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Numero d'incarto:
15.2001.152
Data decisione, Autorità:
31.07.2001, CEF
Incarto n.
15.2001.00152
Lugano
31 luglio
2001
/B/fc/dp
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
La Camera
di esecuzione e fallimenti
del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza
composta dei giudici:
Cometta, presidente,
Pellegrini e Rusca
segretaria:
Baur Martinelli, vicecancelliera
statuendo
sul ricorso 5 aprile 2001 di
rappr.
dall’avv. __________
contro
chiedente l'annullamento dell'attestato di carenza di beni emesso il 21/22
marzo 2001 nell'esecuzione n. __________ promossa dalla ricorrente contro
rappr.
dall’avv. __________
viste
le osservazioni: - 17 aprile 2001 di __________ - 18
aprile 2001 dell'Ufficio esecuzione di __________;
completata
l'istruttoria;
esaminati
atti e documenti;
ritenuto
in
fatto:
A. La __________ procede nei confronti di __________ per l'incasso di
un credito di fr. 130'275.75 interessi e spese compresi.
B. Il 21 marzo 2001 l'UE di Lugano, dopo avere accertato che il
debitore non possiede beni o redditi pignorabili, ha emesso nell'esecuzione in
oggetto un attestato di carenza di beni.
Il
calcolo del minimo d'esistenza di __________ è stato eseguito dall'UE come
segue:
Reddito
mensile del debitore fr. 4'132.--
Minimo
di esistenza mensile
minimo
di base fr. 1'100.--
affitto fr. 1'195.--
alimenti fr. 1'300.--
leasing
auto fr. 657.--
cassa
malati fr. 274.--
assicurazione
e targhe auto fr. 223.--
partecipazioni
CM fr. 100.--
diversi fr. 100.--
totale fr. 4'949.--
Nessuna
eccedenza pignorabile
C. Con ricorso 5 aprile 2001 la __________ è insorta contro l'emissione
dell'attestato di carenza di beni, sostenendo che la retribuzione del debitore,
che esercita la professione di ispettore d'assicurazione presso la __________
di __________, dovrebbe ammontare almeno a fr. 7'000.-- al mese. Secondo la ricorrente
è inoltre possibile che se l'escusso usa come ufficio un locale dell'appartamento,
dove vive solo, gli vengano rimborsate almeno parzialmente le spese. La __________
ha chiesto che venga verificato se effettivamente egli usa parte
dell'appartamento per scopi professionali. In caso contrario l'escusso dovrebbe
cercarsi un alloggio conforme al suo reddito. La creditrice ha poi rilevato che
il debitore non necessita per la sua professione di una Mercedes, vettura costosa
sia per quel riguarda il canone leasing che per la tassa di circolazione e
l'assicurazione RC.
D. Delle osservazioni di __________ si dirà, se del caso, in seguito.
L'UE
di __________ con le sue osservazioni si è riconfermato nel suo operato.
E. Interrogato formalmente il debitore ha confermato i conteggi della
__________ per il periodo da gennaio 2000 a febbraio 2001 inoltrati all'UE di
__________, aggiungendo che le spese rimborsate sono quelle indicate nei
conteggi. Egli non dispone di un ufficio presso la __________, ma ha adibito
una parte di un locale del suo appartamento a questo scopo. Per l'ufficio non
gli vengono rimborsate ulteriori spese. L'escusso ha dichiarato di non ricevere
né gratifiche, né la 13. mensilità. In merito all'autovettura Mercedes in
leasing ha rilevato che si tratta di un veicolo usato del 1995 con 61'000 km.
__________ ha poi confermato che i due figli sono maggiorenni. La figlia
__________ ha appena conseguito la maturità e intende iscriversi ad un corso
per diventare fisioterapista oppure frequentare l'università. Il figlio
__________ è iscritto __________ ma attualmente è ammalato di sclerosi a placche,
malattia contratta all'età di 12 anni. Egli necessita di cure di interferone.
