Revision request rejected as manifestly unfounded and vexatious

15.1996.16Altro tribunale22 feb 1996Dismissed

Sintesi

The supervisory chamber considered a review request against its earlier decision of 10 January 1996. The applicant invoked Art. 26 lit. b and c LPR, asked to be heard orally, sought to overturn part of the previous ruling concerning suspension of enforcement, and requested exemption from costs. The court held that the application under lit. b was void because it alleged no relevant facts and produced no evidence. It further held that the right to be heard had not been violated because the applicant had fully presented his case in writing and the prior decision was sufficiently reasoned. The request was dismissed and CHF 300 costs were imposed for vexatious litigation.

Regest

Art. 26 lit. b, c LPR; Art. 27 cpv. 2 lett. f, cpv. 3 lett. c e cpv. 4 LPR; right to be heard in supervisory proceedings. A review based on newly alleged facts is admissible only if decisive, record-external facts are specifically alleged and proved; absent such essential allegations and evidence, the request is null. The right to be heard is satisfied when the party can present its submissions in writing and the authority addresses them sufficiently; no personal oral hearing is required as such, provided the reasoning enables effective challenge (consid. 1-3). Repetitive manifestly unfounded filings may justify a cost sanction for bad-faith and vexatious litigation under Art. 67 cpv. 3 OTLEF (consid. 4).

Testo completo

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 15.1996.16

Data decisione, Autorità: 22.02.1996, CEF

Incarto n. 15.96.00016

Lugano 22 febbraio 1996/FC/kc

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

composta dei giudici:

Cometta, presidente Pellegrini e Zali

segretario:

Baur Martinelli, vicecancelliera

statuendo sullla domanda di revisione 31 gennaio 1996 alla Camera di esecuzione e fallimenti del tribunale d'appello quale Autorità di vigilanza di


contro la sentenza 10/22 gennaio 1996 della Camera di esecuzione e fallimenti quale Autorità di vigilanza nell'inc. 15.95.246 su reclamo 18 dicembre 1995 di __________;

ritenuto in fatto e considerando in diritto:

che con sentenza 10 gennaio 1996 questa Camera ha respinto il reclamo 18 dicembre 1995 di __________, caricando al reclamante la tassa di giustizia di Fr. 200.-- per gravame manifestamente infondato e temerario;

che contro siffatto giudizio __________ ha proposto domanda di revisione ex art. 26 lett.b e c LPR, chiedendo di essere sentito oralmente, di annullare parte della sentenza sulla sospensione delle esecuzioni ex art. 61 LEF e di essere esentato dal pagamento delle tasse di giustizia, atteso che:

  • lett. b: UEF di Bellinzona, CEF del Tribunale d'appello e Tribunale federale continuano a reiterare errori nei suoi confronti ed è "stato oggetto di atti di ingiustizia, che si sono confermati puntualmente nell'ambiguo contenuto dei formulari, non certo allestiti secondo i criteri di rigore giuridico richiesti";

  • lett. c: "allo scopo di evitare qualsiasi pregiudizio a causa degli errori del passato o a eventuali malintesi chiedo di essere sentito, con registratore e verbale nell'ambito della procedura di reclamo", con l'avvertenza che "attendo risposta entro 10 giorni!!! con citazione! capito??";

che l'applicazione dell'art. 26 lett.b LPR presuppone l'affermazione e la prova di fatti rilevanti che non risultano dagli atti e che determinano la nullità dell'esecuzione o del provvedimento;

che ex combinati art. 27 cpv.2 lett.f, cpv.3 lett.c e cpv.4 LPR la domanda di revisione è nulla se mancano l'indicazione dei fatti e dei mezzi di prova e la produzione dei mezzi di prova;

che nel caso di specie è di tutta evidenza il mancato ossequio degli essentialia richiesti, le allegazioni di __________ presentando connotazioni di totale irrilevanza e facendo difetto qualsivoglia supporto probatorio;

che pertanto la domanda di revisione è nulla nella misura in cui è fondata sull'art. 26 lett.b LPR;

che per l'art. 26 lett.c LPR il rimedio della revisione è dato se una parte non è stata sentita;

che il diritto di essere sentito richiede che l’Autorità cantonale di vigilanza esamini effettivamente le allegazioni di parte e si pronunci su di esse nel giudizio con adeguata motivazione;

che l'esigenza di motivazione non implica tuttavia che il giudice si occupi espressamente di ogni allegazione di fatto o di ogni argomento sollevato: egli può limitarsi all'essenziale, purché le parti siano in grado di comprendere i motivi posti a fondamento della decisione per poterla impugnare;

che la procedura sfociata nel giudizio 10 gennaio 1996 dedotto in revisione ha consentito a __________ di far valere tutte le sue argomentazioni in forma scritta sulla base dell'atto di reclamo e della documentazione di causa;

che la sentenza 10 gennaio 1996 di questa Camera è stata resa nell'ossequio dei principi procedurali dedotti dal diritto di essere sentito;

che __________ equivoca sulla forma del diritto di essere sentito che non necessariamente comporta l'audizione personale del reclamante, tanto più in quanto le sue allegazioni e la documentazione prodotta non necessitavano in tutta evidenza di ulteriori approfondimenti;

che la domanda di revisione in quanto fondata sulla violazione dell'art. 26 lett.c LPR va pertanto respinta siccome manifestamente infondata e temeraria;

che nel complesso la domanda di revisione 31 gennaio 1996 di __________, in quanto ricevibile, è respinta, costituendo peraltro procedimento temerario ex art. 67 cpv.3 OTLEF;

che con sentenza 14 dicembre 1995 (inc. 15.95.240) questa Camera già ebbe a respingere il reclamo 20 novembre 1995 di __________ qualificandolo in tutta evidenza siccome procedimento temerario ex art. 67 cpv.3 OTLEF legittimante in linea di principio la misura sanzionatoria del carico delle spese, prescindendo però in tale evenienza dall'addossare al reclamante le spese processuali ipotizzate agli art. 67 cpv.3 OTLEF e 16 cpv.2 LPR, ritenuto che "siffatta clemenza non potrà più essere esercitata ove il reclamante reiterasse gravami temerari";

che con sentenza 10 gennaio 1996 (inc. 15.95.246) questa Camera ha respinto il reclamo 18 dicembre 1995 di __________, caricandogli la tassa di giustizia in Fr. 200.-- per reclamo manifestamente infondato e temerario;

che con sentenza 17 gennaio 1996 (inc. 15.96.01) questa Camera ha respinto la domanda di revisione 8 gennaio 1996 di __________, caricandogli nuovamente la tassa di giustizia in Fr. 200.-- per reclamo manifestamente infondato e temerario;

che al plurireclamante è ben noto l'istituto ex art. 67 cpv.3 OTLEF, la Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale già avendolo sanzionato con sentenza 5 dicembre 1995 con il carico della tassa di giustizia in Fr. 500.-- (inc. B.264/1995);

che __________ sembra dilettarsi nel reiterare gravami di varia natura caratterizzati da manifesta infondatezza e temerarietà;

che, visti i precedenti, si giustifica di addossare alla parte che usa di malafede e di procedimenti temerari le spese processuali in Fr. 300.-- in applicazione dell'art. 67 cpv.3 OTLEF;

pronuncia: 1. La domanda di revisione 31 gennaio 1996 __________ in quanto ricevibile, è respinta.

  1. La tassa di giustizia di Fr. 300.-- è posta a carico di __________

  2. Intimazione:


Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente La segretaria

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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