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Anteprima di stampa
Numero d'incarto:
15.2003.20
Data decisione, Autorità:
12.03.2003, CEF
Incarto n.
15.2003.20
Lugano
12 marzo 2003
B/fc/rgc
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
La Camera di esecuzione e fallimenti del
Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza
composta dei giudici:
Pellegrini, vicepresidente
Chiesa e Giani
segretaria:
Baur Martinelli,
vicecancelliera
statuendo sul ricorso 24 dicembre 2002 di
patr. da: avv. __________
contro
__________ e meglio contro l'inventario degli oggetti
vincolati dal diritto di ritenzione del 19 dicembre 2002 (ritenzione n.
__________) allestito su istanza di
entrambi patr. da: avv. __________;
viste le osservazioni: - 13 gennaio 2003 di
__________ e __________ - 4 febbraio 2003 dell'UEF di __________;
ritenuto
in fatto: A. Sulla
base di un "precontratto" stipulato il 13 maggio 2002 tra __________
e __________, quali locatori, con la __________, quale seconda parte e
__________, quale terza parte, __________ __________ hanno locato alla
__________ locali commerciali siti al piano terreno di uno stabile situato a
__________, con destinazione ristorante, per una pigione concordata in fr.
70'000.-- l'anno.
B. Con
istanza 18 dicembre 2002 __________ e __________ hanno chiesto l'erezione di un
inventario degli oggetti vincolati da un diritto di ritenzione. Il 19 dicembre
2002 l'UEF di __________ ha allestito il verbale per la formazione di un
inventario inserendo oggetti per un valore di fr. 39'000.--.
C. Contro
il suddetto verbale si è tempestivamente aggravata la __________ sostenendo che
il "precontratto" 13 maggio 2002 non è giuridicamente vincolante, non
essendo mai stato sottoposto al suo Consiglio di amministrazione e non essendo
stato sottoscritto da persona avente la facoltà di rappresentarla.
La
ricorrente ha poi dichiarato di non essere proprietaria degli oggetti
inventariati.
D. Delle
osservazioni di __________ risp. __________ e dell'UEF di __________ si dirà,
se del caso, in seguito.
Considerato
in diritto: 1.
a) Secondo
l'art. 268 cpv. 1 CO per la pigione annuale scaduta e per quella del semestre
in corso, il locatore di locali commerciali ha un diritto di ritenzione sulle
cose mobili che vi si trovano e servono al loro uso o godimento.
b) Secondo
giurisprudenza e dottrina la legittimazione a presentare ricorso è un
presupposto processuale che deve essere riconosciuto a ogni parte lesa nei suoi
interessi giuridicamente protetti da una misura dell'organo d'esecuzione
forzata, costitutiva almeno di un pregiudizio di fatto attuale.
Vi è
carenza di legittimazione processuale, ad esempio, quando il ricorrente è
persona completamente estranea all'esecuzione, quando non pretende di
rappresentare l'escusso e nemmeno vanta diritto alcuno sui beni oggetto della
realizzazione in corso come pure quando non è toccato nei suoi interessi
specifici (cfr. Flavio Cometta, Commentario alla LPR, Lugano 1998, n. 3.3.1. ad
art. 7, p. 122).
c) Nel caso
in esame la __________ ha chiesto l'annullamento del verbale per la formazione
di un inventario di oggetti vincolati da un diritto di ritenzione, dichiarando
esplicitamente di non essere proprietaria degli oggetti inventariati. Ora,
indipendentemente dalla questione di sapere se il "precontratto" 13
maggio 2002 è stato stipulato validamente, alla __________ manca un interesse
degno di protezione per potersi aggravare contro il verbale in oggetto, non
essendo toccata nei suoi interessi, per cui difetta della legittimazione a
presentare ricorso ex art. 17 LEF.
- Il
ricorso 24 dicembre 2002 della __________ __________ è quindi irricevibile.
Sulle
spese occorre ricordare che - benché la gratuità della procedura sia contraria
al sistema di diritto amministrativo in cui si muove il ricorso secondo l'art.
17 LEF (Jean-François Poudret/Suzette Sandoz-Monod, Commentaire de la loi fédérale
d'organisation judiciaire, vol. II, Berna 1990, n. 2.10 all'art. 81, p. 804) -
siffatto principio è stato codificato per espressa volontà del legislatore
(art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF e 61 cpv. 2 lett. a OTLEF; DTF 125 III 383
cons. 2a). Per lo stesso motivo non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2
OTLEF).
Richiamato l'art. 17 LEF e 7 LPR
pronuncia:
-
Il
ricorso 24 dicembre 2002 __________, __________ è irricevibile.
Non si prelevano spese e non si assegnano indennità.
-
Contro
questa sentenza è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni
e dei fallimenti del Tribunale federale, Losanna, per il tramite della
scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale di appello, Lugano,
in conformità dell'art. 19 LEF.
-
Intimazione
a:
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del
Tribunale d’appello
quale autorità di vigilanza
Il vicepresidente La
segretaria
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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