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15.2001.00265 ΓÇó Standing to appeal against attachment notices in debt enforcement
15.2001.00265Altro tribunale10 ott 2001Partially Granted
The Ticino supervisory court joined two related debt-enforcement complaints because they concerned the same factual situation and the same legal questions. It then held that the debtor's parents lacked standing to challenge attachment notices in proceedings directed against their son, since they were outsiders to the enforcement and had not shown a specific legally protected interest. The debtor's own complaint was also rejected as premature, because the existence of attachable assets can only be assessed at the actual attachment, scheduled for 27 November 2001. No fees or indemnities were imposed.
Art. 17 LEF; standing to complain against measures of the enforcement office requires an actual impairment of a legally protected interest; a mere factual interest is insufficient, in particular for third persons outside the enforcement proceedings. Art. 91 LEF; objections to attachability are premature before the actual attachment, since the existence of attachable assets can only be examined at that stage. Joinder of parallel supervisory complaints is permissible ex officio for reasons of procedural economy; the joined causes retain their separate identity and separate dispositive parts (consid. 1-3).
AIUTO RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto: 15.2001.00265
Data decisione, Autorità: 10.10.2001, CEF
Incarto n. 15.2001.00265 15.2001.00266
Lugano 10 ottobre 2001 FP/fc/dp
In nome della Repubblica e Cantone del Ticino
La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza
composta dei giudici:
Cometta, presidente, Pellegrini e Rusca
segretaria:
Baur Martinelli, vicecancelliera
statuendo sui ricorsi 3 ottobre 2001 di
contro
l’operato dell’Ufficio di esecuzione e fallimenti di Mendrisio nelle esecuzioni n. __________, n. __________ e n. __________ promosse nei confronti di
da
e da
ritenuto in fatto e considerando in diritto:
che il Comune di __________ e il Comune di __________ procedono nei confronti di __________ per l’incasso del proprio credito;
che in data 25 settembre 2001 l’UEF di Mendrisio notificava all’escusso gli avvisi di pignoramento nelle esecuzioni n. __________, n. __________ e n. __________ promosse dai creditori nei confronti di __________
che con ricorso 3 ottobre 2001 __________ si aggrava contro gli avvisi di pignoramento sostenendo di non possedere beni pignorabili;
che ulteriore ricorso 3 ottobre 2001 __________ e __________, genitori dell’escusso, si aggravano contro gli avvisi di pignoramento asseverando che tutti i beni siti presso il domicilio dell’escusso sono di loro esclusiva proprietà;
che i ricorsi 3 ottobre 2001 di __________, __________ e di __________, sono tutti diretti contro l’operato dell’UEF di Mendrisio nell’ambito delle esecuzioni n. __________, n. __________ e n. __________;
che i gravami si basano sul medesimo complesso di fatti e sono motivati allo stesso modo;
che di conseguenza si giustifica la congiunzione delle procedure di cui agli inc. 15.2001.265 e inc. 15.2001.266;
che il giudizio di congiunzione, che determina la definizione delle vertenze con una sola sentenza, preso nell’ossequio del principio dell’economia processuale, ha natura ordinatoria e può essere pronunciato d’ufficio: le cause congiunte conservano comunque la loro individualità nel senso che i dispositivi restano separati e possono essere impugnati anche singolarmente (Flavio Cometta, Commentario alla LPR, Lugano 1998, n. 2.1.1.a ad art. 5, p. 96 s.);
che per l’art. 9 cpv. 2 LPR l’Autorità cantonale di vigilanza, ricevuto un ricorso, può determinarsi sullo stesso senza ulteriori atti istruttori se il gravame è infondato o temerario, atteso che nel caso di reiezione del gravame non può darsi pregiudizio alcuno a carico di chi non è stato sentito (cfr. Cometta, op.cit., n. 2.2.2. ad art. 9);
che nel caso di specie i gravami in oggetto sono stati inoltrati direttamente all’Autorità di vigilanza;
che secondo giurisprudenza e dottrina la legittimazione a presentare ricorso è un presupposto processuale che deve essere riconosciuto a ogni parte lesa nei suoi interessi giuridicamente protetti da una misura dell'organo d'esecuzione forzata, costitutiva almeno di un pregiudizio di fatto attuale;
che vi è carenza di legittimazione processuale, ad esempio, quando il ricorrente è persona completamente estranea all'esecuzione, quando non pretende di rappresentare l’escusso e nemmeno vanta diritto alcuno sui beni oggetto della realizzazione in corso come pure quando non è toccato nei suoi interessi specifici ( cfr. Cometta, op. cit., n. 3.3.1 ad art. 7, p. 122);
che nel caso di specie i ricorrenti __________ e __________ si aggravano contro gli avvisi di pignoramento emessi nelle esecuzioni promosse nei confronti del figlio __________;
che i ricorrenti sono persone estranee alle procedure esecutive in oggetto;
che di conseguenza, non essendo toccati nei loro interessi specifici, __________ e __________ difettano della legittimazione a presentare ricorso ex art. 17 LEF;
che il loro gravame si rivela quindi irricevibile;
che __________ si aggrava contro gli avvisi di pignoramento in oggetto sostenendo di non possedere beni pignorabili;
che il pignoramento nelle esecuzioni n. __________, n. __________ e n. __________ è previsto per il 27 novembre 2001;
che solo in tale occasione potrà essere appurata l’esistenza o meno di beni pignorabili conformemente a quanto stabilito dall’art. 91 LEF;
che di conseguenza il gravame di __________ contro il pignoramento risulta essere prematuro e va quindi dichiarato irricevibile;
che sulle spese occorre ricordare a futura memoria che - benché la gratuità della procedura sia contraria al sistema di diritto amministrativo in cui si muove il ricorso secondo l'art. 17 LEF (Jean - François Poudret/Suzette Sandoz - Monod, Commentaire de la loi fédérale d'organisation juidiciaire, vol. II, Berna 1990, n.2.10 all'art. 81, p. 804) - siffatto principio è stato codificato per espressa volontà del legislatore (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF e 61 cpv. 2 lett. a OTLEF; DTF 125 III 383 cons. 2a);
che per lo stesso motivo non si assegnano indennità (art.
62 cpv. 2 OTLEF);
Richiamati gli art. 17, e 91 LEF, 9 LPR
pronuncia:
Le procedure di cui agli inc. _______ sono dichiarate congiunte.
Il ricorso 3 ottobre 2001 di __________ è respinto.
Il ricorso 3 ottobre 2001 di __________ e __________ è irricevibile
Non si prelevano spese, né si assegnano indennità.
Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF.
Intimazione a: - __________
Comunicazione all'UEF di Mendrisio.
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello
quale autorità di vigilanza
Il presidente La segretaria
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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