Execution of a seizure against alleged trust assets

15.1995.101Altro tribunale29 ago 1995Dismissed

Estratto da Omnilex

Sintesi Omnilex

Two complaints were filed against the enforcement office's execution of a seizure ordered by the Pretore of Mendrisio-Sud. The complainants argued that the seizure wording was ambiguous, unlawfully reached trust assets and economic entitlement, and amounted to an exploratory seizure. The appellate supervisory court joined the proceedings, upheld standing, held that the enforcement office must execute a seizure unless limited exceptional grounds exist, and found the wording lawful because it concerned assets of the trustee and did not target third-party property. It also rejected the allegation of abusive exploratory seizure. Both complaints were dismissed, with no costs or indemnities.

Massima Omnilex

Art. 17, 271 ss. and 275 LEF; execution of a seizure by the enforcement office and reviewability by supervisory complaint. The enforcement office must normally execute a seizure order and may refuse execution only in narrowly defined cases, notably where the assets are manifestly non-seizable, outside the district, nonexistent, clearly belong to a third party, concern foreign sovereign assets, or where the order was obtained in manifest bad faith. For trust relations, civil-law ownership is decisive: assets held fiduciary are attributable to the trustee as owner and may be seized in proceedings against the trustee, whereas assets of the fiduciant are not reached merely by references to fiduciary relations. Multiple seizures in different banks are permissible where the creditor does not know the precise location of assets; exploratory seizure is unlawful only upon manifest abuse of rights, which must be made plausible (consid. 4-7).

Testo completo

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 15.1995.101

Data decisione, Autorità: 29.08.1995, CEF

Incarto n. 15.95.00101/106

Lugano 29 agosto 1995/FC/fb

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

composta dei giudici:

Cometta, presidente, Pellegrini, Zali

segretario:

Baur Martinelli, vicecancelliera

statuendo sui reclami

19 aprile 1995 di


rappr. da__________


21 aprile 1995 di


patr. dall'avv. __________

Contro

l’operato dell’Ufficio di esecuzione e fallimenti di Mendrisio nella procedura dipendente dal sequestro decretato il 10 aprile 1995 dal pretore di Mendrisio-Sud su istanza di


patr. dallo Studio legale


contro


viste le osservazioni 3 e 4 maggio 1995 di __________, 9 maggio 1995 del __________ e 5 maggio 1995 dell'UE di Lugano;

esaminati atti e documenti;

ritenuto

in fatto:

A. Con decreto 10 aprile 1995 il Pretore di Mendrisio-Sud ha sequestrato per Fr. 2'143'362.73.-- oltre accessori presso il __________ di __________ "tutti gli averi in contanti, titoli, metalli preziosi o crediti, impegni a termine, averi su conti correnti, conti o altre forme di deposito, conti transitori e conti cifrati o sotto qualsiasi altra designazione convenzionale e/o relazione bancaria, eventualmente custoditi in cassette di sicurezza, così come ogni avere e credito fondato su relazioni fiduciarie, dividendi o parti di liquidazione, intestati o appartenenti al debitore ".

B. L'UEF di Mendrisio ha eseguito il sequestro il 10 aprile 1995.

C. Con reclamo 19 aprile 1995 (inc. 15.95.101) il __________ ha chiesto, in via principale, l'annullamento del sequestro e in via subordinata la radiazione dei termini "relazioni fiduciarie" e "appartenenti", ritenuto che:

  • "sebbene minuziosa, la formulazione utilizzata nel decreto di sequestro appare per lo meno ambigua e presta a confusione allorchè intende porre sotto sequestro pure relazioni fiduciarie e averi appartenenti al debitore, laddove appartenenti è nella frase contrapposto al termine di intestati. Simili descrizioni servono unicamente ad includere negli oggetti da sequestrare pure quelli eventualmente intestati a terze persone ma di cui il debitore ne sia l'avente diritto economico";

  • "il sequestro deve essere dichiarato nullo se si riferisce, oltre che ai beni del debitore, anche a quelli detenuti da un terzo a titolo fiduciario, anche se nell'interesse del debitore che ne resta proprietario economico".