Le spese mediche che deve pagare per suo figlio, ossia cassa malati e
partecipazione alle spese mediche, ammontano a ca. fr. 400.-- al mese. Il
figlio è stato annunciato all'AI. Egli beneficia di un prestito di studio ammontante
a fr. 12'000.--. __________ ha poi dichiarato di volere chiedere un prestito di
studio anche per la figlia.
Considerato
In
diritto:
-
Pignoramenti eseguiti intaccando il minimo vitale dell'escusso
costituiscono dei provvedimenti nulli, la nullità deve essere rilevata
d'ufficio anche quando il provvedimento non sia stato impugnato (cfr. art. 22
LEF; DTF 114 III 82; DTF 97 III 11; Flavio Cometta, Basler Kommentar zum SchKG, Basilea/Ginevra/Monaco
1998, n. 13 ad art. 22 LEF). Di conseguenza, vertendo il gravame sulla
determinazione del minimo di esistenza dell'escusso, questa Camera deve
esaminarlo nel merito, ancorché lo stesso fosse stato inoltrato oltre il termine
di 10 giorni di cui all'art. 17 cpv. 2 LEF.
-
Nel procedere al sequestro o al pignoramento del reddito le autorità
di esecuzione sono tenute ad accertare d'ufficio le circostanze determinanti al
momento dell'esecuzione del sequestro o del pignoramento, ossia il reddito del
debitore e il fabbisogno suo e della sua famiglia (DTF 112 III 21; 108
III 12; 106 III 13), ritenuto che delle successive modifiche della situazione
potrà essere tenuto conto soltanto mediante riesame del pignoramento (DTF 108
III 13).
-
Per quel che riguarda l'introito del debitore va rilevato che l'UE
di __________ i è correttamente basato sui conteggi salariali della datrice di
lavoro __________ per il periodo dal 1. gennaio 2000 alla fine di febbraio
-
Dai predetti conteggi, dai quali sono state dedotte le spese rimborsate a
__________ dalla datrice di lavoro e le provvigioni pagate da quest'ultimo per
la mediazione di affari assicurativi, risulta un introito medio mensile di fr.
4'132.--. Non vi sono pertanto elementi atti a indicare che l'introito di
__________ ammonti a fr. 7'000.-- al mese, come preteso dalla ricorrente.
4.a) Nel determinare il minimo vitale va considerato il canone di
locazione conforme all'uso locale per un alloggio del quale si possa pretendere
che l'escusso si accontenti nelle circostanze concrete, ritenuto l'imperativo
categorico di ridurre al minimo le spese per un'abitazione adeguata alle sue
necessità e possibilità (DTF 104 III 38-41, 87 III 102 e 57 III 207; CEF
vig. 10.11.2000 in re S. C. T. e lc. C. A. G., cons. 4.6). Il debitore non
può essere costretto dalle autorità di esecuzione ad occupare un alloggio
corrispondente ai suoi mezzi finanziari: tuttavia il canone deve essere ridotto
ad una misura normale se l'escusso utilizza un'abitazione costosa solo per sua
eccessiva comodità (DTF 114 III 12 cons. 2 e 4; CEF vig. 16.2.1989
in re S. cons. 5b). La decurtazione del quantum può però, di regola, essere
operante solo nel rispetto dei termini contrattuali (DTF 119 III 73; Amonn/Gasser, Grundriss des
Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, Berna 1997, § 23 n. 64 p. 178).
b) Dall'interrogatorio formale emerge che __________ non dispone di un
ufficio presso la __________ e che ha pertanto adibito una parte di un locale
dell'appartamento in cui vive a questo scopo. Per l'ufficio la sua datrice di
lavoro non gli rimborsa alcuna spesa.
Il
canone di locazione di fr. 1'195.--, atteso che con questo importo vengono coperti
anche i costi per l'ufficio, appare pertanto giustificato ed è stato correttamente
riconosciuto dall'UE di __________ nel calcolo del minimo di esistenza del debitore.
