No marital-home objection in ordinary enforcement

15.2004.85Altro tribunale12 ago 2004Dismissed

Sintesi

The complainant challenged the enforcement office’s transmission of realization requests in ordinary debt enforcement proceedings, arguing that the sale of the family property was barred because she had not consented to the pledge and had not received copies of the enforcement notices. The supervisory chamber held that the spouse cannot invoke Article 169 CC to obstruct ordinary enforcement; that protection applies only to certain dispositions and, exceptionally, to mortgage realization proceedings. Any invalidity of the mortgage certificates would not affect the attachment because the enforced claims were bill claims without pledge security. The complaint was therefore dismissed, with no costs or indemnities.

Regest

Art. 169 CC; ordinary debt enforcement versus realization of an immovable pledge; the spouse of the debtor may not oppose attachment/enforcement by invoking lack of consent to the encumbrance of the family home. The protection of the family home under Art. 169 CC covers only certain acts of disposition and does not extend to ordinary enforcement proceedings; a special objection is available only in proceedings for realization of an immovable pledge (consid. 2). The possible nullity of mortgage certificates does not affect an attachment levied to secure unsecured claims. In supervisory complaint proceedings, no costs or indemnities are imposed where the law so provides (consid. 3).

Testo completo

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 15.2004.85

Data decisione, Autorità: 12.08.2004, CEF

Incarto n. 15.2004.85

Lugano 12 agosto 2004 CJ/fp/fb

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

composta dei giudici:

Pellegrini, vicepresidente, Chiesa e Giani

segretario:

Jaques

statuendo sul ricorso 30 aprile 2004 di

RI1 rappr. dall' RA2 __________

contro

l’operato dell’CO1 e meglio contro la comunicazione delle domande di realizzazione nelle esecuzioni ordinarie n. __________ e __________ promosse da

PI1 __________, __________, rappr. dal RA1

contro il marito della ricorrente

PI2 __________

viste le osservazioni 11 maggio 2004 di PI1 e 12 maggio 2004 dell’CO1;

esaminati atti e documenti;

ritenuto in fatto e considerando in diritto:

che per la ricorrente la realizzazione del fondo n. 548 RFP Vaglio, sul quale sorge l'abitazione coniugale dei coniugi PI2, è esclusa fino a quando non le sarà stata notificata copia dei precetti esecutivi n. __________ e __________ e fintanto che i medesimi non saranno passati in forza ai sensi dell'art. 100 RFF, siccome essa non ha dato il suo consenso alla dazione in pegno alla procedente dei titoli ipotecari e dei vaglia cambiari gravanti detto fondo;

che le esecuzioni in esame sono state promosse in via di pignoramento, in base a vaglia cambiari firmati da __________ PI2;

che, contrariamente a quanto previsto nell’esecuzione in via di realizzazione del pegno immobiliare (cfr. art. 151 cpv. 1 lett. b e 153 cpv. 2 lett. b LEF; 100 RFF), nell’esecuzione ordinaria non è stata riconosciuta al coniuge dell’escusso la facoltà di eccepire il fatto che i diritti inerenti all’abitazione familiare sono stati limitati senza il suo esplicito consenso, in violazione dell’art. 169 CC;

che del resto l’abitazione familiare è protetta solo contro certi atti di disposizione, ossia quelli enumerati all’art. 169 CC, ma non in caso di esecuzione forzata, salvo nell’esecuzione in realizzazione del pegno immobiliare (cfr. Deschenaux/ Steinauer/Baddeley, Les effets du mariage, Berna 2000, n. 224 e 226, ed i rif.);

che l’eventuale nullità delle cartelle ipotecarie gravanti il fondo pignorato rimarrebbe comunque senza effetti sul pignoramento in quanto lo stesso è stato eseguito a favore di crediti (cambiari) non garantiti da pegno, ciò che questa Camera ha già avuto modo di precisare nella sentenza 30 ottobre 2002 (inc. 15.2002.112) emanata su ricorso di __________ PI2 nell'ambito delle stesse esecuzioni qui in oggetto (tranne l'esecuzione n. __________, nel frattempo estinta in seguito a pagamento);

che pertanto il ricorso va respinto;

che non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2 lett. a, e 62 cpv. 2 OTLEF).

Richiamati gli art. 17, 20a, 151, 153 LEF; 100 RFF; 169 CC; 61, 62 OTLEF;

pronuncia:

  1. Il ricorso 30 aprile 2004 di __________ RI1, __________, è respinto.

  2. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità.

  3. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF.

  4. Intimazione a: – __________ __________ RA2, __________;

– RA1,


Comunicazione all’CO1.

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale autorità di vigilanza

Il vicepresidente Il segretario

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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