Supervisory complaint against auction notice dismissed

15.2005.106Altro tribunale19 dic 2005Dismissed

Estratto da Omnilex

Sintesi Omnilex

The debtors filed a supervisory complaint against an auction notice issued in rental-retention enforcement proceedings. They argued that the underlying rent claims had already been paid because the landlords had obtained payment from a security deposit. The Ticino Court of Appeal, acting as supervisory authority, held that such a payment objection concerns the substance of the debt and cannot be examined in enforcement supervisory proceedings. The complaint was therefore dismissed. The court ordered no fees and no compensation.

Massima Omnilex

Art. 17, 19 LEF; supervisory complaint cannot be used to litigate extinction of the debt by payment. The supervisory authority reviews only the legality and proportionality of the enforcement measure, not the existence or extinction of the underlying claim (consid. 1-2). A debtor who invokes payment after opposition must pursue the ordinary remedies in debt enforcement, in particular release from debt proceedings or an action under Arts. 85 and 85a LEF where admissible. Claims on the merits are inadmissible in supervisory review; the measure is then upheld if no formal illegality is shown.

Testo completo

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 15.2005.106

Data decisione, Autorità: 19.12.2005, CEF

Titolo: Contestazione di merito contro l'avviso d'incanto.

Incarto n. 15.2005.106

Lugano 19 dicembre 2005 EC/sc/rgc

In nome della Repubblica e Cantone Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

composta dei giudici:

Chiesa, presidente, Pellegrini e Walser

segretario:

Cassina, vicecancelliere

statuendo sul ricorso 19 settembre 2005 di

RI 1 RI 2 RA 1

contro

l’operato dell’Ufficio di esecuzione e fallimenti di Locarno nelle esecuzioni n. __________, __________, __________ e __________ promosse contro i ricorrenti da

PI 1 PI 2 RA 2

in materia di avviso d’incanto;

richiamata l’ordinanza presidenziale 26 settembre 2005 di concessione dell’effetto sospensivo;

viste le osservazione:

  • 10 ottobre 2005 di PI 1 e di PI 2, __________;

  • 21 settembre e 18 ottobre 2005 dell’CO 1, __________;

esaminati atti e documenti;

ritenuto

in fatto:

A. Il 3 dicembre 2004 PI 1 e PI 2 hanno chiesto all’CO 1 l’erezione di un inventario dei beni vincolati al diritto di ritenzione che si trovavano presso l’immobile in via __________ a __________, locato a RI 1 e a RI 2, per un credito di complessivi fr. 17'500.—corrispondenti a pigioni scadute dal mese di agosto 2004 al mese di dicembre 2004.

Il 18 febbraio 2005 i creditori hanno poi chiesto l’erezione di un ulteriore inventario per un credito di fr. 8'000.-- per pigioni scadute dal 1. gennaio al 28 febbraio 2005.

B. Il 6 dicembre 2004 (ritenzione n. __________) e il 22 febbraio 2005 (ritenzione n. __________) l’UEF di __________ ha allestito gli inventari degli oggetti vincolati dal diritto di ritenzione.

C. In occasione dell’udienza di contraddittorio del 29 aprile 2005, gli escussi hanno ritirato dinanzi al Pretore di __________ le opposizioni da loro interposte ai precetti esecutivi n. __________, __________, __________ e __________.

D. L’11 maggio 2005 i creditori hanno chiesto la vendita dei beni inventariati.

E. Con avviso d’incanto del 16 settembre 2005 l’UEF di __________ ha stabilito la vendita dei beni oggetto del diritto di ritenzione per il 28 settembre 2005.

F. Contro siffatto provvedimento si sono tempestivamente aggravati RI 1 e RI 2 con atto 19 settembre 2005, postulando l’annullamento della vendita dei beni inventariati nel verbale di ritenzione n. __________ in quanto nel frattempo le relative pigioni sarebbero state pagate.