D. Con reclamo 21 aprile 1995 (inc. 15.95.106) __________ ha chiesto, in via principale, l'annullamento del sequestro e in via subordinata la radiazione dei termini "relazioni fiduciarie", "appartenenti" e "a nome di qualsiasi altra persona fisica o giuridica di cui egli risulta l'avente diritto economico", ritenuto che:

  • determinante "non è tanto l'appartenenza economica quanto piuttosto la proprietà giuridica dei beni";

  • l'UE deve rifiutare l'esecuzione di un sequestro se i beni non sono pignorabili "per loro natura o per effetto di legge";

  • "la nullità formale dell'ordine di sequestro appare pacifica, per lo meno nella misura in cui fa riferimento alla nozione di avente diritto economico";

  • "i sequestri appaiono inoltre nulli poiché di carattere chiaramente esplorativo", poiché chiesti "in ben quattro istituti bancari differenti e con una formulazione così (illecitamente) generica che - già a prima vista - risulta avere il palese obiettivo di ottenere informazioni sui beni di terze persone fisiche o giuridiche. Si tratta pertanto in entrambi i casi di un cosiddetto Sucharrest formalmente nullo".

E. La creditrice sequestrante __________ ha chiesto la reiezione in ordine e nel merito dei gravami, atteso che:

  • il __________ non è legittimato al reclamo "dato che la giurisprudenza gli riconosce tale diritto unicamente a condizione che il reclamo sia diretto contro un sequestro di beni che, a detta dello stesso creditore, non appartengano al debitore";

  • "il verbale di sequestro mira unicamente a beni sequestrabili" e non è quindi pertinente il riferimento della controparte a DTF 107 III 38;

  • "in relazione a rapporti fiduciari va detto che se, secondo il diritto civile svizzero, colui che detiene beni a titolo fiduciario deve essere considerato proprietario degli stessi a tutti gli effetti, ne discende che se i beni appartenenti a una persona fisica o giuridica a titolo fiduciario non possono essere sequestrati nell'esecuzione promossa contro il fiduciante, nulla si oppone a che e contrario tali beni possano essere sequestrati nell'esecuzione promossa contro il fiduciario".

F. L'UEF di Mendrisio ha chiesto la reiezione dei gravami con argomentazioni che, se necessario, saranno riprese in seguito.

Considerato

in diritto:

  1. I due reclami sono diretti contro l'esecuzione ad opera dell'UEF di Mendrisio dello stesso sequestro n. __________ decretato il 10 aprile 1995 dal Pretore di Mendrisio-Sud su istanza del creditore sequestrante __________ contro il debitore sequestrato __________ e sono sostanzialmente incentrati su convergenti allegazioni tanto fattuali che in diritto: le cause inc. 15.95.101 e 15.95.106 possono quindi essere congiunte per ragioni di economia processuale ed evase con una sola sentenza, pur mantenendo la loro autonomia nel senso che i dispositivi restano separati e possono essere impugnati anche singolarmente.

  2. La legittimazione al reclamo deve essere riconosciuta a chi è leso nei propri interessi giuridicamente protetti da una misura dell'organo d'esecuzione, costitutiva di pregiudizio materiale attuale.

a) Di tutta evidenza è la legittimazione al reclamo del debitore sequestrato __________.

b) Quanto al __________, esso è leso in linea di principio nei suoi interessi giuridicamente protetti dall'esecuzione del sequestro nella misura in cui il provvedimento conservativo tocca beni non di proprietà del debitore sequestrato ma solo quelli, non sequestrabili, di cui il debitore non fosse proprietario nel senso inteso dal diritto civile.

Orbene, nel caso di specie il __________ è legittimato ad aggravarsi contro l'esecuzione del sequestro, atteso che il suo pregiudizio materiale attuale si sostanzia negli obblighi contrattuali che la banca ha nei confronti della sua controparte, la cui violazione determinerebbe conseguenze risarcitorie ove fossero stati omessi atti procedurali dovuti, reclamo compreso.

  1. La via del reclamo è data contro l'esecuzione del sequestro ad opera dell'organo d'esecuzione (Kurt Amonn, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, Berna 1993, §51 m.45 e 62 con rif. ivi; Pierre-Robert Gilliéron, Poursuite pour dettes, faillite et concordat, Losanna 1993, p. 385).

  2. I reclamanti asseverano che non è data facoltà di sequestrare beni non di proprietà del debitore sequestrato, il quale ne fosse solo l'avente diritto economico, formulazione che risulterebbe dall'interpretazione dei termini "relazioni fiduciarie" e "appartenenti".