5.a) È principio giurisprudenziale indiscusso che le spese fisse e
correnti connesse all'uso di un'automobile rientrano nel minimo di esistenza
del debitore solo se il vericolo viene dichiarato impignorabile ex art. 92 n. 3
LEF, ossia se il veicolo è necessario al debitore per l'esercizio della sua
professione (DTF 117 III 22, 104 III 73, 97 III 52; Amonn/Gasser, Grundriss des
Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, Berna 1997, § 23 n. 27 p. 170).
b) In casu __________ che ha dichiarato di usare l'automobile per svolgere
la sua professione di assicuratore (cfr. verbali del pignoramento e
dell'interrogatorio formale), ha chiesto il riconoscimento di un canone leasing
mensile di fr. 657.-- e di fr. 223.-- per l'assicurazione RC e la tassa di
circolazione per un'autovettura Mercedes C.
Orbene
l'autovettura scelta dall'escusso è, in relazione al suo reddito, senz'altro
troppo costosa sia per quel che riguarda il canone leasing che per le tasse di
circolazione e l'assicurazione RC. Il debitore non può essere costretto dalle
autorità di esecuzione ad utilizzare una vettura corrispondente ai suoi mezzi
finanziari, tuttavia nel caso dell'escusso le spese connesse con l'uso di
un'automobile devono essere ridotte. La decurtazione del quantum può però, di
regola, essere operante solo nel rispetto dei termini contrattuali. Dal
contratto leasing prodotto agli atti risulta che questo si concluderà il 31
dicembre 2001. Per cui dal 1. gennaio 2002, nel caso di una nuova procedura di
pignoramento, quali spese per l'uso di un'autovettura potrà essere riconosciuto
unicamente un canone leasing di al massimo fr. 350.-- per un'autovettura di
piccola cilindrata e le relative spese per la tassa di circolazione e
l'assicurazione RC.
6.a) Secondo la giurisprudenza del Tribunale federale, quanto necessita
al sostentamento delle persone a carico del debitore è da includere nel calcolo
del minimo di esistenza solo se il debitore paga effettivamente tale importo (DTF
121 III 20; 120 III 16).
Nel
calcolo del minimo di esistenza vanno riconosciute le spese per la formazione
anche dopo il raggiungimento della maggiore età fino alla conclusione della
formazione scolastica o professionale primaria (art. 277 cpv. 2 CC). Da questo
momento le spese per gli studi dei figli non possono più invece essere riconosciute
al debitore a sfavore dei creditori, ritenuto che da un canto il diritto del figlio
maggiorenne allo studio dipende dalla capacità finanziaria dei genitori e che
dall'altro il minimo di esistenza è limitato al necessario (Georges Vonder Mühll, Basler
Kommentar zum SchKG, vol. II Basilea/Ginevra/Monaco 1998, n. 30 e 24 ad art. 93
LEF).
b) Delle spese mediche e farmaceutiche se ne deve tenere equamente
conto con un corrispondente aumento temporaneo del minimo d'esistenza, nella
misura in cui tali spese siano imminenti al momento del pignoramento e
nell'ipotesi che si tratti di spese proporzionalmente rilevanti (cfr. Tabella
per il calcolo del minimo di esistenza agli effetti del diritto esecutivo,
punto II. 8).
c) L'escusso ha prodotto una convenzione 14 gennaio 2001 sulle
conseguenze accessorie del divorzio non ancora omologata, sottoscritta dai
coniugi __________, dalla quale risulta che essi si sono impegnati,
compatibilmente con la loro situazione finanziaria, a fare continuare gli studi
ai figli __________ e __________ nati nel 1979 risp. 1982. Secondo la
convenzione l'escusso si è poi assunto il mantenimento del figlio __________.
