Wage garnishment: only mandatory health premium counted

15.1999.111Altro tribunale12 ott 1999Dismissed

Sintesi

The debtor challenged a wage garnishment in Lugano, arguing that the monthly health-insurance deduction in the subsistence minimum had been set too low. The supervisory chamber found that only the compulsory basic insurance premium could be included, while optional hospitalization coverage under LCA was excluded. Nevertheless, because of the prohibition of reformatio in peius, it could not amend the garnishment calculation to the debtor's detriment. The complaint was therefore rejected. No costs and no indemnities were awarded.

Regest

Art. 22 LPR; reformatio in peius in supervisory complaints against enforcement measures; the supervisory authority may not worsen the appellant's position. In seizure and garnishment proceedings, the enforcement authority must ascertain ex officio the debtor's income and necessary living expenses at the time of execution. For the subsistence minimum, only mandatory basic health-insurance premiums are deductible; supplemental insurance under the LCA is not to be taken into account. If the challenged decision is unlawful but may not be corrected to the complainant's detriment, the complaint is dismissed without modification of the measure (consid. 1-2).

Testo completo

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 15.1999.111

Data decisione, Autorità: 12.10.1999, CEF

Incarto n. 15.1999.00111

Lugano 12 ottobre 1999 /FA/fc/kc

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

composta dei giudici:

Cometta, presidente, Pellegrini e Zali

segretaria:

Baur Martinelli, vicecancelliera

statuendo sul ricorso 21 giugno 1999 di


contro

l’operato dell’UE di Lugano e meglio contro il verbale di pignoramento 27 aprile 1999, spedito l'11 giugno 1999 nell'ambito delle esecuzioni di cui al gruppo n. 15714 promosse nei confronti del ricorrente da __________ e da __________,

viste le osservazioni 28 giugno 1999 dell'Ufficio esazione e condoni;

5 luglio 1999 dell'UE di Lugano;

esaminati atti e documenti;

ritenuto

in fatto: A. __________ e il __________ procedono nei confronti di __________ per l'incasso dei loro crediti. L'11 giugno 1999 l'UE di Lugano ha inviato al debitore e ai creditori il verbale di pignoramento, datato 27 aprile 1999, indicante il calcolo per la determinazione del minimo esistenziale e la relativa quota di salario pignorabile:

Minimo di esistenza

minimo base fr. 1’025.--

alimenti fr. 1'000.--

locazione fr. 600.--

riscaldamento fr. 40.--

cassa malati . fr. 225.--

Totale deduzioni fr. 2'890.--

Ecc. mens. pignorabile: l'eccedenza del minimo d'esistenza stabilito in fr. 2'890.--

C. Contro il pignoramento si è aggravato il 21 giugno 1999 __________ sostenendo che, per errore non sarebbe stato conteggiato l'intero premio di cassa malati di fr. 269.60 mensili, bensì unicamente fr. 225.--. Il calcolo esatto porterebbe al pignoramento di soli fr. 66.-- mensili, che non coprirebbe nemmeno le spese.

D. Con osservazioni 5 luglio 1999 l'UE di Lugano ha precisato di aver conteggiato unicamente il premio per la copertura ai sensi della LAMal oltre all'assicurazione combinata d'ospedalizzazione.

Considerando

in diritto: 1. Nel procedere al sequestro o al pignoramento del reddito le autorità di esecuzione sono tenute ad accertare d’ufficio le circostanze determinanti al momento dell’esecuzione del sequestro o del pignoramento, ossia il reddito del debitore e il fabbisogno suo o della sua famiglia (DTF 112 III 21; 108 III 12; 106 III 13), ritenuto che delle successive modifiche della situazione potrà essere tenuto conto soltanto mediante riesame del pignoramento (DTF 108 III 13).

  1. L'art. 22 LPR sancisce il divieto della reformatio in peius. L'autorità di vigilanza non può quindi modificare una decisione a sfavore del ricorrente.

Dalla copia della polizza di assicurazione malattia della __________, relativa all'escusso, si evince che il premio mensile per l'assicurazione di base ammonta a fr. 208.50. Solo in quella misura il premio doveva essere computato nel minimo esistenziale, ritenuto che le assicurazioni sottoposte alla LCA non devono essere considerate. L'ufficio ha invece considerato pure fr. 17.20 per l'assicurazione combinata che permette l'ospedalizzazione fuori dal Cantone di domicilio anche in assenza di ragioni mediche. La decisione impugnata non può però essere riformata. Il gravame va evidentemente respinto.

Non si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF), perché così è disciplinato per normativa di diritto federale.

Richiamato l'art. 93 LEF

pronuncia: 1. Il ricorso 21 giugno 1999 di __________, 21 giugno 1999 è respinto.

  1. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità.

  2. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF.

  3. Intimazione a:


Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente La segretaria

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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