L’11 maggio 2005 i locatori avrebbero presentato all’ufficio di conciliazione in materia di locazione di __________ un’istanza tendente alla liberazione del deposito di garanzia a copertura delle pigioni scoperte. Tale istanza sarebbe stata accolta con decisione di data 7 giugno 2005, cresciuta in giudicato, con la quale è stato liberato a favore dei locatori l’importo di fr. 17'500.--. Per questo motivo le pigioni scadute da agosto a dicembre 2004 sarebbero state integralmente pagate, ritenuto che interessi e spese assommano a poche centinaia di franchi e potrebbero essere immediatamente saldati a contanti. A mente dei ricorrenti non risulterebbe in ogni caso giustificato realizzare beni stimati in oltre fr. 20'000.-- a copertura di quanto ancora dovuto per interessi e spese.

G. Con osservazioni 10 ottobre 2005 PI 1 e PI 2 hanno postulato la reiezione del gravame, con motivazioni che, se del caso, saranno riprese in seguito.

Considerato

in diritto:

  1. Il ricorso dell’art. 17 LEF all'Autorità di vigilanza cantonale e dell’art. 19 LEF alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale ha per oggetto non l'accertamento con giudizio di merito di un diritto materiale posto a fondamento di un'esecuzione forzata, bensì il provvedimento di un organo amministrativo. Il ricorso LEF è un istituto di natura amministrativa, il cui scopo è quello di controllare la legalità e la proporzionalità di una misura esecutiva (Cometta, Basler Kommentar zum SchKG, Basilea/Ginevra/Monaco 1998, n. 1ss. ad art. 17; Cometta, Commentario alla LPR, Lugano 1998, n. 3.c pag. 14s; DTF 109 III 100 cons. 2.).

  2. La contestazione sollevata dai ricorrenti, secondo cui la pretesa dedotta in esecuzione con i PE n. __________ e __________, che ha portato all’allestimento del verbale di ritenzione n. __________, sarebbe estinta per avvenuto pagamento, concerne unicamente una questione di merito, sottratta al potere di cognizione di questa Autorità di vigilanza. Tale eccezione avrebbe dovuto essere fatte valere, dopo aver interposto opposizione, nell’ambito di una procedura di rigetto dell’opposizione o con un’azione di disconoscimento del debito oppure, anche a questo stadio procedurale, adendo il giudice competente ex art. art. 85 rispettivamente 85a LEF, nell’ipotesi che in concreto ne fossero realizzati i presupposti.

Il ricorso è di conseguenza respinto.

  1. Non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2 lett. a, e 62 cpv. 2 OTLEF).

richiamati gli art. 17, 19, 85 e 85a LEF; 61 cpv. 2 lett. a, e 62 cpv. 2 OTLEF;

pronuncia:

  1. Il ricorso 19 settembre 2005 di RI 1, __________, e di RI 2, __________, è respinto.

  2. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità.

  3. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF.

  4. Intimazione a:

–__________

– avv. RA 2, __________.

Comunicazione all'CO 1.

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente Il segretario

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Parole chiave

debt enforcementauction noticeretention rightsupervisory complaintpayment objectionmerits reviewproportionalitycosts

Estratto da Omnilex

Questione giuridica chiave

Whether the supervisory authority could annul the auction notice because the underlying rent claim had allegedly been paid.

Decisione estratta

No. The alleged payment concerns the merits of the debt, which cannot be reviewed in supervisory proceedings under Arts. 17 and 19 LEF.

Motivazione estratta

The supervisory complaint serves only to review the legality and proportionality of enforcement measures, not to decide substantive disputes over the debt. Any payment objection had to be raised in opposition proceedings, in a debt release action, or before the competent judge under Arts. 85 or 85a LEF where applicable.

Questione giuridica chiave

Whether costs and compensation should be awarded.

Decisione estratta

No costs were charged and no compensation was awarded.

Motivazione estratta

The court applied Arts. 61 cpv. 2 lett. a and 62 cpv. 2 OTLEF and ordered no justice fee and no indemnity.

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