Inoltre partecipa con fr. 500.--- al mese al mantenimento della figlia
__________ e versa fr. 300.-- al mese per la moglie. L'escusso ha prodotto
copie di diversi versamenti effettuati alla moglie tra il mese di dicembre 2000
e marzo 2001 per complessivamente fr. 3'500.-- risp. copie per versamenti effettuati
alla __________ per il figlio __________.
Durante
l'interrogatorio formale __________ ha dichiarato che sua figlia __________,
maggiorenne, ha appena conseguito la maturità e che vorrebbe seguire dei corsi
per diventare fisioterapista oppure iscriversi all'università. Egli intende
chiedere un prestito di studio. Il figlio __________, pure maggiorenne, è
iscritto all'università e beneficia di un prestito di fr. 12'000.--. Durante
gli ultimi mesi, soffrendo di una ricaduta di sclerosi a placche, malattia di
cui è affetto dall'età di 12 anni, non ha frequentato i corsi. Le cure mediche
di cui necessita comportano una spesa mensile complessiva di ca. fr. 400.--.
Orbene
ritenuto che i figli dell'escusso sono maggiorenni e che la formazione che
stanno assolvendo risp. che __________ inizierà ad assolvere è di tipo superiore,
le relative spese, vista la capacità finanziaria del debitore, non possono essergli
riconosciute, tenuto conto d'altro canto che il figlio __________ già beneficia
di un prestito di studio e che la figlia __________ può chiedere la concessione
di un prestito di studio. Per le cure mediche e farmaceutiche di cui necessita
il figlio dell'escusso, nulla può essere riconosciuto nel calcolo del minimo
d’esistenza dell’escusso perché il figlio è maggiorenne e pertanto soggetto giuridico
autonomo.
Sulla
base delle precedenti considerazioni va pertanto eseguito un nuovo calcolo del
minimo di esistenza di __________, dal quale risulta un’eccedenza pignorabile.
Reddito
mensile del debitore fr. 4'132.--
Minimo
di esistenza mensile
minimo
di base fr. 1'100.--
affitto fr. 1'195.--
alimenti fr. 300.--
leasing
auto fr. 657.--
cassa
malati fr. 274.--
assicurazione
e targhe auto fr. 223.--
diversi fr. 100.--
totale fr. 3'849.-- fr. 4'132.--
Eccedenza
mensile pignorabile: fr. 283.--
- Il ricorso 5 aprile 2001 della __________ va quindi accolta.
Sulle
spese occorre ricordare a futura memoria che - benché la gratuità della
procedura sia contraria al sistema di diritto amministrativo in cui si muove il
ricorso secondo l'art. 17 LEF (Jean -
François Poudret/Suzette Sandoz - Monod, Commentaire de la loi
fédérale d'organisation judiciaire, vol. II, Berna 1990, n.2.10 all'art. 81,
p.804) - siffatto principio è stato codificato per espressa volontà del
legislatore (art.20a cpv.1 primo periodo LEF e 61 cpv. 2 lett. a OTLEF; DTF 125
III 383 cons.2a). Per lo stesso motivo non si assegnano indennità (art. 62 cpv.
2 OLEF).
Richiamati
gli art. 17 e 93 LEF
pronuncia:
Il ricorso 5 aprile 2001 della __________,
__________, è accolto.
1.1.
È annullato l’attestato di carenza di beni
emesso il 21/22 marzo 2001 nell’esecuzione n. 792'797 dell’UE di Lugano.
1.2.
È ordinato il pignoramento della quota
eccedente il minimo vitale di fr. 4'132.-- con effetto da agosto 2001.
1.2.1. L’UE di __________ procederà negli incombneti di rito.
-
Non
si prelevano spese, né si assegnano indennità.
-
Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla
Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per
il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d'appello, in conformità dell'art. 19 LEF.
-
Intimazione a: - __________
Per la Camera
di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello
quale autorità
di vigilanza
Il presidente
La segretaria
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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