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15.1998.62 ΓÇó Inventory for landlord’s lien upheld against company debtor
15.1998.62Altro tribunale29 apr 1998Dismissed
A company challenged a landlord’s lien inventory on the ground that the listed machinery and equipment were indispensable tools exempt from seizure. The supervisory chamber held that the exemption of Art. 92 no. 3 LEF applies only to natural persons exercising a profession in the strict sense, not to legal entities. Since the debtor was registered as a limited company, it could not rely on the exemption. The enforcement office therefore acted correctly when it inventoried the assets for the landlord’s lien. The complaint was dismissed, with no costs or indemnity awarded.
Art. 268 cpv. 1 e 3 CO; art. 92 n. 3 LEF; art. 17 LEF; exemption from seizure for professional tools; distinction between profession and enterprise. The exemption under Art. 92 no. 3 LEF is reserved to natural persons whose personal labour and professional knowledge predominate; it does not extend to legal entities, which are subject to execution over all assets. For commercial premises, the landlord’s right of retention covers movable objects used for the premises’ operation unless they are themselves exempt from seizure. The assessment depends on the debtor’s legal form and the circumstances at the time of enforcement (consid. 1).
AIUTO RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto: 15.1998.62
Data decisione, Autorità: 29.04.1998, CEF
Incarto n. 15.98.00062
Lugano 29 aprile 1998 B/fc/fb
In nome della Repubblica e Cantone del Ticino
La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza
composta dei giudici:
Cometta, presidente, Pellegrini e Zali
segretario:
Baur Martinelli, vicecancelliera
statuendo sul ricorso 2 aprile 1998 di
patr. dall'avv. __________
contro
l’operato dell’ Ufficio di esecuzione e fallimenti di Mendrisio e meglio contro l’inventario per diritto di ritenzione n. __________ del 23 marzo 1998 eretto su domanda di
viste le osservazioni: - 6 aprile 1998 di __________
17 aprile 1998 dell’UEF di Mendrisio;
ritenuto
in fatto:
A. Su domanda di __________ e __________ l’UEF di Medrisio ha proceduto il 23 marzo 1998 ad erigere un inventario per un credito di locazione di fr. 71’465.35 per le pigioni scadute dal 1. maggio 1997 al 31 marzo 1998.
Dal verbale per la formazione dell’inventario risultano inventariati i seguenti oggetti:
Computer IBM Dialog 3 terminali, 3 stampanti e 1 server, con contabilità magazzino e debitori
Lift esterno 20 to. ESA
Struttura magazzino su due piani completo di mensole separatori Armes
Impianto aspirazione, 2 arrotolatori e 1 motore aspirante
Bilanciatrice Corghi
Smontagomme Corghi 930
Espositore radio Sony
Lift interno per auto IAG/AGIP
Riscaldamento a nafta Kathal Therm
6 pistoni idraulici superiori Caterpillar
idem inferiori 6 pezzi
B. Contro siffatto provvedimento si è tempestivamente aggravata __________ sostenendo che gli oggetti inventariati vanno ritenuti strumenti indispensabili ex art. 92 n. 3 LEF per la sua attività commerciale.
C. Delle osservazioni di __________ e __________ e dell’UEF di Mendrisio si dirà, se del caso, in seguito.
Considerato
in diritto:
Ex art. 268 cpv. 3 CO sono esenti dal diritto di ritenzione gli oggetti che non potrebbero essere pignorati dai creditori del conduttore.
Secondo l’art. 92 n. 3 LEF sono impignorabili gli arnesi, gli apparecchi, gli strumenti e i libri, in quanto siano necessari al debitore e alla sua famiglia per l’esercizio della professione. Non qualsiasi attività commerciale gode del beneficio dell’impignorabilità, ma solo la professione in senso stretto. Occorre pertanto distinguere tra professione ed impresa. La questione a sapere se si tratta di professione o di impresa, dipende da quali fattori di guadagno prevalgono: la forza lavoro personale e le conoscenze professionali del debitore e dei membri della sua famiglia oppure l’elemento capitalistico e il supporto di mano d’opera salariata. Questi fattori vanno valutati secondo le circostanze del caso specifico al momento del pignoramento. Questa distinzione deve essere fatta chiaramente solo per le persone fisiche: le persone giuridiche sottostanno infatti con tutto il loro patrimonio all’esecuzione forzata (DTF 67 III 21; Amonn/Gasser, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, Berna 1997, § 23 n. 24 p. 170; BlSchK 1979 p. 46-47, Antoine Favre in FJS n. 764 p. 2; CEF (VIG) sentenza 26 luglio 1994 su reclamo A. J.).
Dalla documentazione prodotta dall’UEF di Mendrisio risulta che la __________ è iscritta a RC quale società anonima. Di conseguenza la ricorrente quale persona giuridica non può beneficiare della protezione legale ex art. 92 n. 3 LEF. L’UEF di Mendrisio, allestendo l’inventario per diritto di ritenzione in esame, ha pertanto operato correttamente.
Non si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF).
Per i quali motivi,
richiamati gli art. 17 LEF e 268 cpv. 1 CO
pronuncia:
Il ricorso 2 aprile 1998 di __________, è respinto.
Non si prelevano spese e non si assegnano indennità.
Contro questa decisione è dato ricorso entro 10 giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale, Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale di appello, in conformità dell’art. 19 LEF.
Intimazione: -
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello
quale autorità di vigilanza
Il presidente La segretaria
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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