Pignorment order: income calculation and minimum subsistence

15.2003.2Altro tribunale25 feb 2003Partially Granted

Estratto da Omnilex

Sintesi Omnilex

The debtor challenged the Lugano enforcement office's garnishment record, arguing that already seized real estate covered the debts and that several items should be added to the subsistence minimum. The supervisory chamber held that the real estate was insufficient because it was heavily mortgaged and could not cover the claims. However, it accepted that rent collected directly by the office could not be counted as the debtor's income, and it also allowed deduction of actually paid AVS contributions and mandatory health insurance premiums. The monthly garnishable surplus was therefore reduced from CHF 5,778 to CHF 4,493. No costs or indemnities were imposed.

Massima Omnilex

Art. 95, 97, 102 et 93 LEF; détermination de l’assiette saisissable et du minimum d’existence: l’ordre de saisie des biens n’est pas impératif, l’office pouvant s’en écarter lorsque les circonstances le justifient et à condition de sauvegarder suffisamment les intérêts des créanciers; le revenu effectivement perçu est seul saisissable, à l’exclusion des fruits encaissés directement par l’office; dans le calcul du minimum vital, seules les charges effectivement acquittées par le débiteur peuvent être prises en considération, y compris les cotisations sociales obligatoires et les primes d’assurance-maladie obligatoire, pour autant que leur paiement soit établi (consid. 1, 3, 6 à 8).

Testo completo

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 15.2003.2

Data decisione, Autorità: 25.02.2003, CEF

Incarto n. 15.2003.2

Lugano 25 febbraio 2003 FP/fc/dp

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

composta dei giudici:

Cometta, presidente, Pellegrini e Giani

segretario:

Cassina, vicecancelliere

statuendo sul ricorso 16 dicembre 2002 di


rappr. dall’avv. __________

contro

l’operato dell’Ufficio di esecuzione di Lugano, e meglio contro il verbale di pignoramento dell’8 luglio 2002 relativo alle esecuzioni n. __________ e n. __________ promosse nei confronti del ricorrente da:


rappr. da __________

viste le osservazioni

19 dicembre 2002 di


2 gennaio 2003 dell’UE di Lugano

Ritenuto

in fatto:

A. __________ procede nei confronti di __________ per l’incasso dei propri crediti.

B. In data 3 dicembre 2002 l’UE di Lugano, dopo aver pignorato svariati beni mobili, allestiva il seguente calcolo dell’eccedenza pignorabile a carico dell’escusso:

Minimo di esistenza

Introito debitore fr. 7'178.-- (80%)

Introito moglie fr. 1'800.-- (20%)

minimo base fr. 1'550.--

riscaldamento fr. 200.--

Totale fr. 1'750.--

80% (1750.--) = fr. 1'400.--

eccedenza pignorabile: fr. 7'178.-- - fr.1'400.-- = fr. 5'778.--

C. Con ricorso 16 dicembre 2002 __________ si aggrava contro il verbale di pignoramento sostenendo che l’UE di Lugano avrebbe dovuto astenersi dal pignorare i beni mobili e il reddito, in quanto i beni immobili già pignorati coprirebbero ampiamente i crediti posti in esecuzione. Inoltre nel minimo di esistenza andrebbero inseriti gli importi relativi ai premi della cassa malati, ai contributi AVS obbligatori, nonché agli interessi ipotecari. Da ultimo il ricorrente sostiene che nei redditi sarebbe conteggiato anche il provento della locazione dell’immobile pignorato, benché tale importo sia incassato direttamente dall’UE di Lugano.