Va qui ricordato che è principio giurisprudenziale e dottrinale indiscusso che il creditore sequestrante deve fornire all'autorità del sequestro (nel caso di specie al pretore) le indicazioni su tutti gli elementi che devono formare oggetto del decreto e che sono enumerati all'art. 274 cpv.2 LEF.

a) Se il pretore concede per errore un sequestro benchè ne manchino gli elementi essenziali, l'Ufficio esecuzione deve comunque in principio eseguirlo: il suo potere d'esame è infatti assai limitato, se raffrontato a quello del giudice del sequestro, atteso che non gli è assolutamente possibile verificarne le condizioni materiali (salvo casi limite dove il principio dell'economia processuale prevale sul dogmatismo fondato su poteri di cognizione sostanzialmente diversi: ad esempio, se esiste contestazione sulla proprietà dei beni da sequestrare e se la proprietà del terzo è perfettamente chiara, l'organo d'esecuzione deve rifiutare l'esecuzione del sequestro con provvedimento suscettibile di reclamo ex art. 17 LEF all'autorità di vigilanza).

b) L'UE deve invece verificare la regolarità formale del decreto di sequestro nel senso che vi siano tutte le indicazioni previste dalla LEF, ritenuto che carenze o formulazioni insufficienti avranno come conseguenza la non esecuzione del sequestro (cfr. DTF 107 III 37; CEF 18 aprile 1988 su reclamo A.F. cons.1; Gilliéron, op. cit., p.384-385).

  1. L'Ufficio deve rifiutare l'esecuzione del decreto pretorile di sequestro quando:

a) i beni da sequestrare sono impignorabili (DTF 107 III 37, 106 III 106 e 76 III 34-35; Gilliéron, op. cit., p. 384; Amonn, op. cit., §51 m.45; Fritzsche/Walder, Schuldbetreibung und Konkurs nach schweizerischem Recht, vol. II, Zurigo 1993, §58 m.15 p.472-473);

b) i beni da sequestrare sono fuori della giurisdizione del circondario di esecuzione (DTF 107 III 37, 80 III 126 e 75 III 26 cons. 1; Fritzsche/Walder, op. cit., §58 m.2 p.467; Gilliéron, op. cit., p.384; Amonn, op. cit., §51 m.45);

c) i beni da sequestrare non esistono (DTF 107 III 37-38, 105 III 141 e 80 III 87; Gilliéron, op. cit., p.385; Amonn, op. cit., §51 m.45);

d) i beni da sequestrare, per ammissione del creditore o per evidenza manifesta, appartengono a un terzo (DTF 109 III 124 cons.6, 105 III 114 cons.4 e 104 III 58-59 cons.3; Fritzsche/Walder, op. cit., §58 m.2 p.468; Gilliéron, op. cit., p.385; Amonn, op. cit., §51 m.45);

e) i beni da sequestrare, per ammissione del creditore o per evidenza manifesta, appartengono a uno stato estero e si riferiscono a fatti ex jure imperii (DTF 108 III 109; CEF 18 aprile 1988 su reclamo A.F. cons.1e; Gilliéron, op. cit., p.385; Amonn, op. cit., §51 m.45);

f) il sequestro è stato ottenuto in violazione del principio della buona fede ex art.2 cpv.1 CC (DTF 112 III 51, 108 III 104-105 e 120-121, 107 III 38 cons.4; Fritzsche/Walder, op. cit., §58 n.4 p.467; Gilliéron, op. cit., p.385; Amonn, op. cit., §51 m.45).

  1. Nel caso in esame entra in linea di conto la sola ipotesi sub 5d, atteso che per i reclamanti parte dei beni di cui è chiesto il sequestro non appartengono al debitore sequestrato, come risulterebbe per evidenza manifesta dal fatto __________ - per l'interpretazione dei termini "relazioni fiduciarie" e "appartenenti" - non sarebbe che l'avente diritto economico.

