Late appeal over access to closed bankruptcy file

15.2005.66Altro tribunale12 lug 2005Dismissed

Estratto da Omnilex

Sintesi Omnilex

RI 1 requested access to the bankruptcy file of PI 1, whose bankruptcy had been closed years earlier, and asked the supervisory chamber to order disclosure within five days and to investigate two office officials. The bankruptcy office replied that the file would be released after an advance of CHF 41 for copying and postage. The chamber held that the denial-of-justice complaint was admissible, but there was no denial or delay of justice because the office lawfully conditioned performance on advance payment. The amount should have been challenged within 10 days, and the request for disciplinary action was inadmissible in this procedure. The complaint was rejected insofar as admissible, with no costs or indemnities.

Massima Omnilex

Art. 17 Abs. 2 und 3 SchKG, Art. 68 Abs. 1 SchKG, Art. 11 Abs. 4 LALEF, Art. 9 OTLEF; Zulässigkeit und Begründetheit einer Aufsichts­beschwerde wegen Rechtsverweigerung/Rechtsverzögerung sowie Vorauszahlung der Kosten für Aktenherausgabe. Eine Rechtsverweigerungs- oder Rechtsverzögerungsbeschwerde unterliegt nicht der 10-tägigen Beschwerdefrist. Verweigert das Betreibungs- bzw. Konkursamt die Vornahme einer Handlung bis zum Kostenvorschuss, liegt grundsätzlich keine Rechtsverweigerung vor; missbräuchlich wäre dies nur bei offensichtlich übersetztem oder abschreckend wirkendem Vorschuss. Die Höhe des Vorschusses ist ihrerseits innert Frist anzufechten. Die Anordnung eines Disziplinarverfahrens bleibt der Aufsichtsbehörde vorbehalten; dem Anzeigeerstatter fehlt Parteistellung.

Testo completo

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 15.2005.66

Data decisione, Autorità: 12.07.2005, CEF

Titolo: domanda d'informazione su una società il cui fallimento è chiuso da tempo. Denegata giustizia. Richiesta di anticipo delle spese. Tardività del ricorso. Domanda d'intervento contro i responsabili dell'Ufficio

Incarto n. 15.2005.66

Lugano 12 luglio 2005 CJ/sc/rgc

In nome della Repubblica e Cantone Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

composta dei giudici:

Chiesa, presidente, Walzer e Epiney-Colombo in sostituzione di Pellegrini, assente

segretario:

Jaques

statuendo sul ricorso 17 maggio 2005 di

RI 1

contro

l’operato dell’CO 1 e meglio contro la sua asserita inazione nel consegnare la documentazione relativa al fallimento (ora chiuso) della società PI 1 già in __________;

viste le osservazioni 27 maggio 2005 dell’CO 1;

esaminati atti e documenti;

ritenuto in fatto e considerato in diritto:

che il 30 marzo 2005, il ricorrente, presentandosi quale azionista unico nonché correntista unico della società PI 1, cancellata d’ufficio dal registro di commercio il 30 luglio 1997 in seguito a chiusura del suo fallimento, ha chiesto all’CO 1 che gli fosse trasmesso “l’incarto completo relativo ai pagamenti creditori e onorario commissario [...] entro e non oltre 10 gg per questioni di termini legali”;

che il 29 aprile 2005, RI 1 ha ribadito la sua domanda, minacciando l’Ufficio di procedere nei suoi confronti per via giudiziaria se non avesse ricevuto quanto richiesto entro 5 giorni;

che il 2 maggio 2005, l’Ufficio ha informato il ricorrente che la documentazione in questione era già stata richiesta il 13 ottobre 1994 dal suo patrocinatore, avv. __________, al quale era stato risposto di rivolgersi all’amministratore speciale del fallimento, __________ __________, motivo per cui l’Ufficio aveva ritenuto che gli atti fossero già da diversi anni in possesso del ricorrente, rispettivamente in possesso del suo rappresentante legale;

che l’Ufficio ha nondimeno comunicato di essere disposto a consegnare i documenti non appena il ricorrente avesse bonificato l’importo di fr. 41.-- per spese e competenze (art. 9 OTLEF);

che RI 1 chiede ora l’intervento di questa Camera affinché ordini la trasmissione degli atti entro e non oltre 5 giorni, “con tutte le relative documentazioni (incassi, ricevute, ecc...)”, nonché l’apertura di un’inchiesta nei confronti dell’Ufficiale __________ e del funzionario __________;

che nelle sue osservazioni 27 maggio 2005, l’CO 1 espone che l’anticipo di fr. 41.- richiesto per la trasmissione degli atti è stato calcolato in base all’art. 9 OTLEF, tenuto conto del costo di 16 fotocopie a fr. 2.- ciascuna, dello scritto 2 maggio 2005 (fr. 8.-) e delle spese postali (fr. 1.-);

