Set-off allowed in liquidation of an estate

15.2002.41Altro tribunale26 giu 2002Granted

Estratto da Omnilex

Sintesi Omnilex

The Ticino supervisory chamber upheld the bank’s complaint against the Blenio debt enforcement office. The office had prohibited set-off in the liquidation of a deceased person’s estate, but the court held that the current-account credit and the bill-of-exchange claim both arose before the opening of the liquidation, so the statutory exclusion of set-off did not apply. It further held that the bank had acquired the negotiable instrument before the opening and in good faith. The bank was therefore entitled to offset the account balance against the bill of exchange. No costs or indemnities were imposed.

Massima Omnilex

Art. 208 and 213 LEF; set-off in liquidation of a deceased person’s estate: the opening of liquidation renders claims due against the estate mass, and set-off is admissible if the reciprocal claims arose before that opening. The exclusion of set-off under Art. 213 cpv. 2 LEF depends on the time when the counterclaim or debt arose, not on later notification. For claims embodied in negotiable instruments, set-off requires proof of acquisition before the opening and good faith at acquisition; in an estate liquidation following death, good faith may be recognized where the creditor could not foresee the death (consid. 1-2).

Testo completo

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 15.2002.41

Data decisione, Autorità: 26.06.2002, CEF

Incarto n. 15.2002.00041

Lugano 26 giugno 2002/B/fc/fb

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

Composta dei giudici:

Cometta, presidente Pellegrini e Rusca

Segretaria:

Baur Martinelli, vicecancelliera

statuendo sul ricorso 14 marzo 2002 di


Contro

l’operato dell’Ufficio esecuzione e fallimenti di Blenio e meglio contro il provvedimento 1. marzo 2002 con cui alla ricorrente è stato vietato il diritto alla compensazione nell'ambito della


viste le osservazioni 21 marzo 2002 dell'UEF di Blenio;

ritenuto

in fatto:

A.

Con decisione 25 febbraio 2002 il Pretore supplente della Giurisdizione di Blenio ha dichiarato aperta la liquidazione dell'eredità giacente relitta dal defunto __________, incaricandone l'UEF di Blenio (doc. A).

Lo stesso giorno l'UEF di Blenio ha tra l'altro ordinato il blocco di tutti i conti intestati al defunto (doc. B). Con scritto 26 febbraio 2002 la __________ (in seguito: __________) ha notificato due relazioni bancarie, ossia un saldo creditore di conto corrente intestato a __________ di fr. 5'675.20 ed un vaglia cambiario per un importo di fr. 25'000.--, emesso il 25 gennaio 2002 da __________ all'ordine della __________, con scadenza 4 marzo 2002, facendo valere il diritto alla compensazione dell'avere in conto corrente in riduzione dell'impegno derivante dal vaglia cambiario (doc. C).

B. Con decisione 1. marzo 2002 l'UEF di Blenio ha contestato la compensazione fatta valere dalla __________, invitandola a versare sul conto corrente postale dell'ufficio il saldo creditore del conto corrente.

C. Contro il predetto provvedimento la __________ ha presentato ricorso, sostenendo che il vaglia cambiario per il quale chiede la parziale compensazione è stato scontato il 28 gennaio 2002 e avrebbe dovuto venire rinnovato il 4 marzo 2002.

Secondo la ricorrente __________ era già debitore nei suoi confronti prima dell'apertura dell'eredità giacente.

D. Delle osservazioni l'UEF di Blenio si dirà, se del caso, in seguito.

considerato

In diritto:

a) Con decisione 25 febbraio 2002 il Pretore supplente della Giurisdizione di Blenio ha dichiarato l'apertura della liquidazione dell'eredità giacente relitta dal defunto __________ ex art. 573 CCS, ordinandone la liquidazione da parte dell'UEF di Blenio conformemente all'art. 193 e rel. LEF, ossia in via di fallimento.

Ex art. 208 cpv. 1 LEF la dichiarazione di fallimento rende esigibili rispetto alla massa tutti i debiti del fallito, eccettuati quelli che sono effettivamente garantiti da pegno sui suoi fondi.

b) Dalla fotocopia prodotta dalla __________ emerge che il vaglia cambiario in esame è stato emesso il 25 gennaio 2002 all'ordine della __________ da __________, che è stato avallato da __________ e che scade il 4 marzo 2002, per cui ex art. 208 cpv. 1 LEF con l'apertura della liquidazione dell'eredità __________, avvenuta il 25 febbraio 2002, anche il credito della __________ incorporato nel vaglia cambiario in esame è divenuto esigibile.

a) Secondo l'art. 213 cpv. 1 LEF il creditore può in via di principio compensare il suo credito con quello del fallito verso di lui. Questa norma riprende l'istituto di diritto privato della compensazione regolato nell'art. 120 ss. CO (Christoph Stäubli/Claude Dubacher, Basler Kommentar zum SchKG, vol. II, Basilea/Ginevra/Monaco, n. 1 ad art. 213).

b) Ex art. 213 cpv. 2 LEF la compensazione non ha luogo

  1. quando un debitore del fallito diventi creditore di lui soltanto dopo la dichiarazione di fallimento, sempreché non abbia adempito un'obbligazione sorta precedentemente o abbia riscattato una cosa data in pegno per un debito del fallito e gli competa su questa cosa la proprietà o un diritto reale limitato (art. 110 n. 1 CO);

