 23 maggio 2005 di

RI 1

contro

l’operato dell’CO 1 e meglio contro il provvedimento 10 maggio 2005 di reiezione della richiesta 18 febbraio 2005 del ricorrente tendente alla sospensione delle 35 procedure esecutive (da n° __________ a n° __________) di cui è oggetto (al 14 giugno 2005);

esaminati atti e documenti;

ritenuto in fatto e considerato in diritto:

che numerosi creditori procedono in via esecutiva nei confronti di RI 1 per l’incasso dei loro crediti;

che con scritto 31 gennaio 2005, l’escusso ha chiesto all’CO 1 la sospensione di tutte le esecuzioni promosse nei suoi confronti, allegando di aver presentato una richiesta motivata al Ministero pubblico per ottenere “il rifacimento puro e semplice di tutto quanto ha deciso la Pretura di __________ e la giudicatura di pace”;

che con esposto 18 febbraio 2005, considerato quale ricorso da questa Camera, egli ha riproposto la stessa domanda;

che con sentenza 2 marzo 2005 (inc. 15.05.19), questa Camera ha dichiarato il ricorso irricevibile, in quanto l’CO 1 non aveva ancora emesso alcun provvedimento sulla domanda del ricorrente;

che gli atti sono pertanto stati retrocessi all’Ufficio affinché avesse a determinarsi in merito alla richiesta di sospensione delle esecuzioni, ricordando – di transenna – che l’esecuzione può essere sospesa unicamente per uno dei motivi previsti agli art. 57 a 62 LEF;

che l’11 aprile 2005, la Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale ha dichiarato irricevibile il ricorso interposto dall’escusso contro la sentenza 2 marzo 2005;

che il 10 maggio 2005, l’CO 1 ha respinto la richiesta di sospensione delle esecuzioni formulata da RI 1, ritenendo che non fosse dato nessuno dei motivi di cui agli art. 57 a 62 LEF;

che l’escusso si aggrava nuovamente contro tale provvedimento, facendo valere l’incompetenza dell’CO 1 a pronunciarsi sulla sua domanda di sospensione, in quanto la stessa non gli era indirizzata;

che RI 1 allega al ricorso un suo scritto 23 marzo 2005 a questa Camera nonché un’istanza 30 marzo 2005 indirizzata al Ministero pubblico tendente al “rifacimento querele disperse e inoltro delle stesse”;

che in virtù dell'art. 9 cpv. 2 LPR, l’autorità di vigilanza può dichiarare il ricorso irricevibile (recte: respingerlo) senza ulteriori atti istruttori se lo stesso è infondato o temerario (cfr. CEF 5 settembre 2001 [15.2001.252]; 30 luglio 2002 [15.2002.89/96], cons. 1);

che nell’ipotesi – in concreto realizzata – di un giudizio di reiezione d’acchito del gravame, non può darsi pregiudizio alcuno a carico di chi non è stato sentito (Cometta, Commentario alla LPR, CFPG n. 3, Lugano 1998, n. 2.2.2.1 ad art. 9);

che il ricorso in esame non è pertanto stato notificato alle controparti;

che, salvo eccezioni esplicitamente previste dalla legge (ad es. art. 132 LEF), gli uffici di esecuzione sono competenti, in prima istanza, per l’emanazione di tutti i provvedimenti relativi ad esecuzioni in corso;

che l’CO 1 era pertanto competente per emanare il provvedimento impugnato;

che il ricorrente non espone altri motivi d’impugnazione;

che anche volendo considerare che RI 1 fonda implicitamente il suo ricorso sulla motivazione esposta nei suoi precedenti scritti, ossia sul fatto di aver presentato l’istanza 30 marzo 2005 di “rifacimento querele disperse e inoltro delle stesse”, occorre ribadire che non si tratta di un motivo di sospensione previsto dalla legge (cfr. art. 78 cpv. 1, 85, 85a, 57 a 62, 109 cpv. 5, 123, 230 cpv. 4, 297 cpv. 1, 337 ss. LEF);

che il ricorso va pertanto respinto;

che a scanso di equivoci, si precisa che il ricorrente non ha chiesto – contrariamente a quanto indicato dall’Ufficio nelle sue osservazioni 23 maggio 2005 – l’effetto sospensivo, con il rilievo che una simile richiesta sarebbe comunque stata irricevibile, siccome il ricorrente non avrebbe avuto interesse a chiedere la sospensione di una decisione che respingeva la sua domanda;

che la sentenza non va comunicata ai procedenti, poiché non è stato comunicato loro il ricorso;

che non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2 lett. a, e 62 cpv. 2 OTLEF).

Richiamati gli art. 17, 20a, LEF; 9 LPR; 61, 62 OTLEF;

pronuncia:

  1. Il ricorso 18 maggio 2005 di RI 1, __________, è respinto.

  2. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità.

  3. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF.

  4. Intimazione a RI 1, __________.

Comunicazione all’CO 1.

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente Il segretario

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

  |  Informazioni legali  |  Requisiti minimi  |  Contatta il webmaster

Parole chiave

debt enforcementsuspension of enforcementcompetencesupervisory complaintsummary dismissalcourt costs

Estratto da Omnilex

Questione giuridica chiave

Whether the enforcement office had competence to decide the request to suspend pending enforcement proceedings.

Decisione estratta

Yes. In the absence of a statutory exception, enforcement offices decide in first instance on measures relating to ongoing executions.

Motivazione estratta

The office is generally competent for all measures concerning pending enforcement proceedings; the request was therefore properly decided by the office.

Questione giuridica chiave

Whether the debtor showed any statutory ground for suspension of enforcement.

Decisione estratta

No. The cited grounds and prior filings did not constitute a legal basis for suspension under the enforcement statutes.

Motivazione estratta

Suspension is possible only for reasons expressly provided by law; the debtor relied on filings to the public prosecutor and a request to reproduce lost complaints, which are not suspension grounds.

Continua la tua ricerca in ChatGPT o Claude

Collega Omnilex per cercare nel corpus legale dal tuo assistente IA.