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Numero d'incarto:
15.2002.143
Data decisione, Autorità:
27.06.2003, CEF
Incarto n.
15.2002.143
Lugano
22 maggio 2003
/CJ/fc/rgc
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
La Camera di esecuzione e fallimenti del
Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza
composta dei giudici:
Cometta, presidente,
Pellegrini e Giani
segretario:
Jaques, vicecancelliere
Nella procedura dipendente dal ricorso 7 ottobre 2002
interposto da
rappr. dall'avv. __________
contro
l’operato dell’UE di Lugano
nell’ambito dell’esecuzione promossa dalla ricorrente nei confronti di:
rappr. dallo studio legale __________
richiamate – l’ordinanza 7
gennaio 2003 emanata dal Presidente di questa Camera, trasmessa al servizio
giuridico di __________ (Ticino), con cui è stato ordinato a __________, di
produrre entro 20 giorni un estratto conto relativo agli anni 2000-2002 per
ogni relazione presso di essa intestata a __________, cittadino italiano in
__________, 1949, tra cui anche quella riferita al conto __________ o di cui
egli risulta essere avente diritto economico, nonché una dichiarazione
sull’eventuale esistenza di cassette di sicurezza a nome di __________;
– la
sentenza 20 marzo 2003 della Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale
federale (__________) che ha respinto il ricorso 27 gennaio 2003 di __________
contro l’ordinanza 7 gennaio 2003;
– le lettere
9 aprile e 20 maggio 2003 del Servizio giuridico di __________ (Ticino), che si
è rifiutato di dare le informazioni richieste per gli eventuali beni del
debitore situati fuori dal Canton Ticino;
considerato che: – ex art. 91 cpv. 4 LEF,
i terzi che detengono beni del debitore o verso i quali questi vanta crediti
devono indicare tutti questi beni o crediti, così come devono ragguagliare
sulle transazioni intervenute nel periodo sospetto ai sensi degli art. 286-288
LEF (cfr. André E. Lebrecht,
Basler Kommentar zum SchKG, Basilea/Ginevra/ Monaco 1998, vol. II, n. 15 ad art. 91);
– pure le
banche hanno lo stesso obbligo e non possono pertanto richiamarsi al loro
dovere d'ossequio del segreto bancario (cfr. Lebrecht,
op. cit., n. 24 ad art. 91, con rif.; Pierre-Robert Gilliéron, Commentaire de la LP, vol.
II, Losanna 2000, n. 58 ad art. 91);
– l’obbligo
d’informazione, sia dell’escusso (cfr. Gilliéron,
op. cit., n. 31 ad art. 91) che dei terzi (cfr. art. 91 cpv. 4 LEF), si estende
a tutti i diritti patrimoniali dell’escusso, compresi quelli situati fuori del
circondario dell’ufficio che dirige l’esecuzione (in tal senso: __________);
– per le
operazioni di competenza di un ufficio di un altro circondario, gli organi
dell’esecuzione forzata possono richiedere l’assistenza ex art. 4 cpv. 1 LEF,
ogni autorità comunicando nella propria lingua (cfr. Markus Roth, Basler Kommentar zum SchKG,
Basilea/Ginevra/Monaco 1998, vol. I, n. 4 ad art. 4,
con rif.);
– in
concreto va ordinato all’UE di Lugano di intimare ad __________, per il tramite
del Betreibungsamt Zürich 1, l’ordine di cui all’ordinanza 7 gennaio 2003.
richiamati gli art. 4, 17, 20a, 91 LEF
ordina:
-
L’Ufficio
esecuzione di Lugano intimerà a __________, per il tramite del Betreibungsamt
Zürich 1, l’ordine di produrre entro 20 giorni un estratto conto relativo agli
anni 2000-2002 per ogni relazione presso di essa intestata ad
__________, cittadino italiano in __________, 1949, tra cui anche quella
riferita al conto __________ di cui egli risulta essere avente diritto
economico, nonché una dichiarazione sull’eventuale esistenza di cassette di
sicurezza a nome di __________.
-
L’Ufficio
di esecuzione di Lugano trasmetterà a questa Camera appena possibile quanto
ricevuto da __________ in conformità del dispositivo 1.
-
Intimazione:
-_______________
Per la Camera di esecuzione e
fallimenti del Tribunale d'appello
quale autorità di vigilanza
Il presidente Il
segretario
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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