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Anteprima di stampa
Numero d'incarto:
15.1997.107
Data decisione, Autorità:
29.04.1998, CEF
Incarto n.
15.97.00107
Lugano
29 aprile 1998
B/fc/fb
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
La Camera di
esecuzione e fallimenti
del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza
composta dei giudici:
Cometta, presidente
Pellegrini e Zali
segretario:
Baur Martinelli, vicecancelliera
statuendo
sul ricorso 30 luglio (recte: giugno) 1997 di
contro
l’operato
dell’Ufficio di esecuzione e fallimenti di Bellinzona e meglio contro l’atto di
pignoramento di salario 19 luglio 1997 emesso in diverse esecuzioni promosse
contro il ricorrente da
rappr.
da: __________
esec.
n. __________
avv.
esec.
n. __________
__________ rappr. da: __________
esec.
n. __________
__________ rappr. __________
esec.
viste le osservazioni: - 5 luglio
1997 dell’avv. __________
10 luglio 1997 dei __________
14 luglio 1997 del __________
16 luglio 1997 dell’UEF di Bellinzona;
ritenuto
in fatto
A. Diversi
creditori procedono contro __________ per l’incasso dei loro crediti.
B. Con
provvedimento 19 luglio 1997 l’UEF di Bellinzona ha pignorato al ricorrente
l’importo di Fr. 140.-- al mese con effetto retroattivo a partire dal mese di
marzo 1997 sulla base del seguente computo:
Reddito
Fr. 3’000.--
Minimo
di esistenza
minimo base Fr. 1’025.--
pasti fuori domicilio Fr. 120.--
pigione + riscaldamento Fr. 1’000.--
affitto garage per attrezzi di lavoro Fr. 120.--
cassa malati Fr. 239.--
AVS/AI/IPG Fr. 353.--
totale Fr.
2’857.--
Eccedenza
mensile pignorabile Fr. 143.--, arrotondata a Fr. 140.--.
C. Contro
siffatto provvedimento si è tempestivamente aggravato __________ rilevando che
nel suo minimo vitale non è stato computato l’importo di Fr. 533.50, che
mensilmente versa per l’assicurazione minima per la perdita di salario in caso
di malattia e di infortunio. In caso di malattia, e soffendo di bronchite
cronica che si accentua durante i mesi invernali questo accade abbastanza
regolarmente, non sarebbe in grado, senza la citata assicurazione, di far
fronte al suo minimo di esistenza. Inoltre il ricorrente ha preteso il
riconoscimento delle spese di trasferta per recarsi sul posto di lavoro e per
cercare il lavoro. Il supplemento di Fr. 6.-- al giorno lavorativo per i pasti
consumati fuori domicilio è poi, secondo l’escusso, troppo esiguo, non potendo
far capo ad una mensa.
D. Delle
osservazioni dell’avv. __________, dei __________ e dell’UEF di Bellinzona si
dirà, se del caso, in seguito.
Considerato
in diritto
-
Nel
procedere al sequestro o al pignoramento del reddito, le autorità d’esecuzione
sono tenute ad accertare d’ufficio le circostanze determinanti al momento
dell’esecuzione del sequestro o del pignoramento, ossia il reddito del debitore
e il fabbisogno suo e della sua famiglia (DTF 119 III 11,12 III 21 cons. 2,
108 III 12 cons. 3, 106 III 13 cons. 2, 102 III 15 cons. 4; Amonn in ZBJV 1984
p. 470), ritenuto che delle successive modifiche della situazione potrà essere
tenuto conto soltanto mediante riesame del pignoramento.
a) Nell’ambito
di una previdenza responsabile va tenuto conto, in caso di incapacità di
guadagno duratura o temporanea, della necessità di assicurare a sé e alla
propria famiglia un introito sostitutivo. I contributi pagati alle
assicurazioni sociali garantiscono tale introito, mentre la persona
indipendente ha la possibilità di assicurarsi presso una compagnia d’assicurazione
privata (Hausheer/Spycher/Kocher/Brunner, Handbuch des Unterhaltsrechts, Berna
1997, Kapitel 3, n. 03.60 e 03.64).
b) Ex
art. 93 LEF ogni provento del lavoro, gli usufrutti e il loro prodotto, le
rendite vitalizie e gli alimenti, le pensioni e le prestazioni di qualsiasi
tipo destinate a risarcire una perdita di guadagno o una pretesa derivante dal
diritto al mantenimento, segnatamente le rendite e le indennità in capitale che
non sono impignorabili giusta l’art. 92, possono essere pignorati in quanto, a
giudizio dell’ufficiale, non siano assolutamente necessari al sostentamento del
debitore e della sua famiglia. Anche l’introito dell’indipendente soggiace all’art.
93 LEF. Quale introito va intesa qualsiasi retribuzione ottenuta per la
prestazione di lavoro, tra l’altro anche l’introito sostitutivo percepito dal
debitore in caso di mancato guadagno, come nel caso d’indennità giornaliera
versata da una cassa malati (DTF 119 III 16; Amonn/Gasser, Grundriss des Schuldbetreibungs-
und Konkursrechts, Berna 1997, § 23 n. 43 e 45-47).
c) Con
il suo ricorso __________ ha prodotto un attestato __________, valido dal 1.
gennaio 1997, dal quale risulta che egli, oltre all‘assicurazione obbligatoria
per cura medica, ha stipulato anche un’assicurazione d’indennità giornaliera,
il cui premio mensile ammonta a Fr. 533.50. Secondo l’attestato il debitore
dovrebbe ricevere:
per
malattia Fr. 40.-- al giorno, senza termine d’attesa (GE 40),
per
malattia Fr. 110.-- al giorno, senza termine d’attesa (GE 45)
per
infortunio Fr. 150.-- al giorno, senza termine d’attesa (GE 30).