D. Delle osservazioni di __________ e dell’UE di Lugano si dirà, se del caso, in seguito.

Considerando

in diritto:

  1. L’art. 95 cpv. 1 LEF stabilisce che, si devono pignorare, in primo luogo i beni mobili, compresi i crediti e le pretese limitatamente pignorabili ex art. 93 LEF. Sono pignorati anzitutto gli oggetti di commercio quotidiano, ma i meno necessari prima degli indispensabili. I beni immobili possono essere pignorati soltanto in quanto quelli mobili non bastino a coprire il credito (art. 95 cpv. 2 LEF).Tali indicazioni non sono in alcun modo vincolanti. L’ufficiale può scostarsi da quest’ordine qualora le circostanze lo giustifichino o se il creditore o il debitore di comune accordo lo richiedono (art. 95 cpv. 4bis LEF; Amonn/Gasser, Grundriss des Schuldbetreibungs-und Konkursrechts, Berna 1997, § 22 n. 41, p. 157; Bénédict Foëx, Basler Kommentar zum SchKG, Basilea/Ginevra/Monaco 1998, n. 62 ad art. 95 LEF). L’Ufficio può inoltre derogare a tale regola nel caso in cui la richiesta di una parte appaia giustificata (cfr. Jaeger/Walder/Kull/ Kottmann, SchKG, Zurigo 1997, n. 23 ad art. 95 LEF; Foëx, op. cit. n.60 ad art. 95 LEF). La soluzione prospettata dall’ufficio di esecuzione deve permettere di tutelare sufficientemente gli interessi dei creditori (cfr. art. 95 cpv. 5 LEF). Infatti nel caso in cui gli interessi del debitore e del creditore collidano, prevalgono questi ultimi (cfr. Foëx, op. cit. n.68 ad art.95LEF; Jaeger/Walder/Kull/Kottmann, op. cit., n. 24 ad art. 95 LEF).

  2. Nel caso di specie il ricorrente chiede che non vengano pignorati i beni mobili, nonché il proprio reddito, in quanto i beni immobili già pignorati coprirebbero ampiamente i crediti posti in esecuzione. Tali beni, oltre ad essere gravati da oneri ipotecari pari a fr. 750'000.-- a fronte di un valore di stima di circa fr. 550'000.--, non sono in grado di coprire i crediti posto in esecuzione, essendo questi ultimi pari a fr. 472’355.-- oltre le spese esecutive. Di conseguenza il pignoramento del reddito dell’escusso e dei beni mobili di cui al verbale di pignoramento impugnato, appare ineluttabile per garantire la copertura dei crediti, così come sancito dall’art. 97 cpv. 2 LEF.

  3. Giusta l’art. 102 cpv. 2 LEF il pignoramento di un fondo comprende anche i frutti e gli altri redditi e avviene senza pregiudizio dei diritti spettanti ai creditori con pegni immobiliari. Con scritto 10 dicembre 2002 l’UE di Lugano comunicava ad __________ che, a seguito della promozione dell’esecuzione n.__________ in via di realizzazione del pegno immobiliare, le pigioni relative alla part. __________ RFD di __________ di proprietà dell’escusso saranno riscosse dall’Ufficio. L’escusso ha dichiarato di percepire a titolo di canone locatizio l’importo di fr. 550.-- mensili dalla società __________, della quale egli è consulente, per la messa a disposizione di alcuni locali della propria abitazione ad uso ufficio (cfr. contratto di locazione 31 gennaio 2002 prodotto dal ricorrente nell’ambito dalla procedura di pignoramento). Tale reddito, ancorché non più incassato dall’escusso, in applicazione di quanto sancito dall’UE di Lugano, viene erroneamente calcolato quale introito. Di conseguenza l’importo di fr. 550.-- andrà stralciato dai redditi dell’escusso, in quanto non più incassato da quest’ultimo.

  4. Nel procedere al sequestro o al pignoramento del reddito le autorità di esecuzione sono tenute ad accertare d’ufficio le circostanze determinanti al momento dell’esecuzione del sequestro o del pignoramento, ossia il reddito del debitore e il fabbisogno suo o della sua famiglia (DTF 112 III 21; 108 III 12; 106 III 13), ritenuto che delle successive modifiche della situazione potrà essere tenuto conto soltanto mediante riesame del pignoramento (DTF 108 III 13).

