Nullity of bankruptcy warning for lack of territorial venue

15.2004.164Altro tribunale3 feb 2005Annulled

Estratto da Omnilex

Sintesi Omnilex

The supervisory chamber examined the territorial validity of a bankruptcy warning issued against a debtor domiciled in Italy. It held that the general Swiss enforcement forum was absent, and that the special forum at the seat of the debtor’s LLC under Art. 50 LEF did not apply because the pursued debt stemmed from veterinary services and was not an enterprise obligation. The warning was therefore null and annulled. No costs or indemnities were imposed.

Massima Omnilex

Art. 46, 50, 173 LEF; Art. 22 LEF: territorial incompetence of the debt collection office renders the bankruptcy warning null. For a debtor domiciled abroad, the special forum at the seat of the enterprise under Art. 50 LEF is available only for obligations incurred on account of the business; it does not extend to private debts merely because the debtor is a managing member of an LLC. Where the competence defect is not manifest in the bankruptcy proceedings, the bankruptcy judge may defer under Art. 173 cpv. 2 LEF and refer the matter to the supervisory authority to avoid contradictory decisions.

Testo completo

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 15.2004.164

Data decisione, Autorità: 03.02.2005, CEF

Titolo: Fallimento. Differimento della sentenza. Debitore domiciliato all'estero. Foro dell'azienda. Società a garanzia limitata.

Incarto n. 15.2004.164

Lugano 3 febbraio 2005 CJ/sc/dp

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

composta dei giudici:

Chiesa, presidente, Pellegrini e Walser

segretario:

Jaques

statuendo sulla segnalazione 28 settembre 2004 della

IS 1

relativa

all’operato dell’CO 1 e meglio alla validità della comminatoria di fallimento 28 maggio 2004 emanata nell’esecuzione n° __________ promossa da

__________ PI 1, __________

contro

PI 2 (Italia)

esaminati atti e documenti;

ritenuto

in fatto:

A. Il dott. __________ PI 1 procede contro __________ PI 2 per l’incasso di fr. 316,90 oltre interessi dal 18 dicembre 2001, sulla base di una fattura per cure veterinarie.

B. Il 28 maggio 2004, l’CO 1 ha emesso la comminatoria di fallimento.

C. Il 23 settembre 2004 il procedente ha chiesto il fallimento dell’escusso.

D. Con ordinanza 28 settembre 2004, il Pretore IS 1 ha trasmesso gli atti dell’incarto a questa Camera ai sensi dell’art. 173 cpv. 2 LEF, affinché statuisca sulla validità della comminatoria di fallimento sotto il profilo della competenza territoriale dell’CO 1, ordinando nel contempo il differimento della decisione sull’istanza di fallimento sino a detta decisione.

Il Pretore ha infatti rilevato come l’escusso – che quale socio gerente di una società a garanzia limitata è in sé soggetto personalmente alla procedura di fallimento anche per i debiti non attinenti alla ditta – sia domiciliato all’estero, donde l’assenza di foro esecutivo in Svizzera e la nullità della comminatoria di fallimento.

considerando

in diritto:

1.Giusta l’art. 173 cpv. 2 LEF, il giudice del fallimento, se ritiene che nel procedimento sia stata anteriormente emanata una decisione nulla, differisce la propria decisione sul fallimento e sottopone il caso all’autorità di vigilanza. D’altra parte, la comminatoria di fallimento emanata da un ufficio territorialmente incompetente è nulla (cfr. DTF 118 III 6; Ottomann, Basler Kommentar zum SchKG, vol. II, Basilea/Ginevra/Monaco 1998, n. 9 ad art. 159; Gilliéron, Commentaire de la LP, vol. III, Losanna 2001, n. 18 ad art. 159). A prima vista, si potrebbe però ritenere che il giudice del fallimento sia esclusivamente competente per stabilire la propria competenza territoriale e debba d’ufficio dichiarare irricevibile la domanda di fallimento promossa a un foro sbagliato. Solo che in materia di fallimento foro esecutivo e foro giudiziario si confondono (cfr. Gilliéron, vol. I, n. 19 ad art. 46-55). Se la sua incompetenza non è manifesta, il giudice del fallimento ha pertanto sempre la facoltà di differire la propria decisione e sottoporre il caso all’autorità di vigilanza ai sensi dell’art. 173 cpv. 2 LEF (cfr. DTF 96 III 34; Giroud, Basler Kommentar zum SchKG, vol. II, Basilea/Ginevra/ Monaco 1998, n. 6 ad art. 173; Gilliéron, op. cit., n. 34 ad art. 46-55 e n. 18 ad art. 173, con rif.; Amonn/Walther, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, 7a ed., Berna 2003, n. 39 ad § 36). Il vantaggio di questa soluzione è di evitare decisioni contraddittorie. Questa Camera è pertanto competente per esaminare la validità della comminatoria di fallimento sotto il profilo della competenza territoriale dell’CO 1.