a) Possono essere sequestrati solo beni che il creditore indica come appartenenti al debitore: in altre parole, è escluso il sequestro di beni che il creditore indica appartenere a terzi (DTF 106 III 88 con rif.). Devono essere considerati beni di terzi tutti quelli che secondo le regole del diritto civile appartengono a una persona fisica o giuridica differente dal debitore escusso (DTF 106 III 89 e 105 III 112). Determinante è la realtà giuridica (DTF 107 III 104 cons.1): l'identità economica fra il debitore escusso e il terzo può essere presa in considerazione solo in casi eccezionali (DTF 105 III 112-113 con rif. a 102 III 165 ss.). Secondo il diritto civile svizzero, colui che detiene beni a titolo fiduciario deve essere considerato proprietario degli stessi a tutti gli effetti (DTF 107 III 105 cons.1, 106 III 89, 96 II 93 e rif. ivi). Ne discende che i beni appartenenti a una persona fisica o giuridica a titolo fiduciario non possono essere sequestrati nell'esecuzione promossa contro il fiduciante: in questo caso il fiduciario è un terzo ai sensi della prassi precitata (DTF 107 III 105 cons.1).

Ovvio però che, come rettamente assume la creditrice sequestrante, nihil obstat al sequestro di beni appartenenti a una persona fisica o giuridica a titolo fiduciario a condizione che - come si verifica nel caso di specie - sequestrati siano appunto i beni del fiduciario: come detto, chi detiene beni a titolo fiduciario deve essere considerato proprietario degli stessi a tutti gli effetti.

b) La formulazione del decreto di sequestro, benchè in parte superflua, e la conseguente esecuzione ad opera dell'UEF di Mendrisio appaiono conformi al diritto esecutivo, atteso che non è dato alcun riferimento al cosiddetto avente diritto economico, come invece era il caso nel sequestro che ha formato oggetto delle due procedure di reclamo 15.95.100 e 15.95.102 che hanno coinvolto tutte le parti qui intervenute, salvo il __________.

Stricti iuris non vi è quindi motivo di depennare le formulazioni "relazioni fiduciarie" e "appartenenti", da cui è solo lecito inferire che possono essere sequestrati beni del fiduciario, il che è peraltro del tutto ovvio.

Il riferimento a "relazioni fiduciarie" resta comunque inidoneo al sequestro di beni del fiduciante: fosse stato questo l'intento di parte creditrice, l'obiettivo non sarebbe stato raggiunto. L'indicazione di "relazioni fiduciarie" non è illecita ma solo inutile e il giudice del sequestro sarebbe ben ispirato se omettesse il superfluo, curando maggiormente l'elencazione dei beni entranti in linea di conto; lo stesso va detto del pleonastico e ridondante "intestati o appartenenti" in luogo del più immediato e chiaro "intestati", come ha ben evidenziato in modo pertinente l'UEF di Mendrisio in sede di osservazioni a p.2 i.f.

c) In via abbondanziale si annota che sono ben lungi dal realizzarsi i casi eccezionali ipotizzati in DTF 105 III 113 (abuso di diritto del debitore che si rifugia in modo evidente dietro il dualismo giuridico simulato al solo scopo di sottrarre beni all'esecuzione forzata) e in DTF 102 III 172 cons.3 (perfetta identità economica tra la persona fisica e la società anonima di cui la persona fisica è unico azionista e unico creditore; la SA è priva di qualsivoglia potere autonomo distinto da quello del dominus, il quale ne fa uso per agire manifestamente in fraudem legis allo scopo evidente di sottrarre attivi ai suoi creditori).

  1. Il reclamante __________ reputa altresì che i sequestri siano nulli per la loro natura chiaramente esplorativa, poiché chiesti "in ben quattro istituti bancari differenti e con una formulazione così (illecitamente) generica che - già a prima vista - risulta avere il palese obiettivo di ottenere informazioni sui beni di terze persone fisiche o giuridiche. Si tratta pertanto in entrambi i casi di un cosiddetto Sucharrest formalmente nullo".

a) Il creditore sequestrante può ottenere più sequestri in luoghi diversi anche se procede contro lo stesso debitore per un unico credito (cfr. DTF 120 III 47 cons.5a; 88 III 66; Gilliéron, op. cit., p.375 n.2): il sequestro con connotazioni investigative (Sucharrest) è in linea di principio lecito perché tende unicamente a bloccare beni di proprietà del debitore sequestrato, di cui sia nota o verosimile l'esistenza ma non se ne conosca con esattezza la localizzazione (sulla nozione: cfr. Gilliéron, Le séquestre investigatoire: mythe ou réalité?, in: ZSR 1987 I 41 ss.).