che in quanto RI 1 si ritiene vittima di denegata o ritardata giustizia, il ricorso è ricevibile poiché non è subordinato al rispetto del termine d’impugnazione di 10 giorni (cfr. art. 17 cpv. 3 LEF);

che il ricorso va tuttavia respinto, siccome non vi è stata nessuna denegata o ritardata giustizia, l’Ufficio, con scritto 2 marzo 2005, essendosi dichiarato disposto a dare seguito alla richiesta del ricorrente, alla condizione che anticipasse le relative spese;

che denegata giustizia potrebbe fors’anche essere ipotizzata qualora l’importo da anticipare fosse talmente sproporzionato agli atti da compiere, da apparire abusivo, ovvero inteso soltanto a dissuadere la domanda;

che, per contro, le spese richieste in concreto dall’ufficio, di complessivi fr. 41.- sarebbero semmai dovute essere contestate con ricorso nel termine di 10 giorni (art. 17 cpv. 2 LEF);

che RI 1 non ha contestato tempestivamente la decisione e nemmeno espone i motivi per i quali l’art. 9 OTLEF sul quale l’Ufficio fonda la propria decisione non sarebbe applicabile nel caso concreto;

che comunque l’Ufficio può validamente sospendere ogni operazione, la cui tassa non sia stata anticipata da chi ne chiede l’adempimento (cfr. art. 68 cpv. 1 LEF; Emmel, Basler Kommentar zum SchKG, vol. I, Basilea/Ginevra/Monaco 1998, n. 6 e 7 ad art. 68);

che, a titolo abbondanziale, può essere ricordato all’ufficio l’art. 98 cpv. 3 RUF secondo il quale il protocollo e gli atti del fallimento devono essere conservati nell’archivio dell’ufficio dei fallimenti, per la durata di dieci anni (art. 14 cpv. 1 RUF);

che il diritto del debitore di consultare gli atti di un fallimento chiuso sussiste fintanto che gli atti del fallimento non sono stati distrutti (DTF 130 III 42 ss.);

che infine la domanda d’intervento nei confronti dei responsabili dell’Ufficio __________ non può avere un seguito in questa sede, dal momento che la decisione sull’apertura di una procedura disciplinare è riservata all’autorità di vigilanza, il denunciante non avendo qualità di parte (art. 11 cpv. 4 LALEF);

che il ricorso, nella misura in cui è ricevibile, va pertanto respinto;

che non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2 lett. a, e 62 cpv. 2 OTLEF).

Richiamati gli art. 8a, 17, 20a, 68 LEF; 14, 98 RUF; 11 LALEF; 9, 12, 13, 61, 62 OTLEF;

pronuncia:

  1. Nella misura in cui è ricevibile, il ricorso 17 maggio 2005 di RI 1, __________, è respinto.

  2. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità.

  3. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF.

  4. Intimazione a RI 1, __________.

Comunicazione all’CO 1.

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente Il segretario

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Parole chiave

denial of justicebankruptcy filecost advancesupervisory complaintfile inspectiondisciplinary proceedingsstandingdeadline

Estratto da Omnilex

Questione giuridica chiave

Whether the complaint alleging denial or delay of justice against the bankruptcy office was admissible despite expiry of the ordinary appeal deadline.

Decisione estratta

Yes, insofar as the appellant invoked denial or delay of justice, the complaint was admissible without the 10-day deadline.

Motivazione estratta

A denial- or delay-of-justice complaint is not subject to the ordinary appeal period under Art. 17 para. 3 SchKG.

Questione giuridica chiave

Whether the bankruptcy office committed denial or delay of justice by requiring an advance of CHF 41 for copies and postage before handing over the file.

Decisione estratta

No. The office validly made delivery dependent on prior payment of the estimated costs, and the requested amount was not shown to be abusive or disproportionate.

Motivazione estratta

The office announced willingness to provide the documents upon payment; denial of justice could only be considered if the advance were clearly abusive or intended to deter the request. Any challenge to the amount itself should have been brought within 10 days.

Questione giuridica chiave

Whether the supervisory authority should order the office to transmit the bankruptcy file within five days.

Decisione estratta

No, because the condition of advance payment was lawful and the request was not timely challenged.

Motivazione estratta

Under Art. 68 para. 1 SchKG the office may suspend the requested act until its fee is advanced; the appellant did not timely contest the cost decision or show why Art. 9 OTLEF would not apply.

Questione giuridica chiave

Whether disciplinary proceedings should be opened against the named office officials.

Decisione estratta

No. A disciplinary complaint could not be pursued in this procedure, since the decision whether to open disciplinary proceedings belongs to the supervisory authority and the complainant has no party status.

Motivazione estratta

Art. 11 para. 4 LALEF reserves the opening of disciplinary proceedings to the supervisory authority; the complainant lacks standing as a party.

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