Appeal inadmissible against debt enforcement notice

15.2002.76Altro tribunale22 ott 2002Inadmissible

Estratto da Omnilex

Sintesi Omnilex

The debtor filed a supervisory complaint against the Mendrisio debt enforcement office after receiving a debt collection notice in mortgage enforcement. He argued that the creditor only had a manual pledge over mortgage certificates and therefore could not proceed by real-estate pledge enforcement. The chamber held that this objection concerns the existence and nature of the pledge, which falls within the competence of the objection-lifting court, not the supervisory authority under Art. 17 LEF. The appeal was therefore inadmissible. The chamber ordered no costs and no compensation.

Massima Omnilex

Art. 17 LEF, Art. 41 LEF; scope of supervisory complaint in enforcement proceedings; disputes concerning the existence and type of a pledge are not reviewable by the supervisory authority but belong before the objection-lifting court. The beneficium excussionis realis must be invoked by complaint under Art. 17 LEF, failing which it is forfeited; however, the supervisory authority is not competent to determine whether the creditor holds a manual or immovable pledge. The gratuitous nature of the Art. 17 LEF procedure is statutory, and no indemnities are awarded (consid. 2).

Testo completo

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Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 15.2002.76

Data decisione, Autorità: 22.10.2002, CEF

Incarto n. 15.2002.00076

Lugano 22 ottobre 2002 /EC/fc/fb

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

composta dei giudici:

Cometta, presidente Pellegrini e Rusca

segretario:

Cassina, vicecancelliere

statuendo sul ricorso 23 maggio 2002 di


patr. dall'avv. __________

contro

l’operato dell’Ufficio di esecuzione e fallimenti di Mendrisio e meglio contro l’emissione del precetto esecutivo n. __________ in via di realizzazione del pegno immobiliare nell’esecuzione promossa nei confronti del ricorrente da


patr. dall’avv. __________

richiamata l’ordinanza presidenziale 29 maggio 2002 con la quale al ricorso veniva concesso effetto sospensivo

viste le osservazioni

  • 13 giugno 2002 della __________

  • 14 giugno 2002 dell’UEF di Mendrisio;

vista la replica 17 giugno 2002 di __________ e la duplica 10 luglio 2002 della


esaminati atti e documenti

ritenuto in fatto e considerando in diritto:

che con PE n. __________ dell’UEF di Mendrisio del 13 maggio 2002 la __________ ha escusso __________ in via di realizzazione del pegno immobiliare per il pagamento di fr. 1'246’808.-- oltre interessi al 5% dal 16 maggio 2001;

che al precetto esecutivo n. __________ l’escusso ha interposto opposizione;

che con tempestivo ricorso 23 maggio 2002 __________ ha postulato, con protesta di spese e ripetibili, la declaratoria di nullità del PE n. __________, asseverando in sostanza che egli avrebbe consegnato alla banca le cartelle ipotecarie al portatore a titolo in pegno manuale e quindi quest’ultima dovrebbe avviare la procedura esecutiva tendente alla realizzazione del pegno manuale;

che con osservazioni 13 giugno 2002 la __________ ha postulato la reiezione del gravame;

che della replica 17 giugno 2002 di __________, della duplica 10 luglio 2002 della __________ e delle osservazioni 14 giugno 2002 dell’UEF di Mendrisio si dirà, per quanto necessario, in seguito;

che ex art. 85 RFF nell'esecuzione in via di realizzazione del pegno "salvo menzione contraria espressa, l'opposizione è presunta diretta contro il credito e l'esistenza di un diritto di pegno";

che una motivazione non è necessaria (Amonn/Gasser, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, Berna 1997, § 33 n. 7 p. 265);

che secondo l’art. 41 cpv. 1bis LEF, se un’esecuzione in via di pignoramento o di fallimento è introdotta per un credito garantito da pegno, il debitore può chiedere, mediante ricorso (art. 17 LEF), che il creditore eserciti dapprima il suo diritto sull'oggetto del pegno;

che il capoverso 1bis, introdotto nella LEF con la novella legislativa di 1994 (entrata in vigore il 1. gennaio 1997), non fa altro che codificare la giurisprudenza anteriore che già imponeva all’escusso di sollevare quest’eccezione (cosiddetto “beneficium excussionis realis”) in via di ricorso ex art. 17 LEF, pena la sua decadenza (cfr. i rif. citati da Pierre-Robert Gilliéron, Commentaire de la LP, Losanna 1999, vol. I, n. 14 ad art. 41);

che in concreto il debitore non solleva l’eccezione fondata sul beneficium excussionis realis ma pretende che la creditrice non potrebbe procedere in via di realizzazione del pegno immobiliare, perché deterrebbe sulle cartelle ipotecarie solo un diritto di pegno manuale;

che a statuire sulla questione dell’esistenza di un diritto di pegno, sia esso manuale o immobiliare, è competente il giudice del rigetto dell’opposizione e non l’Autorità di vigilanza adita mediante ricorso ex art. 17 LEF (Charles Jaques, Exécution forcée spéciale des cédules hypothécaires in BlSchK 2001, p. 206 n. 2.2);

che il giudice del rigetto è pure esclusivamente competente a statuire sul tipo di diritto di pegno (manuale o immobiliare) spettante al creditore procedente;

che per questo motivo dunque il ricorso 23 maggio 2002 di __________ risulta irricevibile;

che sulle tasse occorre ricordare che ‑ benché la gratuità della procedura sia contraria al sistema di diritto amministrativo in cui si muove il ricorso secondo l'art. 17 LEF (Jean-François Poudret/Suzette Sandoz-Monod, Commentaire de la loi fédérale d'organisation judiciaire, vol. II, Berna 1990,n. 2.10 all'art. 81, p. 804) ‑ siffatto principio è stato codificato per espressa volontà del legislatore (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF e 61 cpv. 2 lett. a OTLEF; DTF 125 III 383 cons. 2a). Per lo stesso motivo non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF).

P.Q.M.

richiamati gli art. 17, 41 LEF, nonché gli art. 61 e 62 OTLEF,

pronuncia:

  1. Il ricorso 23 maggio 2002 __________, è irricevibile

  2. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità.

  3. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF.

4.Intimazione a:


Comunicazione all’UEF di Mendrisio

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente Il segretario

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Parole chiave

debt enforcementmortgage pledgesupervisory complaintinadmissibilityobjection liftingbeneficium excussionis realiscourt costspledge type

Estratto da Omnilex

Questione giuridica chiave

Whether the supervisory appeal against the debt collection notice was admissible

Decisione estratta

No. The challenge raised a dispute about the existence and type of pledge, which must be decided by the objection-lifting court, not by the supervisory authority.

Motivazione estratta

In mortgage enforcement, objections under Art. 85 RFF and the beneficium excussionis realis are not the proper vehicle for disputing whether the creditor holds a manual or immovable pledge. Competence lies with the court deciding the lifting of objection.

Questione giuridica chiave

Whether costs or compensation should be awarded

Decisione estratta

No costs and no compensation were awarded, in line with the statutory free-of-charge nature of the procedure.

Motivazione estratta

The chamber recalled that the procedure under Art. 17 LEF is gratuitous by express legislative choice, and therefore no indemnities are granted either.

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