b) Il sequestro investigativo è lecito purché non costituisca abuso di diritto manifesto: siffatto abuso si realizza quando il provvedimento esecutivo, benchè ottenuto dal giudice del sequestro in termini conformi al diritto, tenda in realtà ad altri obiettivi del tutto incompatibili con il principio della buona fede, ad esempio a bloccare beni del sequestrato per un importo notevolmente superiore a quello necessario per soddisfare il creditore sequestrante per l'importo dedotto in esecuzione, comprensivo di capitale, interessi e spese, in contrasto con i principi ex art. 97 cpv.2 LEF, applicabili al sequestro per il rinvio dell'art. 275 LEF (cfr. DTF 120 III 47 cons.5a).

c) Il reclamante si limita in sostanza ad un richiamo generico all'abuso di diritto senza sostanziarlo in termini di verosimiglianza.

d) Nel caso di specie non vi è indizio alcuno che il sequestro - chiesto oltre che sulla succursale di __________ del __________ anche su beni in tre banche luganesi - persegua fini illeciti: la creditrice sequestrante intende ottenere il pagamento del credito per cui procede e non sa con esattezza su quale banca vi siano beni sequestrabili e per quale importo. Nell'ipotesi che fossero stati bloccati più beni di quanto occorra, il debitore sequestrato potrà ottenere senza difficoltà la liberazione dell'eccedenza: a questo stadio di procedura non è però noto l'esito delle esecuzioni e non vi sono pertanto elementi suscettibili di costituire abuso di diritto.


ha inoltre chiesto sia depennata la formulazione "a nome di qualsiasi altra persona fisica o giuridica di cui egli risulta l'avente diritto economico".

Il petitum è per certo conseguenza del lavoro in serie del reclamante e del suo patrocinatore, atteso che l'espressione censurata manca nel decreto di sequestro del Pretore di Mendrisio-Sud, mentre figurava in quello per certi versi simile della Segretaria assessore della Pretura del Distretto di Lugano (cfr. reclami 20 aprile 1995 di __________ [15.95.100] e 21 aprile 1995 di __________ [15.95.102]).

  1. Ne consegue la reiezione dei due gravami.

Non si prelevano spese (art. 67 cpv.2 OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 68 cpv.2 OTLEF).

Per questi motivi, richiamati gli art. 17, 271 ss. e 275 LEF

pronuncia:

  1. Le procedure inc. 15.95.101 e 15.95.106 sono dichiarate congiunte.

  2. Il reclamo 19 aprile 1995 (inc. 15.95.101) del __________, Succursale di __________, e il reclamo 21 aprile 1995 (inc. 15.95.106) di __________, sono respinti.

  3. Non si prelevano spese e non si assegnano indennità.

  4. Intimazione a: - __________.

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente La segretaria

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Parole chiave

seizuretrust assetsstandingenforcement officeexploratory seizureabuse of rightsthird-party assetssupervisory complaint

Estratto da Omnilex

Questione giuridica chiave

Whether the two complaints should be joined

Decisione estratta

The two proceedings were joined for reasons of procedural economy, while remaining autonomous for dispositive purposes.

Motivazione estratta

They concerned the same seizure, same factual and legal issues, and could therefore be decided in one judgment.

Questione giuridica chiave

Whether the complainants had standing to challenge execution of the seizure

Decisione estratta

Standing was recognized for both the seized debtor and the bank, because the bank was directly affected by the enforcement measures and related contractual duties.

Motivazione estratta

A complaint is available to whoever is materially and presently prejudiced in legally protected interests by the enforcement office's act.

Questione giuridica chiave

Whether the enforcement office had to refuse execution because the seizure allegedly covered third-party or trust assets

Decisione estratta

No. The wording of the seizure order was compatible with enforcement law and did not require striking the references to trust relations or to assets 'belonging' to the debtor.

Motivazione estratta

The office may refuse execution only in limited cases; here the challenged wording merely allowed seizure of assets of the trustee, not of the fiduciant, and the omission of 'economic entitlement' made the wording not unlawful.

Questione giuridica chiave

Whether the seizure was null as an exploratory 'Sucharrest'

Decisione estratta

No nullity was found. Multiple seizures at different banks are permissible when the creditor does not know where seizable assets are held.

Motivazione estratta

Exploratory seizure is lawful unless it is a manifest abuse of rights; the complainants failed to substantiate such abuse, and there was no indication that the seizure pursued an improper purpose.

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