  5. Nel caso in cui sia il debitore che il suo coniuge dispongano di un reddito, occorre tenere conto dell’art. 163 CC, secondo il quale i coniugi provvedono in comune, ciascuno nella misura delle sue forze, al mantenimento della famiglia. La Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale le ha stabilito che per calcolare la quota di reddito pignorabile occorre, in primo luogo, determinare il reddito di ambedue i coniugi e il loro minimo vitale comune; poi, ripartire tra di essi il minimo vitale ottenuto in relazione con il reddito netto DTF 116 III 78 e 114 III 15. La quota pignorabile del reddito del coniuge escusso risulta sottraendo la sua parte del minimo vitale dal suo reddito determinante (Guidicelli/Piccirilli, Il pignoramento di redditi ex art. 93 LEF nella pratica ticinese, Lugano 2002, p.79, n. 247). Nel caso di specie l’UE di Lugano ha quindi agito correttamente conteggiando, nella determinazione dell’eccedenza pignorabile, gli introiti percepiti dalla moglie.

  6. Secondo la giurisprudenza del Tribunale federale, quanto necessita al sostentamento delle persone a carico del debitore è da includere nel calcolo del minimo di esistenza solo se il debitore paga effettivamente tale importo (DTF 121 III 20; 120 III 16).

Nel caso di specie il ricorrente non paga gli oneri ipotecari, essendo __________ il creditore ipotecario che ha promosso l’esecuzione nei confronti di __________. Il mancato pagamento degli oneri ipotecari, già dall’aprile 2001, è pure confermato dallo stesso creditore nelle sue osservazioni (cfr. osservazioni __________). Orbene, considerato che possono essere posti in deduzione solo gli importi effettivamente pagati dall’escusso (cfr. DTF 121 III 20) e ritenuto che dal verbale di pignoramento risulta che fra i creditori vi sia __________, creditore ipotecario, avendo il debitore richiesto il riconoscimento dell’importo relativo agli oneri ipotecari, tale voce di spesa non può essere inserita nel calcolo del minimo di esistenza.

  1. Il ricorrente chiede che venga tenuto conto dei contributi AVS da lui pagati quale lavoratore indipendente.

L'Ufficio di esecuzione deve inserire nel calcolo del minimo di esistenza dell'escusso e del suo partner gli importi riferiti alle assicurazioni obbligatorie. Tuttavia, ritenuto che solo parte di queste assicurazioni vengono prelevate direttamente dal datore di lavoro o nel caso di indipendenti esse sono direttamente pagate dall'escusso, anche per queste deduzioni vale il principio secondo il quale esse possono essere riconosciute solo se vengono effettivamente pagate (cfr. DTF 121 III 20; Guidicelli/Piccirilli, op. cit, n. 137, p. 45).

Nel caso che qui ci occupa __________ ha prodotto il conteggio AVS relativo al IV trimestre del 2002, pari a fr. 1’414.45, unitamente alle ricevute postali attestanti il pagamento degli oneri sociali per i restanti tre trimestri del 2002 (cfr. doc.C e E). Da tali documenti si evince che il contributo mensile AVS, dovuto e versato dall’escusso, ammonta fr. 515.50 = (1’585.85 + 1'590.15 + 1'595.65 + 1'414.45): 12. Di conseguenza tale importo deve essere inserito nel minimo vitale dell’escusso.

  1. Il ricorrente postula il riconoscimento nel minimo vitale dell’importo relativo ai premi della cassa malati. Orbene, dai certificati della cassa malati __________, prodotti dal ricorrente quale doc. B, unitamente al giustificativo di pagamento (doc.E) si evince che il premio relativo alle prestazioni obbligatorie secondo la LAMal ammonta a fr. 290.90 per ogni coniuge. Considerato che quale assicurazione malattia può essere riconosciuta unicamente l’assicurazione obbligatoria, tale importo deve essere inserito nel minimo vitale dell’escusso (cfr. Guidicelli/Piccirilli, op. cit., n.204, p. 62).

