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15.1997.39 ΓÇó Complaint against bankruptcy warning declared inadmissible for lack of jurisdiction
15.1997.39Altro tribunale17 mar 1997Dismissed
The complainant appealed against a bankruptcy warning and, in substance, also against the underlying Lugano judgment. The supervisory chamber held that a merits judgment under Art. 79 LEF is not challengeable by complaint under Art. 17 LEF, which only covers acts of enforcement offices. It further found that territorial competence lay in Zurich, not Ticino, because the debtor was domiciled in Zurich and the warning was issued by the Männedorf enforcement office. The complaint was therefore inadmissible, but the file was transmitted ex officio to the competent lower supervisory authority in Meilen. No costs or indemnities were awarded.
Art. 17 LEF, 32 cpv. 2 LEF; admissibility and territorial competence of complaint in debt-enforcement matters: the supervisory complaint lies only against acts of enforcement and bankruptcy offices, not against judicial decisions on substantive law rendered under Art. 79 LEF. Territorial competence follows the competent supervisory authority over the enforcement office that issued the contested act; a complaint filed with an incompetent authority must be transmitted ex officio to the competent authority, and the filing deadline is preserved if the filing was handed to a Swiss authority or post office on the last day of the term (consid. 1-3).
AIUTO RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto: 15.1997.39
Data decisione, Autorità: 17.03.1997, CEF
Incarto n. 15.97.00039
Lugano 17 marzo 1997/FC/fb
In nome della Repubblica e Cantone del Ticino
La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza
composta dei giudici:
Cometta, presidente Pellegrini e Zali
segretario:
Baur Martinelli, vicecancelliera
statuendo sul ricorso 28 febbraio 1997 di
contro l’operato del Pretore di Lugano Sezione 1 e dell'Ufficio esecuzione di Männedorf
nell'esecuzione n. __________ dell'Ufficio esecuzione di Männedorf promossa da
contro il reclamante in materia di comminatoria di fallimento;
RITENUTO IN FATTO E CONSIDERANDO IN DIRITTO
che con sentenza 20 gennaio 1997, intimata il 21, il Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 1, ha condannato __________ a pagare a __________ Fr. 3'745.05 oltre accessori;
che con atto 18 febbraio 1997 la Cancelleria della Pretura ha attestato la crescita in giudicato del giudizio pretorile;
che il 26 febbraio 1997 l'Ufficio esecuzione di Männedorf ha emesso la comminatoria di fallimento, notificata il 27 febbraio 1997 a __________;
che con ricorso ex art. 17 LEF ("gemäss Art. 17 des Betreibungsgesetzes reiche ich hiermit Beschwerde ein"), datato 28 febbraio 1997 e consegnato il 3 marzo 1997 all'ufficio postale di Männedorf a destinazione della "Pretura di Lugano, Sezione 1", __________ si è in sostanza aggravato contro il giudizio pretorile e contro l'emissione della comminatoria di fallimento;
che la Pretura di Lugano ha fatto proseguire il ricorso alla Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello che lo ha poi inviato alla Camera di esecuzione e fallimenti;
che non sono state richieste osservazioni in conformità dell'art. 9 cpv.2 LPR;
che nella misura in cui il ricorrente censura con ricorso la sentenza del Pretore, resa nel senso dell'art. 79 LEF, il gravame è irricevibile per carenza di giurisdizione amministrativa dell'Autorità cantonale di vigilanza, atteso che sono impugnabili - ossia possono formare oggetto di ricorso ex art. 17 LEF - solo i provvedimenti resi dagli organi di esecuzione e fallimento e non le decisioni delle autorità giudiziarie chiamate ad esprimersi su questioni di diritto materiale (art. 2 LPR; cfr. Flavio Cometta, Brevi cenni sulla Legge sulla procedura di reclamo in materia di esecuzione e fallimento, in: RDAT 1996 I, p.276);
che la via del ricorso è invece data in linea di principio contro l'atto esecutivo della comminatoria di fallimento;
che la comminatoria di fallimento è stata emanata il __________ dal Betreibungsamt Männedorf, competente ratione loci in virtù del domicilio a __________, incontestato, dell'escusso;
che di conseguenza la competenza territoriale dell'autorità di vigilanza non è quella ticinese ma del Cantone Zurigo;
che il gravame è pertanto irricevibile per carenza di competenza ratione loci;
che il Cantone Zurigo conosce due gradi di giurisdizione in materia di ricorso LEF;
che nel caso di specie è data la competenza funzionale del Bezirksgericht Meilen quale autorità di vigilanza di grado inferiore;
che per l'art. 32 cpv.2 LEF l'autorità incompetente trasmette senza indugio l'atto carente a quella competente, ritenuto che il termine per il ricorso è reputato ossequiato se l'atto è stato consegnato entro l'ultimo giorno del termine all'autorità o a un ufficio postale svizzero (cfr. nello stesso senso l'art. 4 LPR);
che atti e documenti sono trasmessi d'ufficio al Bezirksgericht Meilen per il seguito di procedura;
che non si prelevano spese (art. 20a cpv.1 primo periodo LEF e art. 61 cpv.2 lett.a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv.2 OTLEF);
richiamati gli art. 17, 32 cpv.2 e 159 ss. LEF; 2, 4 e 9 cpv.2 LPR;
PRONUNCIA
Il ricorso 28 febbraio 1997 di __________, è irricevibile.
Atti e documenti sono trasmessi d'ufficio al Bezirksgericht Meilen, quale Autorità di vigilanza di grado inferiore in materia di esecuzione e fallimento, per il seguito di procedura.
Non si prelevano spese e non si assegnano indennità.
Contro questa sentenza è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale, Losanna 14, in conformità dell'art. 19 LEF.
Intimazione: - __________
Comunicazione: - Betreibungsamt Männedorf, Postfach, 8707 Uetikon am See
Pretura di Lugano, Sezione 1.
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello
quale autorità di vigilanza
Il presidente La segretaria
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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