Dal
verbale di pignoramento compilato dall’UEF di Bellinzona si evince che il
debitore ha dichiarato di svolgere l’attività di muratore in proprio e che il
suo guadagno ammonta a Fr. 3’000.-- mensili. Dalle precedenti considerazioni
emerge che nell’ambito di una previdenza responsabile va tenuto conto
dell’eventualità di procurarsi, in caso di malattia, un introito sostitutivo e
che nel caso di persona che svolge attività indipendente questo reddito può
venire garantito dalla stipulazione di un’assicurazione d’indennità giornaliera
per perdita di guadagno. Va rilevato che il reddito sostitutivo sarebbe d’altro
canto relativamente pignorabile ex art. 93 LEF, per cui, nel caso di una
procedura di pignoramento potrebbe andare a vantaggio dei creditori.
Nel
caso di specie va rilevato che il debitore il reddito sostitutivo di __________
sarebbe ammontato nel 1997 sia in caso di malattia (Fr. 40.-- + Fr. 110.--)
che in caso di infortunio a Fr. 150.-- al giorno e pertanto a Fr. 4’500.-- al
mese, per cui il ricorrente sarebbe giunto a procurarsi un introito superiore a
quello dichiarato. Pertanto per giungere a sostituire il guadagno dichiarato di
Fr. 3’000.--al mese, sarebbe stato sufficiente che egli percepisse un’indennità
di Fr. 100.-- al giorno. Secondo le informazioni ricevute dalla __________ il
premio per un’assicurazione d’indennità giornaliera di Fr. 100.-- sarebbe
ammontato nel 1997 a Fr. 312.10 per malattia e a Fr. 39.50 per infortunio al
mese, complessivamente a Fr. 351.60.--. Al ricorrente può quindi essere
riconosciuto unicamente un supplemento di Fr. 351.60 al mese per il pagamento
del premio per l’assicurazione d’indennità giornaliera.
-
ha poi preteso il riconoscimento delle spese di trasferta, senza tuttavia
specificarne l’ammontare né produrre documentazione alcuna, per cui in mancanza
di qualsivoglia giustificativo la sua richiesta va respinta.
-
Secondo
il punto 2.4.3. della Tabella dei minimi di esistenza agli effetti del diritto
esecutivo in vigore dal 1. gennaio 1994, per pasti consumati fuori
dall’economia domestica viene riconosciuto un importo da Fr. 6.-- a Fr. 9.--
per ogni pasto principale. Al ricorrente va pertanto riconosciuto l’importo di
Fr. 9.-- per una media di 20 pasti al mese, ossia Fr. 180.--.
-
Il
Comune di __________ ha contestato con le sue osservazioni l’importo di Fr.
1’000.-- riconosciuto al ricorrente per le spese di locazione, ritenendolo
troppo elevato per persona singola.
Per
il divieto della reformatio in peius il giudizio dell’Autorità di vigilanza non
può andare oltre le conclusioni delle parti (art. 22 LPR). Di conseguenza la
contestazione in merito al canone di locazione avrebbe dovuto essere sollevata
dal Comune di __________ con un ricorso. L'escusso è comunque reso attento che
in occasione di ulteriori esecuzioni non si potrà tener conto di un canone di
locazione sproporzionato rispetto alle sue condizioni reddituali: detto
altrimenti, per locazione potrà essere riconosciuto un canone massimo di Fr.
450.-- al mese riferito ad una persona.
- Il
minimo di esistenza di __________ va quindi calcolato come segue:
Reddito Fr.
3’000.--
Minimo
di esistenza
minimo base Fr. 1’025.--
pasti fuori domicilio Fr. 180.--
pigione + riscaldamento Fr. 1’000.--
affitto garage per attrezzi di lavoro Fr. 120.--
cassa malati Fr. 239.--
AVS/AI/IPG Fr. 353.--
assicurazione indennità giornaliera Fr. 351.60
totale Fr.
3’268.60
Nessuna
eccedenza mensile pignorabile.
- Il
ricorso 30 giugno 1997 di __________ va quindi accolto.
Non
si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità
(art. 62 cpv. 2 OTLEF).
Per i quali motivi,
richiamati gli art. 17 e 93 LEF
pronuncia
- Il
ricorso 30 giugno 1997 di __________, è accolto.
1.1. Di
conseguenza il provvedimento 19 giugno 1997 con cui l’UEF di Bellinzona ha
pignorato a __________ dal suo introito l’importo di Fr. 140.-- al mese è
annullato.
-
Non
si prelevano spese e non si assegnano indennità.
-
Contro
questa decisione è dato ricorso entro 10 giorni alla Camera delle esecuzioni e
dei fallimenti del Tribunale federale, Losanna, per il tramite della scrivente
Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale di appello, in conformità dell’art.
19 LEF.
-
Intimazione: -
Per la Camera di
esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello
quale autorità di
vigilanza
Il presidente
La segretaria
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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