  2. Sulla base di quanto esposto precedentemente il calcolo dell’eccedenza pignorabile a carico di __________ si presenta come segue:

Minimo di esistenza

Introito debitore fr. 6'628.-- (75%)

Introito moglie fr. 1'800.-- (25%)

minimo base fr. 1'550.--

contributi AVS fr. 515.50

cassa malati fr. 581.80

riscaldamento fr. 200.--

Totale fr. 2'847.30

75% (fr. 2'847.30) = fr. 2'135.--

eccedenza pignorabile: fr. 6'628.-- - fr.2'135.-- = fr. 4’493.--

  1. Ne consegue il parziale accoglimento del gravame.

Sulle spese e sulle ripetibili, protestate dai ricorrenti, occorre ricordare a futura memoria che - benché la gratuità della procedura sia contraria al sistema di diritto amministrativo in cui si muove il ricorso secondo l'art. 17 LEF (Jean-François Poudret/Suzette Sandoz - Monod, Commentaire de a loi fédérale d'organisation judiciaire, vol. II, Berna 1990, n. 2.10 all'art. 81, p. 804) - siffatto principio è stato codificato per espressa volontà del legislatore (art. 20a cpv.1 primo periodo LEF e 61 cpv. 2 lett. a OTLEF; DTF 125 III 383 cons.2a) Per lo stesso motivo non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OLEF).

Richiamati gli art. 17 e 93 LEF

pronuncia:

  1. Il ricorso 26 agosto 2002 __________ è parzialmente accolto.

  2. L’eccedenza pignorabile a carico di __________ è stabilita in fr 4'493.-- mensili in luogo di fr. 5'778.--.

  3. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità.

  4. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF.

Intimazione a:


Comunicazione all’UE di Lugano.

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente Il segretario

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Parole chiave

debt enforcementgarnishmentsubsistence minimumcompulsory insuranceincome calculationmortgaged propertyrental income

Estratto da Omnilex

Questione giuridica chiave

Whether the enforcement office had to refrain from seizing movable assets and income because previously seized real estate allegedly covered the debt.

Decisione estratta

No. The real estate did not cover the claims, so seizure of movable assets and income was necessary.

Motivazione estratta

The mortgaged properties were encumbered far beyond their estimated value and could not cover the outstanding claims plus enforcement costs; therefore the office was entitled to seize other assets and income.

Questione giuridica chiave

Whether rental income from the seized property had to be counted as debtor income after being collected directly by the enforcement office.

Decisione estratta

No. The CHF 550 monthly rent had to be removed from the debtor's income because it was no longer received by him.

Motivazione estratta

Under the rules governing seizure of a property, fruits and revenues are collected by the office; income no longer actually received by the debtor cannot be included as his income.

Questione giuridica chiave

Whether mortgage interest and related housing costs had to be included in the minimum subsistence calculation.

Decisione estratta

No, because the debtor did not actually pay those amounts.

Motivazione estratta

Only expenses actually paid by the debtor may be deducted in the subsistence minimum; the file showed non-payment of the mortgage charges.

Questione giuridica chiave

Whether mandatory AVS contributions had to be included in the subsistence minimum.

Decisione estratta

Yes. The debtor proved actual payment of monthly AVS contributions, which had to be deducted.

Motivazione estratta

Compulsory insurance contributions are recognized only if actually paid; the submitted receipts established an average monthly AVS amount of CHF 515.50.

Questione giuridica chiave

Whether compulsory health insurance premiums had to be included in the subsistence minimum.

Decisione estratta

Yes. The compulsory LAMal premium of CHF 290.90 per spouse had to be included.

Motivazione estratta

Only mandatory health insurance is deductible; the debtor proved the obligatory premium and payment.

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