  1. Da un estratto recente del registro di commercio si evince che ancora il 1° settembre 2004 (data dell’ultima iscrizione) l’escusso era domiciliato a __________ (o __________), in Italia. Al momento dell’emanazione della comminatoria di fallimento (il 26 maggio 2004), non era pertanto dato un foro esecutivo generale in Svizzera (cfr. art. 46 LEF).

Occorre tuttavia esaminare se, in virtù dell’art. 50 cpv. 1 LEF, l’escusso non poteva essere escusso e dichiarato in fallimento alla sede – locarnese – della società __________ Sagl, di cui egli è socio e gerente. Infatti, poiché il Tribunale federale ha considerato che sia i soci di una società in nome collettivo sia i soci illimitatamente responsabili di una società in accomandita semplice possono, se sono domiciliati all’estero, essere escussi a tale foro (cfr. DTF 78 I 119, cons. 3), non vi sono motivi per trattare diversamente i soci gerenti di una società a garanzia limitata non domiciliati in Svizzera, sebbene la loro responsabilità non sia illimitata (cfr. art. 772 cpv. 2 e 802 CO), visto che l’art. 39 LEF sottopone questi tre tipi di soci alla via del fallimento senza distinzione di sorta (in tal senso: Gilliéron, op. cit., n. 37 ad art. 50). L’art. 50 cpv. 1 LEF è tuttavia applicabile solo per “le obbligazioni assunte a conto dell’azienda”, ossia per i debiti aziendali (cfr. Schmid, Basler Kommentar zum SchKG, vol. I, Basilea/Ginevra/ Monaco 1998, n. 11 ad art. 50; Gilliéron, op. cit., n. 38 ad art. 50; Amonn/Walther, op. cit., n. 27 ad § 10). Nel caso concreto, il credito posto in esecuzione non è manifestamente riferito all’attività aziendale dell’escusso – lo scopo sociale di __________ Sagl è “lo svolgimento di attività di qualsiasi genere nell’ambito dell’abbigliamento e accessori, come pure lo svolgimento di qualsiasi altra attività commerciale in relazione diretta con lo scopo sociale” –, trattandosi di un debito per prestazioni veterinarie. L’CO 1 non era pertanto competente per emanare la comminatoria di fallimento, la quale va annullata in virtù dell’art. 22 LEF.

  1. Non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2 lett. a, e 62 cpv. 2 OTLEF).

Richiamati gli art. 17, 20a, 50, 173 LEF; 772, 802 CO; 61, 62 OTLEF;

pronuncia:

  1. È dichiarata nulla la comminatoria di fallimento emanata dall’CO 1 il 26 maggio 2004 nell’esecuzione n° __________.

  2. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità.

  3. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF.

  4. Intimazione a: – dott. __________ PI 1, __________;

– __________ PI 2, c/o __________, __________.

Comunicazione alla IS 1 e all’CO 1.

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente Il segretario

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Parole chiave

debt enforcementbankruptcy warningterritorial venueforeign domicileenterprise debtlimited liability companynullitysupervisory reviewcourt costs

Estratto da Omnilex

Questione giuridica chiave

Whether the bankruptcy warning issued by CO 1 was territorially competent and therefore valid.

Decisione estratta

The office lacked territorial competence because the debtor had no general enforcement forum in Switzerland and the claim was not an enterprise debt under Art. 50 LEF.

Motivazione estratta

The debtor was domiciled in Italy when the warning was issued. Although a managing member of an LLC can be pursued at the company's seat under Art. 50 LEF, that forum applies only to obligations incurred on behalf of the business. A veterinary invoice is not manifestly an enterprise debt.

Questione giuridica chiave

Whether court costs and compensation should be awarded.

Decisione estratta

No court fee and no indemnity were awarded.

Motivazione estratta

The court applied the relevant fee provisions and decided not to charge costs or grant compensation.

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