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Anteprima di stampa
Numero d'incarto:
15.1997.147
Data decisione, Autorità:
22.05.1998, CEF
Incarto n.
15.97.00147
Lugano
22 maggio 1998 /FP/fc/fb
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
La Camera di
esecuzione e fallimenti
del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza
composta dei giudici:
Cometta, presidente
Pellegrini e Zali
segretario:
Baur Martinelli, vicecancelliera
statuendo
sul ricorso 1° settembre 1997 di
patr.
dall'avv. __________
contro
l’operato
dell’UEF di Bellinzona e meglio
contro la decisione 21 agosto 1997 nell'esecuzione n. __________ promossa da
patr.
dallo studio legale __________
nei confronti del ricorrente
richiamata
l’ordinanza presidenziale 5 settembre 1997, con la quale al ricorso è stato
concesso l’effetto sospensivo;
viste
le osservazioni
23 settembre 1997 di __________;
3 ottobre 1997 dell’UEF di Bellinzona
esaminati
atti e documenti;
ritenuto
in fatto: A. Nell’ambito
dell’esecuzione n. __________ promossa da __________ nei confronti di
__________ per l’incasso di un credito derivante da prestazioni alimentari, l’UEF
di Bellinzona procedeva in data 21 agosto 1997 al pignoramento del salario
dell’escusso sulla base del seguente calcolo del minimo di esistenza:
reddito fr.
5’058.--
importi
di base fr. 1’370.--
figli
minorenni fr. 1’120.--
affitto fr.
1’260.--
cassa
malati fr. 620.--
trasferte fr.
100.--
spese
diverse fr. 200.--
totale fr.
4’670.--
eccedenza
pignorabile fr. 388.--
B. L’Ufficio
ordinava quindi a carico di __________ la trattenuta di salario pari a fr.
380.-- mensili a far tempo dal mese di agosto 1997 compreso, presso la ditta
__________, Bellinzona.
C. Con
ricorso 1° settembre 1997 l’escusso insorgeva contro tale provvedimento
asseverando che il calcolo del minimo di esistenza terrebbe conto unicamente
della corrispondente rendita d’invalidità per il figlio maggiorenne __________
di fr. 357 mensili, mentre non verrebbero considerati i costi sostenuti dal
padre per gli studi del figlio. Tali spese per la frequenza del __________ sarebbero
così composte:
corso
di lingua fr. 6’816.30
vitto
e spese varie fr. 800.--
alloggio fr.
480.--
tassa
d’iscrizione fr. 410.--
Alla
posizione “cassa malati” non sarebbe stato considerato l’importo delle
franchigie e delle partecipazioni. Inoltre alla fine di settembre 1997 il
debitore avrà cessato la sua attività alle dipendenze della ditta __________,
poiché quest’ultima ha deciso di sopprimere il posto di lavoro occupato da
__________. Di conseguenza il reddito conteggiato di fr. 2’221.-- diverrebbe
aleatorio, avendo l’escusso l’intenzione d’intraprendere l’attività in proprio
di tecnico di macchine d’ufficio rilevando la clientela della ditta __________.
Sulla base di tali considerazioni il ricorrente postula l’annullamento del provvedimento
impugnato, in quanto non vi sarebbe alcuna eccedenza pignorabile.
D. Con
osservazioni 23 settembre 1997 la creditrice chiede che il ricorso venga
respinto sostenendo che la scelta di rinunciare alle prestazioni complementari
dell’assicurazione invalidità, alle quali l’escusso avrebbe diritto, non può
andare a discapito del beneficiario delle prestazioni alimentari. Inoltre il
fatto che in futuro il debitore eserciterà la sua attività in qualità di
indipendente non comporterebbe necessariamente un diminuzione del suo reddito.
E. Delle
osservazioni dell’UEF di Bellinzona si dirà, se del caso, in seguito.
Considerando
in diritto: 1. Nel procedere al sequestro o al pignoramento del
reddito le autorità di esecuzione sono tenute ad accertare d’ufficio le
circostanze determinanti al momento dell’esecuzione del sequestro o del
pignoramento, ossia il reddito del debitore e il fabbisogno suo o della sua
famiglia (DTF 112 III 21; 108 III 12; 106 III 13), ritenuto che delle
successive modifiche della situazione potrà essere tenuto conto soltanto
mediante revisione del pignoramento (DTF 108 III 13).
- Secondo
il punto 2.6. delle Tabelle dei minimi d’esistenza agli effetti del diritto
esecutivo (nel seguito: Tabelle) emanate da questa Autorità e valide dal 1°
gennaio 1994 le spese supplementari per l’istruzione dei figli sono da
considerare fino alla maggiore età.
Per
costante giurisprudenza e dottrina sull’art. 93 LEF le spese sopportate dal
debitore per gli studi superiori di un figlio maggiorenne non possono venire
considerate nel calcolo del minimo d’esistenza del debitore e della sua
famiglia (cfr. DTF 98 III 34; Amonn/Gasser, Grundriss des Schuldbetreibungs-und
Konkursrechts, Berna 1997, § 23 n. 64, p.178).
Con
il ricorrente vivono due figli minorenni, nati nel 1982 e nel 1995, e un
figlio maggiorenne. Secondo le Tabelle il supplemento per i figli minorenni
ammonta complessivamente a fr. 620.--. Pertanto la riduzione per i figli
effettuata dall’UEF di Bellinzona per un importo di fr. 1’120.-- è già da
ritenersi più che generosa.
-
Il
ricorrente chiede che oltre ai premi della cassa malati venga tenuto conto
delle franchigie e delle partecipazioni alle spese: non dimostra però che
queste spese siano state sostenute. Orbene dal certificato della cassa malati
__________ prodotto dal ricorrente si evince che l’importo di fr. 620.--
riconosciuto dall’UEF è limitato alle prestazioni obbligatorie secondo la LAMal.
Considerato che quale assicurazione malattia può essere riconosciuta nel caso
di specie e in assenza di qualsivoglia documentazione unicamente
l’assicurazione obbligatoria, nel calcolo del minimo di esistenza del debitore
non vi è spazio per ulteriori deduzioni oltre all’importo già riconosciuto dall’UEF
di Bellinzona.
-
Le
asserite mutate condizioni economiche del debitore, nonché le richieste della
creditrice di considerare eventuali pretese di __________ derivanti dallo
scioglimento del rapporto di lavoro con la ditta __________, potranno, se del
caso, trovare opportuna sede nell’ambito della revisione del pignoramento.
-
Ne
consegue la reiezione del ricorso.
Non
si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità
(art. 62 cpv. 2 OTLEF), perché così è disciplinato per normativa di diritto
federale.
Richiamati gli art. 17 e 93 LEF
pronuncia: 1. Il ricorso 1° settembre 1997 __________ è
respinto.
-
Non
si prelevano spese, né si assegnano indennità.
-
Contro
questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni
e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della
scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in
conformità dell’art. 19 LEF.
-
Intimazione
a:
Per
la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello
quale
autorità di vigilanza
Il
presidente
La segretaria
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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