  2. quando un creditore del fallito diventi debitore di lui o della massa soltanto dopo la dichiarazione di fallimento;

In casu non è applicabile l'art. 213 cpv. 2 LEF che regola i casi di esclusione della compensazione. Infatti la __________ ha notificato un saldo a favore __________ in conto corrente di fr. 5'675.20 il 26 febbraio 2002, per cui, atteso che __________ è deceduto il 7 febbraio 2002, la banca doveva già essere debitrice del defunto, per quel che riguarda il conto corrente, prima dell'apertura della liquidazione dell'eredità giacente __________, avvenuta il 25 febbraio 2002. D'altro canto la ricorrente era creditrice dell'importo indicato nel vaglia cambiario sorto pure prima dell'apertura della liquidazione dell'eredità giacente, il vaglia cambiario essendo stato già emesso il 25 gennaio 2002. In ambo i casi previsti dall'art. 213 cpv. 2 LEF determinante è infatti il momento in cui sorge la contropretesa (Stäubli/Dubacher, op. cit. , n. 18 e 19 ad art. 213 LEF).

c) Ex art. 213 cpv. 3 LEF la compensazione con crediti derivanti da titoli al portatore può aver luogo se e nella misura in cui il creditore fornisce la prova che ha acquistato i titoli in buona fede prima dell'apertura del fallimento.

Il creditore deve provare che ha acquisito il credito incorporato nella cartavalore prima dell'apertura del fallimento, in casu prima dell'apertura della liquidazione dell'eredità giacente. Inoltre deve dimostrare, che al momento dell'acquisizione del credito era in buona fede. La buona fede si riferisce al caso in cui il creditore abbia acquisito la cartavalore in vista della possibilità di avvantaggiarsi della compensazione in caso di fallimento del suo debitore (Stäubli/Dubacher, op. cit. n. 23 ad art. 213 LEF).

Come già ritenuto, il vaglia cambiario in esame è stato emesso all'ordine della __________ il 25 gennaio 2002 e quindi prima dell'apertura della liquidazione dell'eredità giacente. In casu la buona fede va poi riconosciuta alla banca, trattandosi non di un fallimento, bensì della liquidazione di un'eredità giacente, conseguente ad un decesso che la ricorrente non poteva prevedere.

Alla __________ va pertanto riconosciuto il diritto alla compensazione dell'avere in conto corrente in riduzione del credito di cui al vaglia cambiario.

  1. Il ricorso 21 marzo 2002 della __________ va quindi accolto.

Sulle tasse occorre ricordare a futura memoria che - benché la gratuità della procedura sia contraria al sistema di diritto amministrativo in cui si muove il ricorso secondo l'art. 17 LEF (Jean-François Poudret/Suzette Sandoz-Monod, Commentaire de la loi fédérale d'organisation judiciaire, vol. II, Berna 1990, n. 2.10 all'art. 81, p. 804) - siffatto principio è stato codificato per espressa volontà del legislatore (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF e 61 cpv. 2 lett. a OTLEF; DTF 125 III 383 cons. 2a). Per lo stesso motivo non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF);

Per i quali motivi,

richiamati gli art. 17, 208 e 213 LEF

pronuncia

  1. Il ricorso 21 marzo 2002 della __________, è accolto.

1.1. Alla __________ è riconosciuto il diritto alla compensazione del saldo a favore __________ di fr. 5'675.20 del conto corrente N. __________ intestato a __________, con l'importo di fr. 25'000.-- di cui al vaglia cambiario N. __________ emesso il 25 gennaio 2002 da __________, a favore della __________.

  1. Non si prelevano spese e non si assegnano indennità.

  2. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello, in conformità dell'art. 19 LEF.

  3. Intimazione: -


Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente La segretaria

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Parole chiave

set-offestate liquidationbill of exchangecurrent accountgood faithdebt enforcementnegotiable instrumentbankruptcy effectssupervisory complaint

Estratto da Omnilex

Questione giuridica chiave

Whether the debt in the bill of exchange became due upon opening of the estate liquidation

Decisione estratta

Yes. Opening the liquidation made the bill-of-exchange claim immediately due under debt-enforcement rules.

Motivazione estratta

Upon opening of the liquidation of the estate, all debts become due against the mass, subject to limited exceptions; the bill of exchange therefore matured at that moment.

Questione giuridica chiave

Whether set-off was excluded under the debt-enforcement rules

Decisione estratta

No. The exclusion provisions did not apply because both reciprocal claims arose before opening of the liquidation.

Motivazione estratta

The bank already owed the current-account balance before the liquidation, and its bill-of-exchange claim also predated the liquidation; the relevant moment is when the counterclaim arises.

Questione giuridica chiave

Whether set-off with a negotiable instrument was allowed because the bank acquired it in good faith before opening of the liquidation

Decisione estratta

Yes. The bank proved acquisition of the instrument before opening and good faith at acquisition.

Motivazione estratta

For bearer or comparable negotiable claims, set-off is allowed if the creditor proves pre-opening acquisition and good faith; in an estate liquidation following death, unforeseeability of the death supported good faith.

Questione giuridica chiave

Whether the supervisory complaint should be upheld

Decisione estratta

Yes. The challenged prohibition of set-off had to be set aside and the bank’s set-off right recognized.

Motivazione estratta

Since the statutory requirements for set-off were met and no exclusion applied, the estate office erred in refusing compensation.

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