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Anteprima di stampa
Numero d'incarto:
15.1997.208
Data decisione, Autorità:
17.04.1998, CEF
Incarto n.
15.97.00208
Lugano
17 aprile 1998/B/fc/fb
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
La Camera di
esecuzione e fallimenti
del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza
composta dei giudici:
Cometta, presidente,
Pellegrini e Zali
segretario:
Baur Martinelli, vicecancelliera
statuendo
sul ricorso 14 novembre 1997 di
Contro
l’operato
dell’Ufficio esecuzione di Lugano e meglio contro l’atto di pignoramento 8
ottobre/6 novembre 1997 emesso nel’esecuzione n.__________ promossa contro il
ricorrente da
viste le osservazioni: - 20 novembre 1997 della __________
- 25 novembre 1997 dell’UE
di Lugano,
ritenuto
in fatto:
A. La __________ procede
contro __________ per l’incasso di un suo credito.
B. Con
atto di pignoramento 8 ottobre/6 novembre 1997 l’UE di Lugano ha pignorato al
ricorrente l’importo di Fr. 670.55 al mese sulla base del seguente computo:
Introito Fr.
2’537.65
Minimo
di esistenza
minimo base Fr. 1’025.--
locazione Fr. 550.--
cassa malati Fr. 58.10
trasferte Fr. 120.--
pasti Fr. 114.--
totale
Fr. 1’867.10
Eccedenza
mensile pignorabile: Fr. 670.55
C. Contro
siffatta determinazione si è aggravato __________ contestando il pignoramento
di Fr. 650.-- al mese, trattandosi di una somma eccessiva. Egli ha rilevato che
l’importo che gli rimane a disposizione non è sufficiente per pagare l’affitto,
la cassa malati ed il vitto.
D. Delle
osservazioni della __________ e dell’UE di Lugano si dirà, se del caso, in
seguito.
Considerato
in diritto
-
Nel
procedere al sequestro o al pignoramento del salario, le autorità di esecuzione
sono tenute ad accertare d’ufficio le circostanze determinanti al momento
dell’esecuzione del sequestro o del pignoramento, ossia il reddito del debitore
e il fabbisogno suo o della sua famiglia (DTF 112 III 21 cons. 2a; 108 III 12
cons. 3; 106 III 13 cons. 2; 102 III 15 cons. 4; Amonn in ZBJV 1984 p. 470),
ritenuto che delle successive modifiche della situazione potrà essere tenuto
conto soltanto mediante riesame del pignoramento (DTF 108 III 13).
-
L’Ufficio
di esecuzione deve determinare il minimo di esistenza legale in ogni caso
secondo il suo apprezzamento. Gli è tuttavia di ausilio la Tabella dei minimi
di esistenza agli effetti del diritto esecutivo (in vigore dal 1. gennaio 1994,
in seguito: Tabella). L’Ufficio deve determinare l’effettivo, oggettivo minimo
di esistenza del debitore e della sua famiglia e non quello abituale o
confacente al suo ceto. Secondo il punto 1.1. della citata Tabella, l’importo
base mensile, che nel caso di persona singola ammonta a Fr. 1’025.--, è già
comprensivo delle spese di sostentamento, abbigliamento, biancheria, igiene,
cultura, salute e oneri domestivi (quali le spese di elettricità per
illuminazione e le spese di elettricità e gas per la cottura). Quali
supplementi all’importo base mensile di Fr. 1’025.--, l’UE ha inoltre
correttamente riconosciuto al ricorrente le spese di locazione, così come
quelle per la cassa malati, la trasferta e per i pasti consumati fuori
dall’economia domestica (Amonn/Gasser, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts,
Berna 1997, § 23 n. 61-63). Nel suo ricorso il debitore, nonostante rimproveri all’UE
di avergli pignorato un importo eccessivo, non ha fatto valere e ancor meno
prodotto alcun giustificativo relativo ad altre spese. Pertanto va confermato
il calcolo del minimo di esistenza effettuato dall’UE di Lugano e di
conseguenza l’eccedenza mensile pignorabile che ne risulta.
Il
ricorso di __________ va quindi respinto.
- Non
si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità
(art. 62 cpv. 2 OTLEF).
Per i quali motivi,
richiamati gli art. 17 e 93 LEF
pronuncia:
-
Il
ricorso 14 novembre 1997 di __________, è respinto.
-
Non
si prelevano spese e non si assegnano indennità.
-
Contro
questa decisione è dato ricorso entro 10 giorni alla Camera delle esecuzioni e
dei fallimenti del Tribunale federale, Losanna, per il tramite della scrivente
Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale di appello, in conformità dell’art.
19 LEF.
-
Intimazione: -
Per la Camera di
esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello
quale autorità di
vigilanza
Il presidente
La segretaria
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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